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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rigore di Marusic assurdo. Zappacosta? Le condizioni ci sarebbero, ma prima la Lazio sfoltirà la rosa” (AUDIO)

 

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "Sono ancora arrabbiato per la direzione di Irrati, specialmente per quel rigore concesso al Torino. Giusto evitare il vittimismo, ma ci sono stati errori gravi. L'assenza di Tare? E' una precauzione a livello medico, gli è stato suggerito di staccare la spina verso fine anno dopo un problema di salute di qualche anno fa. Per il prossimo mercato l'obiettivo principare è sfolitre una rosa ampia con giocatori che non hanno spazio. Zappacosta? E' di Lucci (procuratore con il quale la Lazio ha un buon rapporto) e in questo momento non gode di grande considerazione da parte di Sarri".

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STATISTICHE

Lazio 1-1 Torino, statistiche e numeri del match

Lazio-Torino 1-1

 

 

13 Occasioni da gol create 9

17 Tiri effettuati 12

4 Tiri in porta 3

1.19 Expected goals 1.79

672 Tocchi di palla 650

343/431 Passaggi 328/419

79.6% Passaggi riusciti 78.3%

4 Striscia media di passaggi 4

5/29 Cross in campo aperto 4/12

15/25 Passaggi in area avversaria 5/14

22′26′’ (49%) Possesso palla 23′16′’ (51%)

54.4% Territorio 45.6%

114.514 Chilometri percorsi 110.281

 

 

Top player tiro Immobile 5

Top player passaggi Luiz Felipe 44/50

Top player precisione passaggi Marusic 89.5%

Top player tocchi di palla Lulic 86

Top player occasioni create Lulic, Milinkovic-Savic 3

Top player passaggi offensivi Lulic 21/23

Top player cross Marusic 2/6

Top player km percorsi Milinkovic-Savic 12.258

Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.9 km/h

Top player velocità singolo scatto Lulic 32.16 km/h

Top player duelli totali vinti Lulic, Milinkovic-Savic 12

Top player dribbling Marusic 4

Top player palle recuperate Lulic, Luis Alberto 8

Top player tackle Lulic, Luis Alberto 3

Top player anticipi Lulic 5

Top player disimpegni Radu 4

Top player duelli aerei vinti Acerbi, Milinkovic-Savic 7

 

 

Come per Lazio-Torino dello scorso anno, anche questa volta la prestazione arbitrale cancella quasi del tutto la possibilità di analisi tattiche lineari. Subito dopo Irrati, comunque, non è scorretto dire che lo sconfitto di oggi è il modulo coi due trequartisti che aveva dato ottimi segnali con Cagliari e Bologna e che Inzaghi ha riproposto a costo di tenere fuori Leiva per scelta tecnica. Stavolta i 3 davanti hanno “steccato” la partita, anche grazie alla prestazione difensiva sopra le righe degli uomini di Mazzarri che con 35 disimpegni, 33 tackle e 27 tra tiri e cross ribattuti hanno concesso poche (e sporche) occasioni, costringendo i biancocelesti a palleggiare soprattutto coi giocatori meno fantasiosi (di Acerbi, Luiz Felipe e Lulic il maggior numero di passaggi effettuati). E se la Lazio ha prodotto di più (13 occasioni a 9, 17 tiri a 12), il Torino ha prodotto “meglio” (1.19-1.79 negli expected goals). Da rimarcare il netto miglioramento nel dato sui dribbling: appena 5 riusciti a Bologna, stavolta sono stati 14 (record stagionale), con Marusic (4), Correa (3), Lulic e Milinkovic-Savic (2) protagonisti. 

 

Laziopage.com

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DAL MONDO

I tre ultrà interisti restano in carcere. Il Gip: “Azione di stile militare”

Rimangono in carcere i tre tifosi interisti arrestati per rissa aggravata e altri reati per gli scontri del 26 dicembre prima dell'incontro Inter-Napoli. Lo ha deciso il gip di Milano Guido Salvini che ha convalidato il loro arresto, valutando che ci fosse pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Secondo il magistrato vi è anche il timore che quanto accaduto possa "scatenare azioni simili e anche episodi di rappresaglia e di conseguenza si pone ad un livello molto elevato di gravità ben superiore a quello di una comune rissa e cioè del reato in cui l'episodio è necessariamente inquadrato". Nell’ordinanza il gip ha definito l’attacco degli ultrà dell’Inter contro i sostenitori del Napoli come “un'azione di stile militare, preordinata e avvenuta a distanza dallo Stadio Meazza”. Nessuno degli indagati per gli scontri "sembra aver assistito direttamente al momento in cui Belardinelli è stato travolto da una vettura forse un Suv o una monovolume che, sorpassando a sinistra alcuni furgoncini della colonna napoletana, ha investito il giovane più o meno al centro della platea stradale di via Novara". 

 

 "SOTTOCULTURA SPORTIVA" — Salvini ha dunque respinto la richiesta dei domiciliari presentata dai difensori di Francesco Baj, Simone Tira e Luca Da Ros, quest'ultimo unico "che nel corso dell'interrogatorio ha mostrato una assai maggiore disponibilità a ricostruire i fatti e consapevolezza della gravità di quanto avvenuto". Il magistrato ha stigmatizza l'accaduto come "espressione tra le più brutali di una `sottocultura sportiva di banda´ che richiama piuttosto, per la tecnica usata, uno scontro tra opposte fazioni politiche". Si è trattato, rileva ancora il gip, di "un agguato ai tifosi della squadra opposta che erano giunti a Milano e stavano transitando in una via ancora lontana dalla sede dell'incontro sportivo".

gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Lazio-Adekanye, tutto a gennaio: intanto si tratta su ingaggio e durata del contratto

Bobby Adekanye è il mister X trattato da Tare negli ultimi mesi. L'ala della primavera del Liverpool potrebbe trasferirsi a Roma a fine stagione, al termine del suo contratto con i Reds. Il giocatore non ha mai esordito con la prima squadra, ha segnato due gol in Youth League contro il Napoli, ma mai spiccato il volo. Classe '99, nigeriano con passaporto olandese, con un passato nella cantera blaugrana. Tare fiuta un colpo alla Keita e tratta con il procuratore (Minguella, stesso di Malcom, ndr) sull'ingaggio e la durata. Il giocatore preferirebbe un contratto inferiore ai 5 anni, mentre la Lazio vorrebbe assicurarsi le sue prestazioni per un periodo più lungo. In ogni caso, per gennaio non se ne farà niente. 

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CALCIOMERCATO

Caceres ai saluti: Parma e Spal alla finestra, ostacolo ingaggio

L'avventura di Martin Caceres alla Lazio sembra essere arrivata ai titoli di coda. Fra l'uruguaiano e Inzaghi non c'è mai stata una scintilla e le scelte fatte (anche in condizione di necessità) lo dimostrano. Con il mercato di gennaio alle porte, le richieste per il giocatore non mancano. Parma e Spal sono in prima linea, ma l'ostacolo sono i 1,2 milioni percepiti dal giocatore e in seconda battuta il fatto che la Lazio ha un'opzione per il rinnovo automatico in caso di raggiungimento del 50% delle presenze sulla totalità delle gare stagionali.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, esterno cercasi

OMA A caccia di un esterno. La Lazio fa sul serio e prepara l'assalto a uno tra Darmian e Zappacosta. Qualche contatto c'è stato, ma non ancora decisivo e importante. Non del tutto smaltite le scorie per il post gara col Torino per la direzione di Irrati, la società biancoceleste va avanti e pensa all'immediato futuro. Nonostante le buone risposte di Marusic, la fascia destra continua a scricchiolare, più che altro per mancanza di alternative credibili e Inzaghi chiede di correre ai ripari. Per la Champions è bagarre, in più le dirette concorrenti Milan e Roma appaiono agguerrite sul fronte acquisti e non fare nulla per la Lazio può essere un rischio. Il presidente Lotito e il direttore sportivo Tare hanno garantito all'allenatore che qualcosa si tenterà di fare. Appena il dirigente albanese rientrerà in Italia dopo le vacanze di fine anno, farà il punto della situazione con il tecnico e si decideranno le mosse da attuare. Economicamente parlando, la società biancoceleste è messa piuttosto bene, grazie alle diverse plusvalenze effettuate nelle due ultime sessioni estive, ma nonostante questo, l'imperativo è prima vendere e poi acquistare. In uscita ci sono Basta, Caceres e i due giovani Murgia e Rossi, a rischiare è anche Patric, visto che sarebbe arrivata qualche proposta dalla Spagna. Ai primi due potrebbe essere garantita la rescissione, salvo trovare un accordo per gli stipendi fino a giugno. Murgia e Rossi andranno via in prestito. 
LA STRATEGIAContestualmente, la Lazio lavora sui due esterni. A Inzaghi piacerebbe molto Darmian perché può ricoprire diversi ruoli, ma non disdegna affatto Zappacosta. Su quest'ultimo, poi, c'è una bella corsia preferenziale che porta a Lucci, il manager col quale Tare l'estate scorsa ha chiuso Badelj e Correa. Zappacosta e Darmian non vedono l'ora di rientrare in Italia. Per il primo, che Sarri vede poco al Chelsea, è possibile lavorare su un prestito, fissando un diritto di riscatto a circa 10-12 milioni di euro. Sarebbe un buon affare, anche se poi bisognerà discutere dello stipendio che attualmente si aggira sui 2,2 milioni di euro. Su Darmian ci sono possibilità e per certi versi è un'operazione che si può concludere velocemente vista la scadenza contrattuale di giugno. Il problema è l'ingaggio, oltre i 2,5 milioni netti. Per entrambi, nonostante ci sia tanta concorrenza (pare pure della Roma oltre all'Inter), Tare ci proverà. Nel frattempo la Lazio si potrebbe cautelare col rientro di Diavan Anderson dalla Salernitana. Un'altra pista porta a Donati del Mainz, mentre ce ne sarebbe un'altra via Salisburgo per Lainer, ma è piuttosto costosa, meno credibile quella di Luis Filipe. Di sicuro quanto accaduto sabato scorso all'Olimpico, qualcosa ha smosso, anche sul mercato. 

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Tare rincara la dose: “Se diamo fastidio basta dirlo, rigore inesistente”

ROMA – Lazio – Torino ha lasciato dietro di se degli strascichi di polemica. L’arbitraggio di Irrati non è piaciuto alla società biancoceleste che cin Inzaghi e Acerbi nel post partita ha espresso delle perplessità. Poi sono arrivate anche delle dichiarazioni sibilline da parte del direttore sportivo Igli Tare, che è in vacanza a Dubai, riportate dal responsabile della comunicazione De Martino: “Sono totalmente sconcertato dell’arbitraggio” queste le parole dell’ex attaccante biancoceleste. Il DS biancoceleste ha poi rincarato la dose nel tardo pomeriggio, girando ulteriori dichiarazioni alla stampa: “Se la Lazio dà fastidio basta saperlo! Dopo tutti i torti dell’anno scorso si ricomincia. Non si può andare avanti così! Il rigore di Belotti? Inesistente! Se lo dai è dieci volte più netto quello su Acerbi”. Dichiarazioni forti e chiare dopo la sfida contro il Torino, che è stata condizionata da scelte molto discutibili dell’arbitro Irrati, lo stesso direttore di gara che lo scorso anno convalidò il gol con il gomito a Cutrone in Milan – Lazio. La società alza la voce, con la speranza che nel nuovo anno questi episodi possano non ripetersi più. La Lazio ha già pagato abbastanza gli errori arbitrali nella scorsa stagione, ora la pazienza è finita. Nel 2019 le cose dovranno cambiare.

cittaceleste.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pari e rabbia ma rimane quarta

ROMA È stata una partita difficile, complicata e non certo gestita al meglio da Irrati. Succede un po' di tutto nel pari per 1-1 tra Lazio e Torino. Un punto che conferma i biancocelesti soli al quarto posto (complice il ko della Sampdoria contro la Juventus) ma lascia anche tanto amaro in bocca. E' destino che con i granata non sia mai una gara normale. Inzaghi chiude il 2018 in Champions, Mazzarri conserva la sua imbattibilità in trasferta. Come detto è stata una gara sporca e caratterizzata da tanto nervosismo, lo confermano gli 8 ammoniti e i due espulsi. Uno per parte: Marusic e Meite. Il laziale entra nei due azioni incriminate del macth. Prima subisce un netto fallo da rigore in avvio di partita non rilevato dal fischietto di Pistoia. Ingenuo il montenegrino che invece di protestare chiede il calcio d'angolo. Da questo punto di vista c'è ancora molto da migliorare. Non è reato far sentire in modo civile il proprio dissenso. Sul finire della prima frazione è altrettanto ingenuo nell'appoggiarsi su Belotti. Irrati stavolta non ha dubbi. La sensazione è che il rigore concesso sia decisamente generoso. Forti in questo caso le proteste dei laziali e del tecnico Inzaghi mentre le squadre rientrano nel tunnel. Chissà che le lamentele dei giorni scorsi del presidente Cairo non abbiano sortito gli effetti sperati. 
AMICO DE SILVESTRIEpisodio che ha finito per innervosire una gara già non bella di suo. Tanti falli e una gestione mai uniforme. Secondo il metro usato per assegnare il rigore al Toro potevano starcene altri due per la Lazio. Nello strano sabato dell'Olimpico c'è anche spazio per De Silvestri. L'ex biancoceleste coglie una traversa, un palo e si divora un clamoroso gol a porta vuota. I suoi ex compagni ringraziano e poco dopo trovano il pari con il ritrovato Milinkovic. Una bomba da fuori area che s'infila sotto l'incrocio alla sinistra di Sirigu. Il serbo è tornato a giocare sui suoi livelli e si è visto. Determinante nei duelli aerei e in quelli corpo a corpo. Bene anche in fase di rifinitura. Migliore in campo. E non è un caso che la Lazio abbia cambiato marcia quando Inzaghi ha deciso di mandare in campo Leiva, inizialmente escluso. Con i brasiliano i biancocelesti hanno maggiore sicurezza dal punto di vista psicologico. Il play è una garanzia nella gestione della palla e nei recuperi. Nervoso e poco lucido Immobile. Il Torino sta diventando la sua bestia nera. Lo scorso anno fu espulso all'andata nella gara degli orrori di Giacomelli e si stiro in quella di ritorno non consentendogli di lottare per vincere da solo il titolo di capocannoniere diviso a fine stagione con Icardi. Stavolta ha un guizzo nel primo tempo, poi, servito al bacio da Correa si divora il gol del sorpasso. Il bomber di Torre Annunziata non segna da quattro giornate. Ultima rete, il rigore realizzato contro la Sampdoria l'8 dicembre.
IL FUTUROIl nuovo assetto fantasia ha restituito gioco e brillantezza ad una squadra che si era intristita. Alla fine, per quanto visto nei novanta minuti, il pari è il risultato più giusto. La squadra di Mazzarri prosegue nella striscia di imbattibilità esterna (ottavo pareggio in dieci partite). La Lazio si deve accontentare del punto, che gli garantisce comunque di chiudere il suo 2018 al quarto posto. Chi si accontenta gode.

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Penalizzati dagli episodi, manca un rosso a Izzo…” (AUDIO)

ROMA – Otto ammoniti e due cartellini rossi, solo questo può dire molto della gara che è stata tra Lazio e Torino. Finisce con polemica sull'arbitraggio di Irrati, come un anno fa quando la direzione di Giacomelli fece discutere e non poco. Sull'1-1 di questo pomeriggio, protagonisti prima Belotti e poi Milinkovic, si è espresso Simone Inzaghi in conferenza stampa: «Sono andato dall'arbitro per paura delle proteste dei miei ragazzi: volevo tornare in campo 11 contro 11. Ai ragazzi ho fatto i complimenti, visto che siamo stati penalizzati dagli episodi. Ci stava il doppio giallo su Izzo e altre situazioni sono sicuramente da rivedere. Meritavamo la vittoria, abbiamo avuto molte occasioni. Ci eravamo messi a 4 concedendo un'occasione e mezza. Una volta pareggiato mi sono rimesso con lo schieramento iniziale»ERRORI ARBITRALI – «Il rigore? Non mi va di parlarne, siamo stati penalizzati. Con il Torino siamo sfortunati, di sicuro abbiamo giocato contro una squadra forte. Meritavamo di vincere. Il rosso a Marusic? Non so bene cosa sia successo. Di arbitri non ho più parlato, gli errori di oggi sono sotto gli occhi di tutti. C'è amaro in bocca, ma siamo comunque quarti. Nel girone d'andata servirà fare di più». 

corrieredellosport.it

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SOCIETA'

Lazio, Tare sull’arbitraggio di Irrati: “Totalmente sconcertato” (AUDIO)

Il direttore della comunicazione biancoceleste Stefano De Martino ha riportato in sala stampa il pensiero del Direttore Sportivo Tare, in una nota della società: "Totalmente sconcertato", commento riferito all'operato dell'arbitro Irrati in Lazio-Torino.