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APPROFONDIMENTI

Ecco Pedro Neto: riscatto a fine stagione, poi via in prestito?

L'esordio fra gli applausi di incoraggiamento dell'Olimpico ha lanciato Pedro Neto. Il baby portoghese – arrivato a Roma ad Agosto 2017 – sarà riscattato a fine stagione. La permanenza in Serie A dei biancocelesti obbligherà Lotito a versare l'ultima rata (per lui e Bruno Jordao) di 11,5 milioni al Braga. Intanto a Dubai, Tare e Mendes hanno parlato del suo futuro: ipotesi prestito per metterlo finalmente alla prova.

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RASSEGNA STAMPA

Lukaku, una freccia per Inzaghi

ROMA Yes, he can. Tocca a Jordan. Non più solo spacca partite, ma spacca Napoli. Lukaku col Novara ha dimostrato la sua crescita, adesso ecco la vera prova a sinistra. Callejon fece impazzire Caceres all'andata, stavolta dovrà essere il belga a mettergli paura ed evitare che, sui lanci del connazionale Mertens, lo spagnolo s'inserisca. Lukaku ha dei limiti evidenti in fase difensiva, ma Ancelotti col 4-4-2 dovrà stare attento a ogni suo sprint. Oggi cominceranno le prove biancocelesti a Formello, ma ci sono sempre più conferme sull'utilizzo di Jordan dal primo minuto. E' il suo momento, può dimostrare finalmente il suo valore dopo un lungo calvario e dare uno sprint a se stesso e alla Lazio. Sabato Jordan ha iniziato timido, poi ha sfoggiato più d'un guizzo. Così ha regalato a Immobile la palla della doppietta. Insomma, Lukaku c'è, ma non sarà facile per lui riuscire a reggere per 90' la partita. L'ultima volta in campo sino alla fine risale addirittura il 3 marzo 2018: la Lazio perse in casa allo scadere (gol di Dybala al 93') contro la Juventus in una gara tattica perfetta in cui i biancocelesti reclamarono un rigore netto non dato da Banti a Leiva. Proprio allora Inzaghi schierò Lulic a destra e Lukaku a sinistra, domenica riproporrà nell'emergenza (la squalifica di Marusic) questa mossa. Chissà però che anche per il futuro non possa rivelarsi buona, per avere finalmente i cross dall'una e dall'altra fascia. 
TRE TENORIMerito di Lukaku dicevamo – se sabato Immobile ha segnato per la terza volta consecutiva nella prima partita del nuovo anno. Era successo col Crotone e la scorsa stagione addirittura con un poker alla Spal. Col Novara è arrivata la doppietta insieme ai gol di Milinkovic e Luis Alberto: non era mai successo che i tre finissero fra i marcatori nello stesso tabellino. Ma la notizia più bella è rivederli contemporaneamente così splendenti all'Olimpico. Per ultimo rivitalizzato, Milinkovic: colpi di tacco, assist e tanta classe col Novara. Con un rasoterra poteva già sorprendere Benedettini dalla distanza, poi invece ha trovato su punizione la perla. Ha conquistato pure il rigore trasformato da Immobile. Già, Ciro finalmente sbloccato dal dischetto esattamente come l'8 dicembre con la Sampdoria. Sabato però il bomber ha pure ritrovato su azione (gli mancava dal Chievo) la doppietta. Bis e testa al Napoli, gol all'andata e magari al ritorno per chiudere il conto. Il primo non è stato salato (ko), nonostante il suo centro sia stato votato dai tifosi biancocelesti come il più bello del 2018. Nel nuovo anno speriamo sia quello buono. Perché ora Immobile può finalmente ricontare pure sulle magie di Luis Alberto. Genio e regolatezza in ogni passaggio, strepitoso quando manovra nello stretto e inventa un lancio. E' lui il miglior acquisto per il gioco biancoceleste e per la Champions. Ha aperto le danze col Novara, adesso è perfetto anche da mezz'ala. 
BALLOTTAGGIONon c'è più nessun problema di ruolo per Luis Alberto. Ed è qui che sorge in Inzaghi il grande dubbio. Rischiare tutto col Napoli con la formula offensiva con Correa e lo spagnolo oppure mantenere l'equilibrio col numero 10 sulla trequarti e a centrocampo Parolo? Più probabile la strategia conservativa, nonostante Joaquin abbia smaltito l'influenza e spinga. Anche lui a inizio stagione si era pentito della scelta, reclamava più campo e meno panchina. Pure Correa insomma aveva pensato alla dipartita, adesso però ha giocato tanto pure in corsa. A differenza di Badelj, altro assistito di Lucci che ha chiesto la cessione. Inzaghi ha dato l'immediato ok venerdì mattina dopo una dura discussione. Cataldi come vice-Leiva è già stato designato per la successione, ma è un peccato (nonostante le possibile plusvalenza da 10 milioni) che non sia emerso un simile campione. 

Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Per Zappacosta si attendono le condizioni del Chelsea, intanto rispunta Ristovski

L’operazione Zappacosta, si sa, rimane complessa ed esosa, ma la Lazio sa che si potrebbe allargare uno spiraglio che ha aperto da tempo. Stando a quanto scrive Il Corriere dello Sport, esiste un accordo economico tra i biancocelesti ed il terzino di Sora, con quest’ultimo che percepirebbe più di un milione d’euro fino a fine giugno, per poi rinegoziare con il Chelsea e rivedere la sua posizione. I Blues però lo lasceranno partire solo con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato ad almeno 15 milioni, mentre Lotito non vorrebbe superare il 12-13. Intanto, però, la Lazio deve cedere: Basta e Caceres i nomi in uscita, entrambi sul taccuino del Bologna, con la possibilità per i rossoblu di inscenare un derby di mercato col Parma per l’uruguaiano. Da valutare il ruolo di Wallace con il suo procuratore Jorge Mendes, mentre Patric – sul quale non si registrano particolari offerte – è stato promosso come vice-Marusic. Infine, uno scontento Badelj potrebbe essere in partenza, destinazione Spagna, Villareal.

 

Il ds della Lazio, Tare, starebbe pensando ad un nome nuovo per la fascia destra. Si tratta di Stefan Ristovski: potrebbe essere lui l’alternativa a Zappacosta, ma spuntano altri nomi

IL PUNTO SULLA TRATTATIVA – Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal Portogallo, la Lazio avrebbe effettuato un sondaggio per Stefan Ristovski, 26enne esterno destro, dato in partenza dallo Sporting Lisbona. Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il macedone potrebbe essere l’alternativa a Zappacosta, qualora l’esterno del Chelsea non dovesse giungere in casa biancoceleste. La sua valutazione è di 7 milioni di euro, ma si potrebbe chiudere a 5-6 con la formula del prestito con diritto di riscatto. La Lazio starebbe pensando ad inserire anche una contropartita nell’affare, individuata in uno tra BastaCaceres Patric, ma lo Sporting sembra voler solo monetizzare. 

CHI E’ RISTOVSKI – Ristovski viene descritto come un laterale destro rapido, fisico e dotato di grandi strappi, nonché buon crossatore, cioè quel che fa al caso della Lazio. Tare lo segue da tempo ed il giocatore ha importanti trascorsi in serie B (Latina, Spezia, Frosinone e Parma per lui). Lazionews.eu

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FORMELLO

Domani la ripresa a Formello. Sono tre i calciatori da valutare

Domani pomeriggio alle 15 la Lazio torna ad allenarsi a Formello dopo le 24 ore di riposo concesse da Simone Inzaghi. L'allenatore biancoceleste inizia così a preparare la gara contro il Napoli di domenica sera, inizio ore 20.30, nel mirino le situazioni cliniche di tre calciatori. Il primo, Marusic – contro gli azzurri non ci sarà per i due turni di squalifica rimediati per epiteti all'arbitro Irrati in Lazio-Torino – soffre per una contusione al fianco sinistro; Joaquin Correa dovrebbe essere recuperato dopo l'attacco influenzale che l'ha messo ko alla vigilia di Lazio-Novara di sabato scorso; chi sta peggio è Wallace, il brasiliano è ai box per un problema al ginocchio sinistro, patologia ancora monitorata.

 

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AVVERSARIO

Avvocato Grassani su Koulibaly: “Verrà ascoltato dal giudice. Puntiamo sul precedente Muntari”

 "Si tratta di una vicenda fuori dall'ordinario, ecco perché ci sarà anche Koulibaly davanti al giudice". Cosi', ai microfoni di Radio Marte, l'avvocato del Napoli, Mattia Grassani, in merito al ricorso presentato dal club azzurro contro le due giornate di squalifica inflitte al difensore senegalese, in seguito all'espulsione rimediata a San Siro nel match contro l'Inter. Dopo aver incassato insulti razzisti, Koulibaly ha reagito con un applauso all'ammonizione decisa dall'arbitro Mazzoleni per un fallo su Politano. Inevitabile il secondo giallo e quindi il rosso. "Il ragazzo vuole spiegare a parole sue come si è sentito durante tutta la partita e perché ha reagito in quel modo, in un modo non da Kalidou – sottolinea Grassani -. Tenteremo di cancellare la squalifica per il comportamento irrispettoso del calciatore avuto nei confronti dell'arbitro con quell'applauso dopo l'estrazione del giallo. Ci aspettiamo una convocazione tra domani e dopodomani per giovedì o venerdì". Il caso Koulibaly viene accostato a un precedente con Muntari protagonista.

LA SPIEGAZIONE – "In quel caso dissero che si trattava di una situazione non prevedibile in cui l'arbitro non ha colto lo stato d'animo del giocatore. In questo caso domanderemo alla corte: Mazzoleni ha percepito che Koulibaly non stava protestando per il giallo, ma per quei cori che lo stavano perseguitando da inizio partita? Secondo noi no. L'arbitro potrebbe anche essere sentito e se ammetterà che quei cori potrebbero aver avuto un peso nella reazione di Koulibaly, anche noi potremmo essere ancora più ottimisti – spiega l'avvocato Grassani -. La genesi dei due casi è diversa perché Muntari abbandona il campo e viene espulso mentre Koulibaly applaude e viene espulso. Certo, la causa scatenante è la stessa: cori discriminatori per il colore della pelle dei giocatori. Il dato di logica, prima ancora che di diritto, è di un aspetto che coinvolge la legalità. Le leggi vanno interpretate e applicate, non semplicemente prese e buttate lì come ha fatto Mazzoleni mentre tutto lo stadio stava insultando il calciatore. Non si può giocare bene se la civiltà non viene fatta rispettare. Se sarà confermata la squalifica, si sarà persa un'ulteriore occasione per fare un passo avanti.Koulibaly vuole venire a discutere il ricorso ma non so se De Laurentiis ci sarà, non ho affrontato il tema col presidente". 

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile è insaziabile e sfida Cristiano Ronaldo

La fame di Ciro. Quella che l’ha portato, da ragazzino, a piangere senza farsi sentire da nessuno quando era da solo a Torino, a mille chilometri da casa, sperando di trasformarsi in un campione. La stessa che ha ancora oggi, benché un grande giocatore lo sia effettivamente diventato: lo dicono i gol (158 in carriera, oltre la metà di questi con la Lazio), i successi personali (tre volte capocannoniere tra B e A), i soldi (un nuovo contratto da tre milioni netti a stagione). Eppure Immobile non è sazio. Anzi. Ha divorato senza pietà perfino il Novara, Ciro. Giocano in serie C? A lui non interessa. Un assist, un gol dopo avere fallito il rigore, poi un’altra rete ancora e la ricerca ossessiva della tripletta: più che fame, bulimia. Così Immobile è arrivato a tredici gol nella stagione, perché questa doppietta in Coppa Italia si è aggiunta ai dieci gol già segnati in campionato e a quello realizzato in Europa League. E pensare che – a osservarlo con attenzione – si ha perfino il sospetto che non sia al massimo della condizione. Immobile ha cominciato l’anno alla grande, ma il bello viene adesso. Subito. Prima c’è il Napoli, la sua squadra del cuore: all’andata gli ha segnato un gol di rara bellezza, benché inutile alla causa biancoceleste, e domenica ci riproverà. Quindi gli toccherà la Juventus, dov’è cresciuto e s’è affermato ma che non ha mai creduto in lui fino in fondo, tanto che lo ha mandato via senza nemmeno provare a misurarlo in bianconero. Nuove sfide nelle quali adoperarsi per soddisfare la fame. Stimolante soprattutto il confronto con Cristiano Ronaldo che in stagione ha segnato quindici gol (quattordici in campionato, con quattro rigori, e uno in Champions): Ciro lo osserva con ammirazione e pensa che comunque non è così lontano, almeno per il numero di reti che ha realizzato, appena due in più rispetto a lui. Ciro lavora per saziare la fame, altri per gestire la rabbia. In particolare Badelj, che ormai non trova spazio nemmeno nelle partite che contano poco o nulla. Era arrivato alla Lazio per essere protagonista, invece il vicecampione del mondo non è nemmeno il primo cambio di Leiva. Non gioca dal 17 dicembre, ha trascorso le ultime 4 partite in panchina, è diventato un caso. Il croato è deluso e vorrebbe andarsene. Lotito, che lo ha preso svincolato, punta però a monetizzare la sua eventuale cessione (chiede 12 milioni); Inzaghi spera che rimanga perché è convinto che nel corso della stagione possa tornare utile. Lucci, procuratore di Badelj, lo è anche di Zappaccosta, esterno destro del Chelsea nel mirino della Lazio. Le due situazioni potrebbero in qualche modo intrecciarsi.

Corriere della Sera

 

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SICUREZZA

Gabrielli avverte il Napoli: “Decisione sospendere gare dipende da responsabile ordine pubblico. Ogni azione ha una conseguenza”

ROMA – "Sospendere una partita? La decisione finale spetta sempre a chi è responsabile dell'ordine e della sicurezza pubblica". Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli al convegno sulla sicurezza negli stadi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. "Non voglio svilire il ruolo di un arbitro a cui competono le decisioni di natura sportiva – ha continuato Gabrielli – sospendere una partita può causare conseguenze di gestione, come sul deflusso di migliaia di persone. Questioni che devono essere valutate da chi ha un occhio a 360 gradi sull'evento. Le norme ci sono e parlano chiaro".

REPLICA AD ANCELOTTI – "Ognuno è libero di assumere le iniziative che crede, ma ad ogni azione corrisponde una conseguenza". Così il capo della Polizia ha commentato le dichiarazioni del Napoli e dell'allenatore Carlo Ancelotti che si sono detti pronti a fermare le partite in caso di ululati razzisti sugli spalti, dopo quanto avvenuto il 26 dicembre al il difensore partenopeo Koulibaly. "Rispetto Ancelotti, ma la decisione finale spetta sempre a chi gestisce l'ordine pubblico – ha ribadito Gabrielli – che comporta valutazioni che vanno al di là dell'aspetto sportivo".

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TIFOSI

“Ultimi due giorni per la campagna abbonamenti, poi i tagliandi di Lazio-Juve”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"Sono ancora a disposizione due giorni per sottoscrivere l’abbonamento per il girone di ritorno. Dal 16 scatterà la vendita dei biglietti per Lazio-Juventus, già si prevedono numerose richieste. I prezzi, per quanto riguarda l'abbonamento, molto vantaggiosi: nel pacchetto sono inclusi due big match come quelli contro Juventus e Roma. Con la sottoscrizione dell’abbonamento si pagherà poco di più rispetto all’acquisto dei tagliandi singoli di queste due sfide. Le altre sette partite delle nove totali verrebbero ad un prezzo veramente irrisorio. In alcune gare che abbiamo precisamente indicato gli Under 14 potranno accedere gratuitamente allo Stadio Olimpico se accompagnati da un adulto che abbia già acquistato il biglietto. 

Prosegue anche la promozione dell’abbonamento “Aquilotto” che consentirà di vedere tutte le partite a 50€, se sottoscritto all’inizio del campionato, e a 30€ se sottoscritto per il girone di ritorno. Ancora non abbiamo comunicato l’ufficialità del servizio “BusInsieme”, ma non credo ci sarà nessun tipo di problema ed anche per Lazio-Juventus sarà confermato il servizio di bus-sharing per i tifosi biancocelesti". Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zappacosta? Se Lulic va bene a destra…” (AUDIO)

AUDIO QUELLI CHE – Ascolta l’intervento di Giulio Cardone (La Repubblica): “#Zappacosta? Credo che la Lazio aspetti con grande attenzione ciò che avverrà a Napoli. Lulic a destra e Lukaku a sinistra saranno testati. Se questa formula darà segnali importanti, potrebbe decidere di restare così. La Lazio non molla Marusic. Voglio sperare che questa proiezione che ho raccolto sia un modo per depistare e per togliere pressione sul mercato”. https://m.mixcloud.com/Radiosei/giulio-cardone-a-quelli-che-14012019/

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RASSEGNA STAMPA

Cori Lazio-Novara, non c’è “rilevanza” per punire club. Si procederà con effetti amministrativi per singoli responsabili

Quasi niente o poco all’Olimpico, stesso discorso o quasi al Dall’Ara. Casi da classificare e derubricare, per la giustizia sportiva, in base all’oggettiva percezione all’interno di uno stadio. Bologna Lazio non rischiano sanzioni perché non si sono verificate infrazioni significative, o almeno così riportate, nella relazione degli ispettori federali e nel referto arbitrale. I paragoni sono scomodi e scivolosi, la condanna morale deve essere ferma in qualsiasi caso, si tratti di un solo imbecille, di dieci o di mille, ma poi tutto si misura attraverso l’entità della manifestazione. Dipende dalla percezione, da quanto si sente e con quale chiarezza. Complicato relazionare e mettere sullo stesso piano gli episodi di cui si è parlato sabato, in occasione degli ottavi di Coppa Italia, con gli ululati razzisti nei confronti di Koulibaly e dei napoletani ascoltati la notte del 26 dicembre durante la partita tra Inter e Napoli.

Un coro razzista, antisemita o discriminatorio deve avere una certa “rilevanza” per essere sanzionabile dal punto di vista sportivo. Restano le condanne morali, i possibili effetti penali amministrativi attraverso Daspo. La Digos, anche attraverso lo studio delle immagini e dell’audio, ha già avviato un’indagine per identificare i responsabili di quanto è accaduto all’Olimpico tra il 29’ e il 30’ del primo tempo. I cori provenivano da una parte della Curva Nord occupata da un centinaio di tifosi biancocelesti. Se ne sono sentiti due. Uno discriminatorio contro i romanisti. Un altro contro i Carabinieri, forse nel solco degli scontri avvenuti mercoledì notte a Piazza della Libertà dopo i festeggiamenti per i 119 anni del club. Quei cori sono stati segnalati dall’Ansa, uditi da alcuni colleghi in tribuna stampa e da un ispettore federale posizionato sotto la Nord, non dagli altri due (secondo quanto riferito dalla Lazio) che si trovavano tra Tevere e Monte Mario. Appena 13 mila spettatori, in tanti neppure se ne sono accorti.corrieredellosport.it

 

Domani il giudice sportivo deciderà sul coro antisemita e quello razzista cantato da pochi ultras al 30’ del primo tempo di Lazio-Novara. Secondo la Procura Federale, in curva erano presenti 2.200 persone e quei cori sarebbero stati intonati per pochi secondi da una percentuale inferiore al 10 per cento del settore, circa 100 persone. In ogni gara sono tre gli ispettori inviati dalla FIGC: uno si posiziona sotto la Nord, uno sotto la Sud e l’altro a metá campo. Ebbene, i cori sono stati segnalati nel rapporto con la portata dell’evento, criterio determinante per eventuali sanzioni. Il giudice, dunque, non andrà oltre una multa per la societá, ancora irritata per la rilevanza data da un fenomeno marginale. Da La Repubblica