AGGIORNAMENTO – Stando a quanto riportato da Tuttomercato.web, un altro nome che di dirigenti bianco-azzurri stanno tenendo sotto controllo è quello di Diego Carlos, difensore centrale classe '93 di ottime prospettive, che già in passato era stato accostato alla Lazio. Il giocatore, alto 1.86, gioca per il Nantes di Massimo Ranieri e, nell'ultima stagione, è cresciuto moltissimo, tanto da far lievitare il suo prezzo. Il cartellino del brasiliano viene infatti valutato 20 milioni, cosa che potrebbe contribuire a tenere la Lazio ben lontana dalla trattativa. Trattativa complicata anche per l'altra squadra di Serie A interessata a Diego Carlos: il Torino. Anche per il Toro, però, 20 milioni sarebbe una cifra troppo onerosa.
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Benvenuti sulle montagne russe, è il mercato della Lazio. Mai dare per scontata una trattativa con Lotito, solito copione allo sfinimento, le sorprese sono dietro l’angolo. Hanno atteso, trattato e rilanciato per Francesco Acerbi. Volevano accontentare Simone Inzaghi, lo ritenevano il sostituto ideale di De Vrij, perso a parametro zero. Ora basta, si sono stancati, presto spunterà un altro nome al suo posto. A Formello si sono spinti sino a 9 milioni di euro più 2 di bonus per un totale di 11, una cifra quasi da record, mai spesa per un difensore di 30 anni compiuti e che si sentiva già con l’aquila sul petto, pronto a indossare la maglia biancoceleste. Ieri pomeriggio, attraverso intermediari e agenti a colloquio nella sede del Sassuolo, è rimbalzato a Villa San Sebastiano il no di Squinzi: ha chiesto 12 milioni per liberare il suo difensore, è sceso di 3 dai 15 iniziali, ma li vuole tutti e senza bonus. Pagare moneta, vedere cammello: la regola è universale. Certo ci sarebbe da discutere sulle valutazioni attribuite a qualche ragazzo della Primavera (mai sceso in campo in Serie A) o su affari realizzati con altre società. Ma le opinioni non contano, restano i fatti e ognuno decide a casa propria.
TRATTATIVA.
Lotito non ha digerito e ieri sera, riunito con Tare, avrebbe deciso di cambiare strategie. Inzaghi non l’ha presa bene. La Lazio quasi certamente punterà su un altro difensore centrale, i dirigenti già lo conoscono, la pista non è ancora di dominio pubblico. La società ritiene di aver prodotto il massimo sforzo e ha apprezzato la disponibilità di Acerbi: aveva dato il suo assenso al trasferimento alla fine di maggio e due giorni fa non si è presentato alle visite mediche chiedendo a Squinzi di essere accontentato. E’ passato più di un mese, oltre non si può andare. Resta uno spiraglio per salvare l’operazione entro domani, quando il Sassuolo si radunerà in previsione della partenza per il ritiro di Vipiteno. Ma le speranze sono ridottissime. L’incontro di ieri non è servito per raggiungere l’intesa. E’ uscito Cataldi dalla trattativa, la Lazio ha rilanciato l’offerta in soldi, mettendo sul tavolo 9 milioni più 2 di bonus, il massimo possibile. Distanza piccola, diventata insormontabile per principio. In partenza Lotito aveva proposto 6 milioni più il cartellino di Cataldi per un totale di 12-13. Era un’offerta congrua, ma il Sassuolo valutava appena 3 milioni il centrocampista romano, la Lazio ha provato a cambiare formula. Di più, però, non intende pagare e dirotterà su un altro nome, “lavorato” in segreto nelle ultime settimane.
CALETA CAR E DEDE’.
E’ subito circolata la candidatura del tedesco Badstuber, non ha ancora firmato con lo Stoccarda, si può prendere a parametro zero, è stato accostato più volte alla Lazio. Nessuna conferma. Tare ha detto no e non per la prima volta, doveroso prenderne atto. Ci sono diversi nomi. L’attenzione si sofferma su quattro o cinque prime scelte. Piace il croato Duje Caleta Car, 22 anni, centrale del Salisburgo da cui è appena arrivato Berisha, impegnato ora al Mondiale in Russia e valutato una decina di milioni. E’ alto un metro e 92 e si muove sul centro-sinistra. In Brasile raccontano di un grande interesse della Lazio per Dedè del Cruzeiro, 30 anni, contratto in scadenza 2019 con il curriculum giusto per essere tesserato da extracomunitario. Una montagna alta un metro e 92. Complicato arrivare a Verissimo del Santos, in orbita Toro, eppure gradito a Formello.
SENESI E LAIFIS.
Occhio alle sorprese. Piace Marcos Senesi, 21 anni, centrale mancino del San Lorenzo de Almagro, contratto in scadenza nel 2020, già accostato ad Atalanta, Fiorentina e Bologna. Costa 7 milioni, è stato convocato dalla Seleccion Under 20, il suo profilo attrae i dirigenti biancocelesti. Come la sorpresa legata al nome di Konstantinos Laifis, 24 anni, cipriota (21 presenze in nazionale), mancino dello Standard Liegi. Tare lo segue da un paio di anni, potrebbe pescare ancora in Belgio, costa intorno ai 4-5 milioni. Proprio ieri dall’Inghilterra è rimbalzata la notizia della trattativa aperta dal Southampton per Jannik Vestergaard, gigante danese del Borussia Moenchengladbach. La Bild a metà giugno aveva parlato di un’offerta della Lazio. Tra i big ci sarebbero Jemerson e Glik del Monaco. Controindicazione: costano il doppio di Acerbi.
Fabrizio Patania / Corriere dello Sport