La Gazzetta dello Sport odierna riporta un'indiscrezione interessante. Dopo mesi di riunioni e confronti, potrebbe tornare l'albo dei procuratori. Nei punti fondamentali del nuovo regolamento, c'è anche (se non soprattutto) la trasparenza per i costi delle commissioni. Un ritorno al passato per evitare che chiunque si improvvisi procuratore, ma creare un vero e proprio albo al quale iscriversi.
1) Con il ritorno dell’albo Fifa tutti i rappresentanti dei calciatori dovranno sostenere un esame e sottostare alle norme per la categoria e periodicamente frequentare corsi di aggiornamento. Norma che anche i parenti dovranno rispettare
2) In futuro i compensi per gli agenti diverranno pubblici, indicando le cifre di ogni singola operazione e non dei semplici aggregati come accade oggi.
3) Gli agenti hanno dato la disponibilità a stabilire un tetto ai loro compensi se questo criterio dovesse essere applicato anche per le altre figure professionali del calcio.
4) Se viene varato il sistema dei tetti ai compensi, anche i procuratori contribuiranno al fondo di solidarietà targato Fifa con cui i club devolvono il 5% delle somme incassate per la vendita dei calciatori alle società che li hanno allevati.
5) La Fifa istituirà una stanza di compensazione (clearing house ) che registrerà tutte le operazioni e potrà così vigilare sui rapporti tra club, atleti e agenti. È il presupposto fondamentale per eventuali provvedimenti.
6) I riformatori hanno fotografato anche il fenomeno del pagamento di somme anomale ai familiari di giovani calciatori. A tal proposito si intendono operare controlli per evitare che soggetti con pochi scrupoli «acquistino» le procure in giovane età, mettendo a repentaglio la carriera dei talenti in erba, esponendoli a pressioni eccessive.

