Categorie
FORMELLO

De Vrij, il punto del nostro inviato: “Non è sereno, non dovrebbe giocare contro l’Inter”

Situazione de Vrij, il punto del nostro inviato Alessandro De Dilectis: "C'è da capire il suo stato d'animo, il calciatore sta riflettendo. Inzaghi inizialmente non avrebbe avuto problemi a schierarlo. ma ha già raccolto le sue prime titubanze. Oggi sono iniziati i confronti e la prospettiva di un de Vrij poco sereno si sta concretizzando. L'idea iniziale era quella di dargli fiducia, ma le cose stanno evolvendo in maniera diversa. Le cose sono cambiate, ad oggi l'olandese non la gioca la gara contro l'Inter. I segnali che sono arrivati non fanno star tranquillo lo staff tecnico. Se non gioca lui, spazio a Luiz Felipe al centro, con Bastos, in vantaggio sugli altri, e Radu a completare il terzetto".

Categorie
SOLIDARIETA'

Malagò, Inzaghi e Di Francesco in visita al Bambin Gesù

Pomeriggio speciale per i pazienti all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. In occasione della giornata mondiale dell’ipertensione, il presidente del Coni Giovanni Malagò e gli allenatori di Lazio e Roma, Simone Inzaghi e Eusebio Di Francesco hanno fatto visita ai piccoli pazienti del reparto pediatrico. Ancora una volta i due mister, insieme al numero uno dello sport italiano, hanno dato dimostrazione di grande disponibilità e sensibilità. Esempi non solo in panchina, ma anche nella vita.

ilmessaggero.it

Categorie
FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Un pestone frena in rientro di Immobile, Leiva ancora a riposo

FORMELLO – Per il racconto della giornata nel centro sportivo di Formello, partiamo obbligatoriamente dal secondo tempo dell’amichevole con la Primavera di Bonacina, perché è da quel momento che inizia il test in famiglia di Ciro Immobile. A sorpresa l’attaccante biancoceleste scende in campo (sembrava dovesse limitarsi semplicemente al lavoro differenziato insieme a Parolo, Lucas Leiva e Lukaku), corre e calcia normalmente. Apparentemente è completamente recuperato, manda segnali confortanti al tecnico Simone Inzaghi. Poi però, ecco il classico imprevisto di cui avremmo fatto tutti volentieri a meno: durante un contrasto con un ragazzo della Primavera, Ciro subisce infatti un pestone ed è costretto a lasciare il campo anzitempo, con il ghiaccio sulla parte interessata. Un fuori programma che mette in ansia tutta la Lazio in vista della partita di domenica con l’Inter, anche se probabilmente la sua uscita dal campo è stata solo una misura precauzionale. Per quanto riguarda le informazioni emerse dal resto della partita, nel primo tempo Inzaghi si è schierato con la difesa a tre composta da Bastos, de Vrij, Radu (la situazione dell’olandese però è ancora molto complicata), Patric, Milinkovic, Di Gennaro, Murgia e Lulic a centrocampo, Felipe Anderson alle spalle di Caicedo davanti. Nel secondo tempo, invece, l’undici titolare ha visto Luiz Felipe, Wallace, Basta, poi Marusic, Jordan, Di Gennaro, Crecco e Lukaku, con Nani dietro a Immobile. Ovviamente fino a quando l’attaccante non è stato costretto a uscire.

 

 

Categorie
ARBITRI

Lazio-Inter a Rocchi: i precedenti

La 38ª giornata di Serie A TIM Lazio-Inter, in programma domenica 20 maggio alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianluca Rocchi (sez. di Firenze).

 

Assistenti: Di Liberatore – Di Fiore

IV Uomo: Guida

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Vuoto

La designazione arbitrale per la 38ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Lazio-Inter, in programma per il prossimo 20 maggio allo Stadio Olimpico di Roma, al signor Gianluca Rocchi della sezione di Firenze.

Il direttore di gara toscano ha diretto la Prima Squadra della Capitale in 38 occasioni: il bilancio di quest’ultimi precedenti sorride ai biancocelesti che hanno raccolto risultato pieno in 16 circostanze; lo score si completa con 8 pareggi e 14 sconfitte. Rocchi, in particolare, ha già arbitrato la formazione biancoceleste in questa stagione: il fischietto fiorentino, infatti, ha diretto la terza giornata degli uomini di Inzaghi in questa Serie A TIM, nella quale i biancocelesti hanno sconfitto il Milan per 4-1, il 13° turno di campionato, nel quale i biancocelesti non ottennero punti nella stracittadina, il match disputato il 30 dicembre scorso al Giuseppe Meazza di Milano contro l’Inter e la semifinale di ritorno di TIM Cup, persa ai rigori, contro il Milan. Infine, l'ultimo precedente con Rocchi risale all'8 aprile scorso, giorno in cui i biancocelesti superarono in trasferta l'Udinese per 2-1.

Complessivamente, il direttore di gara di Firenze ha già arbitrato due precedenti tra la Prima Squadra della Capitale e la formazione neroazzurra: in quest’ultimi i biancocelesti hanno raccolto un pareggio, che risale alla gara d'andata, ed una sconfitta.    

Categorie
TIFOSI

Lazio-Inter, record di incassi e di spettatori all’Olimpico

Sarà una domenica da brividi quella che sta per arrivare allo stadio OlimpicoLazio e Intersi sfideranno in campo e lotteranno per l’ultimo posto rimasto in Champions League, sugli spalti però non ci sarà storia. I tifosi biancocelesti hanno risposto presente all’ultima chiamata stagionale, la più importante e tra pochi giorni con il loro tifo spingeranno i ragazzi di Inzaghi verso qualcosa di straordinario. Come riporta Il Tempo infatti sono stati superati i 60.000 spettatori e l’ultima volta che si è registrato un dato simile è stato nel derby del 15 aprile dello scorso anno. E’ record anche per quanto riguarda gli incassi che ammontano a 2,5 milioni di euro, cifra che verrà ancora aggiornata visti i posti ancora disponibili in Monte Mario.lazionews24

Categorie
SOCIETA'

Lotito: “I tifosi hanno un ruolo importante. Inzaghi? Promessa mantenuta. Tare ha sempre avuto grandi capacità”

 Invitato e premiato ad un convegno in materia di antidoping e diritto sportivo organizzato dalla Compagnia Portuale di Civitavecchia, Claudio Lotito è tornato a parlare di Lazio: "Quando sono arrivato, avendo conoscenza nella gestione economica di altre società, sono rimasto esterrefatto dalla conduzione di questa società. Credevo fosse immorale pagare determinate cifre che neanche producevano risultati economici e sportivi. La prima cosa che feci quindi fu stabilire un tetto salariale per i calciatori. Questo fu preso negativamente, ma io amo dire che sono un presidente tifoso e non un tifoso presidente: sono laziale da quando ero bambino, però sono sempre stato un riflessivo. È vero che il tifoso deve agire con il cuore, ma non deve offuscarsi la mente. Sulla base di questo io ho ritenuto che la Lazio, essendo un’impresa di capitali, dovesse rispettare principi contabili e di sana gestione, finalizzati al raggiungimento sì di risultati sportivi ma anche economici. Quando sono entrato ho trovato una situazione particolare, ancora oggi a distanza di 15 anni mi chiedo come ho fatto a risolvere un problema di quel tipo. La Lazio fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Tutti dicevano che fosse un’impresa impossibile".

TIFOSI. "Ho sempre cercato di far capire alla tifoseria che i tifosi vanno rispettati ma devono rispettare a loro volta le regole. Noi accettiamo le critiche costruttive, ma non si può condizionare l’operato della società. Siamo un esempio per tutte le tifoserie a livello nazionale. C'è un clima diverso perchè hanno capito che l'unione fa la forza. Una società che ha dietro un popolo, un esercito di appassionati, ha un grosso potere contrattuale. Se esso viene utilizzato in forma costruttiva si possono fare cose importanti. Oggi devo dire con molta onestà che hanno rivisitato i vecchi comportamenti e che Lotito non era poi così male rispetto a tante situazioni. Sono contento che adesso i tifosi abbiano capito, perché il tifoso è un ruolo importante. Andare in uno stadio e vedere 60.000 persone costituisce una pressione positiva. È un elemento economico importante ai fini commerciali, ma non solo, anche a livello di appeal".

INZAGHI E TARE. "Oggi quando tutti parlano dell'allenatore, del direttore e via dicendo, si deve pensare sempre che all'inizio ci fu una mia decisione. Inzaghi aveva un contratto a 4,7 milioni, io gli proposi 5,3 milioni spalmati in 5 anni. Lui accettò riconoscendo anche i sacrifici che stavo facendo e mi disse che voleva un giorno fare l'allenatore. Una promessa mantenuta. Lui è partito dagli allievi regionali e ha fatto la scalata. Lo volevo poi portare a Salerno e lui mi chiedeva quando avrebbe firmato. Ho preso tempo, dall'altra parte avevo Bielsa. Un allenatore che cambiava continuamente idea. Non voleva più giocatori una volta presi e ne voleva altri. C'era Simone quindi che aspettava una risposta. L'ho chiamato che stava a Milano Marittima e lui venne a Formello per firmare. I soldi? Gli dissi, decido io, tu firma, allenerai la LazioLui ha sempre avuto grandi capacità, come Tare. Con Igli ricordo quando non volli rinnovare il contratto. Gli dissi che avevo un'altra idea. Avrebbe fatto il corso e sarebbe diventato il direttore sportivo. La capacità di scegliere i collaboratori è fondamentale. Con la Lazio abbiamo fatto di tutto e di più".

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Da Nesta ad Armini: “Lazionale” nel cuore

La fascia al braccio legata bella stretta, gliel’ha lasciata l’amico romanista Riccardi che oggi sarà squalificato per la semifinale dell’Europeo Under 17 contro il Belgio (ore 14, diretta streaming sul canale youtube dell’Uefa), a Rotherham nel cuore dell’Inghilterra. Nicolò Armini è l’altra colonna dell’Italia del duo Nunziata-Corradi. Nessuna paura perché i gradi da condottiero li ha sempre indossati, un po’ come succede ai predestinati. La maglia azzurra della Nazionale un orgoglio (ha risposto a 30 convocazioni su 31), quella biancoceleste della Lazio una seconda pelle. E’ stato nonno Giulio a trasmettergli la lazialità. Difensore centrale ma all’occorrenza sa fare anche il terzino. E’ forte fisicamente e ha grande senso dell’anticipo. Uno dei migliori in prospettiva tanto che la Lazio lo ha blindato con un contratto da professionista fino al 2020 e uno come Mino Raiola lo ha preso sotto la sua procura. Alessandro Nesta come idolo, tanto che lo scorso Natale ricevere la maglia del capitano del secondo scudetto lo ha definito il regalo più bello. Nicolò è nato nel 2001 e lui quel tricolore non lo ha mai visto ma i racconti del nonno e di tutta la famiglia (anche mamma Marzia è laziale) sono scolpiti nella sua testa. Di Nesta ha vissuto solo gli ultimi anni al Milan ma i video li ha guardati fino alla noia. Sempre con la fascia di capitano al braccio ha fatto tutta la trafila nella Lazio (da Natale è in pianta stabile nella Primavera). Di record ne ha già parecchi: è stato convocato in prima squadra per la sfida del girone di Europa League contro lo Zulte Waregem direttamente dall’Under 17 e senza passare dalla Primavera. Curiosità: aveva la maglia numero 31, giorno della morte del nonno e se letto al contrario è il 13 di Nesta. L’obiettivo è vincere l’Europeo, il sogno l’esordio con la Lazio all’Olimpico.

Emiliano Bernardini / Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

De Vrij quasi fuori? Oggi il colloquio con Inzaghi

Sta per calare il sipario sul campionato che, se ha decretato già come Campione d’Italia la Juventus per la settima volta consecutiva, in chiave Champions è ancora tutto da scrivere. Lazio ed Inter si daranno battaglia infatti nell’ultima giornata di Serie A in una gara che vale l’Europa. Inzaghi potrà contare sul ritorno di bomber Ciro Immobile, ma con tutta probabilità rinuncerà a de Vrij. Il difensore olandese, infatti, si prepara a lasciare la Capitale destinazione Milano: diventerà un nuovo giocatore nerazzurro, percepirà uno stipendio di 4,2 milioni più bonus a stagione fino al 2022. 

Oggi, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, è previsto un colloquio tra il calciatore ed Inzaghi: i due si guarderanno negli occhi, si parleranno con sincerità per capire se il centrale è pronto a salutare la Lazio onorandola fino all’ultimo, o se invece rischierebbe di non reggere l’urto e la pressione psicologica: esclusione dolorosa, certo, ma a quel punto inevitabile. Wallace o Caceres scaldano i motori: potrebbe essere uno dei due il sostituto per la gara più importante dell’anno.

Lazionews.eu

Categorie
EUROPA LEAGUE

Immobile è il capocannoniere dell’Europa League

Ieri sera è andata in scena la finale della UEFA Europa League. L'Atletico Madrid del Cholo Simeone vince la la sua terza Europa League spegnendo i sogni di gloria del Marsiglia di Rudi Garcia. La Lazio è uscita nella disastrosa serata di Salisburgo, ma ha lasciato un segno anche in questa competizione. Il capocannoniere è infatti Ciro Immobile con 8 gol, al pari di Aritz Aduriz dell'Athletic Bilbao. Nessuno è riuscito a superarli. Come Libor Kozak nel 2012-2013 un giocatore laziale è in vetta alla classifica marcatori. Ciò che sorprende però è la media gol di Immobile. Il bomber partenopeo ha segnato una rete ogni 72 minuti, partendo titolare soltanto quattro volte. Potrà rallegrarsi Ciro. Ora c'è il titolo di capocannoniere della Serie A da conquistare. Soprattutto, però, c'è una Lazio che va trascinata in Champions a tutti i costi.  

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio in cerca di difensori: dal sogno Romagnoli alla sorpresa Tosca

Due difensori, non solo uno per garantirsi il successore di De Vrij. Inzaghi ha chiesto anche un centrale mancino e Lotito segue gli sviluppi di casa Milan. Fassone, in attesa dell’Uefa e di sistemare i conti, ha congelato i rinnovi. Non sono cambiati i piani, ma un ritardo c’è e la Lazio si è messa alla finestra per Alessio Romagnoli, in scadenza 2020. Fa ancora parte del progetto rossonero, ma è sempre stato nei pensieri di Inzaghi, lo stima dai tempi in cui giocava negli Allievi della Roma e per Lotito sarebbe un grandissimo colpo portarlo a Formello. Alessio non ha mai nascosto la propria fede biancoceleste, ha segnato il rigore decisivo della semifinale di Coppa Italia sotto la Nord e non ha esultato. Mica facile strapparlo al Milan. Si parte da una valutazione alta e di circa 30 milioni, ma in caso di Champions non si può escludere un colpo di questo tipo. Ieri hanno ripreso a circolare indiscrezioni legate a Romagnoli ed è doveroso registrarle. 

MANCINI.

Ci possono essere obiettivi per tutti i costi e occasioni su cui riflettere. Una pista porta in Germania e conduce al nome di Holger Badstuber, 29 anni, ex pilastro della nazionale tedesca e del Bayern Monaco passato da una serie impressionante di infortuni. E’ mancino e veloce, un gran difensore sino a quando la sua carriera è stata rallentata dalle condizioni fisiche. Si è ripreso e nell’ultima stagione è tornato a buoni livelli con lo Stoccarda (27 presenze e 2 gol). Non rinnoverà il contratto, è in scadenza e ambisce a un club che frequenti la Champions. Due mesi fa il suo nome era stato già accostato alla Lazio, all’epoca colloqui e contatti erano stati interlocutori, Badstuber è stato proposto e gradirebbe un’esperienza nel campionato italiano. Da lunedì si potrebbe aprire il discorso, sempre che Tare sia realmente interessato. A proposito di mancini, sotto osservazione ci sarebbe Alin Tosca, 26 anni, romeno di proprietà del Betis Siviglia, da gennaio in prestito al Benevento. Terzino sinitro o centrale. Stesse caratteristiche di Radu, con De Zerbi ha infilato 12 presenze da titolare e con un buon rendimento. E’ cresciuto nel Viitorul di Hagi. Profilo discreto e interessante, resta da stabilire se può esprimere la personalità sufficiente per il livello della Lazio.

BRASILIANI.

Al posto di De Vrij si sceglierà un centrale di fisicità spiccata. Ieri è stato accostato alla Lazio il nome di Dedé, centrale del Cruzeiro, quasi 30 anni, contratto in scadenza nel 2019 e nella lista dei 35 del ct Tite per il Mondiale in Brasile. C’è un canale aperto con il Monaco grazie ai contatti con Mendes, l’agente portoghese di Wallace. Il polacco Glik, ex Torino, potrebbe lasciare il Principato per tornare in Serie A. Piace il brasiliano Jemerson, ex Atletico Mineiro, contratto in scadenza nel 2020. Era stato vicino alla Lazio due anni fa.

Fabrizio Patania / Corriere dello Sport