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AVVERSARIO

Ballardini contro la Lazio festeggia 80 panchine col Genoa: i numeri del tecnico ravennate

Davide Ballardini contro la Lazio toccherà quota 80 panchine col Genoa: 75 gare di Serie A e 5 di Coppa Italia. Un numero importante che gli consente di avvicinarsi sempre più alle 88 volte di Osvaldo Bagnoli, suddivise tra Serie A (68), Coppa Italia (10) e Coppa Uefa (10). Un piccolo traguardo che l'”Allenatore raggiunge contro la squadra con la quale vinse la Supercoppa italiana nel 2009. Contro la Lazio, Davide Ballardini si è gi incontrato quattro volte nella sua carriera in rossoblù: un pareggio nella prima occasione, campionato 2010/11, poi una sconfitta e quindi due vittorie di fila, stagioni 2012/13 e 2017/18. Il “palmares” evidenzia che Davide Ballardini, con la gara contro il Bologna archiviata domenica scorsa, ha sin qui ottenuto 30 vittorie, 21 pareggi e 28 sconfitte. In massima serie le gare sinora vinte sono 27, quelle pareggiate 21 e 26 quelle terminate senza punti a favore del Grifone. Nella coppa nazionale, invece, 3 le vittorie, 2 le sconfitte e nessun pareggio al triplice fischio.
Sinora, Davide Ballardini è l’undicesimo “mister”, in quanto a panchine, nella storia del Genoa e dei suoi 79 allenatori dalle origini ai giorni nostri. In quanto a percentuale di gare vinte, invece, “zio Balla” è al ventiquattresimo posto con il 37,97%. Tra gli ex allenatori del Genoa ancora in attività, meglio di lui Serse Cosmi (45,24% in 42 gare, tutte di Serie B), Gian Piero Gasperini (41,08% in 297 gare complessive) e Alberto Malesani (38,10% in 21 gare tra Serie A e Coppa Italia). Le sconfitte, pari al 35,44%, lo collocano in quarantesima posizione nella speciale classifica dei mister genoani. Analizzando, invece, tutte le stagioni del Genoa in un massimo campionato, Davide Ballardini è tra i pochissimi allenatori ad aver guidato ed a guidare la squadra più antica d’Italia in almeno quattro campionati di primo livello: prima di lui, in Serie A, Giampiero Gasperini (7 stagioni) e Gigi Simoni (5 stagioni); William Garbutt di stagioni ne ha incamerate 16, tra 1ª Categoria, 1ª Divisione, Divisione Nazionale e Serie A, e James Spensley 7, tra Campionato Federale di Football e 1ª Categoria.
pianetagenoa1893.net

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DICHIARAZIONI

La rivincita di Caicedo: “Sento la fiducia di Inzaghi e Tare, sono sempre pronto. Il rigore? Nessun problema” (AUDIO)

Caicedo risponde sul campo. Fra i più discussi in estate, il vice Immobile ieri sera reagisce alle critiche con una prestazione di livello. Assist e rigore procurato lo rendono a detta di tutti il migliore in campo. Ecco le sue parole a Sky Sport: "Abbiamo sofferto un po' troppo. L'atteggiamento iniziale è stato quello giusto, l'Apollon, però, ce l’ha messa tutta per crearci difficoltà, gioca davvero bene, non è un caso che abbia battuto il Basilea. Nell’ultima parte della partita abbiamo lasciato troppo spazio all’avversario, ma l'importante è stato vincere. Il rigore? Ho parlato con Ciro, perché normalmente è lui che li batte e mi ha detto che voleva tirare. Quindi gli ho detto ‘ok’, non ci sono stati problemi. Il mio percorso? Voglio giocare partita dopo partita, devo trovare la forma giusta, so di avere la fiducia del mister e del ds Tare e per me questo è l’importante".

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Finalmente la pubalgia è alle spalle. Anche con i miei gol possiamo arrivare in Champions”

“La Lazio ha giocato un buon primo tempo, di grande qualità. Credo che avremo tutti più spazio per questa lunga stagione che sicuramente sarà bella”. Queste le prime frasi di Luis Alberto nella pancia dell'Olimpico dopo il 2-1 sull'Apollon Limassol.  La sofferenza alla fine del match anche una questione fisica? “Ci sono sempre gli avversari, non siamo al 100% e non siamo brillanti come l'anno scorso, ora siamo più o meno come la fine della scorsa stagione. Spero di finire come abbiamo iniziato la scorsa stagione”. Vi pesa il confronto con la scorsa stagione? “Io so quando gioco bene o male. Purtroppo ho iniziato con la pubalgia, ora mi avvicino al 100% e non sento dolore. Chi gioca a pallone sa che la pubalgia comporta sempre dolore sopra l'adduttore, ad esempio non puoi aprire la gamba come vorresti o anche fare uno sprint. Per me è un fastidio troppo grande, ho lavorato solo per questo e mi sono lasciato alle spalle questo problema. Spero di fare tanti gol come l'anno scorso e secondo me la squadra andrà in Champions League”. Ultimo pensiero per il ko interno del Marsiglia con l'Eintracht Francoforte. “Il Marsiglia viene dalla finale di Europa League ma nel calcio non sai mai che succede come dimostrano tante partite. Stasera abbiamo fatto tre punti importanti, dobbiamo proseguire così anche in Germania per non pensare ai nostri avversari”    

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POLITICA SPORTIVA

Elezioni FIGC – I “Ribelli” scelgono il candidato alla presidenza: Gabriele Gravina

Quando li hanno visti arrivare, perfino Lotito incredibilmente puntuale, gli altri hanno capito l’antifona. Non doveva essere una riunione riservata ai presidenti? Ora, che sia stato tutto organizzato, con il presidente Gaetano Micciché nel ruolo del poliziotto buono e i consiglieri Marotta e Lotito nei cattivi, o sia stata solo la necessità di portare al tavolo tutte le anime della Serie A, che proprio non ce la fa ad esprimere un’unica linea, comunque presentarsi con le truppe non ha facilitato un avvio soft dell’incontro con le altre componenti federali.

DISTANZE Tutt’altro, all’inizio e per una buona mezz’ora è stato come un dialogo tra sordi: Micciché che a dispetto dei pesi elettorali rivendicava la leadership della Lega di A, i «ribelli» che opponevano un peso numerico irraggiungibile, quel 73% che potrebbe perfino fare a meno del 20 in quota ai Calciatori, se nelle prossime ore salisse a bordo Renzo Ulivieri con il suo 10% (trattative a buon punto). Da lì ad affrontare il vero nodo dell’incontro, se cioè le sette componenti federali possano convergere su un unico candidato alla presidenza – «È il mio augurio”, ha confessato all’uscita Micciché, comunque il più propositivo del tavolo -, è passato poco: Marotta ha rivendicato il diritto a fare il proprio nome, in rappresentanza della sua parte di A; Lotito ha tratteggiato l’identikit del suo presidente ideale, con i gradi e le stellette (e tutti ovviamente hanno inteso che si riferiva al generale Tullio Del Sette, proposto a suo tempo senza successo per la presidenza della A); Gravina, Sibilia, Nicchi e anche Tommasi hanno tenuto il fronte compatto: «Volete un candidato unico? Basta che votiate il nostro». Che è Gabriele Gravina, decisione ormai presa. Posizione espressa anche pubblicamente, per bocca del presidente Lnd Cosimo Sibilia, che con Gravina ha format un ticket, al riparo da ripensamenti: «Se davvero si vuole arrivare al 100%, si fa meno strada dal 73…». Lapalissiano, ma efficace. Anche se va ancora registrata la tenuta di Damiano Tommasi, che ieri è stato tenuto a rapporto dagli alleati in un vertice pomeridiano nella sede della Lega Dilettanti: sta nel 73% ma è disposto a rinunciare a ogni tentazione (leggi Abodi) e a votare Gravina o comunque uno degli alleati? Il leader Aic ha preso altro tempo e ha promesso di riunire un’altra volta il suo Direttivo, ma la sua posizione è minoritaria e potrebbe presto rassegnarsi.

INTERROGATIVI Se a un mese dal voto (e a 15 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature) le distanze sono queste, c’è ancora tanta strada da fare per arrivare ad un accordo. A parole, manifestano tutti la stessa buona volontà di lavorare ad un programma comune. Le parti hanno cominciato a discutere di 4-5 provvedimenti da prendere subito, su format dei campionati, ridistribuzione della ex Melandri, pesi elettorali e giustizia sportiva. «Abbiamo gettato le basi per una piattaforma comune», spiega Micciché che ha aggiornato il tavolo alla prossima settimana. «Sui punti non ci possono essere dubbi, c’è sintonia su tutto», ammette Gravina, frontman dei ribelli, convinti che alla fine anche la Lega di A convergerà. A questo punto il dubbio è se aspetteranno il prossimo appuntamento convocato da Micciché per annunciare ufficialmente il nome del candidato.

CHIARIMENTI Più probabile che attendano il parere del Collegio di garanzia del Coni, cui li ha indirizzati la Figc (dopo un passaggio informale anche con il Governo), su 4 punti controversi del regolamento elettorale, uno in particolare: Gabriele Gravina, che ha già svolto tre mandati da consigliere federale, è candidabile alla presidenza?In caso di risposta negativa, il fronte del 73% ha pronto il piano B, l’inattaccabile Sibilia. Anche la Lega di A ha inviato una richiesta simile sul suo consigliere federale Lotito, eletto prima che l’introduzione nello Statuto del Coni della nuova legge dei mandati lo rendesse incandidabile. Ma qui l’interrogativo è innanzitutto un altro: chi deve rispondere tra la Corte d’Appello di Sergio Santoro, come indica lo Statuto federale, e il Collegio del Coni, chiamato in causa dal regolamento elettorale?

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Kouamé risponde così alla domanda infelice: “Laziali ostili con i giocatori di colore? Già incontrata e non è successo niente”

Una bella intervista quella a firma Matteo Pierelli, inviato a Genova della Gazzetta dello Sport che oggi racconta l'infanzia e l'arrivo in Italia di Christian Kouamé, 20 anni, attaccante del Genoa che domenica affronterà la Lazio all'Olimpico. Lo scorsa stagione 11 gol col Cittadella in B, in gol a Empoli al suo esordio in A la punta della Costa d'Avorio svela con serenità il suo modo allegro di vivere il calcio. Dovrebbe essere in campo con la Lazio domenica alle 15, il giornalista pone questa ultima domanda: “Domenica a Roma la sfida con la Lazio, i cui tifosi spesso sono stati ostili con i giocatori di colore”. Quesito decisamente poco felice, ma sappiamo che sparare sui biancocelesti è facile. Migliore la risposta del talento di Abidjan: «Ci ho già giocato contro lo scorso anno in Coppa Italia e non è successo niente. Spero sia così anche stavolta. Comunque, le persone poco intelligenti vanno ignorate».
 

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EUROPA LEAGUE

Caicedo la mente, Luis Alberto ed Immobile il braccio: la Lazio vince ma non convince anche in Europa

 

ROMA Buona la prima a metà. Perché la Lazio vince e convince per un tempo all'esordio in Europa con l'Apollon. Poi si complica la vita nella ripresa, forse per troppa superficialità. Folle non chiudere prima la sfida contro i ciprioti ed essere costretti a soffrire sino alla fine, temendo il colpo di scena in una partita controllata serenamente per almeno 60'. Inzaghi applaude dunque la squadra delle “riserve” per l'approccio, poi però non riesce a chiudere il discorso con qualche cambio. 

Lulic addirittura al 90' sciupa una rete fatta, dopo una splendida azione con Immobile, subentrato insieme a lui nella ripresa e in gol grazie al rigore conquistato da un commovente Caicedo. Già, è nettamente l'ecuadoregno – fischiato addirittura alla lettura delle formazioni contro il Frosinone – il migliore in campo. Poco importa che non sia un cecchino e che si divori due reti sugli assist dei privilegiati (quanto a tecnica) Milinkovic e Luis Alberto. Felipao sgomita e lotta dall'inizio, regala prima allo spagnolo un'altra perla di tacco (era successo nella scorsa edizione del torneo), poi il penalty per il raddoppio. Meriterebbe lui di batterlo, ma Immobile è ingordo: si presenta Ciro dal dischetto per il 2-0. Stavolta l'attacco funziona con un eroe inaspettato, invece la difesa traballa con qualunque altro interprete. I disastri sul centro-destra stavolta li combina Bastos, ma a sinistra Caceres non è che sia meno distratto. Meno male che c'è sempre un monumentale Acerbi al centro. La porta di Proto però non rimane inviolata come nelle ultime due gare di campionato, il suo debutto incolpevole non è fortunato. Sorridono invece Durmisi e Basta sulle fasce, Inzaghi nelle prossime gare sugli esterni potrà contare su queste cartucce. E a centrocampo su Badelj in crescita per una coppia d'oro in regia con Leiva. ​
 

Il messaggero

 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi sorride: “Vittoria meritata, torneremo quelli della scorsa stagione” (AUDIO)

La Lazio vince la prima del girone di Europa League, piegando per 2-1 l'Apollon. Di seguito le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa:

Bisogna chiuderle prima queste partite. Cos'è mancato?

Sì, così si rischia. Nel primo tempo ero soddisfatto, hanno fatto una buona partita. Alcuni erano alla prima partita della stagione. Il secondo tempo non mi è piaciuto, abbiamo dato coraggio agli altri. Il rammarico è che alla fine del primo tempo avremmo dovuto farne almeno due.

Stasera ampio turnover, lo vedremo solo in questa partita?

Valuterò partita per partita. Sono soddisfatto di quelli che hanno giocato, ma sceglierò di volta in volta. Domenica farò i miei calcoli. Schiererò sempre quelli che mi daranno più garanzie.

Che risposte ha avuto da chi non è stato molto impiegato in campionato?

Sono contento di loro. Badelj l'ho sostituito perché era un po' affaticato. Durmisi ha fatto molto bene, Caicedo è stato determinante. Anche Murgia mi è piaciuto. Gli altri li conosciamo, sappiamo che possono darci garanzie.

La necessità di non prendere gol ha influito sul gioco?

L'anno scorso esprimevamo un calcio migliore, ma stiamo facendo buone partite. Abbiamo l'obbligo di migliorare e portare tutti i nostri giocatori nella loro miglior condizione. 

Sul girone?

Il sorteggio non è stato molto buono. Il Francoforte lo conosciamo. L'Apollon ha vinto contro il Basilea, che non è il primo arrivato. Insomma, poteva andarci meglio. Dovremo affrontarla nel migliore dei modi.

Sull'Apollon?

L'Apollon si è dimostrato una squadra forte. L'avevamo studiata, sapevamo che andava affrontata nel migliore dei modi. Se giocherà così darà problemi a tutte le altre del girone. 

Paura durante la partita?

Nel secondo tempo sì, ne ho avuta perché l'Apollon è cresciuto ed è stata dura. Hanno fatto un ottimo secondo tempo, è una squadra a cui piace giocare. Hanno avuto una chiara linea di gioco. 

Giusto questo risultato?

Sì, abbiamo meritato la vittoria. Avremmo dovuto fare un gol in più nel primo tempo. Comunque complimenti all'Apollon e al suo allenatore". 

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FORMELLO

Radu, arriva la conferma di Rodia: “Non abbiamo riscontrato lesioni, solo una contrattura”

Il medico sociale biancoceleste Dott. Rodia conferma le buone impressioni del romeno questa mattina in Paideia. Ecco le sue parole all'organo ufficiale: “Stefan Radu aveva abbandonato il campo durante la sfida con l'Empoli di domenica scorsa: il centrale ha subìto una contrattura al flessore della coscia sinistra, abbiamo analizzato il caso clinicamente ed oggi abbiamo ricevuto un esito confortante dagli esami strumentali svolti; quest'ultimi hanno escluso la presenza di lesioni per il numero 26 biancoceleste. Quando non comunichiamo dei bollettini sulle condizioni di determinati calciatori vuol dire che non abbiamo dati certi da divulgare. I tempi di recupero di Radu? Continueremo a monitorarlo clinicamente e con degli esami strumentali. Il dato di non aver riscontrato lesioni è già molto importante. Luiz Felipe ha patito una lesione al soleo e siamo molto soddisfatti perché tutto prosegue secondo le tempistiche previste: sta svolgendo un programma personalizzato e la sua guarigione sta procedendo secondo i piani prestabiliti”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio 2-1 Apollon Limassol, il tabellino

Lazio-Apollon Limassol 2-1

Marcatore: 14' Luis Alberto (L), 84' Immobile (L), 87' Zelaya (A)

 

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Caceres; Basta, Murgia, Badelj (61' Leiva), Milinkovic (73' Lulic), Durmisi; Luis Alberto (61'Immobile); Caicedo.

A disp.: Guerrieri, Wallace, Marusic, Cataldi, Rossi.

All.: Simone Inzaghi

 

APOLLON (4-2-3-1): Bruno Vale; Joao Pedro, Roberge, Yuste, Vasiliou; Kyriakou (46' Markovic), Sachetti; Schembri, Pereyra (69'Zelaya), Papoulis; Maglica (46' Carayol).

A disp.: Kissas, Stylianou, Soumah, Sardinero. 

All.: Sofrōnīs Augoustī

 

 

 

NOTE. Ammonito: 21' Yuste (A), 58' Badelj (L), 72' Milinkovic (L), 80' Leiva (L)

Recupero: 3' st.

 

Arbitro: Aliyar Aghayev (Azerbaijan)

Assistenti: Zeynalov-Mammadov

IV Uomo: Hashimov

ADD1: Hasanov

ADD2:Mammadov 

 

 

UEFA Europa League, 1ª giornata Gruppo H

Giovedì 20 settembre 2018, ore 18:55

Stadio Olimpico di Roma

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DICHIARAZIONI

Tocca a Caicedo, Inzaghi lo carica: “Grande calciatore!”

Manca davvero poco all’esordio europeo della Lazio. Simone Inzaghi effettuerà diversi cambi nella formazione titolare per motivi di turnover. Il tecnico piacentino, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha parlato della propria squadra. Ecco le parole del mister.

LE CAPACITA’ DELLA LAZIO – «Nelle nostre possibilità abbiamo la capacità di migliorare continuamente Sia in campionato che in Europa le aspettative sono alte perché le avversarie si sono rafforzate. Caicedo? È un ottimo professionista e un grande calciatore, lo scorso anno quando è stato chiamato in causa al posto di Immobile ha sempre risposto presente, mi ha soddisfatto in pieno», conclude così Simone Inzaghi. lazionews24