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EUROPA LEAGUE

Lazio-Eintracht, probabili formazioni: Luis Alberto-Correa e i reduci di Nicosia dal 1′

ROMA – Inzaghi l'ha detto in conferenza stampa: già conquistata la qualificazione ai sedicesimi, bisogna chiudere al meglio il girone e ricominciare subito a vincere (dopo il successo contro il Marsiglia dell'8 novembre, una striscia negativa di quattro pareggi e una sconfitta). La Lazio affronta l'Eintracht Francoforte alle 18.55 in uno stadio Olimpico quasi deserto: fino a ieri annunciati solo duemila tifosi laziali sugli spalti, contro i circa diecimila tedeschi.

LE PROBABILI FORMAZIONI
LAZIO (3-5-2): Proto; Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Caceres, Murgia, Cataldi, Berisha, Durmisi; Luis Alberto, Correa. All. Inzaghi. 
EINTRACHT FRANCOFORTE (3-5-2): Ronnow; Russ, Hasebe, Falette; da Costa, Willems, Gacinovic, Stendera, Twatiha; Haller, Jovic. All. Hutter.
IN TV: Sky Sport Uno, Canale 252 e Tv8

corrieredellosport.it

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TIFOSI

Centinaia di tifosi tedeschi a Roma: ieri sera marcia non autorizzata in centro

Sale la tensione in centro a Roma per la partita Lazio contro l'Eintracht Francoforte. Dopo gli incidenti a Campo de Fiori, intorno alle 11.45 un nutrito gruppi di tifosi tedeschi ha iniziato a muoversi verso mezzanotte da Campo dei Fiori verso il Colosseo. Poi gli ultrà hanno continuato a camminare verso il centro città. Sono stati esplosi alcuni grossi petardi.

 

Arrivati al Colosseo i tifosi hanno proseguito in direzione di via Cavour e sono risaliti verso il centro. A Termini, nei pressi degli hotel, il corteo si è sciolto e l'allarme è rientrato.

Centinaia di ultrà della squadra tedesca erano stati filmati in serata mentre marciavano in centro verso Campo de' Fiori. Al loro arrivo c'erano stati stati momenti di tensione. Un tedesco era stato colpito da un romano e da lì era scattata la reazione dei tofisi stranieri che avevano danneggiato gli arredi di un locale. Ora la marcia non autorizzata per le strade di Roma.

 

Le misure di sicurezza per la partita di domani, intanto, sono già scattate con lo stop alla vendita per asporto e al consumo in strada di bevande in bottiglie e contenitori di vetro, sia nel centro della Capitale sia nell'area dello stadio. 

 

Il piano di sicurezza illustrato al tavolo tecnico presieduto dal questore Guido Marino richiama particolare attenzione al rischio di scontri dopo i disordini avvenuti in occasione del match di andata e soprattutto perché non si esclude l'arrivo a Roma di supporter dell'Atalanta, gemellati con quelli del Francoforte.

 

Oltre allo stop alla vendita di bevande in bottiglie e contenitori in vetro nelle zone nevralgiche, sono predisposti particolari servizi di vigilanza e pattugliamento già da oggi nei pressi dello stadio e nelle zone maggiormente frequentate del centro storico. L'ingresso della tifoseria tedesca all'Olimpico è stato anticipato alle ore 15.30 per facilitarne l'afflusso, mentre dalle 16 verrà interdetto il traffico veicolare verso l'impianto.

 

ilmessaggero.it

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CITTA'

Rogo a Roma, sorveglianza ko si rafforza l’ipotesi sabotaggio

Le telecamere erano accese, ma non funzionavano da ben un anno. Il direttore dell'impianto di trattamento meccanico-biologico di via Salaria, l'ingegner Paolo Maria De Felice, lo ha riferito agli inquirenti che indagano sull'incendio divampato lunedì notte nello stabilimento alle porte di Roma nord e che fino a ieri ipotizzavano che il sistema di videosorveglianza – finito sotto sequestro – fosse guasto solo da 4 giorni. Ora, il sospetto è che qualcuno possa averne approfittato: sapendo che l'impianto di vigilanza era fuori uso da tempo, potrebbe essere entrato nella struttura per appiccare il fuoco. Ma le dichiarazioni del testimone dovranno essere verificate. Un altro dettaglio non convince chi indaga: le fiamme si sarebbero propagate troppo in fretta e con conseguenze disastrose per ipotizzare un atto accidentale, anche se le certezze si avranno solo alla fine dei rilievi dei vigili del fuoco, che in queste ore stanno cercando possibili inneschi.

 

Anche il Campidoglio sospetta che dietro al rogo ci fosse un intento doloso. Tanto che ieri la sindaca Virginia Raggi, in una lettera al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, ha chiesto, attraverso il coinvolgimento dei Ministeri dell'Interno e della Difesa, una maggiore sorveglianza e presidi di sicurezza per gli altri siti di deposito e trattamento rifiuti che servono la città, con particolare attenzione al Tmb di Rocca Cencia.

Per il momento, la Procura procede per disastro colposo. Nel mirino anche le palesi carenze nella manutenzione del Tmb, già emerse in un'indagine parallela. Ma uno dei punti cruciali dell'inchiesta sul rogo riguarda le falle nel sistema di sicurezza e di sorveglianza. Quando ormai l'incendio aveva distrutto quasi per interno il capannone dei rifiuti, i responsabili dell'impianto sono andati a visionare il contenuto dell'hard disk del sistema di vigilanza: il disco era vuoto. L'ultima ripresa risaliva ad almeno un anno fa. E nessuno si era accorto di nulla.

I TESTIMONI
Nei giorni scorsi i carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e dai pm Luigia Spinelli e Carlo Villani, hanno ascoltato diverse persone: l'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari, i responsabili del Tmb, i dipendenti. I pm vogliono ricostruire non solo le dinamiche che hanno provocato il rogo, ma anche il lungo elenco di anomalie relative alla manutenzione. Inaugurato nel 2011 e criticato dai residenti per i miasmi e i cattivi odori che sprigionava il Tmb, nell'ultima relazione depositata in Procura dall'Arpa Lazio, era stato definito problematico, per «rilevanti criticità sulle modalità e l'efficacia dei trattamenti effettuati». Sarebbero emerse anche criticità del sistema antincendio, che pare non abbia funzionato. Non si esclude dunque una responsabilità diretta di chi avrebbe dovuto garantire la manutenzione, né che l'episodio sia stato premeditato e messo a segno sfruttando le falle dell'impianto.
Ieri i vigili del fuoco erano ancora impegnati a spegnere il rogo che ha distrutto migliaia di tonnellate di rifiuti nell'area di stoccaggio. Saranno necessarie delle perizie tecniche per accertare le cause dell'incendio. Ma le consulenze potranno essere disposte solo quando i vigili del fuoco usciranno dalla zona rossa passando il testimone ai carabinieri del comando Tutela ambientale, che dovranno a loro volta passare al setaccio lo stabilimento. I pompieri, oltre a mettere in sicurezza la zona, sono stati incaricati dalla Procura di verificare la presenza di possibili inneschi nel capannone distrutto. Un'operazione tutt'altro che semplice, dal momento che l'incendio è partito dal blocco dei rifiuti indifferenziati dove dentro c'è di tutto: solventi, bombolette spray, contenitori infiammabili.

LA DINAMICA
Ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto, la notte di lunedì scorso, è stato uno dei due vigilanti in servizio: da dentro la sala comando del capannone affacciata sulla vasca, ha sentito l'esplosione da cui poi è partito il rogo. Un incendio enorme, divampato nel giro di poco tempo. Proprio la velocità di propagazione delle fiamme è un altro fattore su cui si concentra l'interesse degli inquirenti. La vasca di raccolta, infatti, benché contenesse dei rifiuti facilmente infiammabili è stata interamente avvolta dalle fiamme nel giro di pochi minuti. La veloce propagazione del fuoco risulterebbe anomala e spingerebbe ad escludere il principio dell'autocombustione, cioè il meccanismo secondo il quale l'immondizia si infiamma da sola a causa dei gas, dei vapori e del calore generati da una stasi prolungata. Non si esclude quindi la possibilità che qualcuno entrando facilmente nello stabilimento dalla parte posteriore (per nulla controllata) abbia potuto gettare sostanze infiammabili sulla parte superiore della montagna di immondizia (alta ben 9 metri) da cui poi è partito il rogo. Non è neanche da escludere che durante gli ultimi riversamenti dei camion, intorno alle 3 del mattino, sia stato scaricato del materiale già infiammato. Quel che è certo è che il Tmb-Salario come ripetuto più volte dalla sindaca Virginia Raggi non riaprirà.

ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Alberto Abbate: “Con l’Eintracht esame per chi ha sbagliato a Nicosia. Mercato? La Lazio  non si è mossa” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero):  “Domani contro l'Eintracht sarà un esame per chi non ha superato quello con l'Apollon. Devono far vedere di mettere almeno l'impegno, fattore che ad esempio con la Sampdoria abbiamo visto in campo”. Limiti di personalità? “Sia Strakosha sia Luis Alberto dai loro post hanno mostrato un po' di soffrirne, così come ne hanno parlato Parolo e Inzaghi nel post partita contro i blucerchiati. Mi sembra strano che i calciatori soffrano le critiche della stampa ma soprattutto non reggano quelle dei tifosi, forse in passato nei momenti positivi sono stati troppo coccolati”. Mercato? “Inzaghi non può aspettarsi nulla e ora non ha la voce e la forza per chiedere. Se si sentisse in pace con se stesso direbbe 'ho bisogno di qualcuno sulla fascia destra', invece sceglie il profilo diplomatico. Al momento non credo sia stato fatto nulla in entrata, piuttosto potrebbe partire qualcuno come Murgia o Caceres; ripeto, non mi risulta che la Lazio si sia mossa nonostante da Lazio-Samp siano arrivate risposte chiare sulla necessità di intervenire”.   

 

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CALCIOMERCATO

Fassnacht (Young Boys): “Orgoglioso delle voci sulla Lazio”

«La Juve è la favorita per vincere la Champions, ma noi vogliamo chiudere bene. Quella di stasera sarà una grande vetrina per lo Young Boys, proveremo a fermare i bianconeri». Ha le idee chiare Christian Fassnacht, 25 anni. A Berna sognano, infatti, uno scherzetto di… Carnevale, traduzione in italiano del cognome dell’esterno offensivo giallonero.

Una sfida speciale per lei che da bambino tifava per i bianconeri.

«Sono cresciuto con tanti italiani, tutti tifosi della Juve e mi hanno trasmesso la loro passione. La seguivo anche quando era in B. Idoli? Nedved per la leadership, Zidane come classe».

Uno dei suoi miti è Dybala: cosa le piace dell’argentino?

«Il modo in cui rende facili le giocate che fa: sembra che sia nel giardino di casa come il primo gol all’andata. Spero di scambiare la maglia con lui o Ronaldo naturalmente».

A proposito di CR7: all’andata non c’era. Che effetto le fa sfidarlo?

«È il numero uno al mondo. Sia per il talento che il carattere. Si impegna per migliorarsi in continuazione e trasmette la sua mentalità vincente ai compagni. Non si accontenta mai. Meritava il Pallone d’oro».

Il suo è un 2018 da favola: debutto in Champions e nazionale.

«E non voglio fermarmi qui. Adesso punto a vincere con lo Young Boys: siamo primi in campionato, ho segnato 7 gol in 17 gare, posso migliorare ancora».

Intanto ha attirato l’attenzione di Fiorentina, Atalanta e Lazio. Le piacerebbe giocare in Italia?

«Sarebbe un sogno. Ho sentito queste voci e ne sono orgoglioso».

È vero che si rispecchia nel motto juventino #finoallafine?

«Mi piace molto. Qualche anno fa lo Zurigo mi scartò, stavo smettendo. Invece ci ho creduto fino alla fine…».

Calciatore ma non solo: ha una linea di moda. Chi vorrebbe come testimonial per Cedici?

«Ronaldo perché è un’icona e il mio amico Rodriguez del Milan».

Gazzetta dello Sport

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DAL MONDO

Strasburgo, l’italiano Antonio Megalizzi è in coma: condizioni gravissime

Antonio Megalizzi è in coma. "Le ultime notizie non sono buone", ha detto all'Adnkronos Danilo Moresco, papà di Luana, la fidanzata del giornalista italiano 28enne rimasto ferito nell'attentato terroristico a Strasburgo. La famiglia di Antonio, insieme a Luana, è partita per la città sede dell'Europarlamento ieri sera appena avuta notizia di quanto accaduto. "Antonio è in coma – ha affermato l'uomo – Stamattina i medici avevano detto di volerlo operare ma, per ora, non si è potuto procedere a causa della posizione del proiettile". "Inizialmente – ha sottolineato Moresco – la situazione sembrava molto più semplice. Non abbiamo avuto da subito la percezione della gravità della situazione". "Questo viaggio doveva essere per lui una bella esperienza professionale, di arricchimento", ha affermato ancora l'uomo aggiungendo: "E invece è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato". Figlia di un noto ristoratore di San Michele all'Adige, in Trentino, Luana Moresco è stata candidata per Forza Italia alle ultime provinciali. Il giovane, che si trova ricoverato in terapia intensiva nell'ospedale di Strasburgo, insieme a due colleghe si stava recando al mercatino ieri sera quando è stato raggiunto da un proiettile alla testa. Sarebbe stata proprio una delle ragazze che si trovava con lui in quel momento ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi – ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi – So solo che eravamo in strada…". Intanto, sul ferimento del 28eenne la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo. A quanto apprende l'Adnkronos, Antonio Megalizzi martedì sera stava passeggiando in una strada vicina a quella dove si tiene il mercatino di Natale a Strasburgo, quando è stato ferito da un proiettile. Il giornalista radiofonico di 28 anni era in compagnia di due colleghe quando ''da un angolo è spuntato l'attentatore", che molto probabilmente era in fuga. "La mattina svegliarsi e preoccuparsi per le calze bucate – scrive su Fb una delle due colleghe di Antonio, Caterina Moser, che era con lui ieri sera -. Per l'autobus che non passa. Per l'intervista che non si riesce a fare. Per il supporto del cellulare che non hai. Per il montaggio che deve essere fatto in tempi brevi. Per la tesi. Perché piove. O perché fa caldo. O per qualsiasi altra cosa. Ma non conta niente. Non vale niente. Oppure conta tutto, e vale tutto, sorprendendosi vivi". Antonio si trova a Strasburgo per la radio 'Europhonica', progetto internazionale promosso da RadUni (l'associazione italiana operatori radiofonici universitari) insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Il suo obiettivo è raccontare l'Europa attraverso gli occhi degli studenti universitari, selezionati per la prima redazione radiofonica europea. Una volta al mese, in concomitanza con la plenaria del Parlamento europeo, Europhonica trasmette in diretta da Strasburgo. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Verona nel 2015, è attualmente iscritto al corso Magistrale a Trento. In passato ha collaborato con la sede Rai di Trento, curando dal 2014 un programma radiofonico dal titolo 'Tesi di Laurea' e attualmente lavora per Europhonica e per Radio 80 Forever Young. "Riguardo allo staff italiano di Europhonica a Strasburgo: dobbiamo confermare che la situazione è grave – scrive in un post, pubblicato su Facebook, l'emittente radio Europhonica -. Il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà. Vi chiediamo di nuovo di rispettare la famiglia e di attendere i futuri sviluppi della vicenda". E' "addolorato e in apprensione" per il suo concittadino, Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, città di origine di Megalizzi. "Come città ci stringiamo intorno a lui e facciamo il tifo perché possa superare questa prova e momento difficile" afferma all'Adnkronos il primo cittadino, che segue la vicenda "attraverso il nostro commissario di governo, la Farnesina e il console francese". "Già due anni fa siamo stati toccati per quanto avvenne a Berlino perché noi siamo gemellati con Berlino Charlottenburg dove ci fu l'attacco terroristico con 12 morti e una cinquantina di feriti – sottolinea il sindaco di Trento -. Allora la città fu toccata per il gemellaggio con Berlino Charlottenburg, ora è nuovamente ferita addirittura con il coinvolgimento di un nostro concittadino". Per ora il primo cittadino non ha avuto contatti con la famiglia del giornalista: "Sapremo farci presenti a tempo debito, rispettiamo ora la preoccupazione e il dolore della famiglia".

adnkronos.com

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AVVERSARIO

Hutter: “Non faremo grande turnover: siamo venuti a Roma per vincere”

“Non faremo ampio turnover, siamo venuti a Roma per disputare una gara importante e vincere, affrontiamo una grande squadra e vogliamo fare bene. De Guzman sarà della partita. Vogliamo dimostrare tutte le nostre capacità, cercheremo di goderci la partita e di fare del nostro meglio. Domani avremo tanti tifosi al nostro fianco, speriamo di avere 10.000 sostenitori sugli spalti. Il supporto dei nostri fan è incredibile, restiamo sempre sbalorditi dalle loro coreografie, come sempre riverseremo in campo tutto il loto calore. Domani affrontiamo un avversario di carattere, conoscere la squadra che si ha davanti è importante per poterla studiare meglio. Sarà una partita interessante, Inzaghi sarà il suo meglio come noi. Mi attendo una gara entusiasmante anche se entrambe le squadre potrebbero attuare un po’ di cambiamenti in campo negli uomini. Siamo reduci da due sconfitte, le difficoltà ci sono per ogni squadra. Ogni partita dà modo di dimostrare le proprie qualità, pensiamo solo alle prossime sfide”.

sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Ritrovati spirito e cuore, ora impariamo dagli errori. Milinkovic risponderà sul campo. Mercato? Chiedo di non aver infortuni” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi e Cataldi presentano la sfida con l'Eintracht:

"Chiude il nostro girone, incontriamo la prima, dovremo fare in modo di fare un'ottima gara, è una squadra importante con un grandissimo seguito dei tifosi. Voglio vedere una buona Lazio, vogliamo chiudere il girone nel migliore dei modi".

Tassativo evitare figuracce?

"Senz'altro, è la prima cosa. A volte quando non si hanno le motivazioni si va incontro a brutte figure e non vogliamo. Schiererò una squadra competitiva, che possa fare una buona prestazione".

Recupero Leiva?

Manca ancora l'allenamento di oggi e il risveglio di domattina. La mia intenzione è portarlo in panchina, magari dargli un piccolo minutaggio a seconda delle sue condizioni oggi e domani. E' importantissimo per noi, sta tornando al meglio, ha avuto una ricaduta, bisogna andarci cauti.

Come vive il momento Milinkovic?

Ha preso una botta contro la Samp, ha fatto due giorni di lavoro differenziato, oggi parzialmente in gruppo. Ci sono passato anche io da giocatore, ci sono momenti in cui le cose non vanno bene, i tifosi e le critiche arrivano, dovrà rispondere con le prestazioni. Ho grandissima fiducia, sabato con la Samp se avesse segnato si sarebbe parlato di un altro Milinkovic. Gli ho parlato, deve rispondere sul campo, per fortuna si gioca ogni tre giorni, potrà far cambiare idea sul suo conto al più presto.

Su Strakosha?

Parliamo di un ragazzo del 95, è al terzo anno da titolare in un club importante, qualche passaggio lo può sbagliare, ma è una mia richiesta. Abbiamo pressioni avversarie, ha fatto grandissime cose, è intelligente, propenso al lavoro, vuole migliorarsi, sa che il suo ruolo è dedicato. Ha la fiducia di tutti noi, deve stare super tranquillo e continuare così.

Le farebbe piacere incontrare il Salisburgo ai sedicesimi? Chiederà un rinforzo sulla destra per Natale?

Chiederò di non avere infortuni e tutti i giocatori disponibili. Abbiamo avuto qualche problema, cercherò di fare in modo tutta la rosa a disposizione. Arrivando secondi sappiamo che incontreremo squadre attrezzate. Il Salisburgo è forte, se dovesse esserci la rivincita ben venga già dai sedicesimi.

Partita importante in vista di Bergamo?

Con la Samp ho visto una grandissima Lazio. L'ho detto ai ragazzi, hanno messo il cuore in campo tutti. Ne giocano 14 su 26, ho detto alla squadra che hanno fatto tutto ciò che avevamo preparato. Poi un errore al 99' ha compromesso tutto. Ogni partita porta insegnamenti, dobbiamo capire che non sono mai finite le partite. I due gol li abbiamo concesso con troppa facilità. Ma non posso rimproverare spirito e cuore.

Qual è l'umore della squadra?

26 tiri a 3, c'è stata delusione di non aver vinto. Però anche la consapevolezza di aver messo alle corde la Samp. Un tecnico quando vede così è deluso del risultato, ma contento della prestazione.

Durmisi come sta?

Ha avuto un contrattempo lunedì. Ieri sembrava rientrato, ha fatto differenziato col prof, vedremo oggi, se darà rassicurazioni domani giocherà, altrimenti no.

Luis Alberto? Che stimoli dà l'Europa League?

Ci sono squadre fortissime, qelle scese dalla Champions faranno di tutto per andare avanti. L'anno scorso ha vinto l'Atletico, era arrivata terza ai gironi. Sarà un sorteggio complicato, ce la giocheremo con tutte. A Luis Alberto ho fatto i complimenti per come è entrato, ha fatto il trequartista, ha fatto 20 minuti buoni, avveva giocato bene col Milan, poi ha avuto un problema che l'ha rallentato, prima di Verona, così non l'abbiamo rischiato. A volte i giocatori possono essere decisivi negli ultimi 20 minuti, sabato ne è stato l'esempio. Chi è entrato ci ha dato grande slancio.

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DICHIARAZIONI

La ricetta di Cataldi: “Concentrazione, approccio e meno errori, Lazio credi di più in te perchè sei forte!” (AUDIO)

Vigilia Lazio-Eintracht F., la conferenza stampa di Danilo Cataldi

La squadra è nervosa?

Quando non si vince da qualche partita subentra un po' di nervosismo. Sabato abbiamo dominato, i numeri dicono questo, con il passare dei minuti non trovavamo gol. Dobbiamo evitare gli errori corali come negli ultimi minuti con la Samp..

Ti sei ripreso la Lazio?

Cerco sempre di dare il meglio, da luglio che sto facendo così in allenamento e in partita. Ringrazio il mister che mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra. Al di là delle cose personali la squadra deve ripartire domani per far vedere che c'è.

In che modo state cercando di ripartire?

Non penso che dobbiamo ripartire. Il gruppo è coeso da inizio anno. Dobbiamo solo limare qualche piccolo errore e tenere la concentrazione per 90 minuti. Magari non sbagliare l'approccio come col Chievo. Dobbiamo credere nelle nostre forze, sono tante. Siamo consapevoli di essere forti.

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RADIOSEI

Eugenio Fascetti incontra Radiosei e la stampa: appuntamento a sabato 15 dicembre

Torna a Roma Eugenio Fascetti. Lo storico allenatore della Lazio del -9, protagonista dell’ultimo numero di Lazialità, sabato 15 dicembre 2018 incontrerà la stampa a Radiosei (Via Tiburtina 719), alle ore 11:00 durante la trasmissione di Guido De Angelis ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. Il mister, rimasto nei cuori dei tifosi biancocelesti, risponderá alle domande dei cronisti presenti tra ricordi, aneddoti e curiosità, costuditi già nel volume in edicola.