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NAZIONALI

Luiz Felipe vuole il Brasile e le Olimpiadi, il coordinatore verdeoro: “Non gli abbiamo promesso nulla, ma…”

Una scelta di cuore, ma anche di opportunità: Luiz Felipe ha scelto di rimanere disponibile per al Brasile U23 ed avere l'occasione di partecipare alle prossime Olimpiadi a Tokyo. L'appuntamento però è per gennaio 2020, In Colombia per il torneo preolimpico, precisamente dal 15 gennaio al 2 febbraio. A tal proposito, essendo le Olimpiadi nel bel mezzo della stagione, una sua eventuale partenza farebbe sicuramente discutere, un po come Felipe Anderson nel 2016. A quel punto la Lazio dovrà prendere una decisione, ovvero se farlo partite o meno. 

Luiz Felipe intanto, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di globesporte: "Non ho accettato la convocazione della Nazionale italiana perché voglio continuare a inseguire il sogno che ho fin da bambino, quello di indossare la maglia del Brasile. Continuerò a lavorare e migliorare giorno per giorno, per far sì che questo desiderio si realizzi".

Sul futuro verdeoro del difensore biancoceleste si è espresso anche Edu Gaspar, cooridnatore delle selezioni brasiliane: "Non gli abbiamo promesso nulla, gli abbiamo spiegato che in questo momento ci sono altri difensori convocati, ma che anche lui potrà avere la sua occasione se continuerà a crescere così. La decisione è stata sua, l’abbiamo lasciato totalmente libero di scegliere, ma siamo contenti che abbia deciso di provare a giocare per la Seleçao".

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CALCIOMERCATO

Leiva-Lazio, prove di rinnovo: Cataldi vicino al sì

Il rinnovo di Lucas Leiva è fra le priorità della Lazio. Il giocatore andrà in scadenza nel 2020, ma la Lazio ha un'opzione di rinnovo a suo favore. Da Formello però, filtra la volontà di riconoscere al brasiliano un altro anno di contratto, secco e senza vincoli, per quanto fatto a Roma da due stagioni. Attualmente l'ingaggio è di circa 2 milioni più bonus, Tare vorrebbe offrire al giocatore una cifra fissa di 2,2 per chiudere la trattativa e potrebbe arrivare ad aggiungere un altro anno di contratto per spalmare l'ingaggio (fino al 2022). I contatti sono avviati, Bertolucci e Joorabchian (agenti del giocatore, che hanno base a Londra) sono pronti a negoziare. Lucas sta bene a Roma, lo ha ribadito spesso, la Lazio vuole accontentarlo. Ben più avviata la trattativa per il rinnovo di Cataldi: la Lazio offre circa 1 milione di euro comprensivo di bonus, il sì potrebbe arrivare a breve. Restano invece in attesa di una chiamata Lulic e Parolo. entrambi hanno un rapporto speciale con la Lazio e i suoi dirigenti, prolungare il contratto dovrebbe essere una pura formalità.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scatta il tour de force: dalla ripresa 8 gare in un mese

OMA Aprile tutto d'un fiato. Otto gare in ventinove giorni. La Lazio tenta l'all-in per la Champions e la coppa Italia. Sarà il mese della consacrazione o della delusione. Vie di mezzo ce ne sono poche visto che, considerata la situazione e la classifica, centrare il quarto posto è possibile ma resta una bella impresa. Di quelle che, se tutto andrà per il verso giusto, resteranno negli annali della società biancoceleste. Nel medesimo periodo solo Juve e Napoli, per via degli impegni europei, giocheranno lo stesso numero di partite. Per la formazione di Inzaghi una motivazione in più per fare bene, per le dirette concorrenti un vantaggio perché i biancocelesti non si fermeranno mai. 
Il tour de force parte dal big-match con l'Inter del 31 marzo, e già lì si decideranno tante cose per l'Europa che conta, e finirà il 28 aprile a Genova con la Sampdoria. Nel mezzo ci saranno altre cinque gare di campionato, incluso il recupero con l'Udinese del 10 aprile, più sfide abbordabili con Spal, Sassuolo e Chievo, e la semifinale di ritorno di coppa Italia col Milan il 24. Una corsa senza respiro e senza la possibilità di avere l'affanno, altrimenti il rischio del tonfo è grosso. 
MOMENTO DI FORMALa curiosità è che la Lazio in questo periodo giocherà per tre volte a San Siro: due con i rossoneri, una con i nerazzurri. In totale saranno cinque gare in trasferta e tre in casa. Un calendario da brividi e da cuori forti perché la tensione sarà alle stelle in ogni partita. La posta in gioco è alta, ma è altrettanto vero che Immobile e compagni adesso partono con tutt'altro spirito rispetto a qualche settimana fa. Il gioco totale che esprime la squadra fa divertire e dà sicurezza, ma pure la condizione fisica dei giocatori sembra essere vicina alla perfezione. Lo staff tecnico, infatti, dopo le evidenti difficoltà del mese di febbraio, dove gli infortuni a catena l'hanno fatta da padrone condizionando non poco l'andamento delle gare, adesso pare aver trovato la quadratura del cerchio. Dal derby fino all'ultima gara col Parma, al di là del gioco espresso, la squadra ha messo in evidenza una condizione fisica brillante e per certi versi superiore agli avversari. La sensazione è che I preparatori abbiano studiato nei minimi dettagli per essere vicino al massimo in questo periodo per poi aumentare per gradi e dare tutto fino al termine della stagione. Ma non è tutto rosa e fiori. L'esperienza passata deve essere d'esempio per non cadere nei soliti errori. Sia quella recente, vedi quanto accaduto a febbraio con tanti impegni ravvicinati e i dieci infortuni, diversi a livello muscolare, ma anche lo scorso anno, dove la Champions League è sfuggita d'un soffio, all'ultima giornata e per un solo gol. Una delusione che ancora brucia tanto all'interno dello spogliatoio laziale, ma che potrebbe anche rappresentare il motore per vivere diversamente lo sprint finale. Nella scorsa stagione, proprio ad aprile, la Lazio costruì la sua rimonta sull'Inter. Le partite erano le stesse, otto in ventinove giorni, e fu una bella cavalcata, nonostante l'eliminazione dall'Europa League. Inzaghi ottenne sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, ci fu il sorpasso sull'Inter, ma poi alla fine pagò tutto a caro prezzo. I giocatori utilizzati in quel periodo, bene o male, furono sempre gli stessi, tanto che alla fine si fecero male Luis Alberto e Immobile che giocarono sempre. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “La Lazio farà la partita: vincere con l’Inter per riprendere definitivamente la corsa Champions” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “L'Inter quando va tutto bene si crea problemi da sola, poi quando va male esce la prestazione e può battere chiunque. Vittoria meritata perché dall'inizio usciva bene da dietro, non riuscivano ad anticipare Brozovic mentre Vecino agiva dietro Bakayoko e Paquetà senza che nessuno lo prendesse. Una bella corsa Champions? E' stato un turno favorevole a Lazio e Inter. I bancocelesti hanno fatto il 50% di quello che serviva, per rientrare definitivamente nella corsa Champions devi vincere a San Siro, perdendo, sapendo il risultato del Milan che gioca prima a Marassi, conoscerebbe comunque il suo destino fermo restando che non bisogna perdere contro i nerazzurri. Dopo lo 0-3 dell'andata contro l'Inter una sensazione diversa? La Lazio da circa un mese fa grandi gare, con Milan e Fiorentina pur pareggiando ha fatto la gara; a livello fisico dopo un apparente appannamento fisico, dovuto forse ad un richiamo invernale, la stata sta benissimo. Ripeto, dall'Inter molti punti di distacco e quindi non si può perdere. Non sarà semplice, non bisognerà sbagliare anche le partite semplici perché davanti corrono e inoltre c'è anche l'Atalanta. Preoccupato per la sosta? No, la sosta fa ricaricare le energie ed inoltre non ha molti titolari impegnati. Credo che la Lazio col suo modulo fantasia, per caratteristiche, sia costretta a fare la gara anche a Milano, non puoi attendere e recuperare palla ma devi fare gioco, in tal senso anche Patric aiuta perché per caratteristiche è più un quarto, le sovrapposizioni dello spagnolo aiutano il montenegrino ”.

 

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STATISTICHE

Non solo Champions alzate al cielo: qual è la squadra che ha segnato più gol nella Coppa dalle grandi orecchie?

Vi siete mai chiesti qual è la squadra che ha segnato più gol nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League? Se la risposta è sì, e la risposta alla domanda è stata banalmente… "Beh, con tutte quelle che ha vinto, sicuramente il Real Madrid", sì. Avete ragione. Ma l'account YouTube FDOR, specializzato in grafiche e dati, è andato oltre. E ha mostrato l'evoluzione di questa statistica dal 1960 in poi: i tredici volte campioni d'Europa, vincitori delle prime cinque edizioni, avevano già accumulato un vantaggio consistente sulle altre partecipanti proprio in virtù di questa striscia positiva. C'è ovviamente da considerare, soprattutto se ci si limita al dato dei primi anni, la formula della competizione che per lungo tempo è stata riservata soltanto ai vincitori del proprio campionato (fino agli anni 90). Curioso però vedere come da questa top 10 si sia arrivati alla top 10 odierna.

1960: Real Madrid 108 (SPA), Milan 38 (ITA), Reims 31 (FRA), Eintracht 23 (GER), Manchester United 22 (ING), Stella Rossa 19 (SER), Barcellona 18 (SPA), Rangers 16 (SCO), Mtk 16 (UNG), CDNA Sofia 15 (BUL).

Per poi arrivare alla statistica di oggi e a questa top 10: Real Madrid 940, Bayern Monaco 663, Barcellona 582, Manchester United 460, Juventus 403, Milan 386, Benfica 365, Liverpool 337, Porto 335, Arsenal 302. Curiosità: Messi e Cristiano Ronaldo, sommando i loro gol, sarebbero appena fuori da questa top ten. Sarebbero infatti al 13° posto con 232 gol, dietro Ajax (277) e Chelsea (266) e davanti all'Inter (232).

gianluca di marzio.com

 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Nessuna riapertura esame su acquisti Mbappè e Neymar: il PSG vince istanza al TAS, mercato aperto

Il Psg può sorridere. Da Losanna arrivano buone notizie, il Tribunale dello Sport ha accolto il ricorso contro la decisione della Uefa di riaprire il caso sulle ipotetiche violazioni del fair play finanziario. L’Uefa aveva messo nel mirino le operazioni di mercato risalenti all’estate 2017, quando il club di Nasser Al-Khelaifi aveva acquistato Neymar e Mbappè spendendo più di 400 milioni di euro. Direttamente dalla Francia l’Equipe fa sapere che il caso è chiuso e non verrà riaperto nessun procedimento. I parigini avevano presentato ricorso al Tas che ha annullato il riesame, ritenendo la procedura di giugno “conclusa e definitiva”. Il mercato quindi non si tocca, la squadra degli emiri potrà continuare a comprare (senza fare però follie come negli ultimi anni).

gazzetta.it

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GIUDICE SPORTIVO

Serie A, Inter, curva “ammonita”. Torino, Aina fuori tre turni

In virtù di quanto accaduto durante il derby contro il Milan, il Giudice Sportivo ha imposto all’Inter di disputare una partita con il secondo anello verde senza spettatori. La sanzione però è sospesa “per un periodo di un anno con l’avvertenza che se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”. Nella relazione dei collaboratori della Procura federale “si riferisce che i sostenitori interisti assiepati nel settore Secondo Anello Verde si rendevano responsabili, al 7° ed al 39° minuto del primo tempo, in percentuale significativa rispetto agli occupanti, di cori espressione di discriminazione razziale nei confronti del calciatore del Milan Kessie. I cori venivano percepiti da tutti e tre i collaboratori della Procura, posizionati anche in parti dell’impianto distanti dal Settore sopradetto”. 

AMMENDA — Il Milan invece va incontro a una multa di 10 mila euro“per avere suoi sostenitori, al 43' del secondo tempo, lanciato un oggetto potenzialmente contundente nel recinto di giuoco, che cadeva a poca distanza da un componente della Procura federale. Sanzione attenuata per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Gattuso come Inzaghi, tecnici che fanno gruppo e non gli scienziati” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "La sosta non ci voleva? E' arrivat anel momento migliore della stagione, c'erano stati dei piccoli accenni, ma questo è un momento abbastanza lungo. La Lazio ha recuperato energie e giocatori, ha cavalcato l'entusiasmo del derby, ora speriamo che riparte allo stesso modo. Certamente, per le squadre in difficoltà, tipo Roma e Milan, questa sosta arriva al momento giusto. La Roma non ha dato mai la sensazione di poter dare continuità, Atalanta, Milan ed Inter ha vissuto strisce lunghe e positive.Tutti hanno avuto infortuni, la Lazio stessa non si è caratterizzata per continuità proprio per questo. Il Milan ha tenuto in virtù del suo organico importante. Chi merita meno tra Inter e Milan? La prima, hanno una rosa importante, se stanno ancora lì vuol dire che hanno fatto male rispetto agli altri. Il Milan ha superato momenti complicati, ha affrontato un cambio di proprietà, il problema Higuain, hanno fatto quadrado intorno a Gattuso. A me piacciono questi allenatori, anche Inzaghi fa parte di questa categoria, quelli che non fanno gli scienziati". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Ecco perchè questa sosta può far bene alla Lazio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Sono d'accordo con chi pensa che questa sosta per la Lazio non è una buona cosa. Blocca un momento di grande condizione e apre la solita incognita sui nazionali che speriamo possano tornare nelle stesse condizioni di Lazio-Parma. Ci sono anche delle note liete, come Strakosha che avrà la possibilità di restare a Formello a curare la spalla dolorante. La punizione della federazione albanese per il suo ritardo è una buona notizia per Inzaghi. Ci sono altre cose positive, questa sosta per esempio ti permette di recuperare del tutto Luiz Felipe e Wallace, permettendoti di migliorare anche la situazione delle riserve in ottica Inter-Lazio. Ci sono grandi serate e grandi partite da vivere. Vincere a Milano a tutti i costi? Non sono d'accordo, ci sono anche altre gare interessanti. Per il Milan andare a Genova contro la Sampdoria non è semplice"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Strakosha-Albania, ha influito il problema alla spalla. Berisha? Problemi fisici segnalati anche in estate, perché è stato preso lo stesso?” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Nel momento in cui si incontrano due squadre con motivazioni e qualità tanto diverse è chiaro che viene fuori il Lazio-Parma che abbiamo visto. Tanta Lazio, davvero, va applaudita, sta dando seguito ad un momento di forma e gioco davvero positivo. Per quanto riguardo la dimensione della goleada, però, va tenuta in condiderazione anche l'opposizione della squadra emiliana. Il dominio è stato assoluto, è stato un apripista importante per la gara più importante della stagione. Quella del 31 marzo contro l'Inter. In tal senso, il derby di Milano non ci voleva, riconsegna un Inter rinata dalla crisi. Strakosha e l'Albania? Credo che abbia influito anche il problema alla spalla delle ultime settimane, non dico che sia per questo motivo che ha perso l'aereo, ma quasi. Non credo che avrebbe potuto giocare con questo dolore alla spalla. Il presidente della federazione albanese ha parlato di disciplina? Secondo loro l'ha fatto apposta. Berisha in Paideia? E' difficile fare previsioni con questo giocatore, fin quando non risolve del tutto i suoi problemi posturali resta un'incognita. Lo staff medico ha dato per certo il suo rientro tra i disponibili, ma i problemi sono sempre dietro l'angolo. Da quanto mi risulta questi problemi lo staff medico le aveva segnalata anche nel corso delle visite mediche di idoneità. Mi chiedo perchè poi si è deciso di procedere con questo investimento di 7-8 milioni"