Non è bastata la fantastica stagione di Immobile a portare la Lazio in Champions. Il giocatore partenopeo, però, dopo essersi laureato capocannoniere dell'Europa League e della Serie A, ha ricevuto un ulteriore riconoscimento. Oggi a Napoli, alle 10:30, con il premio Football Leader 2018 è stato riconosciuto come giocatore dell'anno. Questa la gratifica dell'AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio), che però non potrà cancellare il suo doloroso finale di stagione. In seguito Immobile ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa:
Champions mancata? E' arrivato questo gol di Vecino alla fine, ce l'abbiamo messa tutta e forse meritavamo qualcosa in più per com'è andato il campionato. Magari poteva arrivare prima la qualificazione, ma ci siamo impegnati tanto anche in Europa League e alla fine siamo arrivati un po' cotti, abbiamo pagato anche questo.
Mancini? Mi stuzzica molto di lavorare con lui, da domani sarò a sua disposizione sperando che il problema che ho avuto sia passato. Abbiamo tre amichevoli importanti, non sarò al top ma daremo il massimo.
Serie A meno competitiva? Non sono d'accordo, fino alla fine tutto in palio, è stato un campionato emozionante. Il Napoli con 91 punti non ha vinto lo scudetto e noi 40 punti nel girone di ritorno non siamo in Champions. Negli altri paesi il campionato è stato assegnato con largo anticipo.
VAR? E' uno strumento nuovo che all'inizio ha creato un po' di problemi, ma bisognava un attimo abituarsi, ma ha aiutato tanto gli arbitri. Qualche errore c'è stato, magari servirà un po' più attenzione. In Lazio-Torino c'era un bel rigore, ormai è passato.
Resti alla Lazio? Quest'anno il mercato si sente prima, si sentiranno tante voci e non dobbiamo ribadire ogni volta i nostri sentimenti. Non posso commentare ogni notizia. Avendo fatto così tanti gol qualcosa uscirà, ma sono tranquillo, faccio lavorare i miei agenti. Ora vado in Nazionale e poi mi dedico alle vacanze.
Napoli? Sono stato vicino al Napoli in passato, poi per alcune divergenze non s'è fatto più niente, ma anche questo è passato (ride, ndr). Il Napoli appassiona tutti gli amanti del calcio, è ovvio. Alla fine ha pagato il fatto che hanno giocato sempre gli stessi e vi assicuro che è davvero dura, lo so perché noi, con una rosa più completa, abbiamo giocato l'Europa League. Ma, ripeto, 91 punti non sono pochi. Il Napoli ha sofferto mentalmente quando ha perso in casa con la Roma, quando ci segnò Dybala al 90'. Loro erano convinti finisse 0-0. Poi la gara con l'Inter, mi sa che sono andati a dormire tardi (ride, ndr)…".