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STATISTICHE

I numeri di Ciro: 60 gol in 3 anni, come lui solo Icardi

Criticato in Nazionale, osannato in biancoceleste. Ciro Immobile vive una doppia vita fra la Lazio e gli azzurri di Roberto Mancini. I numeri però, sono dalla sua parte (almeno a Roma). 60 gol negli ultimi 3 anni, compresa la stagione in corso. Solo un'attaccante in Serie A ha gli stessi centri e non è difficile capire che si parla di Mauro Icardi, anche lui con 60 gol. Dietro di loro Mertens (53), Dzeko (47) e Higuain (45). In attesa di ritrovarsi in Nazionale, Ciro punta il Milan, che in estate avrebbe fatto carte false per vestirlo di rossonero. Immobile però ha scelto la Lazio, un rinnovo di contratto importante e la totale fiducia di un ambiente che non vede l'ora di esultare ancora insieme a lui.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Casotti (DAZN): “Lazio, puoi sfatare il tabù col Milan. Superclasico? Boca favorito” (AUDIO)

“Boca-River sfida fuori dal comune, basti vedere le 50.000 persone presenti alla Bombonera per l’allenamento di ieri. Vedo il Boca leggermente favorito, ma i pronostici sono più che mai azzardati in una partita del genere. Domenica la Lazio può gestire meglio il fattore mentale rispetto alle difficoltà fisiche del Milan. Fra le concorrenti per il quarto posto, forse proprio i rossoneri hanno meno certezze, rispetto a Lazio e Roma. I biancocelesti hanno accusato molto il doloroso finale della scorsa stagione, ma la classifica dice che è stata brava a reggere l’urto delle sconfitte con le big e rimanere in corsa per la Champions”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile e Cutrone: la sfida vale doppio

ROMA Attento Ciro, tu sei un campione. Mica vorrai davvero farti soffiare il posto da Cutrone. Mancini ora pensa persino al baby di Milanello, come se il problema del gol fosse legato a Immobile col Portogallo. Anche con gli Stati Uniti la Nazionale ha sciupato ben 18 tiri e faticato, ha trovato la rete in extremis con Politano. Ma adesso tutti gli attaccanti italiani sentono di poter avere la loro occasione, così ci crede pure Cutrone. Lui cercherà d'approfittare soprattutto della squalifica d'Higuain per convincere il ct. Sinora Patrick ha segnato 5 reti (3 in Europa League) e sfornato un assist, ma è stato decisivo partendo dalla panchina. Da titolare dovrà mantenere la stessa media realizzativa. Comunque ben inferiore a quella del centravanti biancoceleste, che con la maglia della Lazio ha collezionato 75 reti in due anni e mezzo. Nove dall'inizio di questa stagione, una in Europa dove ha pure mandato in porta i compagni con quattro cioccolatini. Perché Ciro gioca per tutta la squadra, è una voce fuori dal coro solo nell'Italia. 
LA MANOÈ tornato prima a Formello, Immobile. Ha saltato l'amichevole con gli Stati Uniti per essere al top dopodomani. Sinora i suoi centri d'autore contro Napoli e Roma non sono serviti a nulla, adesso Ciro vuole invertire la cabala. La Lazio deve tornare a vincere contro una grande per volare in Champions, il Milan è l'antagonista più accreditata per il quarto posto. L'anno scorso i biancocelesti avrebbero meritato il successo, ma proprio Cutrone rovinò ogni piano al ritorno. A San Siro l'avranno considerata una mano de Dios, a Roma rimane un terribile errore d'Irrati (domenica al Var, dirigerà Banti) e ancor di più di Rocchi, che quel 28 gennaio non vide al replay il tocco malandrino e convalidò il gol. Quella sfida la vinse Cutrone perché Immobile era infortunato. All'andata all'Olimpico, invece, Ciro si era scatenato. Tripletta e pallone a casa nel 4 a 1 alla terza giornata, penultima vittoria biancoceleste (dopo solo l'impresa allo Stadium) contro una big. Cutrone venne invece sostituito dopo 55' da Calhanoglu in quella partita, ma dopodomani partirà un'altra sfida azzurra nella sfida. 
AMARCORDNon ha mai avuto troppa simpatia per quei colori. Immobile vede rossonero all'Olimpico e s'illumina. San Ciro l'anno scorso fece spuntare il sole dopo il diluvio universale. Tanti saluti al Milan pigliatutto. Voleva anche lui e non c'è mai riuscito ad averlo. Anzi nella sua ultima presenza si è preso precisamente tre gol e un assist per Luis Alberto. Tre gol a Donnarumma, immobile davanti a Immobile. Le sue bimbe hanno ancora quel pallone a casa, al suo ritorno lunedì gliel'hanno mostrato per ricordargli che lui per il gol c'è nato. Lo guardi bene, scorre ancora il ricordo nella sua pelle: un rigore perfetto, una frustata aerea, una zampata dopo la sponda. La difesa del Milan allora si aprì come il Mar Rosso e Immobile cavalcò l'onda. Sotto porta Ciro era e rimane il miglior serfista italiano, ma a segnare alla Lazio Cutrone non dovrà di nuovo prenderci la mano. 

Il Messaggero

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SOCIETA'

Aspettando Lazio-Milan, squadra e staff tecnico a cena vicino Formello

Uniti verso la Champions League. La Lazio si compatta in vista del Milan. Giocatori, staff medico e staff tecnico, accompagnati da moglie, fidanzate e famiglie, si sono ritrovati a cena presso il ristorante Le Due Lune, vicino il centro sportivo di Formello. Un’occasione per stare insieme anche fuori dal campo. Una serata per cementare ancora di più quel «gruppo fantastico» che Simone Inzaghi elogia spesso pubblicamente. Del resto il tecnico già durante l’allenamento ha sottolineato l’importanza del match contro i rossoneri, in programma domenica all’Olimpico. Uno scontro contro una diretta concorrente per il quarto posto.

ILMESSAGGERO.IT

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’- Oddi: “Il Milan andrebbe annichilito. Mi aspetto molto da Badelj” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900'- Oddi: “Lazio-Milan è importante perché bisogna vincere anche incontrando una squadra con molti infortunati, servirà tanta determinazione perché i rossoneri non regaleranno nulla e vanno rispettati come squadra forte. Se entri in campo pensando che il Milan non è al top allora vincere diventa un problema, non si dovrebbe mai sottovalutare un avversario anche perché un episodio può cambiare l'inerzia della gara. Inzaghi e il suo staff devono caricare anche in modo “eccessivo” i propri giocatori, il Milan andrebbe annichilito. Per Inzaghi che importanza ha considerati i 18 ko nei 26 confronti con le big? Detto che anche vincendo non si leverebbe l'etichetta – qualcuno direbbe che il Milan non era al meglio – la Lazio deve vincere per se stessa e basta”. Lazio debole con le big alle prime difficoltà? Sarebbe grave avere una lacuna a livello di personalità, la Lazio sta facendo un buon campionato buttando qualche gara, penso all'Inter, sono uscito prima perché non vedevo la vera Lazio, in quella gara non ci siamo stati per la nostra inefficienza”. Leiva quasi certamente non ci sarà, col Milan dovrebbe toccare a Badelj. “Mi aspetto molto, finora anche per problemi fisici abbiamo visto poco. Tatticamente potrebbe coesistere con Leiva , ma non sarà il caso di domenica. Se non ci saranno spazi servirebbe anche uno come Correa in grado di saltare il primo uomo per far uscire la difesa, credo che un regista alla Badelj serva in assenza di Leiva, dietro al croato toccherebbe a Cataldi”.    

  

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POLITICA SPORTIVA

Lega, Lotito con Micciché e Marotta domani incontra Giorgietti a Palazzo Chigi

Alla faccia di chi lo voleva fuori dai salotti del calcio, Claudio Lotito non solo è rimasto nel Consiglio Federale, ma fisicamente negli appuntamenti cruciali non manca mai. Come riportato da repubblica.it, il presidente della Lazio, insieme al numero 1 della Lega Calcio, Getano Miccichè e Giuseppe Marotta, sarà a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo  Giorgetti.  Sul tavolo diversi provvedimenti: in primis la pubblicità per giochi e scommesse; in secondo luogo la partecipazione dei club alle spese per la sicurezza durante gli eventi sportivi; infine la ridefinizione delle modalità per l'utilizzo dei giovani. Tutti temi caldi su cui discutere in modo approfondito.  
 

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POLITICA SPORTIVA

Conflitto Coni-Governo: domani vertice Malagò-Giorgietti

"Novità sulla riforma del Coni? Non ne ho, onestamente non so nulla. Domani (venerdì) vedo il sottosegretario Giorgetti, che ha confermato la sua presenza al Coni per la cerimonia dei 150 della Federazione italiana di ginnastica". Lo ha detto stamane Giovanni Malagò a margine del convegno ''Cambiare per vincere insieme, lo sport contro la violenza sulle donne", organizzato da UsAcli presso la Camera dei deputati. Fra Giorgetti e Malagò si tenta di trovare soluzioni condivise per evitare guerre e spaccature pericolose, dopo che i toni si erano alzati molto (troppo) nei giorni scorsi. C'è ancora un margine di manovra: il Coni potrebbe avere voce in capitolo sulla ripartizione delle risorse, che in futuro (ma da quando non si sa) saranno di competenza della nuova società a matrice governativa, la Sport e Benessere (o salute) spa che prenderà il posto dell'attuale Coni Servizi. Inoltre il Coni potrebbe avere anche un suo rappresentante nella nuova società, mentre, come ha detto Giorgetti, il presidente-manager potrebbe essere scelto con un concorso internazionale. Al convegno 'Lo sport contro la violenza sulle donnè è intervenuto anche Giorgetti, giunto in ritardo per altri impegni. Il sottosegretario non ha incontrato in questa occasione Malagò, che aveva già lasciato la sala, e non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla riforma del Coni inserita nella bozza della manovra, limitandosi a confermare che "è in agenda" l'appuntamento di domani al Coni per la festa della Federginnastica. Domani ho in agenda un impegno al Coni per federginnastica. Ma è un momento politicamente complicato e gli impegni sono tanti". "Leggo da qualche parte" che ci sono accuse M5S a Giorgetti. "Non è così, smentisco. Lui è in mezzo a tensioni per le quali c'è la solidarietà di M5S perché forse dà fastidio al Coni e a Malagò". Lo ha detto conversando con i giornalisti alla Camera, Luigi Di Maio.

repubblica.it

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STATISTICHE

Acerbi il laziale numero 47 in azzurro. Bernardini il primo nazionale

La presenza di Francesco Acerbi contro gli USA aumenta il numero dei laziali che hanno vestito la maglia  azzurra. Come ricorda Il Corriere della Sera sono 47 i biancocelesti ricamati d'azzurro, il primo curiosamente fu un grande atleta a cui poi verrà intitolato il campo d'allenamento dell'A.S. Roma: Fulvio Bernardini. Nel 1925 Bernardini aveva 19 anni, divenendo il primo giocatore   di una squadra del Centrosud convocato dall’Italia. A segnalarlo era stato un altro aquilotto Doc, Guido Baccani era uno dei tre  selezionatori e avendolo allenato alla Lazio ne colse subito le doti straordinarie. L’esordio, il 22 marzo, fu un cappotto per 7-0 alla Francia. Bruno Roghi, unico giornalista ad aver diretto i 3 principali quotidiani sportivi italiani, del match di Torino vergò: «Entrò in campo che la folla tremava per lui. Al primo pallone si capì che l’emozione intaccava questo bruno e impassibile atleta come la gomma intacca il ferro. Nulla. L’esibizione di oggi è tale che sgomina tutti i timori». Fuffo, questo il soprannome del nostro, il giorno dopo venne accolto alla stazione Termini. Da laziale giocò 9 partite in azzurro (con un gol all’Irlanda). Il record è di Nesta: 47. Sul podio Candreva (38) eCasiraghi (34). Il più vicino a Gigi Tyson resta Parolo a quota 30 gettoni, stesse recite di Silvio Piola, che di reti in azzurro ne ha infilate detiene 28, record che tiene lontano Casiraghi (11), Immobile e Signori (6).  Gli azzurri con l'aquila sul petto in nazionale hanno timbrato 68 volte in 450 presenze.

laziofamily.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Non ha senso quello che è stato fatto con Leiva. Con il Milan Luis Alberto dall’inizio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Il Luis Alberto che abbiamo visto con il Sassuolo è positivo, certo ancora lontano da quello che abbiamo apprezzato la scorsa stagione. Al contrario di Milinkovic, mi infastidisce quando inizia a perdere palloni pericolosi facendo dribbling vicino alla propria area di rigore. Leiva? Temo proprio che non giocherà. Non si capisce il motivo per il quale è stato deciso di mandarlo in campo tra martedì e mercoledì, così come non penso giochi Caicedo. Mi aspetto Luis Alberto dall'inizio, per me è quesi scontato. Ritengo sia assurdo che Leiva abbia giocato con il sassuolo, non c'è stata ricaduta, non è mai guarito. Non ha senso quello che è stato fatto con il brasiliano". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bergonzini (GdS): “Sarà un Milan ancora più unito, ma un pareggio sarebbe un’occasione persa” (AUDIO)

ELMAR BERGONZINI (Gazzetta dello sport) in collegamento a 'NMM': "Il rischio di sottovalutare il Milan, nonostante le assenze, non c'è. La Lazio scenderàù in campo consapevole che si tratta di uno scontro diretto. detto questo, è anche giusto affermare che la Lazio è favorita ed un pareggio sarebbe un'occasione persa. Il Milan nelle ultime settimane ha dimostrato di compattarsi molto nei momenti di difficoltà, psicologicamente forse ci guadagna, sarà ancora più squadra, sarà ancora più unito. Arrivano a Roma consapevoli del fatto che serve l'impresa. Mi aspetto Caicedo dal primo minuto contro il Milan con Correa a gara in corso. Indipendentemente dal risultato, avere Correa nel secondo tempo quando i ritmi sono più bassi è importante. In questo momento credo che Caicedo sia il titolare, mentre Luis Alberto lo vedo più indietro".