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RITIRO ESTIVO

Lazio a lavoro per il prossimo anno: fissata la prima amichevole del ritiro

La stagione si è da poco conclusa, ma in casa Lazio si inizia già a lavorare in vista del prossimo anno. Giocatori e staff godranno di un periodo di vacanza, al termine del quale si partirà per il ritiro estivo di Auronzo di Cadore. La permanenza in Veneto dovrebbe essere prevista dal 15 al 28 luglio. Come solito, la squadra affronterà le amichevoli pre campionato. La prima è già stata fissata. Il Triestina ha annunciato il confronto di lusso con la Lazio sul proprio sito ufficiale. La data, il 25 luglio.

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RICONOSCIMENTI

Football Leader 2018 – Immobile: “Sto bene alla Lazio. Champions? Ci hanno tolto qualcosa e siamo arrivati stanchi” (AUDIO)

Non è bastata la fantastica stagione di Immobile a portare la Lazio in Champions. Il giocatore partenopeo, però, dopo essersi laureato capocannoniere dell'Europa League e della Serie A, ha ricevuto un ulteriore riconoscimento. Oggi a Napoli, alle 10:30, con il premio Football Leader 2018 è stato riconosciuto come giocatore dell'anno. Questa la gratifica dell'AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio), che però non potrà cancellare il suo doloroso finale di stagione. In seguito Immobile ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: 

Champions mancata? E' arrivato questo gol di Vecino alla fine, ce l'abbiamo messa tutta e forse meritavamo qualcosa in più per com'è andato il campionato. Magari poteva arrivare prima la qualificazione, ma ci siamo impegnati tanto anche in Europa League e alla fine siamo arrivati un po' cotti, abbiamo pagato anche questo.

Mancini? Mi stuzzica molto di lavorare con lui, da domani sarò a sua disposizione sperando che il problema che ho avuto sia passato. Abbiamo tre amichevoli importanti, non sarò al top ma daremo il massimo.

Serie A meno competitiva? Non sono d'accordo, fino alla fine tutto in palio, è stato un campionato emozionante. Il Napoli con 91 punti non ha vinto lo scudetto e noi 40 punti nel girone di ritorno non siamo in Champions. Negli altri paesi il campionato è stato assegnato con largo anticipo.

VAR? E' uno strumento nuovo che all'inizio ha creato un po' di problemi, ma bisognava un attimo abituarsi, ma ha aiutato tanto gli arbitri. Qualche errore c'è stato, magari servirà un po' più attenzione. In Lazio-Torino c'era un bel rigore, ormai è passato.

Resti alla Lazio? Quest'anno il mercato si sente prima, si sentiranno tante voci e non dobbiamo ribadire ogni volta i nostri sentimenti. Non posso commentare ogni notizia. Avendo fatto così tanti gol qualcosa uscirà, ma sono tranquillo, faccio lavorare i miei agenti. Ora vado in Nazionale e poi mi dedico alle vacanze.

Napoli? Sono stato vicino al Napoli in passato, poi per alcune divergenze non s'è fatto più niente, ma anche questo è passato (ride, ndr). Il Napoli appassiona tutti gli amanti del calcio, è ovvio. Alla fine ha pagato il fatto che hanno giocato sempre gli stessi e vi assicuro che è davvero dura, lo so perché noi, con una rosa più completa, abbiamo giocato l'Europa League. Ma, ripeto, 91 punti non sono pochi. Il Napoli ha sofferto mentalmente quando ha perso in casa con la Roma, quando ci segnò Dybala al 90'. Loro erano convinti finisse 0-0. Poi la gara con l'Inter, mi sa che sono andati a dormire tardi (ride, ndr)…".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘BC’ – Oddi: “La Lazio non è una squadra da rifondare. Darei una seconda chance a Wallace e Bastos” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a Buongiorno Capitano

Wallace e Bastos hanno perso posizioni rispetto al primo anno. Io, però, una seconda chance glie la darei. Wallace è stato frenato da problemi fisici. Bastos si era legato alla Seg e credo che questo abbia influito sul suo rapporto con la società. A me all'inizio Wallace piaceva molto. Bastos deve migliorare tatticamente. Lui fisicamente è uno dei migliori.  Se riesce a capire che ha dei compagni vicino, allora gli potrei dare una seconda possibiità. Si deve trovare il sostituto di De Vrij. Luiz Felipe è cresciuto molto bene in questo campionato, è una soluzione in più. Si devono cercare dei giocatori che ti possano far alzare l'asticella, però non credo che questa squadra sia da rifondare. Strakosha ha fatto un'ottima annata. E' calato nel finale. Secondo me è importante il lavoro del preparatore dei portieri. Strakosha qualcosa la deve rivedere. Ha qualche indecisione sulle uscite, rimane troppo sulla linea di porta".

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora riparti dalle tue certezze

Ripartire dalle certezze, rimpiazzare chi andrà via, rinforzare la rosa. La delusione per la Champions sfumata al fotofinish non cancella quanto di buono fatto in stagione, ma impone riflessioni per capire con chi riprendere il cammino. A partire da Simone Inzaghi, tecnico e condottiero da più di due anni di una Lazio che piace a tanti così come l’allenatore stesso. Non è una novità, ha appena 42 anni e ha fatto benissimo. La Juventus gli aveva messo gli occhi addosso prima che Allegri facesse capire di voler restare sulla panchina bianconera, il Napoli ci pensa seriamente in caso di addio di Sarri. La prima scelta rimane Ancelotti ma il presidente De Laurentiis, che ha già speso parole al miele per Inzaghi un paio di settimane fa, sarebbe pronto a mettergli sul piatto un contratto da 3 milioni di euro a stagione. Le tentazioni sono diverse, l’ambizione di Inzaghi è nota ma il legame che ha con l’ambiente può fare la differenza. La Lazio lo ha blindato fino al 2020 e ha intenzione di ripartire proprio dal piacentino che raccoglie gli applausi del calcio italiano: «Ha fatto giocare un calcio bellissimo, in questa stagione i biancocelesti hanno fatto divertire», lo ha elogiato il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, che prima della nomina di Mancini aveva espresso il proprio gradimento per Inzaghi ct dell’Italia. I complimenti arrivano anche da Di Francesco: «Fossi stato nella giuria del Premio Bearzot lo avrei votato. – ha detto ritirando ieri il premio al Coni – E’ stato bravo nella gestione del gruppo, ha fatto un grandissimo lavoro». Una certezza è senz’altro il capocannoniere della Serie A Immobile, diventato l’obiettivo di mercato numero uno del Milan: la Lazio non prende neanche in considerazione l’ipotesi. Riprendere il cammino, anche senza due pilastri della squadra: De Vrij e Milinkovic-Savic. La società biancoceleste deve rimpiazzare l’olandese con un centrale di livello. Intanto pensa a rinfoltire la difesa con l’arrivo di Eder Militao, difensore classe ’98 in scadenza di contratto con il San Paolo a dicembre 2018: non rinnoverà e da luglio sarà libero di firmare. La Lazio lo ha bloccato grazie alla collaborazione dell’intermediario Bertolucci, il brasiliano potrebbe arrivare già in estate se la società verdeoro decidesse di venderlo a basso costo per monetizzare la cessione. Non sarà il sostituto di De Vrij ma lo hanno seguito Inter, Porto e il Manchester City ad aprile è arrivato a offrire 20 milioni di sterline. Dirà addio anche Milinkovic-Savic che senza la qualificazione in Champions lascerà Roma, visto l’enorme interesse dei più grandi club europei: il Psg sarebbe disposto a offrire 150 milioni di euro pur di convincere il presidente Lotito. Una cifra monstre che consentirebbe al ds Tare di tentare l’affondo per Cristante, primo obiettivo per sostituire il serbo: l’Atalanta è bottega cara, serviranno 25-30 milioni per portarlo a Roma. Una rifondazione sarà necessaria nelle seconde linee: dovrebbero salutare Vargic, Patric (resta in piedi l’ipotesi di un ritorno di Lichsteiner in scadenza, più difficile senza Champions), Wallace, Di Gennaro mentre Nani non verrà riscattato.

 Il Tempo / Giorgia Baldinacci

 

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RASSEGNA STAMPA

Juve su Milinkovic? Allegri lo ha chiesto alla società

Il calciomercato non è ancora iniziato ufficialmente, ma già si inizia a parlare del futuro di Sergej Milinkovic-Savic. Come riporta il Corriere dello Sport, Max Allegri avrebbe chiesto il gigante serbo della Lazio per rinforzare il centrocampo. Difficile accontentare il presidente Lotito. La richiesta potrebbe essere tra gli 80 e i 100 milioni, ma la mancata qualificazione in Champions potrebbe far abbassare il prezzo. La Juve, per centrare un colpo del genere, dovrà concretizzare una cessione eccellente. L'indiziato numero uno sembra essere Alex Sandro.

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ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Jacobelli: “Con l’Inter sconfitta beffarda, ma stagione positiva per la Lazio. Cristante? Per lui ci sarà l’asta” (AUDIO)

“Il calcio sa essere crudele, la Lazio era ad un passo dalla Champions. Tuttavia la delusione non deve intaccare il giudizio sull’intera stagione, fra Supercoppa ed Europa League – oltre al campionato – quella della Lazio è stata una grande cavalcata. Ora le scelte della società faranno la differenza, serve una nuova difesa, Milinkovic ha il mondiale come vetrina che può far levitare il prezzo. Inzaghi è un altro nodo, le sue quotazioni solo molto alte, tante squadre gli faranno la corte. Cristante? L’Atalanta lo valuta 35 milioni, piace a tante big, credo si vada verso un’asta”.

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SOCIAL

Immobile, contro-sfottò ai romanisti: “I trofei bisogna vincerli non andarci vicino”

Orgoglio laziale. È quello che ha tenuto a esibire Ciro Immobile nel triste day-after della gara con l'Inter, che all'Olimpico ha visto sfumare il sogno biancoceleste di un ritorno in Champions League. Un post in cui oltre a ribadire la sua lazialità il bomber campano sembra anche dare una "stoccata" ai rivali cittadini della Roma, che hanno ovviamente approfittato della sconfitta della squadra di Simone Inzaghi per inondare di ironie il web e i social«I trofei tocca vincerli non basta andarci vicino!!! – ha scritto Immobile a corredo delle due foto postate in cui la squadra festeggia l'ultima Supercoppa vinta contro la Juventus -. Orgoglioso di voi ragazzi e ancora una volta grazie alla nostra gente».

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TIFOSI

Media spettatori 2017-2018: Lazio al sesto posto, incremento di 7 mila

(PANORAMA.IT) Il campionato 2017-2018 si sta rivelando come quello della ripresa per le presenze negli stadi della Serie A. Medie spettatori in risalita, boom per Inter, Milan e recuperi per Roma e Lazio più il ritorno di piazze storiche come Verona (sponda Hellas). Finalmente un segnale di ripartenza che ci avvicina alle altre grandi realtà del calcio europeo.

Da troppe stagioni siamo in declino, ancorati alla media dei 22.000 tifosi presenti che ci tiene lontani dalle migliori realtà europee. Oggi il campionato che tira di più è la Bundesliga (43.526 spettatori medi nel 2014-2015) seguita da Premier League (36.179), Liga (26.835) e Ligue1 (22.251) per restare in Europa con l'affacciarsi delle leghe extra europee che stanno crescendo in Messico (25.557), India (25.371), Stati Uniti (19.148) e Cina (18.756). Dati presi dal Report calcio della Figc per l'anno 2016 che fotografa alla perfezione lo stato di salute del nostro movimento.

Ecco la classifica spettatori della serie A aggiornata alla 28° giornata

Squadra Spettatori 17-18 Spettatori 16-17 Load factor
 Inter  56.008  46.620  71,50%
 Milan  50.891  40.326  64,96%
 Napoli  42.766  36.601  70,99%
 Juventus   39.058  39.963  94,17%
 Roma  36.529  32.638  53,30%
 Lazio  27.077 20.453  39,51%
 Fiorentina  25.607  26.470  59,36%
 Genoa  21.493  21.335  59,13%
 Bologna  20.691  21.189  56,64%
 Sampdoria  19.608  19.852  53,94%
 Torino  18.132  19.327  64,35%
 Verona  18.076  Serie B  58,01%
 Atalanta  17.567  17.878  80,79%
 Udinese  17.559  17.898  69,80%
 Cagliari  14.491  12.998  89,26%
 Benevento  12.246  Serie B  75,43%
 Chievo  12.231  11.632  39,25%
 Spal  11.784  Serie B  90,92%
 Sassuolo  10.994  12.362  50,93%
 Crotone  9.719  9.636  60,34%
       
 Media Serie A   24.227 22.217  63,06%
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ho visto cose dell’altro mondo, un caos inspiegabile!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Partita giocata in modo eccellente, poi un caos ed un nervosismo inspiegabile. Ho visto cose dell'altro mondo, non capisco come sia possibile quanto fatto dalla Lazio". Ascolta audio integrale

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi incredulo: “Inter mai in partita, ha fatto tutto la Lazio… e non è la prima volta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "C'è molto da parlare, di più cose, degli arbitri e della partita. Per la prima volta ieri ero abbastanza deluso ed in difficoltà nel restare lucido. Per quanto riguarda la partita, va analizzata la mancanza di lucidità in alcuni momenti, la mancanza di evitare black-out come quello di Salisburgo da parte dei giocatori di esperienza. E' dura da analizzare, il bello ed il brutto del calcio è questo. Una squadra non è mai stata in partita, l'Inter, è la stessa che ha vinto 3-2. La lazio avrebbe meritato di andare in Champions, ma non è andata così. Non me ne vogliamo i tifosi dell'Inter, ma anche loro sono dell'idea che sono stati premiati dalla capacità di sfruttare gli episodi. Ieri è stata la sintesi di tutta la stagione delle due squadre. C'è rabbia, sembrava giocasse il gatto con il topo, Le altre squadre non concretizzano e l'Inter ne approfitta. De Vrij? Solo il pensiero di fare quel tipo di entrata è sbagliato, poi ha avuto anche la sfortuna di scivolare. Al di fuori di questo, è dura analizzare una partita così imbarazzante. Poi è vero che questo tipo di dinamica si è ripetuta spesso. Non si può perdere la testa un minuto dopo il loro pareggio, l'espulsione di Lulic non doveva esserci. Poi c'è anche la questione arbitrale. La prima ammonizione di Lulic non c'era, per carità lui è stato ingenuo, non doveva perdere la testa, ma resta anche questo fastidio"