Trecento vittorie in trasferta. Cifra tonda, nella serie A a girone unico, che la Lazio ha raggiunto a Frosinone. In panchina, il corsaro Inzaghi: l’allenatore che ha ottenuto più successi esterni in tutta la storia della Lazio. Casa o fuori, per lui non fa differenza. Il suo ruolino è quasi identico: 28 vittorie e 14 sconfitte, qui e lì, la differenza è data dai pareggi, 11 fuori casa contro 10, per quella partita in più lontana dall’Olimpico. Il dato dei successi esterni è impressionante: 28 in 53 partite, più della metà.
Di contro, naturalmente, il ruolino all’Olimpico non è il massimo, visto che le vittorie sono le stesse. L’anno scorso, per dire, Inzaghi ha migliorato nettamente il record laziale di successi esterni, 12 in 19 partite, conquistando 6 punti più dell’Inter in trasferta; ma il -6 in casa rispetto ai nerazzurri – chiudendo col ko all’Olimpico nel confronto diretto – è costato la Champions.
La Lazio di Inzaghi gioca nello stesso modo in casa e fuori? Possibile. Ma va valutata anche la media-spettatori: ventimila per la prima stagione intera di Inzaghi, trentamila l’anno scorso, in ogni caso una differenza grande (rispetto a Juventus e Roma) o abissale (rispetto a Inter e Milan) nei confronti delle altre big. Il fattore campo per la Lazio, con l’Olimpico semivuoto, vale molto di meno.
Inzaghi ha stabilito in questa stagione il record di successi esterni fra i tecnici della Lazio. Se lo dividevano Zoff e Reja a quota 25: Simone li ha agganciati vincendo a Empoli e Udine, poi li ha staccati col 2-0 di Parma ed ha incrementato il distacco con i successi di Bologna e Frosinone. Sotto il podio, Eriksson con 23 vittorie e Delio Rossi con 22. Molto più staccato Maestrelli con 16.
I 300 successi in trasferta la Lazio li ha conquistati in 1.285 partite. Il primo: 3-1 in rimonta a Cremona, 20 aprile 1930. Per arrivare a 150 ci ha messo 66 anni, fino al 1996. Gli altri 150 li ha ottenuti in 23 anni scarsi. La media è più che raddoppiata, passando dal 17,2% (1929-96) al 36,3% (1996-2019). Quella di Inzaghi è spaventosa: 52,8%. In passato solo Reja (44,6%) ed Eriksson (40,3%) erano sopra il 40%. Il mito Maestrelli era al 29,6% in tempi, va detto, in cui la vittoria valeva 2 punti e un pareggio fuori casa era sempre ben accetto. Ma Simone il corsaro li ha staccati tutti.
Il Corriere della Sera