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Badelj, occasione a scadenza: “Non sono pronto a restare qui per sempre”

Milan Badelj ufficializza il suo addio a Firenze per approdare al Milan. Il club rossonero, infatti, è in pole per il croato, ma ci sono anche altre squadre alla porta. Pantaleo Corvino lo aveva preannunciato ieri, oggi è arrivata la conferma del giocatore affidata ad una lunga lettera pubblicata sul sito del club viola. Parole d'amore per la piazza, ma anche l'ammissione di voler provare una nuova esperienza. "Non ci sono sempre scelte facili nella vita, anche quando sembra che lo siano, ma in realtà ognuno di noi è diverso e quelli che mi conoscono sanno che sono una persona che cerca sempre di andare oltre – scrive Badelj -. Forse sbaglio ma anche 'oggì vorrei provare ad andare oltre, lasciando il luogo che considero casa mia, dove ho trovato serenità, equilibrio e felicità: in una parola un posto da 'stabilità".

VITA CALCIATORE È BREVE – "Poi però – prosegue il croato, classe 1989, arrivato a Firenze nel 2014 – devo fare i conti anche con la realtà. La vita di un giocatore non è lunghissima e io purtroppo non sono pronto per dedicarmi alla Fiorentina per sempre: ho ancora la voglia e l'entusiasmo di mettermi alla prova. Ho tanti pensieri nella mente, vorrei dire tante cose a ognuno di voi, chiedervi scusa e provare a spiegarvi, come sto cercando di fare, perché lo meritate e meritate molto di più per tutta la fedeltà, per l'amore passionale e per la grandissima sensibilità e riservatezza nei momenti della difficoltà! Mi permetto di dirvi solo un GRAZIE, scritto il più grande possibile: GRAZIE FIRENZE! Sono stati momenti indimenticabili sia nel bene che nel male, ma lo abbiamo sempre fatto insieme e questo mi fa essere orgoglioso e mi fa sentire parte di VOI".repubblica.it

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Addio idea Fabian Ruiz: accordo con il Napoli

Il mercato è fatto di azioni tempestive, anche sorprendenti, e può succedere in una serata normale che ci siano degli effetti speciali: il Napoli s’è dato una botta di vita ed ha cominciato seriamente ad accelerare per Fabian Ruiz Peña (22 anni ad aprile, trentaquattro partite, tre gol e sei assist nell’ultima stagione in Liga con il Betis di Siviglia, centrocampista di passo e di gamba che Cristiano Giuntoli ha seguito per un bel po’ di mesi e del quale si è innamorato in epoca non sospetta. La sua clausola di risoluzione, che vale trenta milioni, non ha spaventato De Laurentiis, però in casi del genere è chiaro che si provi a trattare per tentare di ottenere uno sconto. Il Napoli è seriamente intenzionato ad acquistare Fabian Ruiz ed ora è effettivamente ad un passo dal sì. Il calciatore è già d’accordo.

FULMINE – All’improvviso, mentre nulla lascia sospettare che ci possano essere svolte immediate, il mercato viene scosso da questa voce che comunque lascia un segno: intorno a Fabian Ruiz, uno dei prodotti emergenti del calcio spagnolo, un centrale che sa essere anche mezzala o trequartista, che si districa bene nel centrocampo a tre ma non difetta neanche in quello a due, un prospetto perfettamente in linea con il profilo societario del club, viene avvicinato dal Napoli decisamente, attraverso una trattativa che è decollata nel pomeriggio di ieri, che avrà bisogno dei suoi tempi, che si cercherà di definire velocemente, magari già nelle prossime giornate. Corriere dellosport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Facco: “Rinforzerei le fasce, bocciati gli esterni” – Bernardini: “Operazioni importanti per il salto di qualità” (AUDIO)

Mario Facco in collegamento a Quelli Che

Il modulo lo fanno le caratteristiche dei giocatori. Se inzaghi vorrà continuare con il 3-5-2, devono essere presi giocatori in grado di giocarci. Io non sono sicuro che la Lazio stia cambiando, che verrà rinforzata la rosa come si deve. Io penso che le potenzialità di una squadra si vedano dalle alternative. Quest'anno abbiamo sofferto la differenza fra titolari e sostituti. Il prossimo anno ci dovranno essere delle riserve all'altezza. A me quest'anno non sono piaciuti gli esterni,. Una squadra che gioca come la Lazio ha bisogni di esterni un po' più solidi. 

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

Si ripartirà dal 3-5-2. Credo che la Lazio si muoverà in questo senso sul mercato. E' chiaro che se vuoi fare il salto di qualità vanno fatte delle operazioni importanti. Va trattenuto Milinkovic e vanno presi due-tre rinforzi. Cristante è un giocatore lontano dalle logiche che ha affrontato fino ad ora la Lazio. E' un giocatore che è già esploso. La società biancoceleste è abituata a scovare i giocatori, a farli rendere al massimo e a rivenderli. 

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Liverpool su Strakosha: folle idea Casillas?

Con la doppia papera in finale di Champions, Karius sembra aver segnato il suo prossimo futuro. Il Liverpool ha iniziato a guardarsi intorno. Dopo le voci su Donnarumma e Alisson, oggi il Messaggero rilancia l'interesse dei Reds per il portiere della Lazio Thomas Strakosha. La società inglese sarebbe disposta a spendere 30 milioni per il giocatore albanese. Strakosha è ritenuto incedibile dalla Lazio, ma un'offerta del genere porterebbe ad una plusvalenza clamorosa. Sembrerebbe allora che il ds Tare abbia avviato i contatti con Iker Casillas. La leggenda del Real Madrid, ora in forza al Porto, sarebbe un acquisto in stile Leiva. Giocatore esperto, porterebbe mentalità vincente nello spogliatoio biancoceleste.

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Lazio, piacciono due giocatori dell’Atalanta

Tra affari riusciti e affari sfumati all'ultimo secondo, i rapporti tra Lazio e Atalanta sembrano essere ottimi. Il club biancoceleste era molto interessato a Cristante, sul quale va registrato il sorpasso della Roma. Il centrocampista italiano però non è l'unico profilo che stuzzica il ds Igli Tare. Come riporta il Corriere della Sera, al ds albanese piacciono molto Remo Freuler e Rafael Toloi. Il primo, 46 presenze e 6 gol in questa stagione, è in scadenza nel 2019. Il suo prezzo si aggira sui 12 milioni. Potrebbe essere un ottimo rinforzo per il centrocampo biancoceleste. Il difensore brasiliano, con un breve passato alla Roma, ha ben impressionato quest'anno. Improbabile che l'Atalanta voglia privarsene, vista la cessione di Caldara, ma per una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro il discorso potrebbe essere aperto.

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Vice Strakosha, Andujar si ricandida: tutti i nomi da seguire

Strakosha non è in discussione. Inzaghi lo considera il primo portiere. La Lazio sta cercando sul mercato un secondo esperto che possa fare da chioccia al giovane albanese e che possa farlo rifiatare in Coppa Italia e in qualche partita di Europa League. Un profilo che è stato vicino questa estate è Mariano Andujar. Come riporta il Corriere dello Sport l'argentino si sarebbe ricandidato. Portiere esperto di 34 anni, conosce bene la Serie A. Potrebbe fare al caso della Lazio. L'ex Bizzarri non è più un'opzione, ha firmato per due anni con il Lugano. Quello di Karnezis è un nome che gira da un paio di anni nell'ambiente biancoceleste. Un altro profilo è quello di Oscar Alfredo Ustari, 31enne italo-argentino in forza all'Atlas, in Messico. E' stato proposto Puggioni, negli ultimi sei mesi a Benevento. Va definito il futuro di Vargic e Guerrieri. Il croato non ha convinto e probabilmente verrà ceduto. Guerrieri, invece, ha la fiducia della società. Potrebbe rimanere a fare il terzo o partire un anno in prestito per farsi le ossa.

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Acerbi ha detto sì, ma il Sassuolo chiede 15 milioni

La Lazio è attiva nel cercare il sostituto di De Vrij. L'obiettivo numero uno in questo momento sembra essere Francesco Acerbi. Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio si sarebbe mossa e avrebbe trovato il sì del giocatore. Il prezzo fissato da Sassuolo è di 15 milioni. Lotito e Tare non sono disposti a pagare così tanto per un giocatore di trenta anni. Il presidente Squinzi d'altro canto si fa forte di una proposta di 13 milioni più bonus ricevuta dal Galatasaray. La Lazio valuta il difensore 7-8 milioni. L'inserimento di qualche contropartita potrebbe far abbassare le pretese del Sassuolo. Si va verso un tira e mollla che, spesso, vede protagonista la società biancoceleste. Inzaghi aspetta buone nuove. Mancino di 1,92 m. Abile nella difesa a 3 come in quella a 4, con tanta esperienza nel campionato italiano. Acerbi è il profilo perfetto per sostituire De Vrij. 

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Inzaghi-Lotito: domani o giovedì il vertice per una rosa profonda

Inzaghi è stato in Costa Azzurra tre giorni, ha preso il sole e ha staccato la spina, tornando indietro ha fatto tappa a Forte dei Marmi e domenica sera si trovava di nuovo a Roma. Aveva bisogno di rilassarsi e di assorbire la delusione per lo spareggio Champions perso con l’Inter, sabato si sposerà (in Toscana) con Gaia Lucariello, sta pensando anche alla Lazio ma nell’ultima settimana non ci sono stati o quasi contatti con la società. Anche Tare, ieri premiato da Football Leader a Napoli, per tre o quattro giorni ha preso respiro e poi si è rituffato sul mercato. Lotito ieri era in Lega a Milano, oggi è atteso a Soriano nel Cimino, poi scatterà la giostra e partiranno le grandi manovre della Lazio, decisa a rilanciare l’assalto alla Champions nella prossima stagione. Vertice previsto a Villa San Sebastiano tra domani e giovedì, ogni momento è buono. Il ds (in scadenza) si dovrà legare con un contratto pluriennale (forse ben cinque anni) alla Lazio e il tavolo sarà allargato a Simone per stendere i piani definitivi. Tanti argomenti sul tavolo. Come organizzare la squadra, le decisioni da prendere su Milinkovic e Felipe Anderson (in probabile partenza), le priorità in entrata, gli investimenti da destinare alla difesa, il vero reparto da rifondare. 

VERTICE.

La Lazio si riunirà a Villa San Sebastiano e comincerà, in gran segreto, a disegnare le linee strategiche e tracciare il profilo da seguire durante l’estate. L’esclusione dalla Champions non ridimensionerà gli obiettivi, certo forse si poteva spendere di più, ma proseguirà il percorso di crescita. Lotito e Tare sono convinti di costruire una squadra ancora più forte e completa per ritentare l’assalto al quarto posto e provare ad arrivare in fondo all’Europa League. Inzaghi ha dimostrato di possedere mentalità vincente, non sottovaluta alcun torneo, la Lazio si è giocata al massimo delle proprie possibilità ogni partita e ne ha messe in fila ben 55, onorando qualsiasi competizione. Dovrà essere così anche a partire da agosto e con una rosa più profonda per sopportare i tre impegni settimanali. Ci sono i nodi Milinkovic e Felipe Anderson da sciogliere. La Lazio si trova nelle condizioni ideali, può scegliere se vendere o tenerli, non ha bisogno di fare cassa, ha chiuso la semestrale di bilancio il 31 dicembre con 45 milioni di utili ed entro il mese di giugno riceverà notizie dall’Uefa con la ripartizione precisa dei ricavi prodotti dalla partecipazione all’Europa League (circa 20 milioni). Il budget destinato alla campagna acquisti dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni, una cifra al netto delle eventuali cessioni e mai spesa in passato. A Felipe Anderson e ai suoi agenti è stato dato il via libera per trovare una nuova squadra, a patto che arrivi un’offerta soddisfacente (Kia Joorobchian potrebbe portare 50 milioni dal Chelsea), se non accetta la concorrenza di Luis Alberto nel suo ruolo. Lotito, per Milinkovic, resisterà sino a quando non dovessero arrivare offerte choc e per adesso il Manchester United si sarebbe spinto a garantire 110 milioni più bonus. I colpi in entrata ci saranno, come al solito imprevedibili, a sorpresa e in arrivo dall’estero, anche se Inzaghi reclama italiani e chiederà garanzie precise sui ricambi, sulla sostituzione di Milinkovic e De Vrij. La Lazio cerca acquisti “alla Immobile” o “alla Leiva”, giocatori di livello alto, magari da rilanciare e da prendere oggi a un prezzo più basso rispetto a due o tre anni fa.

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Il punto di Tare: “Se arriveranno valuteremo offerte per Milinkovic, Immobile resta e con Anderson dobbiamo parlare…”

Nonostante la sconfitta all’ultima giornata contro l’Inter che è costata la qualificazione in Champions League, la stagione della Lazio è stata ottima. Adesso il compito principale della società biancoceleste è trattenere i suoi giocatori più importanti, anche se con Milinkovic-Savic sarà un compito arduo. Il giocatore è cresciuto  esponenzialmente negli ultimi e le big d’Europa hanno messo gli occhi su di lui. A margine del premio Football Leader, Igli Tare ha parlato di mercato e non solo; queste le dichiarazioni del direttore sportivo della Lazio, riportate da Sky Sport: “Onestamente la delusione per la mancata qualificazione alla Champions non è ancora passata è stata una sconfitta inaspettata anche perché questa squadra meritava veramente di raggiungere l’Europa che conta al termine di questa stagione. Purtroppo è andata com’è andata e adesso dobbiamo fare tesoro di questa esperienza per ripartire e tornare carichi per rivedere ancora lo stadio pieno come lo abbiamo visto proprio in occasione della sfida contro l’Inter”.

MILINKOVIC – “Il mancato arrivo in Champions non cambia le cose, sappiamo quello che dobbiamo fare e dove dobbiamo migliorare. Dobbiamo cercare di mettere Inzaghi nella condizione di fare bene anche nella prossima stagione perciò la questione di Sergej non è nata né ieri né oggi ma da due anni va avanti. Stiamo parlando di un giocatore che merita tutto questo palcoscenico. Non voglio parlare di cifre, il mercato non si fa con i ‘se’ e con i ‘ma’. In questo momento non abbiamo ricevuto nessuna proposta e quando arriverà – se arriverà – decideremo che cosa fare”.

IMMOBILE – “Posso ricordare solo le sue parole: ha detto che a Roma si trova molto bene e che la Lazio gli ha dato tanto. Per noi è un punto di riferimento importante e lui lo sa, rimarrà alla Lazio”.itasportpress

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‘LAZIO DI SERA’ – Ferraria: “Un ritorno di Lichtsteiner? Impossibile. Su di lui una squadra tedesca…”

Flavio Ferraria: “La Lazio ha giocato una grande stagione, ma è mancata l’esperienza nei momenti decisivi. Un ritorno di Lichtsteiner? Ci credo poco, so che lo svizzero è molto vicino al Borussia di Favre. Credo che il rimpianto di Tare sia Zakaria, l’aveva cercato la scorsa stagione e sono sicuro che sarà protagonista nei prossimi mondiali, così come Milinkovic. Il serbo può essere l’occasione per cambiare il mercato, ma la Lazio ha tutto l’interesse nell’attendere l’offerta giusta, sfruttando il mondiale”.