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DAL MONDO

Procuratori, svolta vicina: torna l’albo e più trasparenza sulle commissioni

La Gazzetta dello Sport odierna riporta un'indiscrezione interessante. Dopo mesi di riunioni e confronti, potrebbe tornare l'albo dei procuratori. Nei punti fondamentali del nuovo regolamento, c'è anche (se non soprattutto) la trasparenza per i costi delle commissioni. Un ritorno al passato per evitare che chiunque si improvvisi procuratore, ma creare un vero e proprio albo al quale iscriversi. 

 

1) Con il ritorno dell’albo Fifa tutti i rappresentanti dei calciatori dovranno sostenere un esame e sottostare alle norme per la categoria e periodicamente frequentare corsi di aggiornamento. Norma che anche i parenti dovranno rispettare

2) In futuro i compensi per gli agenti diverranno pubblici, indicando le cifre di ogni singola operazione e non dei semplici aggregati come accade oggi.

3) Gli agenti hanno dato la disponibilità a stabilire un tetto ai loro compensi se questo criterio dovesse essere applicato anche per le altre figure professionali del calcio.

4) Se viene varato il sistema dei tetti ai compensi, anche i procuratori contribuiranno al fondo di solidarietà targato Fifa con cui i club devolvono il 5% delle somme incassate per la vendita dei calciatori alle società che li hanno allevati.

5) La Fifa istituirà una stanza di compensazione (clearing house ) che registrerà tutte le operazioni e potrà così vigilare sui rapporti tra club, atleti e agenti. È il presupposto fondamentale per eventuali provvedimenti.

6) I riformatori hanno fotografato anche il fenomeno del pagamento di somme anomale ai familiari di giovani calciatori. A tal proposito si intendono operare controlli per evitare che soggetti con pochi scrupoli «acquistino» le procure in giovane età, mettendo a repentaglio la carriera dei talenti in erba, esponendoli a pressioni eccessive.

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CALCIOMERCATO

Zappacosta: c’è l’ok del Chelsea. Lucci in missione a Londra, ma prima bisogna cedere

Un’altra triplice alleanza, l’unione Tare-Medes-Lucci è l’unica speranza. Il diesse ha chiesto al procuratore di Cristiano Ronaldo di piazzargli a tutti i costi Wallace, anche in prestito con diritto di riscatto, pur di recuperare poi almeno 8 milioni. Si è fatto sotto il Wolverhampton, ma i contatti sono frenetici anche con Francia e Portogallo. La Lazio incrocia le dita perché vorrebbe subito portare a Formello un giovane centrale top secret in scadenza e sbaragliare la concorrenza. D’altronde sul centro-destra Inzaghi ha ritrovato l’equilibrio rilanciando Luiz Felipe titolare come alla prima giornata. Anche col Napoli al ritorno si preannuncia il terzetto difensivo dell’andata. Invece mancherà lo squalificato (per due giornate) Marusic. Chi lo sostituirà rimane un enigma perché su quella fascia sono tutti in vendita, anche se Tare è già pronto a metterci una pezza. Sempre più probabile il rientro di Djavan Anderson da Salerno sino a fine stagione per tamponare l’emergenza. Guarda caso, pure il 23enne olandese fa parte della scuderia Mendes e col braccio destro Ezio Castriota (colui che concluse col Monaco l’affare Keita) è stato bloccato il suo trasferimento a Foggia. L’ex Bari ha collezionato appena 6 presenze in Campania, ma Inzaghi lo ha testato ad Auronzo e ha già dato il via libera nonostante preferirebbe un altro rinforzo. Magari un’altra occasione da poter cogliere all’ultimo giorno di questo mercato.

Tutto può ancora succedere perché in fondo la Lazio si sta comunque guardando intorno. Non a caso ha parlato con Ferrero, in prima persona, il presidente Lotito: in casa Samp piace il 27enne Jacopo Sala. Occhio alla situazione di Hysaj in rotta con Ancelotti a Napoli: è un vecchio pallino albanese di Tare dai tempi dell’Empoli, ha ancora 23 anni, difficilmente lo svenderà De Laurentiis nonostante gli ottimi rapporti. La sua situazione però è simile a quella di Zappacosta con Sarri. Ed è sull’ex terzino del Torino che si stanno più concentrando per il colpo top tutte le attenzioni biancocelesti: c’è in missione in Inghilterra l’agente Lucci. Il 26enne ha tanta voglia di tornare in Italia, il Chelsea ha detto sì al cessione in prestito a gennaio con diritto di riscatto a 15 milioni e questa è già una svolta. Ma la Lazio, se prima non cederà oltre Caceres, anche Basta (Bologna) e Patric (Turchia, Spagna e Premier), non ha intenzione di sovraffollare la rosa.

RIPRESA
La triplice vendita condiziona insomma la fascia destra, così Lucci deve concentrarsi su Murgia. Il giovane centrocampista non aveva preso bene già in estate l’operazione del suo agente, che aveva portato a Formello oltre Correa anche Badelj, aumentandogli la concorrenza. Adesso Alessandro potrebbe finire al Genoa (in prestito), ma occhio al tentativo in extremis di Spal e soprattutto dell’Empoli. Il Brescia vuole soffiare al Pescara Alessandro Rossi: il baby attaccante ha bisogno di giocare, non trova nessuno spazio con Correa, Caicedo e Immobile. La Lazio non toccherà nulla adesso (per giugno prenotato il 19enne Bobby Adekanye, in scadenza col Liverpool) lì davanti, poco importa che rispetto all’ultima stagione manchino diverse reti. Tare e Inzaghi sono convinti che tornerà il miglior attacco, ora che sono stati recuperati Milinkovic e Luis Alberto. Domani torneranno tutti alla ripresa, anche Immobile da Dubai dove ha ricaricato le pile e preso la mira. Probabilmente non ritroverà intanto già più Caceres come compagno: ai dettagli il suo trasferimento al Parma per un anno e mezzo.

 

Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Calisti: “Serve un esterno di qualità. Zappacosta? Meglio Darmian, Hysaj il top” (AUDIO)

Ernesto Calisti a 'DOSE OSANO LE AQUILE': "La Lazio ha bisogno di rinforzi, non ci sono dubbi. Già dal mercato estivo era palese come con 3 acquisti (punta, centrale ed esterno destro) la rosa sarebbe stata più completa. Specialmente a destra servirebbe un giocatore che fa la differenza rispetto a Marusic. Zappacosta? Con tutto il rispetto, mi terrei il montenegrino, non credo che l'esterno del Chelsea possa stravolgere gli equilibri della Lazio. Preferirei Darmian, Hysaj sarebbe il top. Roma e Milan? Credo che miglioreranno nel girone di ritorno, 32 punti non bastano per arrivare al quarto posto". 

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CALCIOMERCATO

Lazio, sulla destra spunta Hysaj

ROMA – La Lazio sta cercando un laterale destro, questo ormai non è più un segreto. Dopo tutti i nomi che sono circolati, da Zappacosta a Donati, da Lazzari a Sala, da Darmian a Lainer. Ma il DS Igli Tare potrebbe avere l’asso nella   manica, un mister X di cui ancora non si è sentito parlare. Helseied Hysaj, terzino albanese del Napoli e connazionale del direttore sportivo biancoceleste. Il numero 23 degli azzurri, è stato scavalcato nelle gerarchie da Malcuit, e Carlo Ancelotti lo ha relegato a prima riserva sulla corsia di destra. Hysaj per Lazio potrebbe essere un gran colpo, con Inzaghi che gradirebbe molto l’innesto dell’albanese, e gli garantirebbe un posto da titolare. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Tare starebbe sognando e studiando il colpo Hysaj, certo a gennaio appare complicato, ma non si esclude il fatto che si possa avviare una trattativa. La Lazio però deve fare in fretta, perché in agguato c’è anche il Chelsea di Sarri, che in estate lo aveva cercato con insistenza. Le parole dell’agente di Hysaj Mario Giuffredi nelle scorse ore a Radio Marte sono risultate sibilline: “I fatti dicono che nelle ultime quattro gare ne ha giocata solo una, probabilmente non è più importante per Ancelotti. Se non lo reputasse più un titolare, se c’è da togliere il disturbo lo faremo. In estate poteva andare con Sarri al Chelsea”. “Non merita un trattamento sbagliato visto quanto ha dato negli ultimi 3 anni a Napoli e vista anche la sua correttezza professionale, quindi basta essere chiari nella vita“. “Magari è una fase transitoria, ma ogni allenatore fa le sue scelte e se Hysaj è diventata la quarta scelta ce lo comunichino. Se sarà una fase transitoria di qua a poco ritroveremo Hysaj di nuovo titolare o comunque più continuo nelle prestazioni, altrimenti chiederemo la cessione a gennaio”. La Lazio deve approfittare del momento, Tare farà un tentativo già a gennaio? Il suo valore di mercato si aggira intorno ai 20 milioni, certo un investimento importante, che nel mercato di riparazione di solito la Lazio non ha quasi mai effettuato. Forse il direttore sportivo potrebbe preparare il terreno per giugno. Si attendono sviluppi.  

cittaceleste.it

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CALCIOMERCATO

Clamoroso dalla Spagna: “La Lazio sta cercando di prendere Malcolm”. Poi le smentite

AGGIORNAMENTO 6/01: Le voci riguardo l'interesse della Lazio per Malcom, secondo il Corriere dello Sport, non hanno trovato conferme. I costi dell'operazione sarebbero altissimi e senza la certezza della Champions quasi inaccessibili per il club biancoceleste.

Questa, in sintesi, la storia di mercatoavvenuta questa estate tra il giocatore e il club giallorosso. Ora, però, la beffa potrebbe essere doppia. Il classe 1997, infatti, è stato richiesto addirittura dai rivali della Lazio.

BOMBA – La notizia di mercato che, se confermata, avrebbe del clamoroso, arriva dalla Spagna, nello specifico da Sport. Il periodico iberico, infatti, parla di contatti tra la società biancocelste e il Barcellona per avere l’esterno brasiliano. Il presidente Lotito e il direttore sportivo Igli Tare avrebbero contattato la direzione sportiva del Barça per studiare un possibile affare per portare nella capitale Malcolm. La Lazio, oltre a poter fornire ai catalani un’importante cifra per l’acquisto del giocatore, offrono anche un interessante progetto sportivo che permetterebbe al calciatore di crescere e mettersi in mostra con costanza. Al momento, la squadra guidata da Simone Inzaghi occupa, infatti, la quarta posizione in classifica ed è in grado di lottare per un posto in Champions League, un’attrazione che potrebbe far si che la volontà di Malcom e del Barcellona diventino favorevoli, anche se in questo momento solo un’offerta molto alta sembra poter convincere i blaugrana a privarsi del brasiliano

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RASSEGNA STAMPA

Durmisi confessa: “È da due anni che gioco con un infortunio alla schiena. Lo sapevano tutti, ma è colpa mia”

Un personaggio in cerca d’autore, uno degli acquisti nell’ultima estate che al giro di boa lascia ancora perplessi. Riza Durmisi si è visto poco o niente in 8 presenze stagionali e 438 minuti. Dall’arrivo come vice Lulic sulla corsia mancina, al fondo delle gerarchie di Inzaghi dopo il rientro di Lukaku. L’ex Betis Siviglia ha trovato spazio in Europa League ma non ha avuto tempo di farsi notare, perché gli infortuni continuano a tormentare la carriera del classe ’94.

Ha chiuso nuovamente ai box il 2018 per un guaio muscolare al quadricipite della coscia destra, ha saltato le ultime gare con Bologna e Torino perché è volato in Spagna per curare una patologia che non gli dà pace da tempo: «Sono stato da uno specialista a Siviglia per risolvere una volta per tutte i problemi – ha raccontato Durmisi – per questo non sono stato convocato. E spero di aver trovato finalmente una soluzione per l’infortunio alla schiena che mi tormenta da due anni».

Le ripetute soste in infermeria, che finora hanno condizionato il suo rendimento alla Lazio, sono legate a un autentico calvario che Durmisi ha raccontato in questi giorni di vacanza in Danimarca durante la pausa della Serie A: «Nel 2016 sono caduto davanti casa mia – ha raccontato il laterale ai danesi di BackStage – mi è stato detto di aver preso troppi antidolorifici e fatto troppe infiltrazioni. Avrei dovuto fare qualcosa e fermarmi, ma volevo mettermi in luce appena arrivato in Liga».

Un fatto accaduto quando il danese vestiva la maglia del Betis Siviglia, per colpa di un infortunio alla schiena che Riza si porta dietro sin dai tempi del Brondy: nell’ultima stagione spagnola, il terzino ha continuato a giocarci su grazie agli antidolorifici prima di ogni gara, pur di non perdere il Mondiale in Russia con la sua Danimarca. Una delusione enorme, alla fine non è stato neanche convocato: «Il 2018 è stato il mio peggior anno in carriera», il 24enne non ha dubbi. Perseguitato dalla sfortuna anche in biancoceleste dove, oltre a diversi stop muscolari conseguenza dell’infortunio alla schiena, Durmisi ha subìto la lussazione del gomito con il Marsiglia lo scorso ottobre rimanendo un mese ai box. Passo dopo passo, sta archiviando queste annate sciagurate e le cause fisiche che le hanno determinate: «Non ho più fatto infiltrazioni e sto meglio, adesso dovremo vedere quando sarò al massimo della condizione.

Lo saprò non appena tornerò a lavorare ma, se tutto andrà come credo, non ho paura di dire che il 2019 sarà il mio anno: alla Lazio ho ricominciato a giocare, ma non ancora abbastanza». Per la Lazio, Durmisi è un punto interrogativo da sciogliere, quando il danese riuscirà a mettere una pietra sopra ai propri tormenti. Il Tempo | G. Baldinacci 

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RASSEGNA STAMPA

Di necessità virtù: in attesa di Zappacosta, per la fascia pronto il rientro di D. Anderson

Solito motto: di necessità, virtù. Si pesca quasi in casa a Formello, può rientrare da Salerno il primo rinforzo: Djavan Anderson è il cavallo di ritorno. Nemmeno sei mesi di rodaggio in Campania. Dopo le prove al pianoforte ad Auronzo, Inzaghi può riammetterlo nella sua orchestra. Il terzino 23enne olandese (di origini giamaicane) non ha trovato molto spazio (appena 6 presenze per un totale di 355’) alla Salernitana, vuole rilanciarsi alla Lazio sulla fascia. In realtà, si tratta di una mossa per tamponare l’emergenza a destra. Caceres è ai dettagli col Parma (un anno e mezzo di contratto), c’è anche Basta (Bologna in pole) in uscita, ma Lotito non ha intenzione di fare grossi investimenti senza una terza vendita. Così Anderson è stato bloccato in caso di necessità: a Dubai il ds Tare ha parlato con il suo agente Ezio Castriota e, guarda caso, ha congelato il suo trasferimento al Foggia. Djavan aspetta e spera di ripercorrere la strada di Luiz Felipe. Un anno fa a Bari si era laureato fra i quattro migliori difensori della serie B, a Salerno non è mai emerso, ma come esterno nel 3-5-1-1 d’Inzaghi potrebbe essere un valore aggiunto. Caratteristiche diverse rispetto a quelle di Marusic: 1.74 centimetri per 70 chili, rapido e resistente, duttile e abile nel dribbling. Certo che il suo nome non farebbe strappare i capelli ai tifosi, ma ormai a gennaio ci sono abituati.

SOGNI
Eppure servirebbe, eccome, uno sforzo per la Champions. Anche se la Lazio è convinta di aver allestito la giusta rosa in estate, confida nel ritorno di Marusic ai suoi livelli e fa dei calcoli in termini di numeri. Se anche Patric (Spagna o Inghilterra) partirà, allora si potrà pensare a un innesto di maggior qualità. Il sogno rimane Zappacosta, si sta lavorando tramite l’agente Lucci col Chelsea a un prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni. Dall’Inghilterra arrivano segnali d’apertura, ma la Lazio ci va molto cauta. Anche perché alla fine potrebbe essere “costretta” a dirottare un eventuale tesoretto per un altro centrale di difesa. Tare ha confabulato con l’agente Mendes negli Emirati, sul mercato come quest’estate c’è pure Wallace e si è fatto sotto il Wolverhampton nelle ultime ore. Affare comunque complicato perché Lotito pretende almeno 8 milioni (gli stessi sborsati) per cederlo.

RITORNI
Non svenderà nessuno, la Lazio, sopratutto i propri pezzi pregiati. Nuovi timidi sondaggi prima di un’eventuale offerta del Milan per Milinkovic, il presidente chiude alla cessione adesso a priori. Il serbo così come Luis Alberto (il Siviglia rimane in agguato) rimarranno a Roma almeno sino a fine stagione, poi potrà partire il nuovo tormentone. Ne è ricominciato invece un altro sul web come in ogni sessione: il ritorno di Candreva (vecchio pupillo d’Inzaghi) in prestito dall’Inter sino a fine stagione. Dall’entourage dell’ex biancoceleste e dalle stesse società arrivano ovviamente solo smentite. Dunque, a Formello può tornare solo Anderson, ma è difficile gioire. E’ Djavan, mica Felipe.ilmessaggero

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Faggiano (Ds Parma): “Caceres? Nulla è andato in porto: dobbiamo ancora parlare con la Lazio” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Il ds del Parma Daniele Faggiano: A Parma avete molti attaccanti esterni tra cui Sprocati? Ha giocato poco ma è un calciatore da tenere d'occhio, sta acquisendo la giusta esperienza. Caceres? E' un giocatore che ci è stato proposto ma non c'è nulla che sia andato in porto e per noi sarebbe un sacrificio economico importante. Le ripeto, dobbiamo ancora vedere: non abbiamo parlato né con la Lazio né con l'agente del giocatore. Con la Lazio abbiamo ottimi rapporti ma non credo che eventualmente andremmo oltre il discorso su Caceres”.

 

 

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ALTRE

Incidenti San Siro – Da Ros conferma la ricostruzione: Belardinelli investito prima degli scontri

Il 21enne Luca Da Ros oggi pomeriggio è stato nuovamente ascoltato dai pm, le sue dichiarazioni – spiega repubblica.it – dovrebbero aprirgli le porte di San Vittore grazie alla concessione dei domiciliari, come auspica il suo legale. Al termine dell'interrogatorio, nel quale Da Ros ha ricostruito tutti gli accadimenti, dal momento della posa degli striscioni nel cosiddetto 'Baretto' fino al momento del ferimento mortale di Belardinelli, la procura ha dato parere favorevole alla sua scarcerazione.
 "Non chiamatelo pentito", ha dichiarato il suo legale all'ingresso al carcere di San Vittore. Al termine dell'interrogatorio, il legale di Da Ros ha riferito la ricostruzione del suo assistito: l'investimento di Belardinelli si sarebbe "verificato con le prime auto che sono passate, ovvero prima degli scontri. Il mio assistito ha spiegato la dinamica dei fatti. Vi posso anticipare che non è un ruolo attivo nella vicenda, le due tifoserie aspettavano il momento per scambiarsi colpi”, ha spiegato ai cronisti. Da Ros ha detto anche "di aver visto Belardinelli soccorso e trasportato dai tifosi napoletani che lo hanno spostato dalla carreggiata e portato verso un parchetto". In quella fase "sia gli interisti che i napoletani dicevano 'basta', 'basta'".
L'elenco degli indagati, intanto, è destinato ad allungarsi. Oltre alla ventina di tifosi già accusati di rissa aggravata e detenzione di armi, sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti ci sono altri 150 tifosi tra interisti – insieme ai varesini e ai francesi che hanno pianificato l'assalto di San Silvestro – e napoletani. 

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DICHIARAZIONI

Avvocato Gentile: “Su Lotito valutiamo ricorso: chiesto referto di Irrati. Rinunciamo a istanza su Bielsa”

Neanche durante le vacanze di Natale l'avvocato Gian Michele Gentile prende respiro. La Lazio infatti sta valutando l'ipotesi ricorso dopo la sanzione a carico del presidente Claudio Lotito – 10000 euro d'ammenda più diffida – emessa dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, per quanto sarebbe avvenuto nell'intervallo di Lazio-Torino, giocatasi il 29 dicembre. “Abbiamo chiesto il referto arbitrale e dopo un'attenta valutazione valuteremo come procedere – afferma Gentile ai Laziofamily – I fatti non sono andati come sembrerebbe in base alla sanzione emessa”. Lotito avrebbe usato toni irriguardosi verso l'arbitro Irrati, la Lazio non accetta questa interpretazione nella quale Lotito sembrerebbe quasi aver aspettato il direttore di gara. “Il presidente era arrivato allo stadio di corsa, nell'intervallo per mangiare qualcosa si è recato al bar e nel corridoio antstante è avvenuto il confronto oggetto della sanzione – afferma il legale – Da parte del presidente non ci sono stati frasi né toni inadeguati. Sottolineo che il presidente si trovava in un'area alla quale poteva accedere e non in una zona riservata”. Se farà ricorso, la Lazio chiederà l'annullamento della sanzione stessa. Sempre in ambito legale, quasi definiti i capitoli riguardanti le vertenze legate a Vladimir Petkovic e Marcelo Bielsa. “Per quanto riguarda Petkovic la prossima udienza è fissata a Tivoli a febbraio – ricorda Gentile – Il tecnico chiede il pagamento di 600000 euro, pari alle spettanze per i sei mesi di contratto, gennaio-giugno 2014, contratto che venne risolto dalla Lazio per giusta causa. In merito a Bielsa abbiamo deciso di rinunciare alla richiesta di danni di immagine: non procederemo avverso il tecnico argentino”.  
Gianluca La Penna; laziofamily.it