Una scommessa (quasi) vinta, nel solco di quello che era accaduto nel 2008 con un altro brasiliano dal nome illustre, Thiago Motta. Il brasiliano Sandro, un «vero leader» per usare la definizione del presidente genoano Enrico Preziosi, è ormai quasi alla fine del lungo percorso di riabilitazione che lo ha tenuto sino a oggi lontano dal campo, a causa di un vecchio problema al ginocchio destro con il quale il giocatore convive ormai da anni, ma che si è acuito a Genova dopo la partita di Coppa Italia con il Benevento. Il giocatore potrebbe essere infatti convocato per la prima volta in campionato in vista della trasferta in casa della Lazio, anche se è prematuro pensare che possa già scendere in campo. «Nell’ultima settimana aveva fatto tre allenamenti con i compagni, se arriverà a quattro potrei convocarlo», ha spiegato Ballardini. Al di là dell’infortunio subìto in Coppa Italia, l’obiettivo dello staff medico sanitario del Grifone e dei preparatori è stato quello di rinforzare la muscolatura del ginocchio lesionato, così da prevenire in futuro ulteriori traumi.
FUORI DAL TUNNEL Sandro, 29 anni, che aveva giocato la seconda parte della stagione scorsa a Benevento disputando 13 gare, è un giocatore che nella rosa rossoblù ha caratteristiche uniche e per questo la speranza di Ballardini è quella di averlo di nuovo in campo al più presto. Lo stop, però, è stato lungo, e quindi occorreranno tutte le precauzioni del caso. Cresciuto nel mito di Falcao e Dunga, la carriera di Sandro racconta di numerosi stop negli anni passati dovuti a problemi legati proprio al ginocchio destro. Un lavoro di potenziamento mirato deciso dal Grifone va proprio in questa direzione. Qualcosa di simile, dieci anni fa, era già accaduta con Thiago Motta, divenuto poi un pilastro del Genoa e, dall’anno successivo, anche dell’Inter (nonostante a fine campionato 2007-08 l’Atletico Madrid l’avesse scaricato lasciandolo senza squadra proprio per i suoi ripetuti guai fisici), prima di approdare in Francia al Psg.
CHI SI RIVEDE La squadra, che oggi sosterrà un solo allenamento pomeridiano a porte chiuse (preceduto da una sessione di foto ufficiali), ieri ha svolto una lunga seduta al mattino al Pio XII, che ha sostituito il doppio allenamento che era stato previsto. Una decisione presa dallo staff tecnico per far lavorare il gruppo nelle ore meno calde di una giornata ancora pienamente estiva. Anche Kouamé, appena diventato papà di Michael Joah, è rientrato a Pegli dopo il permesso concesso dalla società rossoblù e ha lavorato regolarmente a villa Rostan, sottoponendosi a una seduta personalizzata insieme ai preparatori atletici Pilati e Barbero. Recuperato Romero, migliora anche Favilli.
Fonte: La Gazzetta dello Sport