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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli: “La corsa Champions è viva, ma c’è troppo nervosismo nella Lazio” (AUDIO)

Pietro Pinelli (Sport Mediaset) è intervenuto in 'QUELLI CHE…': "La zona Champions ti aspetta, anche se ci sono ancora delle dinamiche da sistemare nello spogliatoio. Anche contro la Sampdoria abbiamo visto eloquenti segnali di nervosismo. I risultati sono la migliore medicina, ovviamente, anche per questo quel calo di tensione di sabato resta inaccettabile. Non so quanto il ritiro sia stato veramente utile, nonostante la grande prova di carattere del secondo tempo contro la Doria. Leiva? Al massimo giocherà qualche minuti giovedì, l'obiettivo è portarlo a Bergamo. Milinkovic non andrà via a gennaio, non avrebbe alcun senso per la Lazio".

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CALCIOMERCATO

Tare lavora nell’ombra: spunta Rafael Pereira per la fascia destra

AGGIORNAMENTO – La Lazio cerca un esterno e tra i nomi dei papabili è spuntato quello di Rafael Pereira da Silva, brasiliano con passaporto portoghese del Lione, in scadenza a giugno. Lo scrive "Il Messaggero". 

La Lazio si guarda intorno in vista del mercato di gennaio. Lotito in conferenza stampa non ha chiuso le porte ad un'eventuale intervento, ma non le ha certo spalancate. Come riporta oggi il Correre dello Sport, è notizia dei giorni trascorsi a Cipro che Tare sta chiudendo per un baby-attaccante esterno. Non un'esterno a 'tutta fascia' dunque, ma un'alternativa offensiva per Inzaghi. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, segni e ti rilassi: già 7 reti subite dopo il vantaggio

La Lazio segna, ma poi si addormenta. I dati di questa stagione raccontano fedelmente la cronicità dei cali di concentrazione della squadra di Simone Inzaghi. Sono ben 7 i gol subiti a pochi giri di lancetta da un gol segnato. Lazio-Apollon, Udinese-Lazio, Roma-Lazio, Eintracht-Lazio, Lazio-Spal, Lazio-Marsiglia, Sassuolo-Lazio e infine, ovviamente Lazio-Sampdoria. Problema – quello della poca concentrazione dopo il vantaggio – riscontrato già nelle tappe fondamentali della scorsa stagione.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, l’Inter ci prova: prestito con obbligo di riscatto

Che Milinkovic non stia vivendo una grande stagione è sotto gli occhi di tutti, quelli del serbo in primis. Il suo scarso rendimento è maldigerito dalla piazza, che gli imputa una scarsa applicazione in campo. Le pretendenti osservano interessate, da Milano riportano addirittura una proposta per la Lazio da parte dell'Inter: prestito (oneroso) a gennaio con obbligo  di riscatto a giugno. Difficile, se non impossibile che Lotito la valuti seriamente, anche solo per il fatto di rinforzare una concorrente.

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RASSEGNA STAMPA

Intervenire sul mercato: ecco l’obbligo di gennaio

ROMA Uno sforzo in più per la Champions. Per lottare alla pari e scacciare ogni alibi. Gennaio è ormai dietro l'angolo, le concorrenti si muovono, e il mercato più che un'occasione, ogni giorno e partita che passa, diventa una necessità. L'ambiente biancoceleste spinge e soffia come non mai in questa direzione. La Lazio è senza dubbio una squadra volenterosa, mai doma, ma con qualche difetto da correggere. Inzaghi deve lavorare ancora, e molto, sulla concentrazione e sull'atteggiamento. L'organico è di livello, la classifica e la distanza dalle altre lo conferma, ma le attuali e dirette concorrenti, come Milan e Roma, senza dimenticare Inter e Napoli, nel marcato di riparazione correggeranno qualcosa. E la Lazio non può stare a guardare. Non farlo o, peggio ancora, non pensarci neppure, potrebbe essere un serio rischio. 
OCCASIONE CERCASICi sono reparti che hanno difficoltà oggettiva. La fascia destra è sotto gli occhi di tutti, e non solo da adesso. Che Marusic avesse qualche problema fisico si sapeva da un po', e non parliamo certo dell'ultimo problema muscolare, come si intuiva che Patric da solo non potesse fare il titolare per diverse partite. Lo spagnolo non si risparmia mai, è uno dei pochi che quando finisce di giocare ogni gara è esausto e questo è lodevole, ma non basta solo questo per essere competitivi per il quarto posto. Inzaghi desidererebbe giocatori pronti, esperti, preferibilmente italiani perché non hanno bisogno di adattarsi. Per questo i nomi di Darmian e Zappacosta, al di là delle loro posizioni attuali e contrattuali, sarebbero perfetti. Il primo, nonostante sia al Manchester United, spinge da mesi per tornare in Italia. Sarebbe perfino disposto a rivedere il suo alto ingaggio per avere un'opportunità. A Inzaghi piacerebbe tanto, visto che può ricoprire diversi ruoli. Un'altra occasione porta in Francia, precisamente al Lione dove c'è Rafael col contratto in scadenza. Senza dimenticare Leiner del Salisburgo. Serve la mossa giusta a gennaio, soprattutto per non avere rimpianti a maggio. La Champions è ancora alla portata, ma stavolta più che mai, è necessario correre ai ripari.

Il Messaggero

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CITTA'

Roma, a fuoco impianto rifiuti Salario: rischio nube tossica e caos raccolta

Un grande incendio si è sprigionato nello stabilimento di trattamento rifiuti in via Salaria907. Dalle 4:27 dodici squadre dei vigili del fuoco e oltre 40 uomini sono impegnati sul posto di circa 2 mila metri quadrati per domare le fiamme. Il fumo è visibile a chilometri di distanza e l'odore acre si avverte fino nel centro di Roma. Il Tmb Salario, continuamente al centro di polemiche, èfondamentale per il sistema rifiuti della Capitale e la sua distruzione manderà in tilt la raccolta già difficile dell'immondizia.

 

«L'impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l'asilo vicino al Tmb è stato chiuso», ha detto il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. «Questa è l'ulteriore prova che questo impianto di via Salaria va chiuso. Noi lo stiamo dicendo da mesi, è obsoleto, vecchio. Non bisognava arrivare a queste situazioni».

 

Il Campidoglio ha convocato una cabina di regia sul maxirogo che si è sviluppato nell'impianto rifiuti Salario, chiamando a raccolta – tra gli altri – la Protezione Civile e il dipartimento comunale tutela ambientale che si occupa di qualità dell'aria per monitorare la situazione è prendere i dovuti provvedimenti. Il Campidoglio, quanto si apprende, è a lavoro per verificare le cause dell'incendio.

IlMessaggero.it

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COPPA ITALIA

Lazio-Novara, si gioca sabato 12 gennaio

Inizierà nel 2019 il cammino della Prima Squadra della Capitale in Coppa Italia. I biancocelesti, in particolare, nel corso hanno appreso che, a far visita allo Stadio Olimpico di Roma sarà il Novara. La compagine piemontese, infatti, il 5 dicembre scorso ha sconfitto per 3-2 il Pisa accedendo agli ottavi di finale della competizione.

La Lega Serie A TIM, a tal proposito, ha reso noto che la gara Lazio-Novara, valida per l'accesso ai quarti di finale del torneo, si disputerà sabato 12 gennaio presso lo Stadio Olimpico di Roma.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi come Parolo: “Togliamoci di testa quanto fatto lo scorso anno, è tutta un’altra storia… Ormai ci possiamo aspettare di tutto…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "La Lazio ormai ci ha abituato a disputare due partite diverse, una nel primo tempo, spesso brutta ed una nella ripresa. Contro la Samp abbiamo avuro diverse occasioni per andare in vantaggio, anche nel corso di un primo tempo brutto. Hanno giocato meglio di noi nei primi 45', poi la squadra di Inzaghi ha messo alle corde la Sampdoria. Dopo il vantaggio, come al solito siamo riusciti a rovinare una partita vinta. Dico la verità, nel momento del rigore mi sono alzato per lasciare lo stadio, la gara era convlusa. Eravamo arrivati fuori dai cancelli, sentiamo un frastuono e vengo a sapere che la Sampdoria ha pareggiato. Ci dobbiamo aspettare di tutto da questa squadra, nel bello e nel brutto. Peccato, con due punti in più la classifica sarebbe stata ottima. Dobbiamo toglierci dalla testa quanto fatto nella scorsa stagione, ci sono troppe cose che sono cambiate. Giocatori fondamentali che non si stanno ripetendendo ed ora si è aggiunta l'assenza di Leiva. La rete di Quagliarella? Non puoi non marcarlo in area di rigore. E' un bomber vero, non li sbaglia quei gol, inconcepibile come gli sia stata data l'opportunità di colpire in area. Noi come tante altre squadre continuamo a marcare in area di rigore a zona".

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ALTRE

Per la morte di Davide Astori indagati due medici

Due medici di due strutture pubbliche di Firenze e Cagliari sono indagati con l'accusa di omicidio colposo per la morte di Davide Astori. È quanto emerge dall'inchiesta della procura di Firenze sulla scomparsa dell'ex capitano della Fiorentina, trovato morto in una stanza d'albergo a Udine lo scorso 4 marzo. I due sanitari si sarebbero occupati delle idoneità sportive del calciatore, che prima di approdare alla Fiorentina ha giocato nella Roma e nel Cagliari.

Una svolta nell'indagine dei magistrati toscani che arriva dopo il deposito della super perizia commissionata dagli inquirenti per stabilire se ciò che ha colpito Astori poteva essere diagnosticato. Gli avvisi di garanzia sono stati inviati negli scorsi giorni. Non risultano coinvolti nell'inchiesta, al momento, i medici delle società sportive.

Le indagini Nell'inchiesta sulla morte di Astori una prima perizia, affidata dalla procura di Udine ai periti Carlo Moreschi e Giacomo Thiene (prima che il fascicolo fosse trasferito a Firenze) aveva stabilito le cause e la "dinamica" della morte. Ma negli scorsi mesi i magistrati toscani avevano incaricato un nuovo consulente, il professore Domenico Corrado, di approfondire gli esiti dei primi accertamenti per capire se la malattia cardiaca poteva essere diagnosticata. E ora i risultati di questa nuova perizia sono arrivati sulla scrivania dei magistati Giuseppe Creazzo e Antonio Nastasi che indagano sul caso. Risultati che avrebbero convinto la procura a iscrivere i due medici nel registro degli indagati.

Il difensore viola era stato trovato senza vita alle 9.30 nella camera d'albergo dove era in ritiro con la squadra, prima della partita contro l'Udinese. I compagni di squadra lo aspettavano a colazione, stupiti del ritardo. Poi la scoperta della tragedia. Il mondo del calcio si era fermato, la giornata di campionato era stata annullata. Firenze aveva pianto. All'esterno del Franchi era nato un muro di sciarpe, fogli, bandiere e fiori in ricordo del Capitano. Ai funerali nella Basilica di Santa Croce, celebrati l'otto marzo, erano arrivati in 10 mila: tifosi, fiorentini, calciatori di diverse squadre italiane. Recentemente la Fiorentina aveva anche annunciato l'apertura di un fondo a favore di Vittoria, la bambina di due anni figlia di Davide e della compagna Francesca.Repubblica.it

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APPROFONDIMENTI

Caceres, ultima chiamata: giovedì si gioca il futuro

Un anno fa stava per cominciare la sua avventura alla Lazio. Mezza stagione al Verona prima di passare alla Lazio dopo aver dimostrato di essere nuovamente all’altezza del campionato italiano. Dodici mesi dopo Martin Caceres sembra all’epilogo della sua storia in biancoceleste. Sono lontani i successi con Juventus e Barcellona per il 31enne difensore uruguaiano, così come le giornate dell’ultimo Mondiale con la nazionale. In A non gioca dal 29 settembre, dal derby con la Roma che lo lasciò sul banco degli imputati in occasione del gol di Lorenzo Pellegrini. Poi, solo panchina e una mancata convocazione (per la trasferta col Sassuolo). In totale, solo quattro presenze, di cui tre da titolare, come in Europa League. In Coppa, due settimane fa, si è trovato coinvolto nel naufragio sul campo dell’Apollon.Gazzetta.it