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TIFOSI

Salisburgo-Lazio, esauriti i tagliandi biancocelesti

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style 

“I tagliandi di Salisburgo-Lazio sono stati esauriti, come avevamo già ampiamente previsto alla vigilia. Sono stati occupati i circa 1.400 posti che erano a nostra disposizione nell’impianto austriaco. Prosegue, invece, la vendita dei biglietti per la gara Lazio-Salisburgo: finora sono stati staccati circa 13.000 biglietti; non abbiamo un dato aggiornato ad oggi. Le modalità di vendita utilizzate per la trasferta in Austria hanno rappresentato un test per capire se saranno utilizzabili nuovamente in futuro. L’acquisto del biglietto, in questo caso, è consistito nell’ottenimento di un voucher che consentirà al tifoso di ritirare presso uno dei nostri punti vendita ufficiali il biglietto: i tagliandi stessi saranno spediti dal Club austriaco e, per distribuire al meglio i titoli d’accesso, ogni sostenitore è stato indirizzato ad un Lazio Style Official Store ben preciso.

Il Salisburgo dispone di uno stadio non molto capiente e che, di conseguenza, è spesso sold-out: sapevamo già tramite i dirigenti del Club austriaco che non sarebbe stato possibile mettere a nostra disposizione degli ulteriori biglietti per i tifosi biancocelesti in settori dello stadio diversi da quello riservato agli ospiti, come invece è capitato in passato in impianti più grandi.

Secondo i dati giunti nella giornata di ieri per quanto riguarda la vendita dei tagliandi per il match Lazio-Benevento, sono stati venduti circa 6.000 biglietti: speriamo di avere all'Olimpico per l'occasione tra i 25.000 ed i 30.000 tifosi presenti, sarebbe fondamentale. I prezzi sono molto popolari, si giocherà alle ore 15:00 e ci sono tutte le condizioni per poter venire a vedere la partita”.sslazio.it

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Radu e Lulic ancora out, Milinkovic prepara il ritorno

FORMELLO – La preparazione in vista della sfida contro il Benevento ha ripreso il percorso che ha preso il via ormai una settimana fa. Per la 30esima giornata di campionato il Benevento arriva all’Olimpico, la squadra si allenerà sempre nel pomeriggio nel corso della settimana. nella seduta di oggi in sacchi ha ritrovato sul campo Caceres e Milinkovic, recuperati dai rispettivi fastidi muscolari. Anche Patric si è regolarmente allenato, lo spagnolo ha recuperato dal problema alla caviglia. Assenti  Radu, Lulic, oltre ai nazionali: i primi due quasi certamente salteranno la gara casalinga di sabato. Il romeno ha svolto lavoro di scarico in palestra, lavoro sul campo per i nazionali rientranti de Vrij e Bastos.

 

ADD

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TIFOSI

Serie A, Gabrielli: «Meno limiti alle trasferte, ma stop incidenti»

«Vorremmo finire questa stagione nel migliore dei modi, a partire dall'evitare limiti alle trasferte, ma non dovranno continuare episodi che nella stragrande maggioranza dei casi espongono a rischi gli stessi tifosi». È quanto riferito dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, a margine dell'incontro con i club di Serie A svolto oggi al Coni. «Abbiamo assistito a situazioni nelle quali in sede autostradale si sono fermati sulla corsia di emergenza due pullman per darsele di santa ragione. Questo non solo espone i protagonisti ma anche i cittadini che utilizzano l'arteria autostradale per fare le cose loro, queste cose non intollerabili», ha rivelato Gabrielli ai cronisti. Tra le richieste che il capo della Polizia ha rivolto ai club della massima serie, dopo «l'apertura di credito della scorsa estate» riguardo il ridimensionamento della tessera del tifoso «in questo finale di campionato abbiamo chiesto un impegno da parte delle società», compresa «l'esigenza – ha ribadito Gabrielli – che vengano sottoscritti i codici etici che invece ad oggi non sono stati sottoscritti: meno repressione c'è e meglio è. Bisogna cercare di coinvolgere tutti perché alla fine la cosa più importante di tutti che resta lo spettacolo sportivo, spogliandolo di tutte le cose che non vorremmo mai vedere. Abbiamo ribadito che le forze delle polizia in questo Paese è opportuno che facciano altro». Secondo Gabrielli una cosa è certa: «Non lasceremo sole le società sportive – ha concluso il capo della Polizia – i temi della legalità ci appartengono. Non è un problema solo delle società, ma bisogna che si sentano partecipi e svolgano una funzione di attori di questa partita».

ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

De Laurentiis: “Io e Lotito vogliamo ridurre squadre serie A. Lui a 18, io a 16…”

«Io sono sempre per i grandi cambiamenti, e penso che la Serie A dovrebbe tornare ad avere 16 squadre come nel 1986». Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, all'uscita dall'assemblea dei club europei (Eca) che si è svolta a Roma. «Io ridurrei in tutto il calcio europeo il numero delle squadre» ha spiegato il n.1 partenopeo, rivelando che nel corso dei lavori dell'Eca il presidente della Fifa, Infantino, «voleva proporre un'ulteriore competizione per i top club, e noi abbiamo detto di no perché non si può sempre aggiungere senza mai sottrarre». «Io da sempre sono per un campionato europeo per club in parallelo ai campionati nazionali, con partite andate e ritorno ogni settimana tra le 20 squadre più meritevoli, ovvero tra quelle che nei rispettivi campionati nazionali sono arrivate nei primi posti – aggiunge De Laurentiis -. Ci dobbiamo quindi sedere attorno a un tavolo e stabilire quali sono i nuovi percorsi da fare per accedere a quel tipo di campionato europeo. Ancora siamo nella politica dei piccoli passi, ma come Eca contrapponendoci alla forza della Fifa e dell'Uefa cerchiamo di difendere gli interessi di ben 400 club europei, e credo che in questi 10 anni si siano fatti dei passi avanti. Nei prossimi 10 ne faremo tanti altri. Se vogliamo far restare i giovani legati a questo sport straordinario noi dobbiamo cambiare tutte le regole, se non lo faremo si annoieranno da morire e giustamente finiranno a giocare con gli esports, gli electronic games». Tornando a parlare dell'ipotesi di un torneo riservato alle migliori formazioni continentali, De Laurentiis ha evidenziato poi il suo punto di vista: «Pensate che bello avere dal martedì al giovedì la competizione in Europa e il sabato e la domenica quella nazionale. Però quest'ultima non può essere con 20 squadre, non si può fare. Se la Lega di Serie A proverà prossimamente a ridurre il numero di club? Vi dico questo, con Lotito c'è una sola divergenza: entrambi vogliamo ridurre, lui però vuole attuare la politica dei piccoli passi e scendere a 18, io dico invece che nel 1986 eravamo 16 e dobbiamo tornare ed essere 16».ilmessaggero.it

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Leiva: “Lazio, dammi quella Champions che non ho giocato con il Liverpool!”

Lucas Leiva – ai microfoni di esporteinterativo.com.br –  ha incominciato a parlare ripercorrendo il suo addio al Liverpool: “La sensazione che ho avuto quando ho lasciato il Liverpool è stata la stessa di quando ho lasciato il Gremio. Un sentimento di gratitudine per entrambe le squadre. Al Gremio mi sono formato ed è stato fondamentale per la mia iniziazione calcistica. Il Liverpool invece mi ha consentito di affermarmi in Europa. Giocai la mia prima partita in Champions con il Liverpool nella gara contro il Tolosa. Quando penso a questa competizione penso sempre ai Reds e alla possibilità di vincerla. È la coppa più importante che un calciatore possa vincere in Europa, che tutti vorrebbero giocare e vorrei tanto tornare a farlo con la Lazio il prossimo anno”. lalaziosiamonoi.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli: “Out Lulic e Radu, Milinkovic per la panchina”. Agostinelli: “Nani? Ma quale ruolo, è spento fisicamente e mentalmente” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Premium Sport) in collegamento a 'NMM': "Ho visto Lulic abbastanza sereno, ma non credo che ci sarà contro il Benevento a causa del problema muscolare. Tornerà contro il Salisburgo. Credo che invece possa essere convocato sabato Milinkovic, poi a quel punto deciderà Inzaghi se mandarlo in campo o gestirlo in ottica tour de force. Ho avuto modo di parlare con Inzaghi questa mattina, mi è sembrato abbastanza sereno e soddisfatto della pausa che gli ha permesso di recuperare energie. Anche Radu contro il Benevento non ci sarà. Per quanto riguarda il modulo non ci sono dubbi sul fatto che Inzaghi andrà avanti con il 3-5-2, è una mia certezza. Nani? Nel suo ruolo naturale di esterno farebbe ancora più difficoltà, sbagliamo a pensare a lui come fosse ancora quello di una volta.

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Contro il Benevento non mi spaventa l'assenza dei difensori, con tutto il rispetto dell'attacco sannita. L'assenza che più potrebbe pesare è quella di Milinkovic, è importante per la qualità offensiva della squadra. Nani? Inzaghi è un tecnico sereno ed esperto ormai. Ha nel dialogo un punto di forza. Davvero pensate che con il portoghese non abbiano mai parlato di ruoli. Io credo che uno come lui avrà spiegato le sue idee o dubbi. Non è un problema di ruolo, ma è una questione fisica. Ho la sensazione che nonostante non sia vecchio calcisticamente non abbia ancora molto da dare dal punto di vista atletico. Nel suo ruolo di esterno farebbe anche più fatica. Quella è una posizione in cui devi correre di più, mentre da trequartista può tranquillamente gestirsi senza vincoli tattici. Devo dire che il portoghese si sta comportando davvero da professionista. Non vorrei che anche questo fatto di non lamentarsi troppo fosse un altro segnale negativo. Lo vedo piatto mentalmente. 

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Basta pessimismo: “Possiamo arrivare in Champions ed in finale di Europa League”

Tra poche ore scenderà sul campo del The Hive Stadium di Londra con la sua Serbia. Dusan Basta e i suoi compagni affronteranno la Nigeria nell'amichevole in programma alle 21:00. Poi il giocatore serbo farà ritorno a Roma, dove mister Inzaghi e i suoi ragazzi stanno preparando la sfida contro il Benevento. Ai microfoni dei media serbi Basta ha parlato del momento che sta vivendo alla Lazio: “Faccio parte della squadra ormai da diverso tempo. Questo è il mio quarto anno alla Lazio e finora credo ci sia stata solamente una stagione negativa, le altre tre sono state molto positive. Adesso siamo al vertice, in campionato stiamo lottando per la Champions e vogliamo qualificarci per le semifinali di Europa League. La nostra prossima rivale nella competizione europea sarà il Salisburgo. Penso che possiamo raggiungere la finale”.

IN NAZIONALE – “Sono felice di tornare in Serbia tra i miei amici. L’atmosfera è eccellente. C’è tanta energia positiva in vista del Mondiale e ovviamente tutti sono contenti, perché non è una cosa da poco conquistare un posto nella più grande competizione del mondo”.

LE AMICHEVOLI – “Queste amichevoli servono per preparare la squadra in vista delle competizioni di più spessore. Vincere è importante, abbiamo sbagliato a non dare il massimo contro il Marocco. È stato un test per capire ciò che dobbiamo correggere. Abbiamo cambiato il sistema di gioco, ci vuole un po' di tempo per trovare equilibrio e, indipendentemente dalla sconfitta, ci sono stati degli spunti positivi. Adesso abbiamo un’altra prova da sfruttare. La Nigeria è un'ottima squadra, penso che sia più forte del Marocco e certamente non sarà facile per noi”.lalaziosiamonoi,it

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Lulic tira la volata: “Europa League e Champions, con i nostri tifosi tutto è possibile. VAR? Non capiamo, ma ora pensiamo a giocare” (AUDIO)

Ultima settimana di lavoro, poi la Lazio dovrà rituffarsi in questo rush finale per tentare di concludere al meglio una stagione iniziata alla grande, con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Juventus. Di obiettivi per cui lottare ce ne sono ancora due: un posto nella prossima Champions League da conquistare entrando nelle prime 4 classificate in campionato, ma anche l'Europa League, che nei quarti di finale metterà la squadra di Simone Inzaghi di fronte al Salisburgo. I giocatori biancocelesti non vogliono precludersi nulla, come spiega il capitano Senad Lulic ai microfoni di Mediaset Premium: "Siamo arrivati ai quarti di Europa League e allo stesso tempo restiamo in lotta per il piazzamento Champions in campionato. Non scelgo, vediamo se potremo andare avanti su tutti e due fronti. Sarebbe bellissimo".
 
LULIC: "LOTTEREMO PER UN POSTO IN CHAMPIONS LEAGUE" – Il bosniaco benedice la so arrivata a suo giudizio nel momento più opportuno per consentire alla squadra di ricaricare le pile: "Sicuramente ora dovremo sbagliare il meno possibile. Con la sosta abbiamo potuto lavorare in tranquillità e recuperare energie per questi ultimi due mesi. I conti si fanno sempre alla fine, non dobbiamo precluderci nulla. Cercheremo dalla prima partita di giocarcela. Adesso siamo quinti, ma lotteremo. Inter e Roma? Le affronteremo entrambe in casa, davanti al nostro pubblico. Ce la metteremo tutta". Inevitabile un passaggio sul complicato rapporto con il Var: "Una tecnologia che si deve ottimizzare, per utilizzarla nei momenti giusti. Quest'anno siamo stati penalizzati, lo sappiamo, ma adesso non serve parlarne. Cercheremo di fare il nostro in campo, perché gli arbitri sbagliano e sbaglieranno anche in futuro. Adesso però c'è la possibilità di rivedere tutto, per questo ci sono degli episodi che non comprendiamo, tutto qui". 
 
"CONTRO IL BENEVENTO NON SARÀ SEMPLICE, MA VOGLIAMO 3 PUNTI" – Altro problema con il quale si sta scontrando la squadra biancoceleste è quello del bassissimo afflusso di tifosi allo stadio: "Quelli che vengono ci stanno vicino dalla prima partita in Supercoppa Italiana. Posso chiedergli solamente di continuare a sostenere la squadra anche in questi due mesi finali. Con loro siamo più forti, sono il dodicesimo in campo. Mi auguro nelle prossime partite, compresa quella di Europa League, di trovare uno stadio pieno". Poi sulla prossima partita, quella all'Olimpico contro il Benevento: "Una squadra molto difficile da affrontare. Mi piace come gioca, dà un senso a ciò che fa in campo. Ma noi dobbiamo fare punti per tentare di raggiungere il nostro obiettivo. Per questo, davanti al nostro pubblico, vogliamo la vittoria". In chiusura, un consiglio a Milinkovic per non lasciarsi distrarre dalle voci di mercato: "Meno se ne parla e meglio è per lui e per noi. Dobbiamo lasciarlo in tranquillità. Deve allenarsi e lavorare". Repubblica.it

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Keita: “Lazio, per la Champions tifo per te”

Un legame iniziato quando Keita era poco più di un bambino, e terminato – tra le polemiche ed il rapporto conflittuale tra il suo manager e la Lazio – 6 anni dopo. Il senegalese, attualmente tra le fila del Monaco, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, e non ha potuto non spendere qualche parola nei confronti della squadra che gli ha permesso di spiccare il volo nel panorama internazionale:«Amo Roma, ci sono arrivato ragazzino, a 16 anni, sono partito da uomo. Ogni tanto mi guardo la Lazio in televisione, spero che chiudano bene la stagione. Hanno i giocatori per lottare per il terzo o quarto posto. Immobile? L’anno scorso siamo stati la coppia con più gol nella storia della Lazio in Serie A: io 16, lui 23. Ciro segna tantissimo, ma ci sono tanti concorrenti per la Scarpa d’Oro, l’importante è che continui a segnare ogni settimana».

LA DECISIONE DI ANDAR VIA– «Sull’ipotetico trasferimento di Anderson e de Vrij? Posso solo dire che io ero convinto della mia scelta. Il calcio è libero e i giocatori a volte hanno bisosgno di cambiare, vivere nuove esperienze. L’importante è non mancare di rispetto a nessuno e scegliere con la testa».lazionews24

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Cragnotti: “Corsa Champions? La Lazio se la gioca. Non sono a favore della Var

La Lazio, la Var, e Mancini come possibile futuro ct della Nazionale. Sono tanti i temi affrontati da Sergio Cragnotti, intervenuto quest'oggi ai microfoni di RMC Sport: "Io spero che la Lazio ce la faccia ad arrivare in Champions, anche se è difficile visto che Milan e Inter sono avversari agguerriti. Sarà una bella lotta, ma può giocarsela", ha dichiarato l'ex presidente biancoceleste, che poi prosegue: "Se la Lazio se la gioca ad armi pari? Bisogna avere la stampa dalla propria parte, anche se il Presidente Lotito ha fatto molto per farsi considerare dal Palazzo. Inzaghi sta facendo benissimo, così come Immobile che alla Lazio si è saputo rivalutare. Ci sono giocatori interessanti, è una squadra che può far bene".

LA VAR – "Io non ho mai creduto al mezzo tecnico. Toglie fantasia al calcio. L'arbitro doveva rimanere il giudice assoluto in campo, e credo che la tecnologia abbia tolto molto. A me dispiace, non sono molto a favore della Var".

MANCINI IN NAZIONALE – "Io credo senz'altro che sia pronto. È stato allenatore di grandi squadre, ha esperienza internazionale e la conoscenza adatta per gestire la Nazionale. È bravo nel rapporto con i calciatori e credo che sia la figura adatta. C'è una concorrenza grande, ma credo che Roberto abbia tutte le carte in regola per assumere questo incarico". 

SARRI O ALLEGRI – "Chi dei due nella mia Lazio? Sicuramente Allegri, che è un uomo vincente. Sarri è un cultore del calcio, ma bisogna sapere anche vincere. Credo che Allegri meriti la mia considerazione". lalaziosiamonoi.it