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CALCIOMERCATO

Murgia in prestito alla Spal, manca solo l’ufficialità: i dettagli

In attesa di eventuali colpi in entrata, nella giornata di oggi dovrebbe concretizzarsi il passaggio di Alessandro Murgia in prestito alla Spal. L'agente Lucci ha lavorato nell'ultima settimana per trovare un accordo che possa permettere al suo assistito di giocare e trovare continuità. In attesa dell' ufficialità, l'accordo dovrebbe essere per un prestito fino a giugno, con rinnovo automatico in caso di permanenza in Serie A della squadra di Ferrara fino a giugno 2020. Si attendono i comunicati ufficiali.

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DICHIARAZIONI

Tare apre al mercato? “Vedremo se si potrà migliorare, abbiamo diversi infortuni”

Le dichiarazioni del direttore sportivo Igli Tare riaccendono una minima speranza per gli ultimi giorni di mercato. "Ci sono stati diversi infortuni, vedremo se si potrà fare qualcosa per migliorare, stiamo valutando". Affermava ai microfoni di Skysport l'ex attaccante, che adesso ha poche ore per poter aggredire il calciomercato e portare ad Inzaghi un esterno destro. L'ipotesi più probabile resta quella del classico 'Mister X' dall'estero, visto che ormai Zappacosta è solo un ricordo. Ristovski dello Sporting Lisbona resta una pista percorribile, anche se i lusitano vorrebbero un prestito con obbligo di riscatto fissato a 7 milioni. La Lazio vorrebbe solo il dirotto di riscatto, fissato massimo a 5 milioni. Sempre vive le piste Donati (del Mainz, fuori rosa da inizio stagione) e l'alternativa 'interna' Djavan Anderson. Intanto piove sul bagnato, Patric ha accusato un problema ai flessori e verrà valutato nelle prossime ore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Leiva il migliore, ma non avrei tolto Immobile e Luis Alberto” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘DOVE OSANO LE AQUILE’: “Ho visto una buonissima Lazio per l’atteggiamento e la personalità. Leiva sugli scudi, il migliore per tutta la partita dei 22 in campo. Non avrei sostituito Immobile e Luis Alberto, con queste mosse la difesa della Juventus ha avuto meno pericoli e apprensioni”. 

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Canovi: “La panchina della Juve ha vinto la partita, mercato? Non capisco perché ridursi all’ultimo minuto…” (AUDIO)

Dario Canovi a ‘DOVE OSANO LE AQUILE’: “La differenza la Juventus la scava con la panchina, Cancelo e Bernardeschi hanno cambiato la partita. Dietro vedo il terzo posto dell’Inter fortemente in bilico, anche lei potrebbe rientrare nella bagarre. Saranno proprio le panchine a fare la differenza per la corsa Champions, credo che Lazio, Roma e Milan staccheranno le altre concorrenti in volata. Mercato? A gennaio è difficile fare colpo all’ultimo minuto. Bisogna trovare un giocatore che non serve o scontento, un po come Caceres per la Juve. Non capirò mai perché ci si debba ridurre agli ultimi attimi prima del ‘gong’. Tare è misterioso, è bravo a mantenere segrete le sue mosse. Zappacosta? Non so se ci sia mai stata la reale volontà di prenderlo da parte della Lazio. Per Milinkovic nessuna offerta da 100 milioni dal PSG. Se le strade fra la Lazio e Inzaghi dovessero separarsi, credo che Gasperini sarebbe la soluzione migliore in assoluto, ma per ora è fantascienza”. 

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TIFOSI

La voce dell’Olimpico: “Per la Coppa servono i campioni”

Nonostante una prova encomiabile, la Lazio cede alla Juventus nel finale. Cancelo e CR7 ribaltano una partita giocata meglio dai biancocelesti, a cui è mancato il colpo del potenziale KO con Immobile. Durante la partita, anche i tifosi hanno mandato un messaggio alla società, esponendo in Curva Nord uno strscione: "Basta con l'alibi delle cessioni, per la Coppa servono i campioni". Chiaro monito per questi ultimi 4 giorni di mercato: serve un'operazione per rimediare quantomeno al deficit sulla destra. 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi amaro: “Mai vista una Juve così in difficoltà, il calcio è crudele” (AUDIO)

ROMA – "Quest'anno non ricordo la Juventus così in difficoltà, né in Italia né in Europa. Nove angoli a uno, otto tiri a tre: purtroppo il calcio è così, è crudele. I ragazzi non meritavano la sconfitta ma giocando così daremo soddisfazioni a questi fantastici tifosi. Li ho abbracciati tutti perché hanno fatto una grandissima partita". Simone Inzaghi, allenatore della Lazio intervistato da Sky, non nasconde l'amarezza per la sconfitta, a suo dire immeritata, contro la Juventus: "È stata una partita negativa per quanto riguarda il risultato, l'unica pecca è stato non fare il 2-0 e contro la Juventus si è pagato. Abbiamo creato tanto, peccato non aver trovato il doppio vantaggio"

 

"La squadra è stata brava a sacrificarsi, siamo sempre stati compatti – è l'analisi del tecnico laziale -. Non ricordo parate di Strakosha, sul primo gol ha fatto una grandissima azione Bernardeschi e la respinta del portiere è andata sui piedi di Cancelo. Nel secondo gol Lulic non si è accorto del fuorigioco di Cancelo e avrebbe potuto lasciarlo e non intervenire". "Ci dispiace per il risultato – recrimina Inzaghi -. Dovevamo fare il 2-0, abbiamo avuto tante situazioni come il tiro di Luis Alberto e l'occasione di Immobile. Spiace non aver vinto una partita per noi importante e che ci avrebbe dato grande autostima. Con queste motivazioni faremo bene da qui alla fine del campionato".

corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, così fa male: la Juve passa in rimonta

ROMA La Juventus è una squadra cannibale e Allegri, grazie ad una panchina top, il migliore allenatore della serie A. I bianconeri soffrono da morire per tutta la partita ma bastano due cambi del tecnico livornese per ribaltare la gara e vincerla. I biancocelesti per 75 minuti tengono aperto il campionato, alla Juve però ne bastano 15 per chiuderlo di nuovo. Undici punti di distacco dal Napoli alla ventunesima e record dell'Inter della stagione 2006/2007 eguagliato. Domina la Lazio ma vince la Juve. I biancocelesti giocano una partita splendida, peccato per l'enorme ingenuità di Lulic che fa infrangere il sogno di sconfiggere gli imbattibili. Una maglietta tirata trascina la Lazio all'ottavo posto. Un risultato quasi bugiardo, ai punti avrebbe meritato Inzaghi. Esulta invece Allegri bravissimo a cambiare in corsa la partita. Facile con certi uomini verrebbe da dire. Determinante Cancelo: gol e rigore procurato (anche se sulla partenza dell'azione, scatta da posizione di fuorigioco).
SOGNO ACCAREZZATOInzaghi tra infortuni e squalifiche è costretto a schierare una difesa d'emergenza. Anche a centrocampo Parolo è dirottato esterno di destra. Ma la chiave è Correa che svaria su tutto il fronte offensivo. Il modulo fantasia riscuote successo e applausi. Nei primi 20 minuti i biancocelesti chiudono la Juventus dentro la propria area. L'argentino ha una chance da lontano (attento Szczesny), Wallace se ne divora una enorme di testa tutto solo in area. Miracolo del portiere bianconero su Parolo. Il tecnico della Lazio aveva chiesto una squadra cuore e testa, immediatamente esaudito dai suoi. Atteggiamento decisamente diverso rispetto a quello visto a Napoli. Biancocelesti propositivi e rabbiosi sul pallone. Juve in difficoltà soprattutto dal punto di vista del gioco. Gli uomini di Allegri fanno fatica ad impostare la manovra e a costruire occasioni pulite da gol. Ronaldo è guardato a vista da Bastos. Il portoghese si lamenta spesso con i compagni che salgono poco e restano schiacciati nella loro metà campo. L'assenza di Mandzukic in questo si fa sentire parecchio. Allegri urla dalla panchina chiedendo cattiveria agonistica. La sensazione è che i campioni d'Italia siano scesi in campo un po' troppo svagati. Allegri deve anche rinunciare a Bonucci, incaricato di impostare in gioco da dietro, che si procura un brutto infortunio alla caviglia. 
POLEMICA MERCATOLa curva Nord canta senza sosta, applaude e per qualche minuto fa anche polemica con il presidente Lotito: «Basta con l'alibi delle cessioni, per la coppa servono campioni» recita uno striscione accompagnato dal classico coro «caccia li sordi». A quattro giorni dalla chiusura del mercato i tifosi chiedono interventi sul mercato per rafforzare la squadra e lottare alla pari con le altre per il quarto posto. Nella ripresa la Juventus alza il baricentro creando qualche pericolo in più alla Lazio che però si difende con ordine nonostante l'emergenza dietro. I biancocelesti giocano a testa alta. E così capita che la fortuna aiuti gli audaci, decisiva la deviazione di Emre Can nell'azione del vantaggio. Bellissimo l'abbraccio dei laziali davanti alla porta bianconera. Così come l'urlo di gioia di Inzaghi. Cuore e carattere. Micidiale nelle ripartenze, Immobile si divora il colpo del ko. Una squadra sontuosa capace di mettere sotto la Juve sotto tutti i punti di vista. Allegri però è bravo a cambiare la gara: dentro Bernardeschi e Cancelo. Il primo brucia la fascia sinistra, il secondo pareggi sfruttando una respinta corta di Strakosha. Il portoghese è il jolly pescato da Allegri. È sempre lui a procurarsi il rigore trasformato da Ronaldo. Un altro passo importante verso lo scudetto. Alla Lazio restano gli applausi per una grandissima partita. 

Il Messaggero

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SERIE A

Lazio 1-2 Juventus, il tabellino

 

Serie A TIM, 21ª giornata

Domenica 27 gennaio 2019, ore 20:30

 

Stadio Olimpico di Roma

 

Lazio-Juventus 1-2

Marcatore: 59' aut. Emre Can (J), 74' Cancelo (J), 88' Ronaldo (J)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (90' Neto), Wallace, Radu; Parolo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (81' Berisha), Lulic; Correa, Immobile (82' Caicedo).

A disp.: Proto, Guerrieri, Durmisi, Silva, Cataldi, Badelj, Murgia.

All.: Simone Inzaghi.

 

JUVENTUS (4-3-3): Szczęsny; De Sciglio, Bonucci (40' Chiellini), Rugani, Alex Sandro; Emre Can, Matuidi (60' Bernardeschi), Bentancour; Douglas Costa (70' Cancelo), Dybala, Ronaldo.

A disp.: Pinsoglio, Perin, Spinazzola, Fagioli, Kean.

All.: Massimiliano Allegri.

 

 

Arbitro: Guida (sez. Di Torre Annunziata)

Ass.: Carbone, Di Liberatore

IV uomo: Abbattista

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Del Giovane

 

NOTE. Ammoniti: 24' Emre Can (J), 50' Leiva (L), Matuidi (J), 70' De Sciglio (J), 73' Rugani (J), 80' Chiellini (J), 80' Milinkovic (L)

Recupero: 2' pt; 4' st.

 

 

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SERIE A

Lazio-Juventus, i convicati di Inzaghi: out anche Patric

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 20:30) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Bastos, Durmisi, Radu, Silva, Wallace

Centrocampisti: Badelj, Berisha, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Neto

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi e Lotito a colloquio venerdì: rafforzata posizione del tecnico

 Spunta il retroscena in casa Lazio: stando a quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Lotito ed Inzaghi si sarebbero incontrati per un lungo colloquio finalizzato a chiarire i rapporti ed i (divergenti) punti di vista. Le tensioni sarebbero nate dopo la trasferta di Napoli: nel confronto tra il patron e l’allenatore biancoceleste, anche un’analisi su Correa e sull’organico. 

SU CORREA – Lotito, in particolare, avrebbe chiesto ad Inzaghi il perché dello scarso impiego di Correa, e perché non si potesse cercare un’alternativa al classico 3-5-2. Nonostante il chiarimento, riporta il quotidiano, Simone avrebbe dimostrato ancora una volta di avere carattere e soprattutto di credere nelle proprie idee: allenare 28-29 giocatori e dare spazio a tutti non è semplice.lazionews.eu