Inzaghi è stato in Costa Azzurra tre giorni, ha preso il sole e ha staccato la spina, tornando indietro ha fatto tappa a Forte dei Marmi e domenica sera si trovava di nuovo a Roma. Aveva bisogno di rilassarsi e di assorbire la delusione per lo spareggio Champions perso con l’Inter, sabato si sposerà (in Toscana) con Gaia Lucariello, sta pensando anche alla Lazio ma nell’ultima settimana non ci sono stati o quasi contatti con la società. Anche Tare, ieri premiato da Football Leader a Napoli, per tre o quattro giorni ha preso respiro e poi si è rituffato sul mercato. Lotito ieri era in Lega a Milano, oggi è atteso a Soriano nel Cimino, poi scatterà la giostra e partiranno le grandi manovre della Lazio, decisa a rilanciare l’assalto alla Champions nella prossima stagione. Vertice previsto a Villa San Sebastiano tra domani e giovedì, ogni momento è buono. Il ds (in scadenza) si dovrà legare con un contratto pluriennale (forse ben cinque anni) alla Lazio e il tavolo sarà allargato a Simone per stendere i piani definitivi. Tanti argomenti sul tavolo. Come organizzare la squadra, le decisioni da prendere su Milinkovic e Felipe Anderson (in probabile partenza), le priorità in entrata, gli investimenti da destinare alla difesa, il vero reparto da rifondare.
VERTICE.
La Lazio si riunirà a Villa San Sebastiano e comincerà, in gran segreto, a disegnare le linee strategiche e tracciare il profilo da seguire durante l’estate. L’esclusione dalla Champions non ridimensionerà gli obiettivi, certo forse si poteva spendere di più, ma proseguirà il percorso di crescita. Lotito e Tare sono convinti di costruire una squadra ancora più forte e completa per ritentare l’assalto al quarto posto e provare ad arrivare in fondo all’Europa League. Inzaghi ha dimostrato di possedere mentalità vincente, non sottovaluta alcun torneo, la Lazio si è giocata al massimo delle proprie possibilità ogni partita e ne ha messe in fila ben 55, onorando qualsiasi competizione. Dovrà essere così anche a partire da agosto e con una rosa più profonda per sopportare i tre impegni settimanali. Ci sono i nodi Milinkovic e Felipe Anderson da sciogliere. La Lazio si trova nelle condizioni ideali, può scegliere se vendere o tenerli, non ha bisogno di fare cassa, ha chiuso la semestrale di bilancio il 31 dicembre con 45 milioni di utili ed entro il mese di giugno riceverà notizie dall’Uefa con la ripartizione precisa dei ricavi prodotti dalla partecipazione all’Europa League (circa 20 milioni). Il budget destinato alla campagna acquisti dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni, una cifra al netto delle eventuali cessioni e mai spesa in passato. A Felipe Anderson e ai suoi agenti è stato dato il via libera per trovare una nuova squadra, a patto che arrivi un’offerta soddisfacente (Kia Joorobchian potrebbe portare 50 milioni dal Chelsea), se non accetta la concorrenza di Luis Alberto nel suo ruolo. Lotito, per Milinkovic, resisterà sino a quando non dovessero arrivare offerte choc e per adesso il Manchester United si sarebbe spinto a garantire 110 milioni più bonus. I colpi in entrata ci saranno, come al solito imprevedibili, a sorpresa e in arrivo dall’estero, anche se Inzaghi reclama italiani e chiederà garanzie precise sui ricambi, sulla sostituzione di Milinkovic e De Vrij. La Lazio cerca acquisti “alla Immobile” o “alla Leiva”, giocatori di livello alto, magari da rilanciare e da prendere oggi a un prezzo più basso rispetto a due o tre anni fa.