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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Liguori (pres. Ss Lazio Calcio a 8): “In finale ai danni della Roma grazie ai 500 della Nord. Ora il colpo Stendardo!”

Dopo la vittoria per 3-2 nella semifinale di andata contro la Roma Ca8, la S.S. Lazio riesce nell'impresa di raggiungere i pluricampioni d'Italia del Cotton Club nella finale di Regular Season. Partita difficile quella di ritorno contro la Roma, che si mette subito male e impegna i biancocelesti in una rimonta complicatissima. Spinta dai tanti tifosi accorsi al Green Club, la Lazio ribalta l'andamento del match, concludendo la partita sul 3-3. Da neopromossa a finalista, la S.S Lazio calcio a 8 ha realizzato un sogno. La redazione di Radiosei ha contattato in esclusiva il presidente Andrea Maria Liguori, per commentare questa fantastica storia: "E' stata una partita difficile, siamo partiti un po' scarichi, ma sospinti dai nostri grandi tifosi siamo riusciti a rimettere il match sui giusti binari. Sono accorsi in molti e hanno fatto la differenza. E' veramente una cosa incredibile. Per una squadra di Calcio a 8, che è comunque uno sport neonato, siamo gli unici a poter vantare una tifoseria del genere. Al Green Club sono accorsi circa 500 tifosi della Curva Nord. Colpo di mercato? Posso annunciare che per il torneo internazionale che si svolgerà qui a Roma, la “Marco Aurelio’s Cup”, abbiamo la fortuna di poter annoverare in rosa Guglielmo Stendardo. 'Willy' proverà a darci una mano e sarà di grande supporto per la fase difensiva della squadra".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Acerbi e Laxalt piste concrete. Wesley? Anche, ma deve partire Caicedo” (AUDIO)

Giulio Cardone si esprime sul calciomercato della Lazio, tracciando il confine fra piste reali e voci di mercato: "Le trattative più concrete e intense in questo momento sono quelle per Acerbi e Laxalt. Quella per l'uruguaiano la sta portando avanti il presidente Lotito direttamente con Preziosi. Sappiamo tutti come il Genoa abbia qualche debito passato con la Lazio. Spero si concluda tutto prima del Mondiale. Laxalt gioca titolare nell'Uruguay, non vorrei che dopo il Mondiale si inserissero squadre della Prermier. Io sono convinto che Acerbi sarà un giocatore della Lazio, che partirà per il ritiro di Auronzo. Il giocatore vuole la Lazio. E' positivo, inoltre, che il nuovo allenatore del Sassuolo sia De Zerbi. A lui piace molto Cataldi e credo che la trattativa si concluderà proprio con l'inserimento del centrocampista nella trattativa. Un'altra trattativa che viene portata avanti, un po' più nell'ombra, è quella per Wesley del Bruges. Per le conferme che ho avuto si può considerare una trattativa. E' meno solida delle altre due perché si concretizzerà solo se partirà Caicedo e conosciamo bene i tempi della Lazio. I contatti con Azmoun sono sempre vivi, piace tantissimo a Tare. E' una pista da tenere sempre in caldo. Sulla destra partirà Basta e quindi verrà preso qualcuno. Lazzari è una pista complicata, la Spal ha sparato alto. Romulo, invece, ha una clausola di rescissione, quindi è più facile prenderlo. A me personalmente piace. Freuler non credo sia mai stato trattato. E' un giocatore che starebbe benissimo nella Lazio, ma penso sia più un'invenzione giornalistica. Barak invece è un nome da tenere in considerazione, piace molto a Inzaghi". Quindi il giornalista si concede ad un commento sulla situazione di MIlinkovic: "Attualmente le squadre che sono realmente sul giocatore sono Manchester United e Psg. Poi ce ne sono altre due che hanno mostrato interesse: Arsenal e Real Madrid. I Gunners sono quelli che hanno offerto di più al calciatore, ma non si avvicinano alle cifre offerte dalle altre per il cartellino". 

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Tragedia Astori, perizia shock: “Non è morto nel sonno”

Il 4 marzo 2018 se ne è andato Davide Astori. Sono passati poco più di tre mesi da quella tragica notte. I medici che avevano svolto l'autopsia avevano ricondotto il decesso ad una "bradicardia". Stando alla loro ipotesi il cuore avrebbe rallentato il battito fino a fermarsi. Come riporta il Corriere della Sera, i risultati della perizia sulla morte del calciatore, dicono, però, l'esatto contrario. Secondo i professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, gli autori della perizia, il decesso avrebbe come causa una "tachiaritmia", un'accelerazione improvvisa dei battiti che ha portato l'atleta alla morte. Nella perizia viene spiegato che si sarebbe trattato del primo e ultimo episodio della patologia. Secondo i periti, inoltre, Astori non sarebbe morto nel sonno, come invece era stato affermato in precedenza. Se non fosse stato solo, forse avrebbe avuto qualche possibilità di salvarsi. «Non posso anticipare nulla – ha dichiarato il procuratore di Udine Antonio De Nicolo -. Posso solo dire che sul caso è aperto un fascicolo a carico di ignoti. La collega sta studiando il documento. Non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l’indagine o chiedere l’archiviazione».

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RASSEGNA STAMPA

Vice Immobile, Tare ha scelto: la Lazio punta Wesley del Bruges

La caccia al vice Immobile sembra essere conclusa. La Lazio ha scelto un profilo giovane, con caratteristiche diverse da Immobile. Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, pare che Tare abbia scelto Wesley del Bruges. Anche dal Belgio arrivano conferme. Il 21 enne brasiliano ha vinto lo scudetto con il suo club ed è stato anche nominato miglior giovane della Jupiler Pro League. Ai suoi 191 cm di altezza abbina una buona tecnica e una discreta capacità realizzativa. E' brasiliano, ma non ha mai giocato in Brasile da professionista. E' arrivato subito in Europa ed ha già giocato la Champions League. La sua valutazione di 6-7 milioni potrebbe salire. La Lazio si muoverà in anticipo e spera di chiudere a cifre convenienti. 

GF

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, il futuro è in Premier League: servono almeno 45 milioni

L'incontro c’è stato e l’esito ha prodotto conferme: la Lazio e Felipe Anderson si separeranno appena arriverà l’offerta giusta. L’attaccante brasiliano giocherà in Premier League. Il West Ham s’è associato al Chelsea, è sfida tra gli Hammers e i Blues. La Lazio ha incontrato gli agenti dell’attaccante, ossia Kia Joorabchian e Giuliano Bertolucci. La storia è arrivata ai titoli di coda, s’era intuito dopo lo strappo Felipe-Inzaghi di febbraio, si sono avute conferme a metà stagione, è arrivata la certificazione dell’addio. Felipe lascerà la Lazio, Roma e l’Italia dopo cinque anni di accelerazioni e frenate, di magie e flop, di luci e ombre, di prodezze e malinconie. Andrà via appena Lotito riceverà l’offerta giusta. Il presidente ha alzato la posta, chiede 45 milioni, 5 milioni in più dei 40 che il Chelsea si preparava ad offrire. Lotito vuole incassare il più possibile perché ritiene Felipe un campione e perché deve riconoscere il 25% della vendita al Santos, club d’origine del giocatore.

Lo scenario.

Il Chelsea arriva a 40 milioni, il West Ham è fermo a 30 milioni (25 più 5 di bonus). I Blues devono sciogliere il nodo allenatore, hanno pensato a Blanc dopo aver puntato Sarri. Il West Ham ha scelto Manuel Pellegrini, l’allenatore cileno, è lui ad aver fatto il nome di Felipe per il suo attacco. Non resta che aspettare. Lotito cederà il brasiliano al miglior offerente. Felipe andrà via innanzitutto perché vuole cambiare aria, non perché la Lazio smobilita. Il suo valore è indiscusso, ma è in scadenza nel 2020 e tenerlo a tutti i costi (soprattutto senza rinnovo) è un rischio, non si vogliono ripetere casi alla De Vrij (tanto per citare l’ultimo). In più c’è da dire che non è mai nato il feeling con Inzaghi. Felipe, con lui, non ha mai strappato il posto da titolare, non è successo quando è partito Candreva né quando è andato via Keita. Il giocatore, dopo cinque anni, ha voglia di vivere un’altra avventura e ha chiesto ai suoi manager di ascoltare solo proposte provenienti dall’estero, non dall’Italia. La Premier è una destinazione che lo affascina ed è un campionato di riferimento per i suoi procuratori, hanno contatti con il Chelsea e con altri club inglesi. I rumors d’oltremanica girano e rigirano da un paio di stagioni, non s’è mai dato seguito agli stessi. E’ cambiato tutto quest’anno: Felipe è partito da partner di Immobile, ma s’è fatto male a fine luglio ed è rientrato a dicembre. S’è trovato di fronte Luis Alberto, rinato in versione mago. Inzaghi, quando ha potuto, ha sempre puntato sulla coppia Luis-Immobile. Felipe s’è ritrovato in panchina. Il caso è esploso dopo Lazio-Genoa (1-2), nella notte della lite con Simone. La tregua seguente è stata sancita per il bene di tutti, è stata forzata. Felipe ha dato il massimo fino all’ultima partita, ne è prova il gol segnato contro l’Inter, il 2-1 che tanto aveva fatto sperare i tifosi. E’ finita male la stagione, la delusione è stata forte e già nelle settimane precedenti il brasiliano aveva comunicato alla Lazio la voglia di partire. Lotito ha alzato la posta, non ha accettato le prime offerte e non venderà il giocatore a 30 milioni. Con la Lazio non esistono operazioni lampo, vale per gli acquisti e per le cessioni. Nell’anno in cui è partito De Vrij, in cui può partire Milinkovic, c’è anche Felipe tra le uscite. Con incassi milionari, unici nell’era Lotito, è scontato aspettarsi colpi da Champions. «Se andrà via un giocatore forte verrà rimpiazzato con uno dello stesso livello o più forte», l’ha detto Lotito.

Daniele Rindone / Corriere dello Sport

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Acerbi in pressing sul Sassuolo, Laxalt in prestito

Laxalt e Acerbi, pressioni sui club. La Lazio non demorde e chiede “gioco” di squadra. Più sul difensore che sull’esterno. Di sicuro il centrale del Sassuolo davanti a sé vede l’occasione della vita e non se la vuole far sfuggire, per questo ha chiesto di parlare col club e, senza mezze misure, chiederà di essere ceduto. Il rapporto tra il giocatore e la società di Squinzi è ottimo, per questo Acerbi e il suo procuratore mostrano ottimismo. Lotito è disposto a dare 6/8 milioni più un giocatore, e Cataldi piace. L’altra possibilità è proporre un prestito oneroso con un paio di milioni con riscatto obbligatorio tra un anno a circa otto milioni di euro. La prossima settimana sarà decisiva. Discorso diverso per Laxalt, anche perché i rapporti col Genoa sono migliori rispetto a quelli con Squinzi. II manager dell’uruguaiano ha chiesto ufficialmente la cessione spinge per approdare nella capitale. Anche qui si discute sul prestito e un riscatto obbligatorio che si aggira sui 10 milioni di euro, anche perché il Genoa non vorrebbe contropartite o meglio non quelle che offre la Lazio, con uno tra Lombardi e Palombi. Piste straniere, vedi Militao e Verissimo, da non mollare, soprattutto il secondo che potrebbe rientrare in un discorso relativo alla percentuale da riconoscere al Santos per Felipe Anderson. 

Daniele Magliocchetti / Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

‘LAZIO DI SERA’ – Colasanto: “Per Milinkovic occhio alla Juve, ma servono almeno 120 milioni. Vi racconto gli inizi di Tare e il rapporto con Lotito…” (AUDIO)

‘LAZIO DI SERA’ – Colasanto: “Per Milinkovic servono almeno 120 milioni cash, è da Premier, ma attenzione alla Juventus in caso di cessioni eccellenti. Felipe? Paga la discontinuità, credo che il suo ciclo a Roma sia finito. Vi racconto i retroscena del mercato e dell’avvento di Tare…”

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Durante: “Militão già preso da Guardiola, Balbuena in Arabia. Luan trequartista migliore di Anderson. Servono 25 milioni. Everton? Risulta interesse Lazio” (AUDIO)

SABATINO DURANTE (Agente) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Eder Militao andrà al Manchester City, c'è già l'accordo. Ha qualche difficoltà per entrare in Inghilterra a causa delle non presenze in nazionale, ma nel caso di giocatori giovani e bravi la soluzione si trova con un permesso speciale. Magari può tornare in ballo la Lazio nel caso in cui questo permesso speciale non venga concesso. Guardiola, comunque, ha già chiamato il giocatore ed incassato l'ok. Deve ancora maturare molto, è stato trasformato da esterno, lo vedo bene come centro-destra di una difesa a tre". Esterni offensivi brasiliani in orbita Lazio: "Su Everton del Gramio qualche voce di un interesse della Lazio mi è arrivata. E' un attaccante esterno bravo, veloce e fa gol. Luan è diverso, è un trequartista che può giocare dietro una punta. Ha un piede straordinario, ha fantasia, non so se può fare l'esterno. E' un giocatore importante, lo scorso anno è stato premiato come miglior giocatore del Sudamerica. Si parla di una clausola di 25 milioni di euro, non credo si possa liberare a meno. E' più forte di Felipe Anderson, non credo che sia mai stato proclamato il migliore del Sudamerica, né che abbia vinto la Copa Libertadores. Balbuena? Sarebbe straordinario per la Lazio. ha qualità e carisma. Mi dicono che sia molto vicino ad una squadra dell'Arabia Saudita, so che è in dirittura d'arrivo e che abbia già firmato un contratto. Offerta araba troppo allettante".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Facco su Anderson: “Forte, ma poco affidabile…” (AUDIO)

MARIO FACCO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Cristiano Ronaldo lascia il Real? Bel pezzo da novanta, chi è interessato deve rompere davvero il salvadanaio". Sul mercato della Lazio: "E' una società che riflette, sia quando deve comprare che quando deve vendere. E' chiaro che il tifoso vorrebbe una Lazio più forte. Si può anche fare, ma per adesso non ci sono abbastanza soldi per comprare grandi giocatori, a meno che non si venda Milinkovic. Non è che sono pessimista, sono in attesa e spero di leggere nomi interessanti. Anderson ha chiesto di andare altrove? Non avallo nessuna cessione, ma è anche vero che un club deve pensare a se stessa e a dare continuità. Felipe è valido, ma non concede grandi garanzie di continuità ed affidabilità. Nel corso dell'anno abbiamo visto che ogni tanto ha avuto atteggiamenti non all'altezza della situazione". Poi sul portiere: "Se devo cambiare, andrei a cercare un titolare. Strakosha ha fatto molto di più delle aspettative. Se tu devi mettere le mani in quel ruolo, devi farlo per migliorare. Altrimenti ti fermi dove sei".

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CALCIOMERCATO

Settanta milioni più Rugani: Lotito dice no alla Juventus per Milinkovic

Che la Juve voglia Sergej Milinkovic-Savic non è un mistero. È l'obiettivo numero uno di questo mercato: il serbo rappresenta l'identikit perfetto del centrocampista che i bianconeri vogliono mettere al centro del proprio progetto. Quello che forse manca dopo la partenza di Pogba. Forte, fisicamente incontenibile, tecnico, capace di spaccare le partite e di trascinare. Sul piano tecnico e tattico non ci sono dubbi. Poi c'è quello legato al mercato e al fatto che Milinkovic-Savic è il gioiello più prezioso della Lazio e Lotito non se ne priverà tanto facilmente, anzi.

La storia è nota e l'ha raccontata Lotito in prima persona. Qualche giorno fa parlando della valutazione del giocatore il presidente aveva spiegato: "Nel luglio 2017 ho rifiutato 70 milioni dall'Inter per Sergej. Poi verso la fine del mercato, il 29 agosto, ne rifiutai 110 (da un'altra squadra, ndr). Ora quanto vale? 120 milioni per gamba". Un modo scherzoso, ma neanche troppo, per dire: la valutazione è di 200 milioni.

La Juve però ci prova, mettendo sul piatto un'offerta importante: 70 milioni cash più il cartellino di Daniele Rugani. Una proposta che sfiora i 100 milioni complessivi. Offerta recapitata e già valutata da Lotito, che ha detto "No, grazie". Rifiutata, insomma. La Juve si è giocata la carta Rugani sapendo che la Lazio è a caccia di un centrale di difesa per sostituire De Vrij, finito all'Inter. Quella di Rugani è una proposta che può fare al caso dei biancocelesti, che nelle scorse settimane hanno avviato un discorso per arrivare ad Acerbi.

Lotito, però, non vuole mollare sulla questione cash: vuole molti più soldi. Per meno di 150 milioni (comprensivi di eventuali contropartite), il centrocampista non si muove da Roma. Milinkovic è legato alla lazio da un contratto fino al 2022. La Juve, uscita allo scoperto per quanto riguarda la caccia al centrocampista, deve valutare bene la prossima mossa, tenendo in considerazione che in questo mercato spenderà 12 milioni per Perin e dovrà esercitare il riscatto di Douglas Costa per 40 milioni. Come farà a scalare la montagna imposta da Lotito, se nemmeno 70 milioni più un giocatore sono stati sufficienti a smuoverlo?

Va detto che qualcosa in uscita ci sarà. A parte l'ingaggio di Buffon risparmiato, i bianconeri potrebbero veder partire uno tra Higuain, Pjanic (occhio al Barcellona) o Alex Sandro. Una cessione di peso darebbe uno slancio maggiore per tornare alla carica in casa Lazio e provare a portare a Torino Milinkovic-Savic.

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