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CALCIOMERCATO

Bastos, interesse del Levante

Per far entrare qualcuno, deve uscire qualcuno. Non solo sulla fascia, ma anche sul centrodestra. L’agente Mendes è al lavoro per Wallace, ma ora arriva pure una pista per Bastos. Ci sarebbe il Levante alla finestre

Addirittura sarebbe già arrivata un’offerta per Bastos del Levante delle parti di Formello. Occhio però, perché il club spagnolo potrebbe presto ingaggiare Roncaglia, ex Fiorentina oggi al Celta Vigo. Se andasse via Bastos, potrebbe prendere corpo l’affare Boyata.cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bergonzini (Gazzetta dello Sport): “Si critica Inzaghi, ma squadre come Samp e Fiorentina hanno più opzioni offensive”

ELMAR BERGONZINI (Gazzetta dello Sport) in collegamento a 'NMM': "In questi due giorni ho sentito e letto, a me dispiacciono le critiche a Simone Inzaghi. Stavo guardando come sono costruite le rose delle altre squadre, non solo le big, e sono sempre più convitno del motivo per cui Correa non sempre possa giocare dall'inizio. Se l'argentino parte titolare, poi Inzaghi non ha nessuno dalla panchina che possa subentrare e cambiare la partita. Anche squadre meno importanti come Sampdoria e Fiorentina hanno più varianti offensive. Per Pioli e Giampaolo è più facile inventsrsi qualcosa. Credo sia questo il problema primario. Si parla molto del problema dell'esterno destro, ma va detto che la rosa della Lazio ha anche altre falle. 

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APPROFONDIMENTI

In otto per un posto solo, la lotta Champions accende il campionato

Otto squadre in sei punti, per una casella che vale circa 40 milioni di euro. La corsa al quarto posto in classifica, lo slot che consegna chiavi in mano un posto per la prossima edizione di Champions League, è il tema caldo del campionato, il trend topic, fino a quando la Juventus procederà a ritmo record, chiudendo ogni discorso sull'assegnazione del tricolore. Dal Milan, per ora sulla zolla di salvataggio, a quota 34 punti, sino a Fiorentina e Torino, a 27. Ma non si può neppure escludere il Sassuolo che ha pareggiato a San Siro con l'Inter, a 26. E in mezzo ci sono Roma (33) e Lazio (32), poi Atalanta a 31, Sampdoria a 30, Parma a 28.
E dunque c'è quasi l'intero girone di ritorno per piazzarsi alle spalle di Juventus, Napoli (+14 punti sulla quinta) e Inter, che si trovano al sicuro, centrando l'incasso che può cambiare la traccia tecnica delle prossime stagioni. E se va male, c'è l'Europa League, che pure garantisce lignaggio e bonifici bancari dall'Uefa. Per una situazione anomala nei tornei che prestano quattro squadre alla Champions: in Premier League ci sono Tottenham, Chelsea e Arsenal che si contendono due posti, in Liga, con il Real Madrid terzo dietro il Barça e l'Atletico c'è il Siviglia che si gioca la posizione con Alaves, Getafe e Betis. Mentre qualcosa di simile offre la Bundesliga, sei punti tra il Lipsia, quarto, fino a Hoffenheim e Werder Brema, a sei punti.

LA CRISI DELLE BIG – L'ingorgo per un posto in Champions è stato creato soprattutto dall'andamento assai altalenante delle principali candidate, Roma, Lazio e Milan. Stagione fallimentare per chi non centra l'obiettivo. Una condizione che non ha impedito al terzetto di attraversare momenti di crisi, ripresa, ricaduta e ritorno a galla. Ora tocca alla Roma, sino a qualche turno fa staccata dai cugini e dai rossoneri e ora nella zona calda, con tre successi in fila (e quattro nelle ultime cinque gare).

Mentre Simone Inzaghi appare in difficoltà (due successi in cinque turni), la Lazio ancora una volta si è sciolta contro una grande (sconfitta a Napoli), perdendo la posizione e confermando la salita e discesa degli uomini simbolo, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. E poi c'è il capitolo sui rossoneri, un poemetto lungo sette mesi, tra cambi dirigenziali, infortuni, i paletti del Fair Play Finanziario, sino all'affare Higuain. E la partenza, ormai definita, dell'argentino potrebbe incidere parecchio sulle ambizioni milaniste.

ZAPATA, QUAGLIARELLA, GERVINHO: LE CHIAVI CHAMPIONS – Alle spalle del tris delle grandi in crisi d'identità ecco i bergamaschi, due vittorie in fila e dieci punti in cinque gare, con il ciclone Zapata, che da dicembre marcia al ritmo delle versioni doc di Messi e Cristiano Ronaldo e ora pure capocannoniere con il portoghese a 14 reti. Gasperini si trova in posizione ideale, di solito le sue squadre volano nel girone di ritorno e il quarto posto dista tre punti.

E poi c'è l'orchestra Giampaolo, dieci punti nelle ultime cinque, con Quagliarella al suo meglio in carriera (14 reti) a quasi 36 anni, Ramirez ritrovato, due lunghezze davanti agli emiliani dell'ivoriano rinato dopo l'anticipo di pensione in Cina e di Inglese, con 28 punti, il punteggio massimo di una neopromossa in A dopo 20 giornate da cinque anni, record precedente del Verona, a quota 32 nel 2013/2014.

PIOLI PUNTA SU MURIEL, MAZZARRI VOTA IL GALLO – In zona ci sono anche la Viola e il Toro, entrambe a 27 punti. Per Pioli, otto punti nell'ultima cinquina di gare, la strada potrebbe intravedere qualche tornante in discesa se Muriel dovesse confermarsi dopo l'esordio boom con la Samp, con doppietta alla Ronaldo. Il colombiano assieme a Chiesa, arma devastante negli spazi per i toscani, mentre Mazzarri (solo un punto a gara nelle ultime cinque) dopo aver perso lo scontro diretto con la Roma spera in Belotti e nella rinascita di Zaza. Senza dimenticare poi De Zerbi, a quota 26 punti, variabile impazzita con il talento di Sensi, Locatelli e Duncan, in attesa di Berardi. Repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Hoedt cambia ancora: è del Celta Vigo

Nell'estate del 2017 si era trasferito dalla Lazio al Southampton, dopo un anno e mezzo Wesley Hoedt lascia almeno momentaneamente il club inglese. È infatti ufficiale il suo trasferimento in prestito al Celta Vigo, questo il tweet della società spagnola:

 

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SOCIETA'

Lazio-Juventus, Canigiani: “Curva Nord esaurita, raggiunte le 50.000 presenze”

Il responsabile marketing della Lazio ha parlato ai microfoni dell'organo ufficiale biancoceleste a proposito dei biglietti di Lazio-Juventus: "Sono più di 27.000 i tagliandi staccati, quindi sono state toccate complessivamente le 50.000 presenze per la partita di domenica. Curva Nord esaurita". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Napoli esempio di mentalità, vende bene e compra meglio. Lazio senza giocatori di spessore” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Napoli-Lazio film già visto, biancocelesti forti coi deboli e deboli con i forti. I giocatori della Lazio non vengono fuori nelle partite importanti e le scelte di Inzaghi non mi hanno convinto. Perché cambiare dopo aver trovato una buona formula, con Correa e Luis insieme? Rimane il fatto che l'assenza di giocatori di spessore e grande qualità fa la differenza nelle partite che contano, è evidente che questa squadra non ha colmato il gap con le grandi del campionato. Il Napoli ha una mentalità diversa, cerca sempre di fare il massimo pur sapendo che in Italia difficilmente pareggerà i valori della Juventus. Vende bene e compra anche meglio. Ciò che manca strutturalmente ai biancocelesti è la continua sfida con se stessi per migliorarsi, come il Napoli o la Juve con CR7".

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DAL MONDO

Perse le tracce dell’aereo di Emiliano Sala: si teme la tragedia

ROMA – Era andato a salutare i suoi compagni del Nantes per l'ultima volta, prima di imbarcarsi su un volo privato che doveva portarlo a Cardiff, dove lo attendeva la sua nuova avventura (ceduto per 17 milioni, contratto di 3 anni e mezzo con il club d'oltremanica): si teme il peggio per Emiliano Sala, bomber argentino di origini italiane del quale si sono perse le tracce ieri sera.  

 

Il suo aereo doveva atterrare alle 21 ma il velivolo è sparito dai radar mentre era a ridosso del canale della Manica, circa 20 chilometri a nord dell'isola di Guernesey. In corso ricerche nella zona da parte della polizia, si attendono notizie.   

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Infortuni e squalifiche, Inzaghi corre ai ripari: Lazio a 4 con la Juventus?

Una difesa dimezzata da infortuni e squalifiche. Per la Lazio non è certo un momento facile da gestire e a Formello Inzaghi studia le soluzioni anti CR7. Già perché oltre al danno la beffa è incontrare la squadra più forte d'Italia in queste condizioni. Difesa a 4? Significherebbe Patric titolare a destra (difficile vederci Bastos) con Wallace e l'angolano centrale e Radu terzino. Oppure Lulic a sinistra, Radu e Wallace centrali con lo spagnolo a destra. Cambiano le posizioni, ma appare difficile 'inventare' qualcosa con questi elementi. La soluzione più probabile resta il canonico 3-5-2, con Radu, Wallace e Bastos centrali. Appuntamento oggi a Formello, ore 15, per iniziare a risolvere il rebus.

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CURIOSITA'

Immobile a Inzaghi: “Ma non dovevamo essere più offensivi?”

Un gol per sbloccarsi in Serie A, dopo la doppietta in Coppa Italia. Ciro Immobile ha ripreso il cammino in campionato, nonostante la sua rete non abbia realmente inciso nel risultato finale. L'attaccante di Torre Annunziata è stato servito poco, ha avuto palloni giocabili col contagocce ma comunque è riuscito a buttarne dentro uno. Che la partita non fosse come Ciro se l'aspettava si era capito subito, già alla mezzora del primo tempo quando rivolgendosi verso la propria panchina ha domandato: "Ma non dovevamo essere più offensivi?". Più che una critica, una constatazione del momento buio li davanti, col Napoli che teneva la partita per le redini. Nel secondo tempo, anche grazie all'inseriemnto di Correa, le occasioni sono leggermente aumentate e alla fine il gol tanto cercato è arrivato.

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RASSEGNA STAMPA

Arbitri-Lazio: i tifosi voglio essere difesi, ma Lotito non c’è

Il mondo Lazio si sente defraudato. I tifosi biancocelesti denunciato i torti arbitrali. I social sono pieni di proteste. Seppur non eclatanti come nella passata stagione, i fischietti e la Var anche quest’anno qualche errore contro lo hanno commesso. Diciamolo subito, ridurre Napoli-Lazio all’espulzione di Acerbi è folle. Il rosso al difensore laziale è eccessivo. Due non falli e due gialli. Nel club serpeggia in maniera forte un malcontento per alcune situazioni. Già, ma di questo non c’è traccia. Resta un sms di Tare, inviato mentre era a Dubai, dopo la sfida con il Torino. Un messaggino riportato dal capo della comunicazione e nulla più. Si parla di un Lotito che avrebbe protestato con Irrati nel primo tempo della sfida con i granata ma è lo stesso presidente a smentirlo. Dice di essersi limitato ad uno sguardo. Che di certo non poteva essere ad occhi dolci. A lamentarsi resta solo Inzaghi che ad ogni conferenza intona lo stesso ritornello. Ha perso la voce a furia di dirlo e il solo effetto che ha avuto è che adesso l’Italia pallonara lo considera un “piangina”. Che l’allenatore la butti lì ci può stare ma non deve essere un leit motiv o addirittura una via di fuga dalla realtà. Davanti alle telecamere deve andarci il presidente della Lazio. Deve essere lui ad alzare la voce. Deve essere lui a protestare davanti alle telecamere. Deve trovare il pertugio per far ritornare la Lazio visibile. Una sorta di operazione simpatia seppur trattando temi scomodi come la Var e le “decisioni chirurgiche”. Altri lo fanno già da tempo. Inutile far strisciare la protesta se poi resta bassa e non alza quel polverone che i tifosi chiedono a gran voce da tempo. E per loro poco importa se poi quelle urla risuoneranno forte anche nei corridoi di via Allegri. I tifosi vogliono essere difesi e invece si sentono terribilmente soli nella protesta. Il Messaggero