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RASSEGNA STAMPA

Futuro Lazio in attesa della Champions: sponsor, ritiro ed il rinnovo di Peruzzi e Tare

La Champions è l’obiettivo, il sogno che Inzaghi e i suoi ragazzi stanno rincorrendo da settembre sul campo. Meritano applausi per quanto fatto, qualsiasi sia l’esito finale di questo spareggio con l’Inter. Arrivare quarti vorrebbe dire 15 milioni sicuri come premio d’ingresso, una decina derivanti dal market pool a cui si aggiungeranno i premi per ogni pareggio (900 mila euro) e per ogni vittoria (2,7 milioni) nelle sei partite garantite del girone. Altri soldi arriveranno poi dal botteghino. In attesa di sapere se quegli introiti li avrà o no, il presidente Lotito si sta muovendo fuori dal campo per provare a far crescere ancor di più la Lazio anche dal punto di vista del fatturato.

MAGGIORI INTROITI
È questo il momento giusto in cui battere il ferro. I biancocelesti, grazie alla meravigliosa cavalcata, hanno guadagnato visibilità e soprattutto appeal. I calciatori strizzano l’occhio. Così come le aziende interessate a comparire sulla maglia. Il contratto firmato un anno fa con la Seleco ha un valore economico garantito di 4 milioni di euro fino al 30/06/2018, in caso di proroga, di ulteriori 4 milioni di euro per ciascuna stagione. E prevede, in caso di partecipazione al competizioni europee e al conseguimento di risultati sportivi, il riconoscimento di ulteriori bonus. Il numero uno laziale avrebbe alzato l’asticella chiedendo 7 milioni (la Roma da Qatar ne percepisce circa 12). E ci sarebbe già un’altra azienda pronta ad arrivare a cifre simili a quelle chieste da Lotito. Chiaro che tutto verrà definito a fine campionato quando si saprà con certezza se la Lazio giocherà a meno in Champions il prossimo anno. Seleco non scomparirà del tutto ma resterà nel retro della maglia (già ora è presente) con il brand extension Easy Life.

ANGELO CUSTODE
Ma le novità in cantiere non finiscono qui perché sarebbero già state approvate le casacche del prossimo anno: ce ne sarà una nera. Con ogni probabilità sarà la terza. Per quanto riguarda il ritiro, vista la stagione lunga e il mondiali in Russia, sarà slittato di una settimana. Salvo variazioni dell’ultimo minuto la partenza è prevista per il 15 (raduno e visite dal 7) e rientro il 29. In settimana la riunione definitiva per le date balla ancora il periodo dal 7 al 21. Già definita una seconda parte del ritiro ad inizio agosto tra l’Austria e la Germania. Praticamente fatta per il rinnovo del contratto (annuale) di Angelo Peruzzi. Figura positiva e sempre più importante nello spogliatoio. Il manager sta crescendo così come tutta la squadra e per questo che ci si è affrettati a farlo firmare. Rapporto solido con Lotito tanto che il numero uno vorrebbe un suo parere sull’eventuale scelta di un nuovo tecnico. L’addio di Simone Inzaghi non è scontato ma non si può lasciare nulla al caso. Il profilo, se mai dovesse essere, è sempre quello di un tecnico giovane e con voglia di arrivare. Discorsi precoci perché Inzaghi è amato dalla piazza e soprattutto è stato uno dei pochissimi a trasmettere quella lazialità che da tempo chiedevano i tifosi. Non dovrebbero esserci problemi neanche per il rinnovo del ds Igli Tare. Pronto a rinforzare la squadra per la prossima stagione. Un dovere nei confronti di una tifoseria che mai come in questo momento sta facendo quadrato. Il futuro è adesso ma per diventare grandi bisogna restare uniti. Sempre.

Ilmessaggero


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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Caicedo-Anderson dialogano bene. De Vrij? La colpa è di chi lo gestisce” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Fossi un giocatore del Sassuolo mi sarei offeso anche io a sentire parlare di goleada. Il pallino in mano, anche sul fronte de Vrij, ce l'ha la Lazio. Il ragazzo si sta comportando più che bene, poi spetterà all'allenatore decidere cosa fare. Il tempo ci dirà come si comporterà l'olandese, ma la cosa che conta è che la Lazio vada in Champions. Il ragazzo è solo una vittima, i responsabili sono coloro i quali lo gestiscono. Avrebbero dovuto imporre all'Inter di non esporlo a questa situazione. Detto questo, non vedo un grande problema, se non ci fossero stati gli infortuni di Immobile e Luis Alberto, l'avvicinamento a queste gare sarebbe stato diverso. Crotone? Sarà difficile, rispetto allo scorso anno le cose cambiano, sono due squadre molto motivate, loro davvero si giocano la vita. La Lazio è assolutamente favorita, ma non sarà semplice. Caicedo-Anderson? Si cercano, sembrano dialogare bene"

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POLITICA SPORTIVA

Ora è ufficiale: Squadre B in Serie C dalla stagione 2018/19

Recentemente è arrivato l'annuncio da parte del vice commissario FIGC, Alessandro Costacurta, ora è la stessa Federazione a dare l'ufficialità sul suo sito ufficiale: a partire dalla prossima stagione le società potranno iscrivere le proprie Squadre B al campionato di Serie C.

Inizialmente le seconde squadre saranno inserite in caso di eventuali buchi nell'organico dei 60 club che parteciparanno ai tre gironi di terza serie, per poi entrare a pieno regime dalla stagione 2019/20.

In caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2018/2019, l’ordine d’integrazione sarà il seguente: una Seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C e una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale.

Le Squadre B potranno essere promosse in Serie B, a patto che non si tratti del campionato in cui milita la prima squadra e che non sia uno superiore, e potranno partecipare soltanto alla Coppa Italia di Serie C e non a quella nazionale.  Se al termine della stagione si verificherà la compresenza delle due squadre, quella B dovrà quindi partecipare al torneo subito inferiore. Inoltre 

Qualora invece la seconda squadra venga retrocessa in Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la seconda squadra al Campionato di Serie C successivo, una volta che siano state soddisfatte le richieste delle nuove seconde squadre.

Capitolo rose: le Squadre B potranno inserire nella distinta di gara 23 calciatori, di cui 19 calciatori nati dal 1 gennaio 1996 e almeno 16 calciatori inseriti nella distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive.

I passaggi di calciatori tra prime e seconde squadre saranno consentiti, a patto che un giocatore non abbia collezionato 5 presenze nel campionato con la società di riferimento: in quel caso non potrà essere utilizzato dalla Squadra B.GOAL.COM

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Immobile-Inter? Al massimo dalla panchina” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Oggi Immobile ha iniziato a correre in modo blando. Teoricamente può farcela per la gara con l'Inter, dipenderà molto anche da come reagirà il muscolo dopo queste prime corse. Quella di oggi era un a prima prova. Continuo a pensare che serve ancora un miracolo, al massimo credo possa partire dalla panchina il 20 maggio, a differenza di Luis Alberto che è fuori certamente. Si sono invece dilatati i tempi di recupero per Parolo. Non verrà rischiato con il Crotone, molto probabile con l'Inter. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

ANALISI AVVERSARIO, CROTONE – Agostinelli: “Squadra veloce e abbastanza offensiva. Attenzione all’asse mancino e alla gabbia ‘Scida’” (AUDIO)

ANALISI AVVERSARIO, CROTONE – Andrea Agostinelli in collegamento a 'NMM': "Credo che solo due squadre si giocheranno la salvezza, ossia il Cagliari e appunto il Crotone. E' sedicesimo con numeri in linea con la sua classifica, è uno scontro inedito per le statistiche, solo tre precedenti. Il Crotone è ultimo sulla statistica dei gol di testa, nelle ultime sette partite in casa ben 4 reti ne ha fatti Simy e 3 Trotta. Il nigeriano è alto 1,98, ha segnato 5 gol nelle ultime 6, mentre inizialmente non aveva mai segnato. Mancheranno Benali e Budimir, due giocatori abbastanza importanti per Zenga. Giocano con un 4-3-3, sono veloci e non troppo difensivi. Hanno trequartisti come Nalini e Storia, Barberis è l'unico vero interditore del loro centrocampo. In difesa hanno esterni che spingono come Faraoni. Hanno una parrte del campo più offensiva dell'altra, quella sinistra: Martella-Stoian-Nalini. Hanno gamba e buona qualità. Meno a destra dove dovrebbe esserci Sampirisi- Barberis-Trotta. L'aspetto ambientale sarà un fattore, sarà importante l'approccio alla partita della Lazio. Dobbiamo metterla sulla corsa anche noi e dovremo giocare per vincere da subito. Il campo è stretto, quando la palla va fuori battono subito il fallo laterale. Lo 'Scida' è come una gabbia, non ci sono momenti morti. Serve concentrazione. Sanno giocare a calcio, ma sempre nel limite delle loro possibilità. La Lazio deve stare attenta soprattutto alla catena sinistra, ma noi siamo la Lazio. Con motivazione dobbiamo andare a Crotone e vincere senza discussione"

 

 

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DICHIARAZIONI

Inter, Spalletti: “Se fossi Inzaghi farei giocare de Vrij? Guardo a casa mia”

Continua la corsa Champions dell’Inter. «Contro il Sassuolo per noi è una semifinale. È irrispettoso parlare di goleade», le parole di Luciano Spalletti.
 
Obiettivo. «Se si arriva quarti è un trionfo, altrimenti un fallimento? Dovete darmelo voi, ma vi rendo più facile la vita. Lo scorso anno l’Inter aveva 16 punti meno della Roma, 5 della Lazio, 2 meno del Milan. Ora ne ha 4 meno della Roma, 2 della Lazio, 9 più del Milan. Questo è il bilancio. Vedete voi se è un miglioramento nostro o un peggioramento degli altri».
 
Concentrazione. «Si parla di tante cose? Lo si fa sempre, non solo nel calcio. Ci siamo un po’ abituati, ho visto allenarsi i calciatori nella maniera corretta ed è il segno che il pensiero va solamente lì e per noi è come una semifinale. È stato un lungo torneo in cui abbiamo questa specie di semifinale che ci mette nelle condizioni di giocare la finale con la Lazio».
 
Miranda. «Non lo rischieremo se c’è qualche dubbio che si possa infortunare di nuovo».
 
De Vrij. «Se fossi Inzaghi, giocherebbe? Faccio fatica a essere Spalletti. Guardo a casa mia».
 
Inter. «Sono contento di quanto stiamo facendo vedere, da un punto di vista dell’allenatore di questa squadra mi sembra possa piacere anche a un pubblico che se ne intende come quello interista».

Voto. «Io do ugualmente una sufficienza netta al lavoro della squadra e della società. Dentro ci metto anche il mio. Diventa abbastanza visibile dove c’è da andare a mettere le mani e probabilmente quest’anno saremo più chiari su tutto visto che anche domani ce ne saranno 70mila e vanno resi partecipi della chiarezza di propositi e discorsi da fare tutti insieme. Noi siamo partiti con una necessità di colmare un gap e di vedere se c’era la possibilità di andare a giocarcela con quelle due squadre che sono immediatamente davanti. Io pensavo ce ne fossero tre irraggiungibili, al momento ne abbiamo due».
 
Bilancio. «Avrei firmato per essere a questo punto. Avevo una conoscenza di quelli che erano i nostri avversari e di cosa stavano facendo alcune squadre, così come della forza di Juventus, Napoli e Roma e quindi sono rimasto convinto di potercela fare a lottare fino all’ultima partita».
 
Icardi. «Giocherà con un compagno accanto l’anno prossimo? Non c’è questo divieto assoluto. Senza fare riferimenti all’anno prossimo, perché noi dobbiamo pensare a questo finale di campionato, da un mio punto di vista non escludo mai che due calciatori possano o non possano giocare assieme».

Sassuolo. «Parlare di goleade è una cosa irrispettosa, e chi usa queste parole manca di rispetto. Sento fare dei discorsi che non assomigliano alla realtà del calcio. Chi pensa a goleade non ha
mai giocato a calcio. Questa partita bisogna volerla giocare e volerla vincere anche solo 1-0, per andarsi a giocare la finale nell’ultima giornata contro la Lazio».ILMESSAGGERO.IT

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Se l’Inter avesse gli stessi infortuni di Inzaghi… de Vrij? Pura strategia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Mi chiedo perchè è stato depositato adesso il contratto di de Vrij? Non è una carognata, il giocatore è libero di fare le sue scelte, ma la tempistica dà l'idea che si sia una strategia vera e propria. Comunicarlo adesso prima di Lazio-Inter è un modo per creare problemi alla Lazio, voglio destabilizzare un po' il giocatore e l'ambiante. Prima dell'Inter, però, c'è il Crotone. Io non credo che la Lazio sia particolarmente stanca, contro l'Atalanta ho visto una squadra che ha interpretato male la gara dal punto di vista tattico. Ma è stata una gara bella ed aperta, il problema è che non si possono regalare quattro uomini così importanti come Radu, Paolo, Luis Alberto ed Immobile. Non se ne può non risentire. Ma il problema non è la stanchezza. Togliete all'Inter gente come Icardi, Brozovic, cancelo e Skrnjar, vedrete che il rendimento cala e la differenza si vede". 

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AVVERSARIO

Crotone, Rohden: “Contro la Lazio ripetiamo la gara con la Juventus”

E’ iniziato il conto alla rovescia che porterà al match di domenica contro la Lazio, valevole per la penultima giornata del campionato.

I rossoblù, come da programma, hanno raggiunto l’Hotel Park Jonio di Steccato di Cutro per il pranzo, e nel pomeriggio sosterranno una seduta di allenamento sul campo adiacente la struttura.

Domattina rifinitura a Steccato e a seguire, alle ore 13, mister Zenga interverrà in conferenza, per presentare la gara contro la Lazio.

Al termine del pranzo è intervenuto ai microfoni di Fctv il centrocampista Rohden, che proprio oggi festeggia il compleanno insieme all’altro rossoblù Ceccherini: “Spero di poter fare io un regalo ai tifosi e alla città, facendo una grande partita domenica. Spero che noi possiamo fare un buon risultato, perché ne abbiamo bisogno per la salvezza e per restare in Serie A”

Come vi state preparando alla gara? “Ci stiamo allenando tutta la settimana per essere pronti per la partita. Sappiamo che è una gara molto importante e tutti noi ci stiamo preparando per essere al meglio”.

Cosa servirà contro la Lazio? “Sappiamo che dobbiamo correre tanto, combattere e dobbiamo fare una grande prestazione perché la Lazio è una grande squadra composta da tanti ottimi calciatori. Dobbiamo ripetere le stesse prestazioni fatte contro la Juventus, contro l’Udinese, dobbiamo giocare come contro il Sassuolo in casa perché allo Scida riusciamo sempre a fare ottime prestazioni.

Dopo alcuni problemi fisici, sei tornato completamente a disposizione nel mese di Aprile e hai dato il tuo contributo alla squadra. Ciò a dimostrazione che chiunque venga chiamato in causa dà sempre un grande contributo alla causa: “Ho avuto un piccolo infortunio che mi ha tenuto fermo a febbraio e marzo, ma adesso mi sento molto bene. Siamo un grande gruppo ed è bellissimo farne parte; vogliamo fare un grande risultato domenica e sono sicuro che abbiamo tutte le possibilità per farlo”.

Marcus a giugno potrebbe coronare il suo sogno, partecipare ai Mondiali: “Sarebbe un sogno! La prossima settimana ci saranno i convocati e nel caso io dovessi esserci sarebbe una grande opportunità. Ma per ora penso solo alla salvezza del Crotone”.

“So che l’Ezio Scida sarà sold out – conclude il numero 6 rossoblù – abbiamo bisogno come sempre del sostegno dei nostri fantastici tifosi. Vogliamo la salvezza, siamo tutti uniti per raggiungere l’obiettivo.”crotonecalcio

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CALCIOMERCATO

Inter-De Vrij, 5 anni a 3,8 milioni a stagione

C'è ancora un obiettivo da raggiungere, due giornate e 180 minuti per conquistare la qualificazione diretta alla fase a gironi della prossima Champions League. Lotta punto a punto con la Lazio, Inter a -2 dai biancocelesti, con lo scontro diretto da giocare all'Olimpico all'ultima di campionato. Duello bellissimo per il quarto posto, tra due squadre che rappresentano il presente e il futuro di Stefan de Vrij. Già, perchè il difensore olandese si ritrova a lottare per l'obiettivo Champions League con la maglia della Lazio ma dalla prossima stagione giocherà con quella dell'Inter, proprio avversario dei biancocelesti nella corsa al quarto posto. Incroci di calcio e di mercato, con il difensore classe 1992 grande protagonista. Colpo a parametro zero dei nerazzurri, che già da mesi avevano sorpassato tutti nella corsa al centrale olandese. Niente rinnovo con la Lazio, scadenza di contratto fissata per il prossimo 30 giugno. E Inter brava ad approfittarne, assicurandosi a costo zero un calciatore di sicura qualità e affidamento. De Vrij ha firmato un contratto di cinque anni con l'Inter, con un ingaggio di 3,8 milioni a stagione. Accordo messo nero su bianco, ormai non ci sono più dubbi: Stefan de Vrij dal prossimo anno sarà un calciatore nerazzurro.skysport

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DICHIARAZIONI

Sassuolo-Inter, Iachini: “Daremo il massimo per ottenere un risultato positivo”

Una salvezza ottenuta con due giornate d’anticipo, un traguardo tagliato con grinta e determinazione grazie ad una vittoria sudata e meritata arrivata nell’ultimo turno contro la Sampdoria. Il Sassuolo si gode adesso queste ultime partite che mancano al termine della stagione, a partire dal difficile match di San Siro, dove i neroverdi troveranno un’Inter desiderosa di vincere per continuare la propria corsa verso un piazzamento Champions. Beppe Iachini capisce perfettamente le difficoltà della sfida, sottolineando i pregi della formazione di Spalletti: "E’ una formazione che ha assimilato le idee del proprio allenatore, hanno grandi qualità e per questo motivo sarà una partita per noi complicata. Icardi l’ho fatto esordire, così come Eder, dovremo dare il massimo per poter strappare un risultato positivo. Abbiamo spinto tanto nelle ultime settimane, dunque devo capire chi mandare in campo. Tutti sono titolari, vedremo chi starà meglio, non voglio neanche dar modo a certe voci di circolare con un turnover eccessivo. Berardi? L’ho visto bene contro la Samp, confermando le sue grandi qualità. Nel match con i doriani gli è mancato solo il gol, ma sono contentissimo di quello che mi dimostra ogni giorni in allenamento".

Iachini poi si sofferma su un episodio accaduto prima dell’allenamento di martedì, un qualcosa che non aveva mai visto nel corso della sua carriera: "Ho vissuto una situazione abbastanza intensa che non mi era mai successa. Al mio ingresso in campo tutta la squadra si è alzata in piedi ad applaudire allenatore e staff. E' stato un grande gesto da parte dei ragazzi, importante, perchè fa capire le difficoltà che c'erano quando sono arrivato e quanto sentissero l'obiettivo salvezza difficile da raggiungere, si sono aggrappati al lavoro e questo per me è motivo di grande soddisfazione umana e professionale. Era giusto dirlo, di solito le cose di spogliatoio rimangono lì, ma questo era giusto che si sapesse. Futuro? Penso al presente, a fare del mio meglio con gli uomini a disposizione, mi sarebbe piaciuto riavere tutti ma non è possibile. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, del rapporto costruito coi ragazzi, di aver valorizzato dei giovani e di aver raggiunto il risultato sportivo. Del futuro se ne parlerà al momento giusto". skysport