«Vogliamo sradicare la delinquenza da dentro e fuori gli stadi. Useremo ogni mezzo necessario». Così ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al termine del vertice sulla violenza negli stadi alla Scuola Superiore di Polizia di Roma. Una super tavola rotonda, durata più di due ora, a cui hanno partecipato i sottosegretari Giancarlo Giorgetti (che ha la delega dello sport) e Nicola Molteni (Interno), il sottosegretario alla presidenza del Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, i massimi rappresentanti di Coni, Figc, Lega Serie A, Serie B e Lega Pro, Lega Dilettanti, nonché i Presidenti delle associazioni di calciatori, arbitri e allenatori, e i presidenti della Federazione Editori Fieg e dell'Ordine dei giornalisti. «Sono soddisfatto del contenuto della riunione – ha detto Salvini -, poche parole e tante idee e progetti, perché negli ultimi decenni se ne sono dette tante. Ringrazio tutti i protagonisti del mondo del calcio e coloro che sono intervenuti». Il ministro dell’Interno, ricordando che «non si può morire di calcio nel 2018», ha spiegato che «il teppismo e i coltelli c’entrano poco col calcio». Non solo, riportando alcune statistiche, Salvini ha spiegato: «Rispetto all’anno precedente il calcio è uno sport sempre più sano e si è ridotto del 60% il numero dei feriti. Anche i Daspo sono in diminuzione. Parliamo di 12 milioni di persone che si muovono e di 6mila teppisti. Non confondiamo i tifosi con con i delinquenti». Il ministro dell’Interno ha poi svelato che si sta «lavorando per una legge sugli stadi proprietà con camere di sicurezza». Sulla sospensione delle partite in caso di cori razzisti ha aggiunto: «Si rischia di mettere nelle mani di pochi il destino di tanti».Ilmessaggero.it
"Il tema della sospensione delle partite è scivoloso perché è un funzionario del ministro dell'Interno che si prende l'onere di dire sì o no. Poi si rischia di mettere in mano a pochi il destino di tanti, e chi decide il criterio di discriminazione? Ricordo che in Milan-Juve i buu dei tifosi rossoneri erano per Bonucci: chi decide se quella è discriminazione? Servono criteri oggettivi che in questo caso sono difficilmente individuabili, quindi sono contrario alla sospensione delle partite. Preferisco prevenire e responsabilizzare. Sono per tornare ad autorizzare le trasferte collettive che sono maggiormente controllabili rispetto a centinaia di auto e min van", ha aggiunto Salvini.
GIORGIETTI – "Ai calciatori e ai presidenti delle squadre di calcio chiedo di evitare di gettare sempre benzina sul fuoco. Gli arbitri sbagliano, ma se vogliamo cambiare la cultura dobbiamo dare esempi positivi a quei 12 milioni di appassionati che ogni seguono il calcio", commenta Giorgetti. "I tesserati in primo luogo – spiega – nelle loro dichiarazioni pubbliche dovrebbero essere chiamati a non alimentare, a non contribuire alla retorica degli ultrà perchè non aiuta a sterilizzare il fenomeno di proselitismo".Ilmessaggero.it