Se Lazio-Juventus fosse finita al 70' avremmo assistito ad una vittoria capitolina per manifesta superiorità, purtroppo le gare terminano solo col triplice fischio arbitrale. Come precisa laziopage.com, al “45' Opta ha reso noto che da quando esiste la raccolta dati (2004, quindi magari anche da molto prima) mai la Juventus aveva fatto zero tiri nei primi 45′. Un dato abnorme, che si può “spalmare” fino a tre quarti di gara: al 70′, infatti, il conto dei tiri era 15-1 per la Lazio, quello delle occasioni create 10-1, quello dei passaggi completati in area di rigore avversaria 9-0”. Insomma, per Lulic&Co da quel momento in poi è stata vera disfatta, legata indissolubilmente alla diversa forza dei cambi di Inzaghi e Allegri. Con un possesso palla che dice bianconero, 53%vs47%, tutti gli altri parametri sorridono alla Lazio: occasioni create 11-5; tiri 17-6 di cui 6-3 nello specchio; occupazione del campo 60,2% vs 39,8%; 111,69 vs 108,47 i km percorsi. Correa è il migliore sia nelle occasioni create, 4, sia nella precisione dei passaggi offensivi, 23/28 e sia nei dribbling riusciti, 3. Milinkovic è il giocatore con maggiori duelli vinti, ben 12; Parolo resta il maratoneta con 12,02 km percorsi. Leiva con 7 tackle vinti è il signore del centrocampo; questo parametro, 31/48, è il migliore stagionale della Lazio, ben 8 più dei 23 tackle vinti a Bologna che rappresentava il record stagionale. Ultimo dettaglio sul possesso palla: solo il 33% (8′39′’) di questo possesso degli ospiti è stato registrato nella metà campo avversaria, laddove per i biancocelesti è stato il 61% (14′21′’).
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