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RASSEGNA STAMPA

Rinforzi in ogni reparto: scatta il piano di Tare sul mercato

«Andare in Champions significherebbe riconoscere il lavoro fatto da questa squadra, anche a livello economico sarebbe importante. Trattenere Milinkovic? Con i se e con i ma non si può sapere. Ha un contratto lungo, sarà una lunga estate, piena di sorprese». Questa la promessa di Tare nel pre-partita di Lazio-Inter. Il lavoro della squadra non è stato ripagato. Il calcio non è giusto. Adesso la Lazio ha bisogno di quelle sorprese. Non sarà Champions, purtroppo. Il salto di qualità andrà fatto senza la qualificazione in tasca. I conti sono in attivo. Un'eventuale partenza di Milinkovic, porterebbe nelle casse della Lazio il capitale per fare un grande mercato. Quasi impossibile trattenerlo senza Champions. Tre i nomi per il centrocampo seguiti da Tare, il tanto chiacchierato Cristante, Fabian Ruiz del Betis e Walace dell'Amburgo. Come riporta il Corriere dello Sport, sul mercato si cercherà un vice Leiva (scontata la partenza di Di Gennaro). In difesa, con la partenza di De Vrij verrà acquistato un giocatore che si alternerà con Luiz Felipe. Romagnoli, romano e laziale, rimane il sogno. Badstuber un'altra pista da seguire. Potrebbe arrivare anche un vice Radu. Tosca, terzino sinistro o centrale, può essere un'ipotesi. Si punta anche ad un esterno sinistro che possa alternarsi con Lukaku. Nani tornerà al Valencia, in attacco qualcosa cambierà. L'obiettivo è un attaccante giovane in grado di fare l'esterno e la seconda punta. 

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Ciro dà tutto, ma non basta, la classifica marcatori una magra consolazione

Avrebbe volentieri barattato quel successo con la qualificazione in Champions. E così alla fine il titolo di capocannoniere della A, ex aequo con Icardi, più che una consolazione suona quasi come una beffa. Ma poi, a mente fredda, Immobile ne gioirà, perché si tratta comunque di un’impresa: pochi giocatori sono riusciti a salire per due volte sul trono dei bomber di Serie A. Nella stessa stagione in cui, peraltro, il centravanti della Lazio ha vinto pure la classifica cannonieri di Europa League. Davvero un bel ruolino di marcia.

LE LACRIME Ci penserà con calma, Ciro. A caldo ci sono solo le lacrime che le immagini tv immortalano senza pietà a fine partita. Immobile in panca, di nome e di fatto. Incredulo che sia finita così, dopo una gara combattuta, a tratti dominata. Una partita in cui lui ha fatto di tutto pur di esserci, salvo doversi arrendere a metà della ripresa. «Più di cosa non poteva fare – dice, amaro, Inzaghi -. L’ho dovuto togliere perché non ne aveva più. Se non fosse stata l’ultima partita non l’avrei mai fatto giocare». Peccato. Perché nonostante una condizione di poco superiore al 50%, Immobile aveva dato un contributo tangibile. Uscito lui, la squadra è sprofondata, subendo l’uno-due decisivo dell’lnter. Una beffa atroce, dalla quale sarà dura riprendersi. Immobile cercherà di farlo in maglia azzurra. Mancini lo ha convocato per le prime gare del nuovo ciclo della Nazionale. Anche questa è una consolazione, anche se per ora c’è spazio solo per le lacrime. 

La Gazzetta dello Sport / Stefano Cieri

 

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De Vrij, l’ultima notte da laziale e un futuro nerazzurro

Non si era fatto da parte: non poteva e non voleva. Sino all’ultimo con la Lazio. Stefan de Vrij aveva deciso di andare incontro al suo futuro seguendo tutto il suo orgoglio di professionista. Un contratto in scadenza con la Lazio che non è stato rinnovato perché il 26enne difensore voleva guardare altrove per avere nuove ambizioni, e così ha scelto l’Inter per i prossimi cinque anni. Salvo poi trovarsi in un’ultima giornata di campionato all’Olimpico con uno spareggio con vista Champions proprio tra le due squadre. Una trama incredibile quanto suggestiva. De Vrij con la maglia della Lazio all’ultimo giro per vivere il giorno più lungo della sua carriera. Col cuore che in campo transita pure dalla soddisfazione di lasciare la sua vecchia squadra a godersi quel traguardo, che è anche il suo. Ma poi il bottino passa all’Inter che vince e fa festa. Nella prossima stagione il centrale olandese giocherà in Champions, però da perfezionista nel suo lavoro si sente mancare la gioia di non averla conquistata lui sul campo. Vivrà la Champions per cercare vittorie, però nel dopopartita dell’Olimpico sente solo il vuoto del presente che sta per concludersi da sconfitto con la Lazio.

COL CUORE IN GOLA Alle 20.05 De Vrij è tra i primi della Lazio a sbucare dal sottopassaggio per il riscaldamento sul prato dell’Olimpico. Guarda verso la curva laziale: quella interista è alle spalle. Il futuro può attendere. Palleggia con Radu. Negli allunghi laterali l’olandese ha le movenze di un pugile. La partita è un ring nel suo cuore. Le telecamere cercano zoomate sul suo viso, una maschera di nervi pronti a spremere la massima concentrazione. All’ingresso delle squadre in capo, l’olandese è in fila dopo capitan Lulic e Strakosha. È il primo tra i compagni a fare i salti del prepartita. Parla con Luiz Felipe: arriva Radu che li avvolge nel suo abbraccio. Al primo angolo De Vrij scatta verso l’area: a caccia del gol per arrivare a quota sette nel suo campionato vissuto pure da goleador. Poi, quando rientra, va a sgomitare con Icardi in area. Al vantaggio corre a far festa col suo volto fanciullesco. È bello l’applauso in più che la Curva Nord gli riserva al 16′ su un disimpegno a metà campo: c’è affetto e stima. E sul pareggio dell’Inter è lì a interrogarsi con gli altri difensori su quel pallone che non doveva passare. E quando Felipe Anderson scatta per segnare un gol sgusciato dalle sue perle, De Vrij si fa mezzo campo per abbracciarlo. Le mani al collo del brasiliano: come tante volte in quei primi mesi del 2015 quando la Lazio di Pioli correva verso la Champions per agganciare un playoff che contro il Bayer Leverkusen chiuse la porta a quel sogno.

L’ULTIMA SCENA Nella ripresa, De Vrij vigila sul fortino laziale, ma il destino spinge proprio lui su quell’intervento su Icardi che porta al rigore del 2-2. L’amarezza gli copre il volto. E tre minuti dopo al gol di Vecino l’orizzonte si capovolge. La qualificazione Champions passa di mano. De Vrij a testa bassa si dirige verso il centrocampo. Al 39′ si concludono i suoi quattro anni alla Lazio. Inzaghi fa uscire Stefan per giocarsi la carta Nani in attacco. Nel frastuono dell’Olimpico ci sono pure dei fischi per l’olandese che si siede in panchina dopo aver percorso i venti metri più difficili con la maglia della Lazio. E non sa pensare ad altro se non a quella Champions che lui sul campo non è riuscito conquistare, ma che giocherà lo stesso. 

La Gazzetta dello Sport / Nicola Berardino

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Lulic: “Rimpianto enorme ma il prossimo anno ci riproveremo. De Vrij? È molto deluso…” (VIDEO)

Al termine della partita contro l'Inter, Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Al di là di stasera, la stagione resterà positiva. Per noi è un peccato essere arrivati a questa situazione, avevamo avuto l’occasione di chiudere il discorso prima. La delusione è enorme, purtroppo non siamo riusciti a chiuderla nel modo migliore. De Vrij? Se n’è parlato anche troppo. Ha fatto una grande partita, è stato un esempio per tutti. Gli auguro il meglio il prossimo anno con l’Inter. Era deluso per l’errore sul rigore, ma ha lottato fino all’ultimo con noi. Per essere tra i migliori in Italia e in Europa ci è mancato qualche centimetro. Prendiamo quanto fatto di positivo, ce lo ritroveremo alla prossima”.

Il capitano biancoceleste è poi intervenuto anche a Mediaset Premium: "La Lazio non ha perso oggi la Champions. L'abbiamo persa due-tre turni prima. Dovevamo chiudere prima questo discorso. Mi dispiace per questo, per come è andata quest'oggi. Meritavamo di andare in Champions. Il prossimo anno ci proveremo di nuovo. Abbiamo dominato la gara fino al calcio di rigore. Dopo Salisburgo questa è un'altra delusione enorme quest'anno. Dovevamo imparare dai nostri errori e invece non l'abbiamo fatto. Ci manca poco per arrivare tra i migliori. De Vrij? Non ho ancora avuto modo di parlarci. La sua delusione è comunque enorme. È stato un professionista esemplare e gli auguro le migliori cose per il prossimo anno. Lui è stato tranquillo come sempre. Io penso che oggi abbiamo giocato bene e meglio dell'Inter, però a certi livelli ci manca un po' di furbizia. Ci manca poco per arrivare a raggiungere il nostro obiettivo".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “La sconfitta non cambia la stagione, ma ci manca la maturità giusta”

Al termine della sfida contro l'Inter, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto Simone Inzaghi, che ha così commentato la gara, che consegna l'accesso alla prossima Champions League ai nerazzurri: "Probabilmente dovevamo chiudere prima il discorso per la Champions. Abbiamo fatto un grande cammino, e questa sera con la partita in mano abbiamo preso tre gol da piazzati. Era destino che la Lazio non andasse in Champions, c'è grande rammarico, ma questo non cambia la stagione dei miei ragazzi, che hanno fatto un percorso straordinario, iniziato con la vittoria della Supercoppa. Questa delusione rimarrà dentro per molto tempo, però avremo tempo per pensare e meditare. Arbitri? Penso sia inopportuno parlare degli arbitri adesso. Abbiamo avuto tante occasioni per chiudere le partite sul campo. Oggi abbiamo dominato, e l'Inter ci ha fatto tre gol senza mai far fare una parata a Strakosha. Siamo il miglior attacco del campionato, non perdevamo da 11 partite, ma questo non è bastato. In alcune partite nel finale paghiamo un po', forse non siamo ancora molto maturi".

DE VRIJ – "Il rigore di De Vrij? Non ho visto le immagini. Io lo rimetterei in campo comunque, ha fatto una buona gara. Probabilmente Strakosha lì avrebbe dovuto rinviare meglio. C'è un concorso di colpe di tutti, è sbagliato dare la colpa a qualcuno".

LA DELUSIONE – "La gente si è divertita a vedere giocare la Lazio. Era dai tempi che si vincevano scudetti che non si vedeva uno stadio così. È normale ora che ci sia delusione in tutti noi. Milinkovic? Ha fatto un'ottima gara, però aldilà del singolo, tutta la squadra ha fatto una grande stagione dando il massimo fin dal primo giorno di ritiro. Andare in Champions sarebbe stato il coronamento di questo percorso. Ora dovremo rifarci".

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SERIE A

Lazio-Inter 2-3, il tabellino

Lazio-Inter 2-3

Marcatori: 10' Marusic (L), 29' D'Ambrosio (I), 41' Felipe Anderson (L), 78' rig.  Icardi (I), 82' Vecino (I)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (84' Nani), Radu (76' Bastos); Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson, Immobile (75' Lukaku). 

A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Wallace, Basta, Patric, Di Gennaro, Crecco, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio (81' Ranocchia); Vecino, Brozovic; Candreva (61' Eder), Rafinha (68' Karamoh), Perisic; Icardi. 

A disp. Padelli, Berni, Lisandro, Gagliardini, Santon, Borja Valero, Dalbert, Pinamonti. 

All. Luciano Spalletti

 

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Di Liberatore-Di Fiore. IV: Guida. VAR: Irrati. AVAR: Vuoto.

 

NOTE. Ammoniti: 13' Brozovic (I), 23' Miranda (I), 26' Luiz Felipe (L), 34' Lulic (L), 37' Leiva (L), 48' D'Ambrosio (I), 63' Strakosha (L)

Espulsi: 79' Lulic (L) per doppia ammonizione

Recupero: 2' pt; 4' st.

 

Serie A TIM, 38^ Giornata

Domenica 20 maggio 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Inter, i convocati di Inzaghi: out Parolo e Luis Alberto

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Di Gennaro, Felipe Anderson, Leiva, Lulic, Milinkovic, Murgia;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani

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SERIE A

Lazio-Inter, probabili formazioni

Serie A TIM, 38° giornata
Stadio Olimpico di Roma – domenica 20 maggio 2018, ore 20:45

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Caceres, Wallace, Basta, Patric, Lukaku, Di Gennaro, Crecco, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Parolo, Luis Alberto
Squalificati: nessuno
Diffidati: Immobile, Bastos, Lucas Leiva

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Vecino, Brozovic; Candreva, Rafinha, Perisic; Icardi. A disp. Padelli, Berni, Lopez, Ranocchia, Santon, Dalbert, Gagliardini, Borja Valero, Karamoh, Eder, Pinamonti. All. Spalletti.

Indisponibili: nessuno
Squalificati: nessuno
Diffidati: Eder, Ranocchia, Perisic, Candreva, Cancelo

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze)
ASSISTENTI: Di Liberatore e Di Fiore
IV UOMO: Guida
VAR: Irrati
AVAR: Vuoto

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NAZIONALI

Nazionale, le prime convocazioni di Mancini: c’è Balotelli, Immobile per la Lazio

Questa la lista dei 30 calciatori in vista delle amichevoli contro Arabia Saudita, Francia e Olanda:

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Leonardo Bonucci (Milan), Mattia Caldara (Atalanta), Domenico Criscito (Zenit San Pietroburgo), Danilo D’Ambrosio (Inter), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Davide Zappacosta (Chelsea);

Centrocampisti: Daniele Baselli (Torino), Giacomo Bonaventura (Milan), Bryan Cristante (Atalanta), Alessandro Florenzi (Roma), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Rolando Mandragora (Crotone), Claudio Marchisio (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma);

Attaccanti: Mario Balotelli (Nizza), Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Sassuolo), Simone Verdi (Bologna), Simone Zaza (Valencia).

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “Ultima salita di un grande Giro, De Vrij dimostrerà il suo spessore”

FORMELLO – Mister Inzaghi presenta l'ultima gara di campionato con l'Inter di domani:

"Faremo la nostra solita partita, indipendetemente da questo. Non sappiamo che atteggiamento avrà l'Inter, noi pensiamo a noi stessi. Avrei voluto evitare questa sfida all'ultima giornata, ci siamo arrivati con 3 punti di vantaggio. Ci sarà una cornice stupenda, abbiamo lavorato per fare una grandissima partita".

La squadra è determinata?

Abbiamo parlato tanto, i ragazzi sanno che ci giochiamo tanto, è l'ultima di una stagione lunghissima. Domani dovremo fare la partita giusta, concentrata, umile, non dovremo sbagliare nulla. Affrontiamo una grandissima squadra.

La settimana di de Vrij?

Se n'è parlato tanto, io mi sono limitato a osservarlo, a guardarlo, non avevo nessun dubbio. Dopo Crotone ho detto "vediamo", perché ho tutti i componenti della rosa, a parte Luis Alberto e Parolo. Qualora avesse lavorato bene non ci saranno problemi. Sono sicuro che lui voglia lasciare un segno profondo alla società, ai tifosi e ai compagni. E far capire all'Inter che spessore di difensore avrà per i prossimi 5 anni.

Cosa temi dell'Inter?

Sarà una partita giocata nel migliore dei modi, ha ottimi elementi, verrà a fare la sua partita. Sappiamo che col pareggio siamo avanti noi, ma giocheremo entrambe per vincere. Temo i suoi giocatori, ha u grandissimo tecnico, è un piacere rivederlo, sfidarlo è s

La Lazio merita di più?

Non mi piace dire questo. So solo che cambierà tutto a livello economico e di prestigio a seconda di come finirà. Per il resto i miei giocatori sono stati grandiosi, abbiamo vinto la Supercoppa, perso ai rigori in Coppa Italia, in Europa League siamo usciti per 7 minuti. Gli altri non hanno giocato quanto noi, le abbiamo volute con tutte le forze e perdendo magari qualche giocatore. Non abbiamo mai fatto calcoli, ogni partita valeva il massimo

Come sta Immobile?

Ha fatto una grandissima settimana come Luis Albetyo e Parolo. Hanno lavorato giorno e notte, domani saranno 21 giorni dalla lesione, questi giorni ha lavorato nel migliore dei modi. Se non fosse stata l'ultima l'avrei recuperato per la prossima. Ci vuole essere a tutti i costi, giocherà dall'inizio.

Chi per Luis Alberto?

Felipe Anderson, cercherà di aiutarsi, è un giocatore importantissimo, penso sarà un protagonista di domani.

Luis Alberto e Parolo nemmeno in panchina?

Non sono impiegabili, poi sicuramente saranno coi compagni fino all'ultimo. Ma non possono essere utilizzati domani.

La Lazio come sta di testa?

Sta bene, è consapevole che in qualsiasi altro campionato non giocando lo scontro diretto all'ultimo saremmo stati già in Champions. Volevamo arrivare alla partita con 4 punti di vantaggio, i punti ottenuti di solito bastano per entrare in Champions. Cercheremo di ottenere quello in più domani.
Un bello spot il gemellaggio tra le tifoserie?

Sarà una serata bella da vivere, piena di emozioni e contenuti. Voglio vedere dopo la partita che tutta la mia squadra abbia tirato fuori tutto. I nostri tifosi ci spingeranno, possiamo farcela anche grazie a loro.

Perché avrebbe voluto evitare l'Inter all'ultima giornata?

Perché ci sarei voluto arrivare con più vantaggio e renderla priva di significato. Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti. A Crotone potevamo vincere comodamente, ora siamo qui e ci giocheremo le nostre carte nel migliore dei modi.

Ti aspetti sorprese da Spalletti? Murgia gioca?

Bisognerebbe chiedere a lui, conosciamo le loro caratteristiche, possono cambiare per la varietà dei calciatori. Murgia è confermato, è in continua crescita, ha fatto molto bene, a Crotone mi stava piacendo molto ma dopo 10' del secondo tempo, sull'1-1 ho tolto gli ammoniti perché non volevo chiudere in 10 uomini. Per questo li ho tolti.

La Lazio ha nel dna quello di lottare e soffrire fino all'ultimo?

Questa è la nostra storia, dice questo. A inizio campionato ci avrei creduto, non so quanti altri. Siamo all'ultima salita di un grandissimo giro, speriamo sia favorevole a noi.

Cosa pensa di Spalletti?

Parla la carriera per lui, è stimolante affrontare un allenatore così esperto e capace. Che vinca il migliore.