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SERIE A

Calciomercato, ipotesi prolungamento fino al 31 gennaio

Nella giornata di martedì il Consiglio Federale discuterà la proposta di prolungamento delle finestra invernale di calciomercato. Sulla data di chiusura, vista la richiesta ufficiale alla FIGC da parte della Lega B e di quella ufficiosa della C, verrà sottoposta al Consiglio Federale l'ipotesi di prolungamento dal 18 fino al 31 gennaio 2019. Nel caso in cui si dovesse aprire uno spiraglio, dovrà essere dato un mandato al presidente federale Gravina, magari vincolato al parere della Lega di A. In questo momento, dunque, c’è solo una richiesta. 

 

 

Da dove nasce questa ipotesi?

La sessione di mercato si conclude il giorno prima l'inizio del campionato, in questo caso il 18 gennaio. Ma poiché in molti campionati europei la chiusura è fissata al 31 gennaio, alcune società hanno chiesto a Gravina cosa si potrebbe fare in proposito. Il Consiglio Federale dovrà, come detto, decidere se dare al presidente una delega vincolata, magari al parere della Lega A. Quest'ultima, però, non ha mai parlato di tale possibilità. D'altra parte non è escluso che possa esserci un'apertura.

sport.sky.it

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio non si salva(r)

BERGAMO Alla Lazio basta un minuto, il primo, per perdere la gara e due, quelli in pieno recupero per accarezzare il sogno pareggio. I biancocelesti perdono a Bergamo per 1-0 e il rumore della caduta è un tonfo sordo. Uno di quelli che fanno allargare le braccia perché di buono non c'è quasi nulla nella gara di ieri. Nemmeno un pizzico di fortuna. E pensare che Acerbi all'ultimo tuffo era salito in cielo aggrappandosi alla stella del miracolo. Niente da fare perché il Var lo annulla per il fuorigioco. Millimetrico. Minuti interminabili quelli in attesa della decisione, tre, 215 secondi. Esultano i nerazzurri, disperati i laziali che avevano recuperato una partita brutta e complicata. Sette gare senza successi e la corsa all'Europa che si fa sempre più complicata. L'Atalanta è a meno uno (24) così come Roma e Sassuolo. Inzaghi ora deve sperare in una mano dal fratello Pippo che stasera affronta il Milan, quarto con un punto di vantaggio (26). 
ZERO IDEEL'inizio è da incubo: al primo affondo l'Atalanta è già in vantaggio. Acerbi e Radu sono da mani nei capelli sul cross senza pretese di Gomez e così Zapata può esultare senza troppi sforzi. E pensare che sull'orologio non è scoccato nemmeno il primo minuto. Inzaghi aveva chiesto un approccio deciso e invece la Lazio sbanda in continuazione. Wallace sulla destra si fa saltare con una facilità incredibile da chiunque transiti da quelle parti. Inzaghi urla dalla panchina e i suoi alzano il baricentro per cercare di tenere l'Atalanta nella propria metà campo. Ci riesce a tratti perché i biancocelesti corrono poco e male. E soprattutto sbagliano l'appoggio al compagno. Immobile, come al solito, corre a tutto campo ed è l'unico a rendersi pericoloso. A centrocampo la Lazio soffre il palleggio e la qualità dei ragazzi di Gasperini, bravissimi con la palla tra i piedi. Gomez e Ilicic sono imprendibili. I biancocelesti ci provano con i lanci lunghi ma l'Atalanta si chiude bene e riparte in velocità. 
TUTTI IN AVANTIPaura per Strakosha ad inizio ripresa: resta a terra dopo un calcio al volto di Zapata. Per fortuna il tutto si risolve con uno spavento. La Lazio gioca di più, la strigliata nello spogliatoio qualche effetto ha sortito. Un copione visto e rivisto. Inzaghi dovrà lavorare molto di più sull'approccio alle partite. Non è certo questa la via per la Champions. Il problema è che anche quando riesce a giocare con più concentrazione non conclude mai l'azione. O meglio la precisione dei tiri lascia molto a desiderare. Milinkovic sembra più conclusioni da rugbista. Inzaghi prova a cambiare mettendo dentro Luis Alberto per avere più palleggio e Lukaku per la velocità: deludono entrambi. I biancocelesti non riescono ad approfittare nemmeno del momento di confusione dei nerazzurri che, avendo speso molto, per larghi tratti del secondo tempo sbagliano parecchio. Alla Lazio mancano le idee di gioco e quelle poche che ci sono sempre le stesse. Il tecnico laziale allora schiera contemporaneamente Immobile, Correa, Luis Alberto e Caicedo. Ma la Lazio non fa gol nemmeno così. Ci era riuscito Acerbi, un difensore. Ma il Var dice no. Un incubo. 

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Siamo feriti, ma la Champions è uno stimolo” (VIDEO)

Le parole di Ciro Immobile in zona mista, al termine di Atalanta-Lazio: “Ci gira male, come ha detto il mister meritavamo di più. Lo spirito è venuto fuori, ma purtroppo il gol di Acerbi non è servito. Dobbiamo rialzare la testa e invertire questo trend negativo dell’ultimo mese. La squadra è ferita e si è visto con il gol preso dopo 30 secondi. Rincorrere è dura, noi più grandi dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Anche con la Sampdoria avevamo fatto una buona gara, ma in questi periodi inseguire non è facile. La corsa alla Champions non pesa: è l’obiettivo di squadra e società, dovrebbe darci uno stimolo ulteriore. Stiamo rallentando senza approfittare di alcuni risultati negativi delle altre, potevamo essere in una posizione tranquilla. VAR? Abbiamo atteso la decisione con tranquillità. Questo strumento non sbaglia e abbiamo dovuto accettare il fuorigioco. È un peccato perché l’avevamo ripresa. I cambi? Il mister ha provato a portare più giocatori offensivi alzando anche Acerbi. Non conta tanto la tattica, è lo spirito che deve venir fuori”.

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DICHIARAZIONI

Inzaghi vede spiragli di luce: “Non meritavamo di perdere, prestazione positiva. Lotteremo per il vertice” (AUDIO)

«C'è rammarico per una partita che non meritavamo di perdere. Obiettivamente questa sera perdiamo l'unica partita che non avremmo meritato di perdere, Strakosha non ha fatto un intervento. Con questo spirito si raggiungeranno i risultati»: così ai microfoni di Sky l'allenatore della lazio, Simone Inzaghi commenta il ko in casa dell'Atalanta. «Siamo in un momento così dove l'episodio non gira a nostro favore ma abbiamo creato tante occasioni – le parole del tecnico – Ho detto ai ragazzi che facendo così ci tireremo fuori da questo momento. Dobbiamo essere più precisi e più cattivi in zona gol, senza il gol di tacco di Saponara avremo vinto contro la Sampdoria ma è un momento così. Sono rammaricato per il risultato e non per la prestazione». «Adesso la classifica è peggiorata ma siamo al quinto posto – ha concluso Inzaghi – la Lazio ripartirà e lotterà per il vertice per un posto in Europa importante. Siviglia? È una squadra forte, ci penseremo a metà febbraio e adesso testa al campionato. Potevamo essere più fortunati».Ilmessaggero.it

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SERIE A

Altro che svolta, ora è crisi profonda: Atalanta affamata, Lazio limitata… poi anche la beffa VAR

Doppia doccia fredda per la Lazio di Simone Inzaghi, gelata in avvio e poi nel finale del match sul campo dell'Atalanta dove viene punita da Zapata e dal Var (gol annullato ad Acerbi in pieno recupero) e cade dopo quattro pari di fila. Un'altra beffa dopo quella del turno precedente, quando la Sampdoria aveva ripreso i biancocelesti sul pari al 99', mentre i bergamaschi (18 punti nelle ultime 8 giornate) continuano a sognare in grande e vedono ora da vicino quella zona Champions League che sembrava un miraggio fino a qualche settimana fa. 

LE SCELTE – Inzaghi, che deve fare ancora a meno dell'equilibratore Lucas Leiva e conferma Badelj come regista del 3-5-1-1 con Parolo e Milinkovic-Savic ai suoi lati, cambia due soli uomini rispetto alla rocambolesca gara pareggiata 2-2 contro la Sampdoria all'Olimpico: in attacco è Correa la spalla di Immobile e sulla fascia destra torna Marusic al posto di Patric, mentre dall'altra parte c'è capitan Lulic e davanti a Strakosha viene confermato il trio composto da Wallace, Acerbi e Radu. Sull'altro fronte Gasperini non abbandona il 3-4-1-2 ma ripropone Mancini al posto di Masiello nella difesa a tre insieme a Toloi e Palomino, mentre a centrocampo conferma la fiducia alla coppia Freuler-De Roon con Hateboer e Gosens sulle corsie esterne e Gomez trequartista alle spalle di Duvan Zapata e del rientrante Ilicic (in panchina Emiliano Rigoni).

PRIMO TEMPO – Pronti via e l'Atalanta gela subito la Lazio nel freddo dello stadio 'Atleti Azzurri d'Italia': è il primo mimnuto quando il 'Papu' Gomez va via a Wallace sulla sinistra e crossa al centro dove Acerbi 'buca' l'intervento di testa e sorprende così Radu, che serve involontariamente Zapata per il quale è a quel punto un gioco da ragazzi spedire in porta la palla del vantaggio. I biancocelesti sembrano rimasti negli spogliatoi e rischiano ancora al 6', quando è invece Zapata a liberarsi di Wallace e a centrare per Ilicic che viene però anticipato in corner da Radu. Il primo segnale di vita dei biancocelesti al 12': Correa lancia Immobile il cui destro di prima intenzione trova però pronto l'ex Berisha. La squadra di Inzaghi prende campo e alza il baricentro, attenta comunque a non lasciare spazi a un'Atalanta micidiale in ripartenza. I nerazzurri presidiano comunque bene la propria area e Milinkovic è così costretto a provarci dalla distanza, ma il suo destro a giro al 24' non è abbastanza preciso. Al 37' ancora Lazio: imbucata di Correa per Parolo e cross morbido sul secondo palo dove spunta Immobile, che sfiora la traversa di testa. Al 42' è invece Milinkovic a  incornare la palla centrata da Lulic, ma Berisha è reattivo e alza il pallone sopra la sua porta. Ora è un assedio all'area bergamasca e la 'Dea' rischia quando Zapata la tocca col braccio, tirando poi un sospiro di sollievo quando il tocco di mano è giudicato involontario dal Var. Si va così al riposo sull'1-0 per l'Atalanta e con il solo Parolo sul taccuino di Orsato (giallo al 38').

LA RIPRESA – Dagli spogliatoi rientrano gli stessi ventidue e come nel primo tempo è ancora l'Atalanta a partire più forte: corner di Gomez e colpo di testa di Zapata che sfiora il palo al 47' e due minuti dopo si prende l'ammonizione per un colpo al volto rifilato a Strakosha che si era allungata in presa bassa. A scuotere la Lazio ci prova allora Milinkovic, che va al tiro due volte dal limite ma in entrambe sbagliando la mira così come calcia in curva Immobile al 56' su servizio di Correa. Al 57' arriva la prima sostituzione della partita: Palomino alza bandiera bianca per un problema muscolare e lascia il posto a Djimsiti. Simone Inzaghi intanto non è soddisfatto dei suoi e al 63', dopo l'ammonizione a Wallace per una dura entrata su Zapata, fa una doppio cambio: dentro Lukaku per Marusic (con Lulic che trasloca da sinistra a destra) e Luis Alberto per Badelj, con Parolo che si sposta in cabina di regia mentre Pasalic per Ilicic è la contromossa di Gasperini (68'). La Lazio fatica a rendersi pericolosa se non con Milinkovic, che al 72' ci riprova ancora di testa senza però inquadrare lo specchio della porta su angolo di Luis Alberto. Al 79' così Inzaghi tenta il tutto per tutto inserendo Caicedo al posto di Wallace per passare a un ultraoffensivo 4-3-1-2 al quale Gasperini risponde sostituendo Gomez con Masiello (85'). Il finale è combattuto (ammoniti Lukaku e Hateboer) e dopo un destro di Lulic alle stelle il finale è thrilling: al 92' Luis Albertopennella in area per Acerbi che sovrasta Masiello e insacca per andare poi a esultare, raggiunto da uno scatenato Inzaghi. A rovinare la festa è però il Var, che "pesca" un tacco del difensore in fuorigioco e porta così Orsato ad annullare la rete a una Lazio che cade così dopo quattro pareggi di fila e sente ora sul collo proprio il fiato dell'Atalanta, che sale a quota 24 punti agganciando la Roma al sesto posto -1 da Immobile e compagni. Senza contare che il Milan, quarto a +1 dai biancocelesti, deve ancora giocare l'ultimo posticipo sul campo del Bologna.Corrieredellosport.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio 1-0 (1′ Zapata), il tabellino

Atalanta-Lazio 1-0

Marcatore: 1' Zapata (A)

 

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino (57' Djimsiti), Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (85' Masiello); Ilicic (68' Pasalic), Zapata.

A disp.: Gollini, Rossi, Adnan, Castagne, Pessina, Rigoni, Valzania, Barrow, Tumminello.

All.: Gian Piero Gasperini.

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace (78' Caicedo), Acerbi, Radu; Marusic (64' Lukaku), Parolo, Badelj (64' Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Correa; Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Bastos, Caceres, Patric, Durmisi, Murgia, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Ass.: Liberti e Longo

IV uomo: Sacchi

VAR: Manganiello

AVAR: Peretti

 

NOTE. Ammoniti: 38' Parolo (L), 50' Zapata (A), 62' Wallace (L), 87' Lukaku (L), 88' Djimsiti (A)

Recupero: 4' st.

 

 

Serie A TIM, 16ª Giornata

Lunedì 17 dicembre 2018, ore 20:30

Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo 

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SERIE A

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Correa-Immobile insieme, Gasperini sceglie Mancini per Masiello

Serie A TIM, 16° giornata
Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo – Lunedì 17 dicembre 2018, ore 20:30

Formazioni ufficiali:

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata. A disp. Gollini, Rossi, Masiello, Adnan, Castagne, Djimsiti, Reca, Pasalic, Pessina, Rigoni, Valzania, Barrow, Tumminello. All. Gasperini.

Indisponibili: Varnier
Squalificati: nessuno
Diffidati: Gomez, De Roon

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic, Lulic; Correa; Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Bastos, Caceres, Patric, Lukaku, Durmisi, Murgia, Cataldi, Luis Alberto, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Leiva, Jordao, Berisha
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Orsato (sez. Schio)
ASSISTENTI: Liberti e Longo
IV UOMO: Sacchi
VAR: Manganiello

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Siviglia, date ed orari

La Uefa ha comunicato questo pomeriggio le date e gli orari delle partite dei sedicesimi di finale di Europa League. Questo il programma delle squadre italiane. Gare di andata. 
ANDATA 
Giovedì 14 febbraio 
ore 18.55: Rapid Vienna-Inter e Lazio-Siviglia 
ore 21.00: Zurigo-Napoli. G
RITORNO 
Mercoledì 20 febbraio 
ore 18 Siviglia-Lazio (anticipata di un giorno per concomitante partita Betis-Rennes, in campo giovedì) 
Giovedì 21 febbraio 
ore 18.55: Napoli-Zurigo 
ore 21.00: Inter-Rapid Vienna.

Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pulici, il ricordo di Oddi: “Era divertente prenderlo in giro, amavo quando si arrabbiava…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "In pochi mesi abbiamo perso due amici. Sembra una cosa che accade a tutti e quindi anche a noi. Siamo stati falcidiati da queste morti, è capitato ancora con Felice. Le lacrime sono tante, ma non si può far niente. Ci auguriamo solo che vadano a star meglio. Felice stava faticando molto, avrebbe voluto continuare a lottare. Purtroppo non ce l'ha fatta e noi lo stiamo piangendo. Felice era una grande persona davvero. Era divertente prendelo in giro, lui ci godeva perchè poteva controbbatere alla sua maniera. Nelle cene che continueremo a fare, la sua mancanza e quella di Mario Facco si sentiranno molto. Quello che mi piaceva di lui era quando si arrabbiava, alzava la voce, faceva vedere che era arabbiato, ma non era vero. Guai a dirgli che era responsabile di alcuni gol presi da calciatore. Non gli sfuggiva nulla, sentiva tutte le trasmissioni ed appena notava qualcosa di sbagliato detto prontamente interveniva. Era forte" 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Con l’Atalanta snodo cruciale della stagione. Luis Alberto in panchina ora sarebbe un errore” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediset) in collegamento a 'NMM': "Dovrebbe giocare Correa con Immobile, ma una porta aperta a Luis Alberto la lascio ancora. Lo abbiamo visto essere in crescita, visto quello che è il suo carattere non sfruttare questa tendenza di ripresa sarebbe delittuoso. Ma a prescindere da questo, è fondamentale capire quello che sarà l'atteggiamento della squadra in una partita difficilissima e importante per la classifica. Mi spaventa quando Gasperini ricorda che l'Atalanta dà il meglio contro le grandi squadre. Questa tappa è l'ultima realmente impegnativa del girone di andata, perdere stasera sarebbe un problema per la corsa Champions. La partita di questa sera è uno snodo cruciale della stagione"