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Lazio-Atalanta, sondaggio per Sportiello

L'asse Roma-Bergamo sembra essere molto caldo. L'anno scorso la cessione di Berisha e gli assalti non riusciti a Gomez e Petagna. Come riporta il Corriere dello Sport, Lotito e Percassi hanno parlato di Marco Sportiello. Il portiere italiano tornerà a Bergamo, la Fiorentina non lo riscatterà. E' sotto contratto fino al 2020 e finirà sul mercato, Per la società il titolare è Berisha. Alla Lazio è sempre piaciuto. Peruzzi lo considera uno dei migliori portieri italiani. Inzaghi vuole un secondo esperto da affiancare a Strakosha. Per adesso c'è stato solamente un sondaggio. Bisognerà capire se Sportiello accetterà il ruolo di dodicesimo uomo, titolare in Coppa Italia ed Europa League. 

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Bastos e Wallace in bilico: uno dei due partirà

Arrivi e partenze, in ordine inverso. E’ partita la giostra, è iniziato il gioco del “chi al posto di chi?”. Arriveranno due difensori, servono due posti. Uno l’ha lasciato vacante De Vrij, l’altro sarà liberato cedendo Wallace o Bastos. Sono in bilico, ne rimarrà solo uno. Chi dei due? Difficile dirlo al momento. Sono reduci da una stagione deludente, hanno giocato poco. Erano stati protagonisti un anno fa, si sono ritrovati col cartello vendesi addosso.

Wallace. Si parte dal brasiliano. Wallace s’è fatto male a settembre, contro il Milan, non s’è più ripreso. Ha accusato più infortuni. La prima volta è rientrato a fine novembre, non ha mai ritrovato la forma migliore. Di più: ha sempre rincorso gli avversari, s’è reso protagonista di errori macroscopici e la sua quotazione è andata al ribasso. Wallace ha deluso a tal punto che Inzaghi l’ha tenuto in panchina per due mesi: da metà marzo all’inizio di maggio. S’è rivisto a Crotone, è stato rispolverato all’improvviso. Inzaghi temeva l’esplosione del caso De Vrij e ha fatto scaldare il brasiliano con l’idea di tenersi una carta in più per l’Inter. Wallace ha più mercato, ha 23 anni ed è gestito da Jorge Mendes, può piazzarlo a piacimento. La storia del difensore parla chiaramente: Mendes l’ha scoperto in Brasile e l’ha fatto tesserare dal Braga, poi l’ha ceduto al Monaco in prestito, in seguito lo ha trasferito alla Lazio.

Bastos. Si continua con l’angolano. Bastos, come Wallace, ha perso il posto. L’esplosione di Luiz Felipe, passato da ultimo difensore (nelle gerarchie) a uno dei primi tre, ha spinto gli altri compagni ai margini. Bastos s’è reso protagonista di uno splendido salvataggio contro l’Atalanta (nel finale), per il resto ha sempre barcollato, sia prima che dopo. Contro l’Inter è entrato in corsa e nell’azione del rigore (De Vrij su Icardi) è rimasto impalato. Dall’esordio boom contro Higuain (estate 2016) non ha fatto registrare miglioramenti, ha palesato pecche, i difetti sono rimasti tali. Inzaghi non l’ha mai visto nella difesa a 4 e nel modulo a 3 lo ha visto annaspare spesso. E’ forte in marcatura, nell’uno contro uno. Quest’anno s’è fatto valere sotto porta, è stato il secondo marcatore dei difensori (dopo De Vrij). Sbaglia alcune letture, provoca squilibri, sono i punti a suo sfavore. Non resta che scegliere chi vendere.

Daniele Rindone / Corriere dello Sport

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Acerbi vuole il salto di qualità con la Lazio: il Sassuolo resiste e si guarda intorno

Acerbi vuole la Lazio. Il club biancoceleste rappresenta la possibilità di fare il salto di qualità e perchè no, giocando per obiettivi più importanti, la possibilità di riproporsi in chiave nazionale (sfiorata soltanto nell'era Conte, 2 presenze tra il 2014 e il 2016). Il Sassuolo, però, non ha alcuna intenzione di cedere il proprio baluardo difensivo. Acerbi vuol dire affidabilità. Nell'ultimo campionato le ha giocate tutte. Negli ultimi tre anni ha giocato 112 partite su 114. Come riporta il Corriere dello Sport, i contatti non sono stati ancora avviati. Squinzi chiede 15 milioni, la Lazio è disposta a pagare la metà, 7-8 milioni. La forbice è ampia. Intanto la società si guarda attorno. Un possibile sostituto di Acerbi potrebbe essere Federico Barba, centrale di proprietà dell'Empoli, nell'ultima stagione in prestito allo Sporting Gijon. Il Sassuolo non ha fretta di agire. Non è stato ancora ufficializzato il nuovo allenatore. De Zerbi sembra essere il favorito per la panchina neroverde. Ogni valutazione verrà fatta con lui.

ALTERNATIVA. La Lazio vuole prendere due difensori. Uno tra Wallace e Bastos partirà. Un nome da tenere d'occhio è quello di Armando Izzo, difensore centrale del Genoa. Dei contatti dovrebbero già essere stati avviati, ma sarebbe una pista alternativa a quella di Acerbi. Intanto dalla Francia arrivano conferme su Diego Carlos del Nantes. Il prezzo del cartellino si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro.

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Domani vertice con Inzaghi per il mercato: a centrocampo si punta su Badelj, piacciono Baselli e Freuler

Il momento è arrivato, ecco il fatidico vertice: domani Inzaghi, Tare e Lotito faranno il punto sul mercato. Subito dopo la sfida con l’Inter, il ds aveva lasciato al tecnico e al suo staff tutta una serie di dvd di talenti sudamericani, ma per il salto stavolta Simone pretende giocatori più esperti. Proprio nomi come Casillas. Lo dirà alla società, poco importa che la stessa sia rimasta infastidita dai suoi contatti col Napoli. Il prossimo anno Inzaghi vuole a tutti i costi la Champions con la Lazio, non ci starà più – al di là dei torti arbitrali – a pagare

Da non trascurare il solito Valon Berisha, kosovaro vecchio pallino di Tare e incubo col Salisburgo, che chiede 15 milioni. Cairo ne vuole 20 per Baselli, altrettanti Percassi per Freuler, ma Lotito mette sul piatto Cataldi (piace anche alla Samp) più 12-13 milioni. Il prezzo potrebbe abbassarsi con l’Atalanta in una maxi operazione che includerebbe pure Petagna (al posto di Caicedo), già sondato per l’attacco con l’agente Riso. Lo stesso di Cristante, ormai sfumato erede di Milinkovic. Dopo i contatti fra Marotta e Lotito per i posti da consigliere in Figc, dalla Serbia insistono che Sergej andrà alla Juve: «Ho rifiutato 110 milioni il 29 agosto – tuona però il presidente biancoceleste al Premio Calabrese – e oggi non so quanto vale». Merito della crescita della Lazio: «Il più grande successo è aver riportato 70 mila tifosi allo stadio ma meritavamo la Champions. Io ho voluto la Var, ma va migliorata per far vincere il merito». Non il gioco scorretto: «L’Inter aveva la firma di de Vrij da gennaio e ha depositato il contratto a ridosso dell’ultima sfida, mettendoci in difficoltà. Io e Inzaghi abbiamo deciso di schierarlo». Ora è atteso il sostituto. C’è il si di Acerbi, ma il Sassuolo spara 15 milioni. Anche Izzo in orbita biancoceleste: «Non mi ha ancora chiamato nessuno da Roma», giura l’agente Palermo. A Salerno c’è Casasola pronto a fare il salto big, dopo Luiz Felipe e Strakosha, ora nel mirino di un’offerta da 30 milioni del Liverpool. Bocciato Di Gennaro, potrebbe fare l’inverso percorso. Domani Inzaghi saprà anche chi non farà parte del nuovo corso.

Alberto Abbate e Daniele Magliocchetti / Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Calisti: “Vorrei Felipe al centro del progetto la prossima stagione. Mercato? Glik il nome migliore” (AUDIO)

“La prossima stagione punterei al 100% su Felipe Anderson. Credo che Inzaghi debba trovare il modo di far convivere in mezzo al campo il brasiliano con Lui Alberto. Felipe ha bisogno di fiducia per esprimere al massimo il suo potenziale. Il nome di Glik è quello che mi convince di più, credo che la Lazio farebbe un grande colpo. 

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DICHIARAZIONI

Premio Calabrese, Lotito: “Valutazione Milinkovic? Ho rifiutato 110 milioni di euro il 29 agosto. De Vrij? Inter ha messo in difficoltà il giocatore” (AUDIO)

«Quanto vale Milinkovic? Ho letto su un giornale “Supermarket Lazio”. Mi sono messo a ridere, non mi risulta che io abbia messo in vendita nessuno. In passato non bussavano, oggi è diverso. Se vale più di 100 milioni? Ho rifiutato 110 milioni il 29 di agosto» Così il presidenre della Lazio, Claudio Lotito, dopo aver ricevuto il premio Premio Calabrese a Soriano del Cimino, in provincia di Viterbo. «Qui non faccio il mercato. Oggi è la Lazio è una società solida, dal punto di vista finanziario non ha problemi e può vedere futuro con tranquillità e ascesa – ha aggiunto il numero uno biancoceleste – Ci siamo tolti qualche soddisfazione perché qualche trofeo lo abbiamo portato a casa».

VAR
Chiamato ad esprimersi sui torti abitrali subiti dalla squadra, Lotito non si è sbilanciato: «Il pallone è questo. Abbiamo perso. Dobbiamo recriminare? Se è dipeso da noi oppure no? Ho visto la partita del Liverpool (finale di Champions League contro il Real Madrid, ndr) e quei due interventi potevano essere evitati – ha rivelato il presidente biancoceleste dopo aver ricevuto la Castagna d'oro -. La Lazio avrebbe potuto meritare posizioni in classifica diverse ed è stato riconosciuto da tutti. La Var è stata una mia iniziativa insieme a Tavecchio, oltre alla Gol Line Technology. Le idee si muovono con le gambe degli uomini e purtroppo gli uomini sono fallaci. Stiamo facendo tutto per rendere il calcio più credibile».

DE VRIJ
Infine, sulla prestazione di Stefan de Vrij contro l'Inter ha rivelato:  «Lo abbiamo schierato contando sulla serietà professionale del giocatore. Poi ha fatto degli errori. Quando si fanno delle scelte si prendono delle responsabilità. Non ho obiettato perché l'allenatore è libero di scegliere – ha sottolineato Lotito -. L’Inter con più garbo e rispetto dei valori sportivi non avrebbe dovuto mettere in difficoltà psicologica il giocatore con la storia del contratto depositato. Se avevano questo contratto da gennaio perché lo hanno depositato in Lega prima della gara con l’Inter?». ilmessaggero.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Ledesma: “‘Di Padre in Figlio un onore. La Champions era il premio che la Lazio meritava…” (AUDIO)

CRISTIAN DANIEL LEDESMA in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Si avvicina 'Di Padre in Figlio', come sempre mi fa molto piacere aver aderito, è sempre un onore far parte di questa manifestazione. Sarà bello rivedere ex compagni ma anche grandissimi calciatori del passato. Rivedere quei giocatori che seguivi in tv è un'emozione unica, alcuni ragazzi li ammiravo da spettatore quando giocavano con la maglia della Lazio. La Lazio per me è tanto, tornerei volentieri, ma solo nel caso in cui fossi davvero utile. Per quanto mi riguarda, sono reduce da una buona stagione al Lugano, ora vediamo se si presenta una buona opportunità per me. Mi sento ancora calciatore. Il finale di stagione della Lazio mi ha amareggiato, tutti speravamo e pensavamo che la Champions potesse essere il giusto premio per società ed allenatore. La Lazio ha giocato un grandissimo campionato, meritava di più. Ad un certo punto, bisognerà di smettere di dire che meritiamo la Champions per centrarla davvero".

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Giannichedda: “Che bello ritrovare i tifosi a ‘Di Padre in Figlio. La vittoria di Inzaghi è aver riportato la gente all’Olimpico” (AUDIO)

GIULIANO GIANNICHEDDA in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Eventi come quello di 'Di Padre in Figlio' sono belli ed emozionanti perchè siamo a contatto con l'anima del calcio, i tifosi. sarà bello vestire ancora la maglia bianoceleste. La cosa che ho notato nella Lazio, è l'amore della gente nei momenti di difficoltà. Ho vissuto l'epoca dopo di Cragnotti, ma anche il momento buio ed i tifosi della Lazio c'erano sempre. I ricordi migliori sono legati proprio a quei momenti. Complimenti ai tifosi, sono la parte migliore, quella che resta sempre. La bravura di Inzaghi e del club è stata proprio quella di riportare allo stadio i tifosi. Il loro lavoro ha creato entusiasmo, peccato per come è finita. La Lazio meritava di entrare in Champions, alla fine purtroppo ha festeggiato l'Inter, ma vedere uno stadio cosiì pieno è stato la vittoria più importante. Sono di parte nel giudicare Inzaghi, lui è stato bravissimo soprattutto all'inizio a farsi valere ad imporsi in un ambiente così duro. ha creato un gruppo vero, ha capito che quella era la cosa fondamentale. Poi a dimostrato anche di essere un grande allenatore. Quando i giocatori che giocano meno parlano bene di lui, vuol dire che ha fatto tutto alla grande"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Serve un portiere, ma annata di Strakosha non è in discussione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM'. Argomento, la nazionale di Roberto Mancini e questione portiere per la Lazio: "Strakosha si può commentare negativamente per una o due prestazioni, ma mettere in discussione la sua annata è davvero da incompetenti. Serve certamente un secondo affidabile, l'albanese non si è potuto permettere un raffreddore, per il resto si deve ripartire da lui.

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DICHIARAZIONI

Diaconale: “Milinkovic valutato solo per offerta indecente, ma il mercato non dipende da lui. Inter poco cortese…”

"De Vrij era in una situazione psicologica di disagio: doveva giocare l'ultima gara contro la sua futura squadra. L'Inter lo aveva messo in una condizione di difficolta', poi parlandoci lo si e' convinto a dare il suo contributo anche per solidarieta' nei confronti dei compagni. Ha giocato ai suoi livelli, e' stato sfortunato nell'episodio, dispiace di averlo perso ma i giocatori passano, la societa' resta". Cosi' il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, intervenuto nel pomeriggio di Rmc Sport ai microfoni di Maracana' per commentare le ultime parole di De Vrij, che dal ritiro della Nazionale ha ammesso che non avrebbe voluto giocare Lazio-Inter. "Non e' stato un gesto cortese da parte del club nerazzurro. Tutti sapevano che De Vrij sarebbe passato all'Inter ma non in maniera cosi' esplicita. C'e' stato dispiacere per il modo in cui e' andata la partita, che e' stata dominata dai biancocelesti per buona parte del match. Allo stesso tempo e' un dispiacere che non comporta alcuna reprimenda: si impreca contro la sfortuna e le circostanze avvenute nel corso del campionato, come arbitraggi e sviste arbitrali". Poi Diaconale parla del mercato futuro della Lazio: "Dipende molto dall'abilita' di Tare e Lotito, a prescindere da Milinkovic. Se dovesse arrivare un'offerta indecente sara' valutata, ma non sara' questo a determinare il mercato. Si punta a prescindere a rafforzare la squadra per competere per la Champions anche il prossimo anno, continuando anche con Inzaghi e anche con Milinkovic. Poi tutto puo' succedere…".