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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Di Lorenzo? A parità di condizione meglio Marusic. Armini non è pronto per la Juve” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Di Lorenzo lo conosco bene: muscolatura robusta, esplosivo, sufficientemente tecnico, sa spingere e marcare. Lui nasce terzino (con me giocava centrale) è un buon difensore che nell’Empoli si è preso la fascia destra. Tuttavia non parliamo di un livello nettamente superiore a quello di Marusic. Fra i due, a parità di condizione, prendo il montenegrino. Cambiare con la Juventus? Non giocherei mai a 4, a maggior ragione viste le assenze. Armini? Per qualità superiore a tanti centrali della Lazio, ma contro la Juve non lo metterei perché fisicamente non reggerebbe il confronto con Ronaldo e Mandzukic". 

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CALCIOMERCATO

Riecco Di Lorenzo: Djavan Anderson l’alternativa. Oggi Caceres a Bologna?

A meno di dieci giorni dalla fine del calciomercato la Lazio non ha ancora battuto un colpo. La sconfitta di Napoli non sembra aver convinto la società a muoversi in maniera aggressiva per colmare la lacuna presente sulla fascia destra, tanto che se non dovesse uscire nessuno (Caceres e Basta su tutti) non verrà fatta nessuna operazione sulla corsia. In caso contrario però, il nome di Giovanni Di Lorenzo dell'Empoli potrebbe tornare di moda. La Lazio ha già chiesto recentemente informazioni alla squadra toscana, che però non vorrebbe privarsene prima di giugno per provare a centrare insieme al giocatore la salvezza. Esterno destro di 25 anni (classe '93), Di Lorenzo piace al Ds Tare e al tecnico Inzaghi e potrebbe essere un'alternativa al nome di Zappaciosta, ormai tramontato. L'Empoli chiede almeno 10 milioni, la Lazio vorrebbe intanto monetizzare dalle uscite di Caceres e Basta. Per l'uruguaiano oggi potrebbe essere il giorno del trasferimento a Bologna, previo un piccolo indennizzo di circa 800 mila euro. Ulteriore ripiego per i biancocelesti sarebbe Djavan Anderson, esterno olandese già di proprietà della Lazio ora in prestito alla Salernitana. Recentemente ha dichiarato di non voler lasciare la Campania per giocare e mettersi alla prova, ma di fronte ad una richiesta di Lotto sarebbe difficile dire di no.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ –  Abbate: “Rocchi chiude una gara che il Napoli meritava di vincere. Assurdo dire di non comprare perché non vogliono la Lazio quarta”   

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Rocchi chiude maldestramente una gara che il Napoli sfortunatamente per lei non aveva chiuso, gli azzurri avrebbero dovuto vincere 6-1. La Lazio lo scorso anno ha vinto alla Stadium sfruttando le due uniche occasioni contro la Juventus, ma era una squadra diversa rispetto a quella vista ieri. Al San Paolo si salva solo Correa, Immobile merita la sufficienza per il gol ma l'uomo della “svolta” è l'argentino che non era nell'undici iniziale. Ieri alla fine del primo tempo a Napoli ci siamo chiesti se gli azzurri sulla carta, con tutte le assenze, fossero così più forti della Lazio”.  Non c'è il rischio che siano stati sopravvalutati alcuni calciatori considerato il target Champions? “Secondo me Inzaghi ha meno coraggio dello scorso anno, ma è l'unica vera critica che riesco a fargli. Lo scorso anno, Lotito dixit, ha fatto il Mago Merlino perché con la stessa squadra aveva 11 punti in più ed era terzo. E ciò nonostante erano stati compensati i veri scandali arbitrali delle agre interne con Torino e Fiorentina. Ora sento dire che siccome non vogliono la Lazio quarta la società fa bene a non comprare nessuno: assurdo”.    

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SERIE A

Borini e Suso affondano il Genoa a Marassi: quarto posto raggiunto davanti Roma e Lazio

Il Milan si lascia alle spalle gli strascichi polemici della sconfitta in Supercoppa e della sempre più probabile cessione di Higuain andando a vincere 2-0 a 'Marassi' contro il Genoa, conquistando tre punti che gli permettono di volare al 4° posto davanti a Roma e Lazio. A decidere il match le reti nella ripresa di Borini e Suso. In classifica i rossoneri salgono a quota 34, un punto in più dei giallorossi e due in più dei biancocelesti. I rossoblù restano fermi in 14esima posizione con 20 punti.Dopo un avvio a ritmi lenti, con le due squadre intente più a studiarsi che ad affondare il colpo, il primo squillo del match è di marca rossoblù con Biraschi al 13' che manda di poco fuori un tiro a giro dal limite dell'area. Prima della mezz'ora ancora padroni di casa pericolosi prima con Lazovic e poi con Bessa, in entrambi i casi bravo Donnarumma a respingere le minacce. A pochi secondi della fine del tempo si fanno vedere gli ospiti con un gran tiro al volo di Paquetà, su corta respinta della difesa, che colpisce il palo esterno alla destra di Radu. Il Milan parte meglio nella seconda frazione e va vicina al vantaggio due volte con Borini. Al 9' con un tiro a giro sul quale Radu salva in due tempi e al 17' con un diagonale al volo su apertura di Paquetà fuori di poco. Verso la metà della seconda frazione è il Genoa ad andare vicino al gol con una doppia occasione, prima su un tiro di Veloso respinto da Donnarumma, poi sul tap-in di Bessa sul quale è ancora il portiere rossonero protagonista. Al 27' si sblocca il match: Conti va sul fondo e mette un pallone teso e basso in mezzo, sul quale si avventa Borini superando Radu con una conclusione potente. Alla mezz'ora traversa di Veloso con una gran botta da fuori area sulla quale si arrangia l'estremo difensore ospite deviando quel che basta per salvare i suoi. Al 38' arriva il raddoppio di Suso che chiude il match. Lancio preciso di Cutrone per l'esterno spagnolo che difende palla e di destro in diagonale indovina l'angolino opposto, dove Radu non può arrivare, chiudendo di fatto il match.

adnkronos.com

 

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SOCIAL

Acerbi e l’idea di Lazio-Juventus in Nord: “Non mi piace autoinvitarmi…”

"Non mi piace autoinvitarmi", così Francesco Acerbi ha replicato (dopo averlo ringraziato) ad un suo fan e tifoso biancoceleste che sul suo profilo Instagram l'aveva invitato ad assistere alla prossima gara casalinga della Lazio in Curva Nord. Dopo 149 gare consecutive non sarà in campo, galeotto fu il doppio giallo rifilato dall'arbitro Rocchi a Napoli. Ha incassato, nonostante i dubbi sulla decisione arbitrale si è addirittura scusato con i suoi compagni, ha chiuso il cerchio di una cavalcata iniziata anni fa con il Sassuolo ed ora è costretto a saltare la gara contro la prima della classe. Da spettatore, da tifoso della propria squadra e magari dal settore più caldo. magari alla fine l'invito arriverà davvero…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sportmediaset): “Serviva più coraggio. Errore Rocchi su Acerbi, ma anche su Bastos e Lulic” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sportmediaset) in collegamento a 'NMM': "L'errore non concesso al Torino contro la Roma e l'espulsione di Acerbi sono dei chiari errori. Così come la mancata espulsione di Bastos e Lulic. Sulla questione Acerbi, da protocollo VAR, la tecnologia non poteva intervenire. Ho notato anche che il giocatore, tramite i propri profili social, ha chiesto scusa per l'espulsione, non facendo riferimento alle decisioni arbitrali. Così come ho notato che, in occasione del calcio di punizione di Milik, Leiva guarda male Strakosha. Lui va verso il palo quando vede che il portiere non era ben posizionato. E' stato un gesto istintivo e non studiato. Quando ha visto che Strakosha era troppo decentrato, ha tentato di coprire quel palo. Alla vigilia della gara, l'augurio era quello di vedere una Lazio spregiudicata, alla fine credo che a penalizzare la Lazio sia stato proprio il contrario, il fatto di non avere quel coraggio che poteva portarti a lanciare messaggi diversi all'avversario. Tensione Correa-Inzaghi? Durante la rifinitura, l'argentino ha abbanmdonato il campo per poi tornare dopo 20'. Era amareggiato capendo che non avrebbe giocato dall'inizio".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio remissiva, troppi limiti con le big. Inzaghi? Passo indietro, doveva confermare una Lazio più offensiva” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Va detto che il Napoli, nonostante le assenze, ha giocato una grande gara, anche dal punto di vista mentale e della personalità. Il simbolo è l'ingresso in campo di Verdi per Diawara nel momento in cui la Lazio era tornata sotto. Secondo me, Inzaghi ha sbagliato a non dare seguito allo schieramento delle ultime gare. Avrei confermato Correa, avrei fatto delle scelte per giocarmela. Poi magari l'avrei persa lo stesso, ma è stato un peccato rinunciare a quella capacità di essere propositiva, a quella mentalità che si era venuta a creare. Arbitro? Ma è possibile che c'è sempre qualcosa che penalizza la Lazio? Dipende da cosa si vuole dalla propria squadra. C'è sempre un se ed un ma, a me ieri non ha mai dato l'impressione che potesse segnare da un momento all'altro. Remissiva, mai pericolosa, con grossi limiti per lottare con le grandi squadra, è sempre la stessa storia. Il discorso è che dal momento in cui hai carenza di giocatori che ti spostano gli episodi ed hai trovato un atteggiamento che ti permette di giocare meglio, devi dare continuità allo stesso. Inzaghi aveva trovato il cammino giusto, ieri ha fatto un passo indietro, ossia pensiamo a non prendere gol. L'unico che ragiona da grande giocatore è Immobile. Gli è capitata una palla e ha fatto gol2

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DICHIARAZIONI

VAR, Gravina: “Bisogna restringere discrezionalità arbitri, diventerà a chiamata”

«Il ricorso alla Var ed il coinvolgimento dell'arbitro addetto devono essere costanti. Credo che arriveremo a due challenge, a due chiamate di parte. Siamo per l'applicazione alla tecnologia». Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sull'utilizzo dalla Var. «L'anno scorso l'applicazione è stata straordinaria, quest'anno non mi è piaciuta la stretta, io sono per l'applicazione costante -aggiunge Gravina ai microfoni di Radio Crc-. Quando c'è lo strumento bisogna applicarlo, bisogna restringere la discrezionalità dell'arbitro».

 

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APPROFONDIMENTI

Sportmediaset, alta tensione tra Correa ed Inzaghi

I tifosi lo vorrebbero in campo sempre dal primo minuto. Ma Simone Inzaghisembra aver messo un muro tra lui ed il Tucu Correa. Una situazione che rischia di deflagare in casa Lazio. L’argentino è entrato a Napoli nel secondo tempo dando un senso alla gara di una squadra, quella biancoceleste, in chiara soggezione al cospetto della formazione di Ancelotti. Ma la vigilia della trasferta napoletana ha vissuto momenti di tensione a Formello nelle ore che hanno preceduto la partenza della comitiva laziale alla volta del capoluogo campano. 

Durante l’allenamento di rifinitura sono andate in scena le ultime prove tattiche dell’undici che sarebbe poi sceso in campo al San Paolo. Correa fuori dai titolari. E l’argentino non l’ha presa certo bene abbandonando il campo d’allenamento. 

Un momento di stizza e di rabbia quando El Tucu si è reso conto che anche a Napoli sarebbe partito dalla panchina. Momenti di imbarazzo prima che Correa, smaltita la rabbia nello spogliatoio è tornato sul terreno di gioco per concludere insieme al resto dei compagni la rifinitura. Una gestione del gruppo, da parte di Inzaghi, che sta creando più di qualche malumore.sportmediaset

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STATISTICHE

Anatema Rocchi: nel segno del 17 tra espulsioni e sconfitte

Due cartellini gialli dubbi che hanno lasciato la Lazio in dieci, interrompendo anche la rincorsa del record di presenze consecutive del difensore. L’arbitro Rocchi non è particolarmente amato dal tifo capitolino, anche per alcuni precedenti. Infatti, in carriera, il direttore di gara ha espulso ben 17 volte un giocatore biancoceleste. E’ la sua “vittima” preferita in Serie A, dato che Inter, Roma e Napoli seguono con solo 8 cartellini rossi a testa. Numeri che evidenziano un trascorso complicato tra la società di Lotito e il fischietto che ieri ha diretto la sfida con il Napoli. C’è anche un altro dato emblematico. Infatti sono 41 le gare dei biancocelesti arbitrate da Rocchi e il bilancio è in negativo: 16 vittorie, 8 pareggi e ben 17 sconfitte. Nessuna squadra del nostro campionato ha perso così tanto con il fischietto toscano.