109 i gol segnati dalla Lazio quest’anno. Eguagliato il record realizzato nella stagione 1999-2000. Nuove facce per mantenere un passo da Champions. Cambia la Lazio nella trasferta di stasera a Firenze. Non si tratta più di alternare le forze quanto piuttosto di ritocchi dettati da condizioni fisiche e da una squalifica. Così rispetto alla formazione che domenica sera ha pareggiato nel derby la prima novità scatta in difesa per lo stop imposto dal giudice sportivo a Radu. E rispunta la candidatura di Martin Caceres. «Può giocare dall’inizio», ha annunciato Simone Inzaghi. Portando quindi l’uruguaiano in pole rispetto a Bastos e anche a Wallace per la corsia destra della retroguardia visto che Luiz Felipe verrà dirottato sull’altra fascia, quella abitualmente ricoperta da Radu. In campionato il 3lenne difensore arrivato a gennaio dal Verona non gioca dal 5 febbraio, dalla gara interna col Genoa, mentre in assoluto l’ultima presenza è quella del 28 febbraio, nella semifinale di ritorno contro il Milan. Ha patito alcuni guai muscolari, ma da un mese è rientrato tra i panchinari. «Un giocatore che ho voluto fortemente, ci può aiutare, lo ha fatto nel primo mese, poi ha avuto un problema fisico. Lo vedevo che non era al massimo, ma da quindici giorni è tornato a lavorare nel migliore dei modi», ha aggiunto convinto il tecnico biancoceleste su Caceres.
SPINTA IN PIÙ
Va verso la panchina capitan Lulic, che anche contro la Roma ha giocato da titolare nonostante i fastidi al ginocchio. Al Franchi il bosniaco, che ha deciso con un gol la gara dei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina del 26 dicembre, dovrebbe cedere il posto a Jordan Lukaku, anche lui reduce da una condizione appena recuperata dopo noie muscolari. Il 23enne belga contro la Roma si è rivisto nelle ripresa. A Cagliari, l’11 marzo l’ultima presenza da titolare. «Lukaku negli ultimi giorni si è allenato con continuità. Ha giocato due spezzoni con Salisburgo e Roma, sceglierti prima della gara», ha aggiunto Inzaghi. Una soluzione per aggiungere una spinta consistente sulla corsia sinistra, considerate le qualità migliori dell’ex Ostenda.
VICE IMMOBILE
È in rampa Felipe Caicedo. Le condizioni di Immobile non sono ottimali. Il suo recupero per la sfida con la Fiorentina andrà monitorato sino all’ultimo. Il 30enne ecuadoriano è pronto ad avvicendare eventualmente il capocannoniere della Serie A. L’ex Espanyol ha marcato 5 reti nell’arco delle 29 presenze totali. In campionato ha lasciato il segno contro Sampdoria (gol- a Marassi) e Benevento. Solo due volte in A ha giocato dal via, mentre in 16 partite è subentrato. A Firenze, potrebbe pure essere una risorsa nel corso della gara. Se avrà spazio contro la squadra di Pioli, Caicedo proverà a mettersi in mostra pure per cancellare il ricordo della gara d’andata quando fu l’infelice protagonista del rigore tanto discusso (intervento su Pezzella) che portò al pari dei toscani al 49′ della ripresa in una notte di veleni laziali verso Var e dintorni. Caicedo scalpita al di là della presenza di Immobile dal 1′. Una carta in più per Inzaghi a caccia di altri tre punti dal profumo di Champions.
INCROCIO PARTICOLARE
Inzaghi-Pioli e la staffetta di due anni fa. Un incrocio suggestivo nella serata che vedrà Simone Inzaghi tagliare il traguardo delle 100 partite sulla panchina della Lazio. Dall’altra parte ci sarà Stefano Pioli, il tecnico che gli cedette il posto dopo l’esonero causato dal 4-1 incassato nel derby del 3 aprile 2016. Da allora Inzaghi ha inanellato 56 vittorie, 17 pareggi e 26 k.o. Per la quinta volta il tecnico della Lazio incrocerà il suo predecessore. Nella scorsa stagione, due confronti con Pioli, che era all’Inter: un successo per ciascuno. Al 3-0 subito in campionato Inzaghi replicò, sempre a San Siro, col 2-1 ai quarti di Coppa Italia. In questa stagione, due faccia a faccia. Entrambi all’Olimpico. In campionato, 1-1. In Coppa Italia, ai quarti, la vittoria della Lazio per 1-0. Stasera, un’altra sfida nella scia di un rapporto di stima e amicizia nato a Formello tra chi guidava la prima squadra e chi allenava la Primavera. In comune, tante giornate felici dai colori biancocelesti.
La Gazzetta dello Sport