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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Milinkovic e Cassata saltano Lazio-Frosinone

C'era attesa per le decisioni del Giudice Sportivo soprattutto in relazione alle espulsioni di Benassi e Politano. Entrambi i giocatori sono stati punti con una squalifica per due giornate. Oltre a loro ecco i giocatori che salteranno la 22a giornata di Serie A per squalifica o somma di ammonizioni:

 

Calciatori Espulsi

Squalifica per due giornate effettive di gara:

Banassi (Fiorentina) e Politano (Inter)

Squalifica per una giornata effettiva di gara:

Mattiello (Bologna) e Fabian Ruiz (Napoli)

 

Calciatori NON espulsi:

Squalifica per una giornata effettiva di gara:

Barella (Cagliari), Cassata (Frosinone), Cristante (Roma), Helander (Bologna), Milinkovic-Savic (Lazio), Nzonzi (Roma), Petagna (Spal), Praet (Sampdoria), Rolon(Genoa).

 

Ammenda di 15.000€ al Milan e 12.000€ alla Roma

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CALCIOMERCATO

Sorpresa turca per la difesa, Tare vicino a Serdar Aziz del Galatasaray

"La Lazio è vicina a chiudere con il Galatasaray per il difensore Serdar Aziz", così il giornalista del Messaggero Emiliano Bernardini, intervenuto nella trasmissione 'NMM'. Aziz è un difensore turco, classe '90, che nello scacchiere difensivo di Inzaghi potrebbe muoversi come interno di destra del terzetto, ma anche come centrale puro. In passato si è mosso anche da terzino. Di fatto sarebbe il sostito di Caceres (seppur con caratteristiche diverse) appena ufficializzato alla Juventus. Fino al 2014 anche nazionale turco, alto 1,83, con scadenza di contratto nel giugno del 2020. Il valore attuale del giocatore si aggira intorno ai 3 milioni di euro. DB

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Tare tratta un terzino. Con Correa titolare serve un altro attaccante per la panchina” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di GIULIO CARDONE (La Repubblica): "E' vero, c'è un mister X a destra sul quale sta lavorando Tare. Possibile sia anche un terzino che permetta ad Inzaghi di tornare anche alla difesa a quattro. Basta probabilmente raggiungerà Mihajlovic al Bologna, Murgia sta andando alla Spal. Inzaghi? Merita i complimenti per quanto fatto con la Juventus, poi i cambi hanno fatto la differenza. Ora la Lazio ha trovato la sua identità, ma con Correa titolare servirebbe un altro attaccante per la panchina"  

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AVVERSARIO

Murgia alla Spal, è fatta in prestito per 18 mesi

Secondo quanto riportato da Skysport, la Spal ha chiuso per l'arrivo in prestito di Alessandro Murgia dalla Lazio. Il mediano va alla corte di Semplici in prestito per 18 mesi.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Caceres alla Juventus, ma a titolo temporaneo…

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo sino al 30 giugno 2019 il calciatore José Martín Cáceres Silva alla Juventus Football Club.

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AVVERSARIO

Inter: de Vrij a rischio forfait, Perisic out causa mercato

Ivan Perisic continua ad allenarsi a parte, anche se qualcosa con la squadra stamattina l'ha fatta. A riferirlo è SkySport24 in collegamento direttamente da Appiano Gentile, che spiega come il croato attenda eventuali novità di mercato. In caso di permanenza, l'ex Wolfsburg dovrà necessariamente recuperare il terreno perduto e riconquistare tutto l'ambiente. E arriva anche un'altra notizia non propriamente positiva dall'allenamento odierno: parte ha lavorato anche Stefan De Vrij che ha un leggero affaticamento, quindi salgono le quotazioni di Joao Miranda per far coppia con Milan Skriniar contro la Lazio giovedì sera in Coppa Italia.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Attenzione a Marusic, ha ancora dei problemi fisici” (AUDIO)

A proposito dei problemi sulla fascia destra, PIETRO PINELLI (Sport mediaset) in collegamento a QUELLI CHE..': "Attenzione a #Marusic, ha scontato i due turni di squalifica, ma risultano ancora dei problemi fisici per il montenegrino. Mi dicono di un fastidio al ginocchio, potrebbe comunque farcela per giovedì ma va monitorato. Vediamo se oggi si allenerà regolarmente"

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APPROFONDIMENTI

Tare miglior diesse, stasera la consegna del premio

A Milano, nella cornice dell’Hotel Da Vinci, Igli Tare verrà premiato dal Corriere dello Sport Stadio come migliore dirigente sportivo. Oltre al ds biancoceleste, saranno presenti all’evento altri colleghi: Piero Ausilio (Inter); Fabio Paratici (Juventus); Monchi (Roma); Giovanni Sartori (Atalanta); Giuseppe Ursino (Crotone). L’appuntamento è per questa sera alle ore 20, nell’albergo che – tra qualche giorno – ospiterà la giornata finale di calciomercato.

 

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AMARCORD

Lazio, tanti pregi oltre ai difetti: gol e punti, il rapporto con la scorsa stagione fa male

Qui il risultato non è l’unica cosa che conta, conta di più non mollare mai. Questa è la Lazio che tutti vogliono vedere, al di là di ciò che è accaduto e potrà ancora accadere. Per carità, i limiti ci sono, sono riemersi insieme al solito mal di big allo scadere. Ma il giorno dopo è minore l’amarezza, forse perché la sconfitta con la Juve in qualche modo sa di vittoria. Inzaghi ha ritrovato il coraggio e lo ha trasmesso ai suoi uomini. Tutti possono alzare la testa fieri: «Orgogliosi e soddisfatti – è il tam tam social da Formello – e presto ripagheremo l’amore dei nostri tifosi». Alla fine loro li hanno applauditi perché hanno lottato come i guerrieri. Perché hanno capito tutti cosa significa essere laziali: «Non come chi vince sempre, ma come chi non s’arrende mai», diceva Frida Khalo, citata ieri su Instagram da Immobile. Proprio lui, che il colpo di grazia alla Juve (il raddoppio) domenica sera lo ha fallito, incarna alla perfezione questo spirito. Poi però, una volta superato il meraviglioso lato romantico, bisognerà lavorare una volta per tutte sul cinismo. Perché una squadra che costruisce miriadi di occasioni (11 da gol contro le 5 della Juve, 17 a 6 i tiri) non può passare in vantaggio solo grazie a un autogol (di Emre Can) fortunato e poi gettare in 10 minuti al vento un successo sudato e strameritato. 

GOL
Tranne i cambi (anche questi nel finale sbagliato, ma la panchina è quello che è), stavolta Inzaghi azzecca tutto. Parolo esterno lo ripaga (12 km percorsi) in maniera commovente, Leiva a centrocampo torna gigante. Deve però ringraziare anche l’aiuto prezioso di Milinkovic, pronto a sacrificarsi da mediano puro (12 palloni recuperati, 75 tocchi di palla) per far reggere alla Lazio tutto quel peso offensivo. A dire il vero, in ripiegamento, fa tanto anche Luis Alberto. Correa è devastante coi dribbling e, insieme allo spagnolo, con l’ultimo passaggio. Ma com’è possibile che questo maledetto pallone poi vada così poco dentro? Aumenta ancora la distanza fra i gol segnati nella scorsa stagione (56) e in quella attuale (30). Ne mancano quasi la metà, avete capito perché la Lazio ha 14 punti in meno delle scorsa stagione ed è settima? Non basta la fantasia al potere, non basta Immobile. Ecco perché in attacco era un dovere intervenire se la filosofia biancoceleste era quella di segnare più di quanto si subisce.

BIG
La società invece ha preferito tenere Caicedo e ancora medita sulle evidenti lacune dietro a destra. Stavolta c’è da dir poco (anche per le reti incassate sono praticamente le stesse dell’anno scorso) alla difesa, tranne a Strakosha nella solita respinta corta su Dybala. E’ vero, Bastos si fa superare ben due volte da Bernareschi, ma sino all’80’ era stato sempre sull’attenti. Così come Lulic asfaltato da Cancelo dopo il suo ingresso, nel finale poco lucido perché stanco. Nel 3-4-2-1 persino Wallace ha retto con qualche affanno, mica era facile tornare dopo anni a manovrare il centro. Inzaghi anche in questo ha avuto coraggio, insistendo con le riserve (diverse senz’altro da quelle bianconere) sul suo modulo. Già dopodomani sera tornerà Acerbi a guidarlo, ma lui stesso giura che non avrebbe saputo fare di meglio: «Ripartiamo da qui, con l’Inter in Coppa Italia ci aspetta una partita importante da vincere». Perché non sarà l’unica cosa che conta, ma con le big in quest’annata la maledizione continua. Ed è il caso, anche a livello psicologico, che per il futuro non diventi una malattia cronica. Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Lukaku, riparte ancora da zero: piano di lavoro per riportarlo in condizione

Dopo averlo praticamente ceduto al Newcastle, la Lazio si ritrova di nuovo JordanLukaku. La cessione del belga agli inglesi allenati da Rafa Benitez, è saltata per problemi legatial peso e al fisico. Dunque la Lazio si ritrova un Lukaku in più nella rosa e a questo punto tenterà di recuperarlo, per renderlo utile alla causa biancoceleste per questa seconda parte di stagione. Rimasto fuori per i primi 5 mesi per problemi fisici, il belga è rientrato a metà ottobre a disposizione di Inzaghi, ma non ha mai brillato dal punto di vista fisico. Le qualità che ha mostrato nel primo anno, sono ormai un ricordo sbiadito, e sembra non avere più lo smalto di quel tempo. Ma la Lazio crede in lui e nelle sue potenzialità, quindi sarebbe pronta a  studiare un piano di lavoro specifico, per lavorare sui suoi problemi al tendine, che lo attanagliano da mesi. Un programma personalizzato per farlo tornare scattante come lo era lo scorso anno. Il recupero di Lukaku sarebb fondamentale per offrire un’alternativa all’instancabile Lulic, che alla soglia dei 33 anni comincia ad accusare la fatica, e un cambio che garantisca freschezza sulla fascia è imprescindibile per mister Inzaghi. Cittaceleste.it