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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto per un finale d’autore: “Voglio la spilla d’oro su questa stagione”

Lampi di classe prima della sosta. Due angoli liftati a Kiev e la verticalizzazione illuminante con il Bologna. Luis Alberto sta tornando sui suoi livelli d’eccellenza, dopo un periodo di fisiologica flessione. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, tra i big è uno dei pochi ad essere rimasto a Formello, potendo sfruttare pienamente le due settimane per ricaricare le batterie. Lo attende un finale di stagione fondamentale. Prima la Lazio, l’assalto a un posto Champions e all’Europa League. Poi la speranza del Mondiale: Lopetegui questa volta non l’ha convocato, ma non è detto che non possa farlo in extremis prima della partenza per la Russia. In questo caso il ballottaggio è con Suso, in una sfida dal sapore di Champions.

RE GEGLI ASSIST – Luis Alberto è la carta giocata da Inzaghi per alzare il tasso qualitativo della Lazio. Nell’ultimo segmento di campionato (dal 21 gennaio al 18 marzo) lo spagnolo è andato in rete soltanto contro il Chievo, ma stanno tornando gli assist. Sono ben 11 in Serie A contando anche le palle ferme (altri 3 in Europa League), 7 soltanto quelli su azione. L’obiettivo della ‘spilla d’oro’ è a portata di mano, a sugello di una stagione sorprendente, che dovrà regalare ancora soddisfazioni.

INTESA – Insieme a Milinkovic hanno formato la spina dorsale biancoceleste fin da inizio d’anno e anche con Felipe Anderson l’intesa è innata. Quando manca il serbo e in campo va il brasiliano, Luis Alberto arretra il suo raggio d’azione regalando più palleggio e fluidità di gioco alla squadra. A Kiev la scelta ha portato i suoi frutti ed è una delle mosse nel mazzo di Inzaghi: Milinkovic, Felipe, Luis Alberto e Immobile sono i suoi tesori, coloro che dovranno condurre l’assalto a posto Champions ed Europa League.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Immobile e Felipe titolari, con il Benevento si può rischiare una squadra offensiva” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a Quelli Che

"Un conto è essere stanco, un altro è avere problemi fisici. Immobile lo farei giocare dall'inizio, per poi gestirlo a partita in corso. Non credo nella prestazione di Immobile nei venti minuti finali. Parolo lo farei riposare, darei una chance a Murgia. Felipe Anderson in questo momento non può stare fuori, deve giocare titolare. L'insidia più grande del match con il Benevento è la Lazio. Nelle ultime partite non è riuscita ad ottenere i risultati. Spero che possa chiuderla nel primo tempo, per poter gestire le energie nella ripresa. Se mancano tanti esterni Anderson potrebbe anche fare il quinto, per una partita può sacrificarsi. Credo, però, che possa giocare Patric in quel ruolo. Il Benevento non ha qualità, Inzaghi può rischiare una squadra più offensiva. Le partite però adesso vanno affrontate con attenzione, possono capitare degli imprevisti. Ultimo esempio lo 0-0 della Juve con la Spal."

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DICHIARAZIONI

Di Gennaro: “Spero di chiudere al meglio la stagione, vogliamo la Champions. Lavoro per dimostrare di essere il vice Leiva” (VIDEO)

Giornate come queste fanno sempre bene vero?

"Questa iniziativa è molto importante. Noi calciatori dobbiamo essere da esempio per questi ragazzi. Ci fa molto piacere passare del tempo con loro."

Come stai? Quest'anno non è stato semplice per te

"Quest'anno ho sofferto molto, ci tenevo a giocarmela diversamente. Fortunatamente ora gli infortuni sono alle spalle. Ringrazio il gruppo che mi fa sempre sentire importante e il mister che mi ha sempre tenuto in considerazione. Ora spero di chiudere al meglio la stagione, sfruttando le occasioni che mi verranno concesse."

Il gruppo, a livello psico-fisico, come sta?

"La squadra aveva bisogno di questa sosta, abbiamo fatto tante partite, eravamo un po' stanchi. Negli ultimi due mesi dobbiamo cercare di dare il meglio in campionato e andare avanti in Europa."

All'interno della testa del calciatore ci sono ancora tossine causate dai torti arbitrali o c'è la voglia di mettercela tutta oltre questi episodi?

"Abbiamo avuto dei torti arbitrali, ma non è un alibi. Dobbiamo vincere più partite possibili. Speriamo di arrivare in Champions League."

Ti senti di dire che la Lazio ha già il vice Leiva?

"Sto lavorando per questo, per dimostrare sul campo di essere utile alla causa."

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SOLIDARIETA'

LA LAZIO NELLE SCUOLE – Inzaghi, Crecco, Di Gennaro e Nani all’Istituto Leonardo Da Vinci (VIDEO)

Torna l'appuntamento con 'La Lazio nelle scuole'. Inzaghi, Crecco, Di Gennaro e Nani si sono recati all'Istituto Leonardo da Vinci in via Cavour. Immancabile per gli studenti l'incontro con l'aquila Olympia e Juan Bernabè. Presente all'evento anche il responsabile della comunicazione Arturo Diaconale. Di seguito i video dell'evento. 

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CALCIOMERCATO

Da Gabbiadini ad Azmoun: le idee per il vice Immobile

Un possibile ritorno di fiamma per l’attacco biancoceleste del prossimo anno. Come anticipato anche nei giorni scorsi, Manolo Gabbiadini lascerà il Southampton a fine stagione con l’auspicio di tornare in Italia. Come si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, il ds Tare continua ad avere gli occhi puntati su di lui. Lo voleva dai tempi del Bologna ma nel 2013 venne anticipato dalla Juventus che lo riscattò per poi girarlo in comproprietà alla Sampdoria. A giugno però può essere la volta buona: l’acquisto di Hoedt della scorsa estate ha certamente creato un precedente positivo tra le due società, e per giunta, il rischio retrocessione del club inglese potrebbe agevolare la partenza di qualche big. La richiesta dei Saints si aggira intorno ai 15 milioni, poco meno della cifra investita per acquistarlo dal Napoli nel gennaio 2017. Un’opportunità per la Lazio per avere un’alternativa di talento a Immobile, capace anche di integrarsi nei movimenti di un attacco a due punte. Una grande occasione soprattutto per il giocatore, che potrebbe provare a rilanciarsi nel campionato italiano con ambizioni d'alta classifica e in un sistema già ampiamente collaudato.

ALTRI PUNTEROS  Tralasciando per un attimo la suggestione Everton (il Gremio non ha necessità di vendere e chiede circa 30 milioni di euro), sono tanti i nomi che potrebbero rientrare in orbita biancoceleste per il ruolo di vice Immobile. Alcuni dei quali non sono volti nuovi: su tutti Sardar Azmoun, attaccante iraniano 22enne del Rubin Kazan, pupillo di Tare e seguito con insistenza anche la scorsa estate. Un talento cristallino che può arricchire il tasso tecnico del reparto avanzato biancoceleste. Completamente diverso per caratteristiche ma comunque apprezzato da Inzaghi è Andrea Petagna: la scorsa estate l'Atalanta chiese 12 milioni di euro per il suo cartellino, ma con una valutazione più bassa la trattativa potrebbe svilupparsi. Piace anche Emiliano Sala, punta 27enne del Nantes, argentino ma con passaporto italiano. Quest'anno ha già realizzato 12 gol in Ligue1. lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Nazionale, Immobile e Parolo sempre in campo: la Lazio è furiosa

Adesso la Lazio se li ritrova ancora più spompati. Inzaghi era furioso ieri a vedere di nuovo Immobile e Parolo titolari. Pensava che l’amichevole contro l’Argentina potesse bastare, invece il ct Di Biagio ha voluto giocarsi coi migliori le sue chance di vedere un suo futuro in questa Nazionale. Straordinari dunque per i giocatori biancocelesti persino nell’inutile test di Londra contro l’Inghilterra. Poco importa all’Italia se siano a corto di fiato, come se non bastassero i chilometri percorsi già in questo campionato. Come se alla Federazione non interessasse nulla di due pilastri della Lazio. E’ ovvio che Inzaghi sia infastidito, sabato si gioca la Champions e giovedì i quarti d’Europa League. Meno male che c’è attenzione per i club. Questa sosta doveva servire a tutti per rifiatare in vista del rush finale, soprattutto a Immobile (in campo a Londra per 60 minuti) che già era affaticato e sotto porta aveva perso la sua mira letale. Ciro era già stanco e poco lucido a Kiev e contro il Bologna. Questo sembra voler infierire, non era sufficiente la Vargogna? Dita incrociate: oggi al rientro a Formello verranno valutate le condizioni d’Immobile, ma anche di Parolo, il secondo giocatore più utilizzato da Inzaghi (ieri in campo per tutta la partita). Con loro tornerà nella Capitale pure Murgia.

Già rientrati ieri alla base Bastos, de Vrij (lavoro differenziato) e Strakosha, subito in campo con Guerrieri e Vargic agli ordini di Grigioni. Attesi nelle prossime ore pure Marusic, i baby portoghesi Jordao e Neto, più Basta, rigenerato dal ritorno dopo tanto tempo nella Serbia: «Questo è il mio quarto anno alla Lazio e forora credo ci sia stata solamente una stagione negativa, le altre tre sono state molto positive. Adesso siamo al vertice, in campionato stiamo lottando per la Champions e vogliamo qualificarci per le semifinali di Europa League. La nostra prossima rivale nella competizione europea sarà il Salisburgo. Penso che possiamo raggiungere la finale». Tutto secondo programma invece in infermeria a Formello. Dopo una settimana di riposo assoluto, Milinkovic ha recuperato cornpletamente dall’affaticamento ed è abile e arruolabile per le prossime gare. Ieri in gruppo anche Caceres e Patrie, fermi rispettivamente per un problema al polpaccio e una distorsione alla caviglia. E non finisce qui. Entro venerdì lo staff medico biancoceleste confida di riconsegnare a Inzaghi tutta la squadra. Dovrebbero tornare a disposizione anche Wallace (periostite tibiale), Lukaku (infiammazione al ginocchio), Radu (ginocchio gonfio) e addirittura Lulic, nonostante l’elongazione. Quest’ultimi potrebbero comunque essere risparmiati in vista della sfida contro il Salisburgo di giovedì prossimo.

Domani il capitano farà gli esami, intanto sembra già carico per questo finale di stagione: «Siamo quinti, ma pronti a lottare e giocarcela in questi ultimi due mesi. Non scelgo fra quarto posto ed Europa League, voglio tutto. In questa sosta abbiamo recuperato le energie e la tranquillità. E’ indubbio che siamo stati penalizzati dagli arbitri, che devono ottimizzare l’utilizzo della Van». Ora guai a sbagliare: «Affronteremo Roma e Inter in casa – chiosa a Premium, Lulic – e ce la metteremo tutta per batterle negli scontri diretti davanti al nostro pubblico. Coi nostri tifosi siamo più forti, loro sono il dodicesimo in campo. Mi auguro nelle prossime partite, compresa quella di Europa League, di trovare uno stadio pieno». In realtà addirittura polverizzati pure i 1400 biglietti per Salisburgo, la Lazio ha chiesto agli austriaci invano un ulteriore blocco.

Il Messaggero 

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Acquisto De Vrij, Lazio truffata da un hacker per 2 milioni di euro: c’è un indagato

AGGIORNAMENTO – C'è un indagato nella vicenda giudiziaria che vede la Società Sportiva Lazio parte lesa in una truffa legata alle operazione di pagamento del difensore olandese Stefan De Vrij. Sarebbe un cittadino spagnolo che avrebbe prelevato due milioni da un conto corrente olandese per smistarli in diverse banche in Europa. La cifra "sparita" rappresentava l'ultima tranche del pagamento del difensore olandese. I pm di Roma sono in attesa di una risposta alla rogatoria inviata in Olanda mesi fa. Per chi indaga e sopratutto per la Lazio, che tramite l'avvocato Gianmichele Gentile ha presentato denuncia, l'indagato potrebbe essere il mero esecutore di un raggiro che risale all'agosto del 2016.

La grande truffa alla Lazio Un hacker ruba 2 milioni. La società biancoceleste raggirata da un finto emissario del Feyenoord L’ultima rata del pagamento del difensore De Vrij dirottata in Olanda. Una truffa mai vista nel caldo ha beffato la Lazio di Claudio Lotito e gli olandesi del Feyenoord. L’ultima rata da 2 milioni per saldare il pagamento del difensore De Vrij, acquistato nel 2014 per 8 milioni totali, è stata dirottata su un conto bancario diverso da quello indicato dal club di Rotterdam, a causa dell’intromissione di un hacker nei sistemi informatici della Lato. Indaga la Procura di Roma. II presunto reato risale al 2014 Fari puntati sulla «talpa» olandese. Dopo aver sconfitto la difesa della Lazio, ha realizzato un gol da due milioni di euro. Lontano dai campi sportivi, nel mondo virtuale, hacker esperti hanno dirottato cifre a sei zeri approfittando dei rapporti commerciali tra i biancocelesti e il Feyenoord. In particolare sfruttando a loro vantaggio le dinamiche relative al pagamento del cartellino del calciatore olandese Stefan de Vrij.  A ricostruire la vicenda è un fascicolo aperto sulla scrivania del sostituto procuratore Edmundo De Gregorio. Per conclude l’indagine si attende solo il responso di una rogatoria che dal Belpaese arriva fino in Olanda. La polizia postale ha lavorato a lungo su questa truffa corredata da una serie di reati informatici. Lo ha fatto dal 2014, da quando il presidente Claudio Lotito si era accorto che nell’ultima fase di pagamento al Feyenoord del cartellino del calciatore costato oltre 8 milioni di euro, qualcosa era andato storto. Il bonifico finale sarebbe stato dirottato. La Lazio infatti avrebbe versato l’ultima rata, due milioni di euro. Ma nelle casse della società di Rotterdam il denaro non sarebbe mai arrivato. Perché nella fase finale della transazione, gli hackers si sarebbero inseriti nella corrispondenza tra i biancocelesti e il Feyenoord. Così avrebbero inviato una mail alla società Lazio nella quale veniva indicato di mandare la somma ad una banca. Si trattava dello stesso istituto di credito già utilizzato in precedenza, ma l’Iban era diverso: faceva riferimento a un conto corrente creato non molto tempo prima. Una truffa ben ideata, visto che la mail riproduceva anche il logo del Feyenoord. Inoltre i responsabili erano necessariamente a conoscenza dei particolari della trattativa, sapevano quando la Lazio avrebbe dovuto versare i soldi e anche l’importo esatto. Per questo si sospetta che vi sia una talpa, probabilmente nel club olandese. Infatti gli inquirenti, una volta iniziata la caccia ai responsabili, hanno deciso di seguire il denaro. Sono stati i soldi a portare la procura di Roma a bussare alla porta di una banca olandese, scovando il conto corrente utilizzato per frodare la società, la cui salda economia ha permesso di non subire contraccolpi finanziari particolari. «La Lazio ha un raking europeo migliore di quello della Roma – aveva infatti dichiarato Claudio Lotito, scatenando alcune polemiche, quando era venuta alla luce la notizia di un non meglio noto attacco informatico nei confronti dei server della Lazio – la società è solida sul lato finanziario. Altri invece rischiano di essere travolti dai debiti nel giro di tre anni», aveva concluso. Ma questa è un’altra storia. Perché le indagini al momento attendono la rogatoria internazionale, un atto necessario per capire se quella mail capace di sovrapporsi nel dialogo intercorso tra la Capitale e Rotterdam possa essere stata inviata da un computer nelle disponibilità di qualcuno vicino al Feyenoord, di una probabile talpa che avrebbe danneggiato entrambe le squadre. I magistrati di piazzale Clodio però non intendono tralasciare alcuna pista. Non è escluso infatti che l’artefice del raggiro possa essere anche una persona esterna. Ad ogni modo la Lazio aveva versato l’intero importo nel modo in cui gli era stato detto di pagare. Ma per dirimere la controversia le due squadre stanno affrontando una partita che poco ha a che fare con lo sport. Il giudizio arbitrale infatti è tuttora in corso, e questa volta non esiste alcuna Var. Ai biancocelesti dunque non resta altro che attendere il responso della rogatoria e quello del Centro di Eccellenza Arbitrale Uefa, a Nyon.

Il Tempo

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ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Sergio: “Lazio, guai a sottovalutare il Benevento. Brignola e Guilherme possono metterti in difficoltà” (AUDIO)

“La nazionale è allo sbando in questo momento, dall’assenza di un presidente, passando da un Ct traghettatore fino ad arrivare alla mancanza di un reale progetto sui settori giovanili. E’ lo specchio di un sistema calcio vecchio e ancorato a troppi interessi che lo tengono a fondo. La Lazio non passeggerà contro il Benevento. I campani di sono rinforzati bene, la salvezza è difficile, ma tutti vogliono meritarsi la Serie A per la prossima stagione”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Maffei nel ricordo di Frizzi: “Un fiume di persone commosse ti ha restituito il tuo amore e la tua dolcezza…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "E' stata una ferita lacerante, noi tutti sapevamo delle condizioni di Fabrizio, ma nessuno pensava ad una fine così rapida. Forse fingevamo di sapere la realtà dei fatti, vedendolo condurre la sua trasmissione pensavamo le cose potessero cambiare. Era davvero un ragazzo della porta accanto, un ragazzo per bene per il suo modo di fare, per la sua risata contagiosa, per il suo garbo. Era tutto tranne che un divo della tv, nonostante la sua celebrità e la sua riconoscibilità. Lui non si è mai croggiolato in questo, aveva una disponibilità per tutti, un gesto importante per chiunque. Facile dire che ci mancherà, ma è così, mancherà una figura pulita come la sua. Questa mattina un fiume di gente l'ha ricordato all'apertura della camera ardente. ha seminato amore e dolcezza, quella fila di persone ordinate e commosso a viale Mazzini era la testimonianza di una restituzione di affetto. Tanta gente ritiene di aver perso una paersona vara e di famiglia. Lui ha sempre mantenuto il suo entusiasmo"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Calcio italiano? Basta spintarelle, è il momento di consegnarlo a chi lo conosce…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Per quanto riguarda la Nazionale, queste due amichevoli provocano ancora più rabbia. Stiamo facendo da sparring partner a nazionali ben più importanti. Speriamo che piano piano si possa lavorare e migliorare, il nostro è un movimento che ha biosgno di voltare davvero pagina. Ma realmente, senza spintarelle o palliativi. Deve cambiare tutto, dal settore giovanile, servono nomi importanti che sanno di calcio. Biosgna riconsegnare il calcio a chi lo conosce, chi sa insegnare cose di campo. Se continuamo a fare favori continueremo a perdere tempo. La Nazionale è l'espressione di quanto fatto nelle categorie inferiori. Il futuro Ct? Non credo che Di Biagio abba delle possibilità, credo che sia Mancini ad avere più possibilità"

CAPITOLO EUROPA – "Il Salisburgo è una squadra pericolosa, il calcio austriaco va a i cicli, chiaramente non è un paese di primo piano nel mondo del calcio ma di tanto in tanto hanno giocatori interessanti. A livello di nazionale sono stati sempre di seconda linea. Ad esempio, una nazionale come quella belga già ha precedenti più importanti. A livello di club, però, possono metterti in difficoltà, ancor di più con gli investimenti della Red Bull. Lì sanno fare calcio, anzi sanno fare sport, basta pensare a quanto accade nell'automobilismo. So per certo che sono dietro a ragazzi importanti, hanno un budget importante e sanno sfruttarlo nella maniera giusta. Il Salisburgo è una buona squadra"