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CALCIOMERCATO

Asta per Milinkovic-Savic: c’è anche il Manchester Utd, Lotito chiede 150 milioni

Lotito non ha fretta, Milinkovic neppure. Pensa ai Mondiali in Russia, aspetta la volata Champions, è convinto di poter arrivare alla finale di Europa League con la Lazio. Si gode il momento con la freschezza e la spavalderia del fuoriclasse predestinato, ora concentrato sui traguardi stagionali all’orizzonte. Il suo destino si deciderà tra giugno e luglio, quando si scatenerà un’asta internazionale per il suo cartellino e prenderanno una decisione a Formello. Le pretendenti, nelle ultime settimane, si sono moltiplicate. L’interesse del Paris Saint-Germain è conosciuto da fine novembre. Il Real Madrid appartiene ai sogni adolescenziali di Sergej, attratto dal Santiago Bernabeu e spagnolo di origine. E’ nato a Lleida, in Catalogna, da genitori serbi e da bambino pendeva per le Merengues. La mamma, Milana Savic, era una cestista di livello internazionale. Il papà, Nikola Milinkovic, un ex calciatore abituato a viaggiare tra Spagna, Portogallo e Austria. Le proposte di Paris Saint-Germain e Real Madrid sarebbero già sul tavolo di Lotito, in attesa di ricevere un’offerta pesantissima dalla Premier. Gli osservatori del Manchester City avevano seguito Milinkovic in più di un’occasione nei mesi scorsi, ma ora sarebbe Mourinho a volerlo con forza al Manchester United. Due proposte concrete più una terza in arrivo e sullo sfondo l’ombra poco consistente della Juve, fuori dai giochi per una questione di costi e perché Lotito, nel caso, difficilmente tratterà con Agnelli e Marotta. Dovrebbero tirare fuori più soldi di quanti ne abbiano spesi due anni fa per Higuain, che aveva una clausola di rescissione e decideva in autonomia.

PREZZO – La Lazio può giocare di rimessa e non ha necessità di vendere Milinkovic, 23 anni appena compiuti, sotto contratto sino al 2022. Il bilancio è sanissimo, Lotito ha chiuso con un utile di quasi 12 milioni di euro il 30 giugno 2017 e si appresta a migliorare i suoi conti per le cessioni di Biglia, Keita e Hoedt formalizzate l’estate scorsa e capaci di produrre plusvalenze (vere) per ulteriori 60 milioni che entreranno (tra pochi giorni) nella relazione finanziaria aggiornata al 31 dicembre scorso. Mateja Kezman, ex attaccante e ora procuratore di Milinkovic, un paio di giorni fa gongolava per la valutazione di 70 milioni attribuita al suo assistito dal sito specializzato Transfermarkt. In realtà Lotito lo valuta almeno il doppio e segue le cifre iperboliche dettate dal mercato dei top club europei. Questa è la grande forza della Lazio che dispone […]corrieredellosport.it

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DAL MONDO

Champions ed Europa League, ci sono altri cambiamenti: introdotta la quarta sostituzione

A partire dalla prossima stagione, le competizioni UEFA entrano in un nuovo ciclo di tre anni, e diversi cambiamenti sono stati annunciati come parte della loro evoluzione.

Queste modifiche, che verranno applicate sia alla UEFA Champions League che alla UEFA Europa League e Supercoppa UEFA, includono i seguenti punti:

• Dalla stagione 2018/19, potrà essere effettuata una quarta sostituzione nelle partite a eliminazione diretta esclusivamente nei supplementari. Questa modifica non influenzerà le altre tre sostituzioni.

• Eccezionalmente per la finale di UEFA Champions League, UEFA Europa League e Supercoppa UEFA, 23 giocatori (invece dei 18 di tutte le altre partite) potranno essere inseriti nella distinta di gara. Questo permetterà di avere a disposizione 12 sostituti in panchina (invece dei classici sette) per le finali in questione – dando così ai club e in particolare agli allenatori una maggiore elasticità nella gestione della squadra per la partita più importante della stagione.

• Nuovi orari d'inizio delle partite di UEFA Champions League e UEFA Europa League:

  • Gli spareggi di UEFA Champions League, le partite della fase a gironi, gli ottavi di finale, i quarti, semifinali e finale, inizieranno alle 21:00CET. Tuttavia, durante ciascuna giornata della fase a gironi, due partite di martedì e due di mercoledì inizieranno alle 18:55CET. Tutte le partite dell'ultima giornata invece si giocheranno in contemporanea. Eventuali eccezioni a questa regola potranno essere effettuate dall'amministrazione UEFA.
  • Le partite della UEFA Europa League, dalla fase a gironi agli ottavi di finale, si giocheranno alle 18.55 e alle 21.00CET. Gli orari d'inizio verranno decisi in base al sorteggio. In linea di principio, nell'ultima giornata le partite di ciascun girone verranno disputate in contemporanea. Quarti di finale, semifinale e finale inizieranno alle 21:00CET. Eventuali eccezioni potranno essere effettute dall'amministrazione della UEFA.

• Per quanto riguarda la registrazione dei giocatori dopo la fase a gironi di UEFA Champions League e UEFA Europa League, un singolo club potrà inserire in rosa tre nuovi calciatori idonei senza alcuna restrizione. Questa modifica è in linea con la situazione normativa esistente nei vari campionati nazionali, che non impone restrizioni sull'ammissibilità alle competizioni di giocatori registrati da un nuovo club durante la finestra di mercato invernale.

• Come già accadeva in UEFA Champions League, a partire dalla stagione 2018/19, le squadre che hanno vinto la UEFA Europa League (o la vecchia Coppa UEFA) per tre volte consecutive o per un minimo di cinque volte, potranno indossare un distintivo sulla manica della maglia. L'unica squadra che la prossima stagione potrà indossare questo stemma sarà il Siviglia, che ha vinto la competizione cinque volte (2006, 2007, 2014, 2015, 2016). uefa.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LAZIO DI SERA’ – Durante: “Everton buon giocatore, non un fuoriclasse. Maicon? Costa troppo” (AUDIO)

Sabatino Durante in collegamento a Lazio di Sera

"Everton? In Brasile non se ne parla assolutamente di un suo possibile passaggio alla Lazio. È un buon giocatore, molto giovane, ha già disputato due campionati nazionali e vinto la Libertadores. È un destro spostato a sinistra, un attaccante esterno che gioca su entrambe le fasce. È più attaccante di Felipe Anderson però, che a mio parere è più un trequartista adattato. Lui invece può giocare anche come seconda punta, anche se nel Gremio gioca da esterno. Somiglia molto a Fernandinho, che però poi ha avuto un passaggio negativo al Verona. Il Brasile è una bottega cara, per questo costa molto, è un paese con una tradizione calcistica enorme. Io comunque non lo ritengo un possibile fuoriclasse. Non so se possa fare la differenza alla Lazio, sicuramente è un buon giocatore. Io faccio l'esempio di Immobile, che in Italia è un fenomeno, ma all'estero non ha fatto benissimo. Non puoi sapere se un giocatore si possa adattare o meno. Eder Militao? Lui è un giocatore che ha giocato sempre come centrocampista centrale, ma adesso sta giocando da laterale destro. A me piace particolarmente, è un giocatore molto alto. Con questa struttura, se metabolizza il nuovo ruolo, può diventare il nuovo Maicon (ex Inter ndr.). È comunque un '98 e può crescere molto. Maicon? L'esterno mancino ex Corinthians, non penso che sia proprio da Lazio. Meno di 40/45 milioni di euro non ci arrivi a lui. Non è alla portata dei capitolini. È nel mirino di squadre come Arsenal e Tottenham. Rodrigo Caio lo hanno trattato tutti. Il Napoli, il Siviglia, lo Zenit. Alla fine non è mai arrivato. Se i problemi fisici sono quelli, non si vuole rischiare. Il San Paolo inoltre chiede le solite cifre, sui 18 milioni di euro, e anche per questo non è andato via. È un ragazzo intelligente, che fa gruppo e che piace al ct Tite. Non so se farà parte della spedizione Mondiale, ma credo di si. Jemerson sta giocando in Europa, ma io conoscevo meglio Wallace. Wallace qualche volta si dimentica che la palla bisogna anche un po' guardarla. Già quando lo trattava la Lazio, aveva questo tipo di problemi. Certo è che non ha fatto quello che ci si aspettava in questa stagione”.Tare sbaglia poco, ci può stare di sbagliare un giocatore nelle scelte. Lui lavora in silenzio, con poche persone, ma porta sempre i risultati a casa. Negli ultimi anni è il migliore, quello che ha sbagliato di meno. L'adattamento dei brasiliani è il più difficile in Europa. In tutte le parti del mondo il giocatore va incontro alla palla, in Brasile l'aspettano. Fargli cambiare questo modo di pensare è difficile, anche se adesso si comincia a ragionare diversamente, e si parla anche un po' di pressione. Poi si, hanno molta qualità, basta vedere Felipe Anderson. Se c'è una cosa che non manca in Brasile è la tecnica e il talento."

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RASSEGNA STAMPA

Indispensabile Strakosha: è il portiere più utilizzato in Serie A. La Lazio intanto cerca il vice

Si definisce indispensabile chi è strettamente o assolutamente necessario. Il vocabolario è chiaro e lo sono anche i numeri. Ci sono 2610 minuti a confermare quanto Thomas Strakosha sia irrinunciabile per la Lazio. Il portiere biancoceleste guida la classifica degli estremi difensori più utilizzati nel campionato corrente. La prima posizione la condivide assieme a Alisson, nessuno in Serie A ha giocato tanto quanto loro. Se si considera poi l'intera stagione, con le presenze collezionate in Coppa Italia e in Europa League, Thomas arriva a un totale di 3810 minuti trascorsi a difesa della porta biancoceleste. Sul passaporto 23 anni appena compiuti, tra i dati stagionali 42 presenze in attivo. Il portiere albanese gode della piena fiducia di mister Inzaghi e dei suoi compagni. In lui c'è la grinta, l'attaccamento alla maglia, la voglia di crescere tra le fila della Lazio. Qualità che hanno contribuito a renderlo indispensabile.

ALLA RICERCA DI UN VICE – Indispensabile e forse anche instancabile. Ma al suo numero 1 la Lazio deve trovare un'alternativa che possa assumere il ruolo di vice. Il secondo portiere biancoceleste, Vargic, in questa stagione ha collezionato due sole presenze. Le prestazioni del croato, però, non hanno saputo convincere mister Inzaghi. Ecco perchè, come riporta la rassegna stampa di Radiosei, il club biancoceleste è alla ricerca di qualcuno che possa sostituire, alla bisogna, Strakosha.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘BC’ – Oddi: “Col Benevento possibile 4-3-3, darei una chance a Nani” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a 'Buongiorno Capitano'

Viste le assenze e le pressioni dell'ambiente, credo che Inzaghi contro il Benevento possa azzardare un 4-3-3. Nani ha giocato contro le squadre più forti del mondo, penso che con il Benevento possa fare una bella figura. Lui ha dimostrato nella sua carriera di essere un campione, non lo ha fatto con la Lazio, ma è comunque un giocatore di spessore. Io penso che Inzaghi possa effettuare questo cambio, se le condizioni dei giocatori glie lo permettono. E' possibile anche che giochi con Luis Alberto dietro le due punte in un 4-3-1-2. Bisogna capire se sia stato già deciso che Nani non verrà riscattato. Chiaramente se il suo futuro non sarà a Roma, il portoghese troverà poco spazio da qui alla fine. Io, comunque, una chance glie la darei.

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CALCIOMERCATO

Dopo De Vrij: focus su tutti i possibili eredi

AAA difensore centrale cercasi: il futuro di Stefan de Vrij è lontano da Roma, nelle ultime ore la voce di un accordo già trovato con l'Inter ha spazzato via ogni ragionevole dubbio sul destino dell'olandese. E Igli Tare sfoglia i candidati per rilevare la posizione del classe '92: tanti i nomi analizzati dalla Lazio in vista del calciomercato estivo. "L'unica cosa certa è che nel mondo i giocatori non mancano e noi dovremo essere bravi a trovarli": il diesse si guarda intorno. Rodrigo Caio è il profilo che può tornare di moda: le caratteristiche del brasiliano in forza al San Paolo convergono con quelle di de Vrij. Così come anche una sfortunata vulnerabilità, quanto a infortuni. Il prezzo sul cartellino (18 milioni), considerati i parecchi problemi fisici affrontati dal classe '93, scoraggiano la dirigenza capitolina. 

IDEE – Altro nome, quello di Jaroslaw Jach, polacco mancino classe '94: un profilo già studiato in passato dalla Lazio e che sembrava affare fatto in agosto. E' un ragazzo dalle caratteristiche versatili, può fare anche il terzino sinistro. Attualmente è al Crystal Palace, squadra in cui si è trasferito dalla scorsa estate, ma potrebbe rifare le valigie già alla fine di questa stagione. Altro interesse è quello che conduce a Bruno Viana, giocatore dal piede destro, un classe '95 in prestito al Braga ma di proprietà dell'Olympiacos. Un profilo interessante, tanto più considerando il buon rapporto che lega la Lazio e Jorge Mendes, che assiste il difensore brasiliano. Potrebbe tornare in orbita biancoceleste anche il nome di Jozo Simunovic del Celtic Glasgow, un classe 1994 in scadenza nel 2021. Piace anche il francese Samuel Gigot: è un classe '93 del Gent, la Lazio potrebbe accaparrarselo per circa 4 milioni. Prende quota il profilo di Perr Schuurs, classe '99: il suo cartellino è detenuto dall'Ajax, ma sta giocando nel Fortuna Sittard. Potrebbe muoversi per tre milioni: considerando che in patria è considerato il nuovo de Vrij, l'affare sembra ghiotto. Più d'esperienza il profilo di Kamil Glik, 30 anni compiuti a febbraio e una grande voglia di tornare nel Belpaese. C'è anche il Torino, su di lui, ma l'ostacolo più grande resta l'ingaggio proibitivo. Il sogno, invece, risponde al nome di Alessandro Romagnoli: a Tare piace tantissimo e come se non bastasse, lui è laziale fino al midollo. Mission impossible o quasi, ma il club biancoceleste ci proverà. Infine, da tenere d'occhio Matej Mitrovic del Bruges, Ramiro Funes Mori dell'Everton e Jemerson, dal 2016 al Monaco per sostituire Wallace.

SVINCOLATI – Il contratto di de Vrij non è il solo a scadere questo giugno. Per esempio, c'è Koray Günter, difensore tedesco di origini turche. E' un classe '94, piede destro, attualmente impegnato a Istanbul nel Galatasaray. Più giovane di un anno è invece Marc-Oliver Kempf del Friburgo, giovanissimo centrale mancino che si libererà a giugno, già contattato dalla Lazio la scorsa estate. La candidatura di Diego Reyes è stata proposta dai suoi agenti a gennaio. Si tratta di un profilo interessantema la società aveva gentilmente declinato per tenersi libero uno slot destinato agli extracomunitari. La partenza di Mauricio, però, riapre al messicano. In scadenza anche Ivan Marcano, il suo piede è il sinistro: il classe '87 giocherà nel Porto fino a giugno. La Lazio guarda anche a Holger Badstuber, ex Bayern Monaco e ora impegnato con lo Stoccarda: già affiancato al club capitolino in passato, le sue parole alla Gazzetta dello Sport ("Alla Lazio ha giocato il mio amico Klose, ho sentito grandi cose su questo club"), sembrano molto più che un'autocandidatura. La Lazio lavoro a fari spenti: l'erede di de Vrij è da qualche parte, alla società romana non resta che scovarlo. 

Lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Wallace, Bastos e Caicedo: obiettivo riconquistare la Lazio

I difensori e il centravanti devono guadagnare posizioni nelle gerarchie di Inzaghi. Con l’Europa da inseguire.

Sono finiti sotto esame. E nel finale di stagione dovranno puntellare il proprio futuro con la Lazio. Bastos, Caicedo e Wallace non hanno il contratto in scadenza (fino al 2020 per i primi due, al 2021 per il terzo), ma sanno di dover riguadagnare quelle posizioni perse nelle gerarchie di Simone Inzaghi. Per non ritrovarsi in bilico verso il prossimo mercato. Nel binari paralleli di ambizioni biancocelesti fra qualificazione Champions ed Europa League da inseguire magari sino in fondo, si preannunciano varie chance a disposizione per tutti e tre. Cercando però di sfruttarle meglio di quanto hanno fatto negli ultimi tempi.

SORPASSATI Un anno fa, proprio in questo periodo, Jacinto Bartolomeu Bastos e Fortuna Wallace erano le due colonne ai fianchi di De Vrij nella difesa a tre varata da Inzaghi nelle semifinali di Coppa Italia contro la Roma. Un’idea che divenne vincente anche per le loro prestazioni. Entrambi erano alla prima annata in biancoceleste: basi del nuovo ciclo tecnico. A inizio stagione, sin dalla Supercoppa contro la Juventus, Wallace si era confermato titolare salvo poi fermarsi dalla terza giornata quando è toccato a Bastos dargli il cambio in una linea difensiva con Radu nuovamente inamovibile. Tra infortuni e diverse disattenzioni sul campo sono tuttavia rimasti fra le prime scelte dell’allenatore anche dopo l’arrivo di Caceres a gennaio. Ma nelle ultime quattro giornate (e nella trasferta contro la Dinamo Kiev) è sbucato un nuovo punto fermo per la retroguardia: Luiz Felipe, ormai lanciato da Inzaghi dal primo minuto. Un innesto che congela Bastos e Wallace (squalificato sabato col Benevento) e rimescola le gerarchie del reparto arretrato. Una situazione che, proiettata a fine stagione, potrebbe mettere in discussione la loro permanenza, specialmente dinanzi al piano di potenziamento dettato da un fatturato difensivo preoccupante (37 gol presi in campionato, nona difesa in A).

VICE IMMOBILE Una sola rete a firma di Felipe Caicedo in campionato. Pesante perché decise la vittoria in casa della Sampdoria, ma troppo lontana (3 dicembre). Poi ha segnato pure tre gol in Europa League. Ma erano altre le aspettative sul conto dell’attaccante ecuadoriano giunto nella scorsa estate dall’Espanyol. Inzaghi non gli ha negato fiducia e opportunità. Eppure Caicedo non ha inciso sul piano realizzativo come vice Immobile. Una situazione sicuramente difficile perché comporta tanta attesa da parte del sudamericano. È anche vero però che specialmente dinanzi a orizzonti da Champions League le attenzioni della Lazio potrebbero indirizzarsi verso un altro vice per Immobile. La Gazzetta dello Sport/Nicola Berardino

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Casotti: “L’ipocrisia del calcio italiano, modesto e presuntuoso” (AUDIO)

Ascolta l'audio di FEDERICO CASOTTI (goal.com) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate (Il Messaggero) su de Vrij, Panchina d’Oro e diritti tv (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero) su de Vrij, Panchina d'Oro e diritti tv

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POLITICA SPORTIVA

Diritti tv, arrivato in Lega Serie A l’anticipo di 50 milioni di Mediapro

È appena stato notificato – apprende l'agenzia Ansa – alla Lega calcio di serie A il versamento dell'acconto per i diritti tv del triennio 2018-21 da parte di Mediapro. Il gruppo audiovisivo spagnolo, vincitore del bando in qualità di intermediario indipendente, ha accreditato l'importo dovuto (50 milioni di euro più Iva) con un giorno di anticipo sulla scadenza fissata.ilmessaggero.it