ROMA Due sportivi, due ragazzi, per il calcio sono pazzi. Son portiere e centrocampista, Sergej e Vanja, due speranze. Entrambi vogliono sfondare e campioni diventare. A dire il vero, Milinkovic senior sino a qualche mese fa era già considerato tale: a 23 anni, mister 150 milioni in estate. Alla fine però lui è rimasto alla Lazio, invece il fratellino ha lasciato Torino. Si è trasferito (in prestito) alla Spal e dopodomani tornerà all'Olimpico dopo aver scontato la squalifica rimediata proprio in quello stadio: lo scorso 20 ottobre Vanja si era beccato un doppio giallo nel giro di pochi secondi, prima per perdita di tempo e poi per proteste, dall'arbitro Pairetto. Un'espulsione grottesca, che però non aveva tolto all'estremo difensore l'ennesimo attestato di eroe contro la Roma. Già Vanja l'aveva fatta piangere un anno fa in Coppa Italia, anche stavolta l'ha fermata e la sua squadra ha trovato la vittoria. Con quei tre punti oggi i giallorossi sarebbero appaiati ai biancocelesti in classifica, ecco perché Sergej lo ha ringraziato subito su Instagram con una bella foto con l'aquila. Vanja ha un po' il cuore biancoceleste, per lui domenica non sarà una partita qualunque.
LA STORIAUn pranzo di famiglia per i fratelli Milinkovic a mezzogiorno e mezza: «Devi mangiare più fagioli per diventare forte come me, anche se sono già tanto orgoglioso di te», scrive Sergej al secondogenito, due anni più piccolo di lui. A dire il vero però Vanja, nonostante i guantoni come unica fede, ha lo stesso dna pure nel piede: celebre una bomba calciata col Torino quasi da centrocampo, il portierino batte pure le punizioni e spesso non lascia scampo. A differenza del numero 21 d'Inzaghi, che quest'anno fatica a ritrovare il tiro e la mira, ma avrà un vantaggio domenica. Sergej conosce alla perfezione pregi e difetti di Vanja, si allenavano proprio insieme sino al 2014 a casa e nel Vojvodina. La società dove entrambi sono sbocciati prima di fare il salto di qualità, con doppio un trasferimento (dell'agente comune Kezman) che tra l'altro purtroppo è oggi al centro delle indagini (Mani pulite) delle autorità. Nessuno dei due sembra scosso dagli ultimi avvenimenti, in Serbia sostenevano pure che entrambi sarebbero stati ascoltati dagli inquirenti. Per il momento nessuna novità, i Milinkovic restano concentrati sul campo e sulla prossima partita. Che li vedrà uno contro l'altro, perché Sergej nonostante avrebbe bisogno di riposare sarà costretto agli straordinari a centrocampo. Leiva sarà out per un mese, Badelj (distrazione) tornerà soltanto con il Milan, Berisha non è al top. Inzaghi non può rinunciare dunque anche al serbo, ma adesso si aspetta di rivedere il suo talento. E anche Mourinho, che è volato sino in Montenegro per ammirarlo. Ironia del destino, è il Manchester United, dove si trasferì (senza mai giocare) nel 2015 il fratello, la squadra che più continua a corteggiarlo. Chissà se dopodomani ci saranno ancora osservatori in tribuna, intanto attesi mamma e papà Milinlovic per mettere una foto dei figli giganti nell'album di famiglia. Sfida senza tifo, ma di sicuro il grande ha più bisogno di ritrovarsi con il secondo centro. Con amore, Vanja faccia a Sergej questo favore.
Il Messaggero