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COPPA ITALIA

Prima snobbata, ora fondamentale: la coppa Italia che può salvare la stagione delle anti-Juventus

Benvenuta Coppa Italia, possibile fonte di incertezza: visto che l'obiettivo di contendere l'8° scudetto consecutivo alla Juventus sembra sfumato già a inizio gennaio, alle concorrenti resta l'ambizione di fermare la striscia dei successi bianconeri nella coppa nazionale arrivata a quattro edizioni di fila. Così la competizione, che entra nel vivo con gli ottavi di finale al via sabato con Lazio-Novara, può diventare il vero terreno di sfida ancora aperto di questa seconda metà di stagione. Un elemento di spinta in più per una coppa che negli ultimi anni ha continuato a guadagnare pubblico in televisione, con ascolti ai primi posti delle classifiche delle partite in chiaro, e negli stadi fino all'ormai costante "tutto esaurito" dell'Olimpico in finale.

UN AIUTO ALLE PIU' DEBOLI – Le consuete osservazioni critiche sugli ottavi in notturna al gelo a gennaio cedono il posto all'aspettativa per otto partite che rappresentano il primo atto di un trofeo incerto fino alla finalissima di maggio a Roma. Aiutano anche gli accoppiamenti: solo una sfida a eliminazione diretta si giocherà dopo cena al nord. Si tratta di Bologna-Juventus sabato al Dall'Ara alle 20.45. Sampdoria-Milan è in programma alle 18 di sabato, Torino-Fiorentina alle 15 di domenica e Inter-Benevento alle 18 della stessa giornata. Per il resto si andrà in campo a Roma (Lazio con il Novara e giallorossi con l'Entella), Napoli e Cagliari con i padroni di casa opposti rispettivamente a Sassuolo e Atalanta. Gli accoppiamenti permettono di vedere i primi effetti della novità nella formula di questa edizione: il sorteggio su chi deve giocare in casa nelle sfide tra le prime otto classificate dell'ultimo campionato di Serie A e le altre rappresentanti della massima divisione: ecco perché la Juventus va a Bologna, il Milan a Genova e l'Atalanta a Cagliari. In precedenza invece ospitava sempre la "grande". Per gli incontri tra le prime otto invece vale sempre il sorteggio di inizio stagione con numero di testa di serie. 

FASCINO DA FA CUP – E contribuisce a portare un'aria che rimanda al fascino della Coppa d'Inghilterra la presenza di due squadre di Serie C: Entella e Novara, entrambe in scena all'Olimpico tra sabato e lunedì. Per i piemontesi è la seconda volta nel giro di nove anni: era successo anche nel 2010 a San Siro con il Milan. Per gli appassionati "neutrali" è la possibile scintilla di una favola, della quale parlerebbe tutto il mondo, come successo con l'Alessandria in semifinale con il Milan nella stagione 2015-16. In questo caso non è ancora prevista la possibilità di giocare in casa della "piccola", come succede Oltremanica. Ma già vedere due formazioni, partite da agosto, in campo con le grandi di Serie A è uno spot romantico per la Coppa Italia, unico trofeo ancora aperto di fronte allo strapotere della Juventus. Repubblica.it

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TIFOSI

Canigiani: “Ecco i numeri relativi a campagna abbonamenti e tagliandi per Lazio-Novara”

Marco Canigiani, responsabile del Marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Attualmente non ho dati aggiornati relativi alla campagna abbonamenti perché sono stati giorni frenetici ed importanti per il tema sponsor, anche se all’inizio della scorsa settimana ne erano stati acquisti qualche centinaio.

Per Lazio-Novara, partita di Coppa Italia valida per gli ottavi di finale. Ricordiamo che gli under 14 potranno accedere gratuitamente allo Stadio Olimpico, ma solo se accompagnati da un adulto che acquista un biglietto intero: una volta comprata tale tipologia di tagliando per il match di Coppa Italia, il fruitore del biglietto intero potrà richiedere il tagliando omaggio per il ragazzo. Questa operazione dovrà essere compiuta necessariamente in uno dei tre Lazio Style 1900 Official Store abilitati.

È in corso una nuova promozione con Sky: inviando entro il 20 gennaio un vocale contente le seguenti parole “Sky Q fammi vedere Lazio-Juventus” con WhatsApp al numero 3911031132 si potrà partecipare all’estrazione del premi in palio, ovvero due tagliandi per assistere alla sfida dagli spalti dell’Olimpico”.sslazio.it

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SERIE A

Genoa-Milan verso l’anticipo alle 15. Cambio in vista anche per Napoli-Lazio?

Il calcio italiano sta cercando di combattere la violenza e il razzismo dentro e fuori dagli stadi, ma intanto piega la testa e cambia il suo "palinsesto"proprio a causa di possibili incidenti. E' successo in passato e potrebbe succedere anche in occasione della prima giornata di ritorno di Serie A. Dopo le parole del ministro Salvini ("Preferirei che si giocasse di giorno"), il match tra Genoa e Milan potrebbe infatti essere anticipato alle ore 15 di lunedì prossimo.

Inizialmente prevista per le 21, secondo il Corriere dello Sport la sfida del "Ferraris" potrebbe dunque cambiare orario dopo la riunione delle scorse ore del Casms, ovvero l’ente di sicurezza per le trasferte. I rapporti tra le due tifoserie non sono infatti idilliacisin dai tempi della morte del tifoso genoano Claudio Spagnolo: ucciso da una coltellata di un ultrà rossonero, fuori da Marassi, nel lontano 29 gennaio 1995.

La trasferta al San Paolo dei tifosi della Lazio

Tra le prossime partite a rischio prese in esame, ci sarebbe anche quella di domenica 20 gennaio tra Napoli e Lazio. Il calcio d'inizio alle 20.30, secondo il Cams, potrebbe favorire anche in questa occasioneil possibile pericoloso contatto tra le due tifoserie. Visto il gemellaggio tra la curva biancoceleste e quella dell’Inter, il match del San Paolo è infatti visto come una gara a rischio dopo i tragici fatti di San Siro. Tra le ipotesi al vaglio dell'ente di sicurezza, nel caso non venga anticipato l'orario di inizio, ci sarebbe anche quella di vietare la trasferta ai tifosi della Lazio.

Nelle prossime ore, sia per quanto riguarda la trasferta del Milan a Genova che per quella della Lazio a Napoli, ci saranno dunque sviluppi ed eventuali conferme. Intanto pare invece confermato il calendario della 21esima giornata di Serie A, che vede impegnata la squadra di Carlo Ancelotti a San Siro contro i rossoneri alle 20.30 di sabato 26 gennaio.

 

 

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SOCIETA'

Divieto di sponsorizzazioni per le società di scommesse, la Lega A chiede chiarimenti

Calcio italiano in attesa sul divieto di sponsorizzazioni da parte delle società di scommesse. A pochi giorni dal ritorno in campo per gli ottavi di finale di Coppa Italia, lo stop ai loghi sulle maglie dei club, previsto dal decreto Dignità convertito in legge lo scorso agosto, rimane una questione insoluta. 

A questo proposito, secondo quanto apprende Agipronews, la Lega Serie A ha inviato una lettera ufficiale al Ministero dell’Economia e all’Agcom per chiedere una linea di comportamento sul "caso sponsorship" e non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla legge: il nodo è capire se la deroga che la legge prevede per il divieto di pubblicità – con "tolleranza" di un anno per i contratti già esistenti – sia valida anche per le sponsorizzazioni.

Il punto di vista dei club è che lo stop debba scattare alla scadenza naturale delle partnership già in corso, in modo da equipararle alla pubblicità. Il feedback di Mef e Agcom è atteso entro il fine settimana: senza ulteriori indicazioni, apprende ancora Agipronews, i club decideranno singolarmente come gestire i loghi delle società di scommesse su maglie, materiale tecnico, ed eventualmente negli stadi. 

Fonte: Agipro

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DICHIARAZIONI

Ancora Salvini: “Il Napoli sbaglia se si ferma per i cori razzisti”

ROMA – Matteo Salvini non cambia idea. Il ministro dell'Interno ribadisce il suo pensiero sull'opportunità di interrompere le partite in caso di cori razzisti, linea opposta a quella del sottosegretario Giorgetti che ieri intervenendo sull'argomento ha detto che "Valgono le regole Uefa e Fifa" che prevedono l'interruzione momentanea dei match. "Il Napoli non fa bene a fermarsi in caso di cori razzisti, perché lascia uno sport bello come il calcio in mano a pochi violenti e pochi deficienti" ha detto Salvini a 24Mattino su Radio 24, rispondendo ad una domanda sulla decisione del Napoli di smettere di giocare in caso di cori razzisti. "Fa bene un campione come Seedorf a dire: se c'è un coro sbagliato, se ci sono fischi contro un bianco, un nero, un giallo, un verde, la risposta non deve essere la chiusura ma devono essere gli applausi del 99% dei tifosi per bene", ha aggiunto Salvini.

Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Io poco appariscente ma efficace. Delio la svolta, libertà con Pioli e con Klose la migliore affinità” (VIDEO)

Stefano Mauri ospite in studio a 'QUELLI CHE…': "Il mio gioco è sempre stato poco appariscente, cercavo di fare tanto movimento senza palla, soprattutto per liberare spazi per i miei compagni. A volte chi è a casa non capisce l'importanza di muoversi anche senza ricevere palla, ma è un lavoro fondamentale per il gioco di squadra. Ruolo? A volte non lo sapevo neanche io, spesso in partita il mister mi spostava a sinistra o a destra, ma le mie caratteristiche rimanevano le stesse. Con Delio Rossi ho fatto più ruoli, è stato lui a spostarmi da centrocampista a trequartista. Con Petkovic invece partivo alto a sinistra, ma avevo il compito di accentrarmi e svariare. Pioli eravamo tutti più liberi di muoverci, c'erano meno dettami se non il posizionamento in fase difensiva. Rocchi o Klose? Mi trovavo meglio dietro a Miro, perché rispetto a Rocchi mi dava la possibilità di attaccare lo spazio mentre lui rientrava"

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DICHIARAZIONI

André Anderson ci prova: “Lazio, seguo le orme di Hernanes”

ROMA – Andrè Anderson, talento 19enne strappato al Santos dal diesse Tare, sta facendo esperienza a Salerno.  Il giovane trequartista, se sarà considerato pronto, si unirà ai biancocelesti a luglio per essere affidato alle sapienti cure di Simone Inzaghi. Aveva altre offerte, ma: “Quando mi hanno chiamato i biancocelesti ho detto ‘mamma mia’. Potevo parlare con altre squadre, ma ho scelto la Lazio”, queste le sue parole riportate dalla rassegna stampa di Radiosei. Il calciatore verdeoro ha voluto anche esprimersi sulle sue speranze per il futuro: “Prima di arrivare qui ho parlato con Felipe Anderson e Luiz Felipe, mi hanno avveritito subito sulle differenze tra il nostro calcio e quello italiano. Appena mi ambienterò sarà tutto più semplice. Tare punta molto su di me, voglio ripagare tutti. La Lazio è una grande squadra, voglio ripercorrere la strada fatta da Hernanes e Felipe Anderson. Voglio giocare con Lucas Leiva e Luiz Felipe e arrivare a grandi livelli”. 

cittaceleste.it

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CALCIOMERCATO

Difesa, si studiano cambiamenti: Wallace e Bastos via a giugno?

In casa Lazio c'è una difesa da rifare, in questo mercato o nel prossimo. Tare nelle scorse settimane, a Dubai, ha parlato con Jorge Mendes, procuratore di Wallace. Per il centrale brasiliano è difficile ipotizzare una partenza già adesso, ma da giugno in poi le possibilità che lasci Roma potrebbero aumentare. La Lazio in estate valuterà anche il futuro di Bastos (per lui interessamenti registrati dalla Russia) mentre il terzetto attuale (Acerbi, Radu e Luiz Felipe) viene ritenuto incedibile. Diego Carlos e Verissimo sono due giocatori che piacciono a Tare, che potrebbe tornare all'assalto ma solo nel caso in cui Wallace e Bastos dovessero lasciare la Lazio. La difesa insomma, subirà un grosso cambiamento. 

 

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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri vuole Hysaj: si sblocca la trattativa per Zappacosta?

L'affare Zappacosta può sbloccarsi. La Lazio al momento attende segnali da parte del giocatore e del suo entourage (l'agente Lucci) in merito ad una eventuale riduzione dell'ingaggio. Intanto però, a Londra, Sarri vuole rinforzare la corsia di destra del Chelsea. Il nome è quello di Hysaj, terzino del Napoli che con Ancelotti non sta trovando tanto spazio. Sarri invece ne è un grande estimatore e potrebbe lanciarsi all'assalto del suo ex giocatore. De Laurentiis dal canto suo chiede 45 milioni e – visti i rapporti logori col tecnico – potrebbe fare resistenza. Tuttavia, se il club londinese dovesse accontentare Sarri, Zappacosta sarebbe totalmente chiuso e questo favorirebbe ulteriormente la Lazio. Le richieste dei blues sono sempre quelle: 15 milioni per il diritto di riscatto a giugno. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti da Champions

ROMA La risposta sbagliata nel giorno sbagliato. Neanche il tempo di riconciliarsi per i 119 anni biancocelesti coi tifosi, che Lotito l'infastidisce con le solite giustificazioni: «Com'è possibile che in 15 anni di mia gestione la Lazio sia arrivata solo una volta in Champions? Io ho ereditato 500 milioni di debiti e ora questa società è la prima in Italia dal punto di vista del bilancio e la seconda in tutta Europa come miglior performance di risultati, con una prospettiva di crescita esponenziale. Purtroppo i nostri tempi sono legati agli investimenti e alle nostre potenzialità economiche. Dobbiamo raggiungere il fair play finanziario con i conti in ordine. Alcune squadre come il Psg non sono riusciti a ripianare i debiti attraverso l'emissione di ulteriore denaro e sono state punite perché le norme non lo consentono». Nessun accenno a chi l'Europa che conta l'ha conquistata senza nessuna sanzione, vendendo e ricomprando. Lotito preferisce tessere le proprie lodi: «Se avessi avuto un'altra mentalità avrei ceduto Milinkovic a 160 milioni quest'estate, nessun presidente avrebbe rinunciato a quei soldi a livello mondiale». 
LA PROMESSAInvece il numero uno biancoceleste aveva fatto una promessa a Inzaghi e adesso ribadisce d'essere pronto a ulteriori sforzi: «L'interesse è fare una squadra vincente e forte, non indebolirla. Zappacosta? Non mi occupo del mercato, c'è un direttore sportivo». E proprio Tare spera che al fotofinish il Chelsea abbassi le richieste sul diritto di riscatto (15 milioni) per il terzino. 
Cerca l'occasione, la Lazio, ma il terrore di molti è che davvero alla fine arrivi solo Djavan Anderson sulla fascia destra a fine gennaio. La speranza è che alla fine Lotito ceda come successo quest'estate con Acerbi. Ieri il difensore era all'iniziativa biancoceleste nelle scuole, anche lui ha spronato il presidente a dare un aiuto a Inzaghi: «Accoglierei benissimo un ulteriore rinforzo, perché se venisse qui con la testa e la voglia giusta potrebbe essere solamente un bene per la squadra. Vogliamo arrivare in Champions. Adesso non sottovaluteremo l'impegno col Novara, poi ci concentreremo sul Napoli». 
USCITEChissà se Murgia sarà ancora come ieri fra i banchi: il baby centrocampista è in uscita (in prestito fra Genoa, Spal ed Empoli), ci sta pensando il manager Lucci, lo stesso di Zappacosta. A quest'ultimo è addirittura l'ex vice di Conte, Angelo Alessio, a consigliare Roma: «Giusto per lui tornare in Italia, se vuole giocare». In ogni caso la Lazio deve ancora fare spazio su quella fascia. Non si è liberata nemmeno di Caceres, che sembrava a un passo dal Parma: prima problemi relativi a un indennizzo richiesto da Lotito, poi a una partecipazione biancoceleste allo stipendio dell'uruguagio sino a giugno. Su Basta si lavora alla rescissione consensuale, fase di stallo anche su Patric e Wallace. Rossi invece deve decidere dove andare a farsi le ossa (Brescia o Pescara), dopo aver firmato il rinnovo sino al 2022. Inzaghi ha dato il via libera, dopo aver parlato con Tare. Presto il tecnico si confronterà di nuovo anche con Lotito. Mai come quest'anno tutti vogliono conquistare il quarto posto, per questo anche i tifosi per il compleanno della Lazio vogliono almeno un regalo sul mercato. 

Il Messaggero