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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Parma a Banti: i precedenti

La 28ª giornata di Serie A TIM Lazio-Parma, in programma domenica 17 marzo alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Banti (sez. di Livorno).

 

Assistenti: Fiorito–Vecchi

IV Uomo: Serra

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Valeriani

La designazione per la 28ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Parma al signor Luca Banti della sezione di Livorno.

L’arbitro toscano ha già diretto i biancocelesti per ben 26 volte: il bilancio complessivo dei precedenti con Banti non sorride alla Lazio che, con il fischietto di Livorno alla direzione, ha perso tredici volte, pareggiato cinque e vinto otto.

Nel corso di questa stagione, l’arbitro toscano ha diretto il primo turno di campionato disputato all’Olimpico di Roma contro il Napoli, il match disputato allo Stadio Olimpico contro il Milan terminato per 1-1 e la gara persa per 2-1 contro il Genoa nel 24° turno di campionato. Il fischietto di Livorno, infine, non aveva mai arbitrato una partita tra i biancocelesti ed i ducali.

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ESCLUSIVE

Il sindaco Raggi a Radiosei: “Simpatizzo Lazio, ma non ho ricevuto il progetto stadio, consigliai il Flaminio a Lotito”. Diaconale: “Presenteremo progetto modernizzato” (VIDEO/AUDIO)

Il rapporto con Lotito e la posizione di Roma Capitale sul futuro stadio della Lazio: la Sindaca ha mai visionato il progetto 'Stadio Delle Aquile' (2005) ed eventualmente, quale pensiero ha maturato?  

"Quale stadio? Sono in attesa che il presidente della Lazio formuli una proposta. Da par mio ho provato a sponsorizzare lo Stadio Flaminio, proponendolo in maniera informale a Lotito, ma senza un riscontro. Sono in trepidante attesa, ma spero che la Lazio proponga un progetto modernizzato rispetto a quello di 14 anni fa…"

L'invito a Formello, le polemiche con la Lazio per la sua presenza all'inaugurazione della nuova sede della Roma…

"L'ultimo invito da parte della Lazio è stato cancellato all'ultimo dalla società, era a pochi giorni dal derby"

L'intervento in diretta del portavoce del presidente Lotito Arturo Diaconale

 "Abbiamo cancellato l'appuntamento per non essere considerati come 'figli di un dio minore', a pochi giorni dalla visita della Sindaca alla nuova sede della Roma. Colgo l'occasione per formulare un invito ufficiale all'inaugurazione del centro sportivo dopo la sua  recente ristrutturazione. Stadio? Contiamo di camminare sullo stesso piano della Roma, renderemo più moderno il progetto del 2005".

Sindaca, i tifosi della Lazio hanno lamentato scarsa considerazione da parte sua, dal rifiuto della maglia alla mancata premiazione in Campidoglio dopo la vittoria in Supercoppa…

"Appena iniziato il mio mandato ero bersagliata da diversi fronti, volevo proteggere mio figlio da strumentalizzazioni. Era un momento delicato e volevamo abbassare la tensione. Mio figlio ha con se una maglia di Immobile, autografata. Supercoppa? Ero in vacanza, ma recupereremo. 

Roma Capitale ha in mente un piano di miglioramento della viabilità intorno allo Stadio Olimpico?  

"Dobbiamo rispettare indicazioni e prescrizioni della questura. Vogliamo puntare sul servizio di trasporto pubblico e ridurre quello privato,  proseguire su questa strada implementando il numero dei bus".   

Recentemente la ha dichiarato che l'obiettivo è l'apertura dei cantieri per lo stadio di Tor di Valle entro il 2019. I tifosi della Lazio possono sperare che il loro stadio sarà costruito sotto l'attuale gestione?  

"Guardo al presente, è difficile dire se entrambi saranno costruiti durante il mio mandato. Per l'impianto di Tor di Valle cantieri aperti entro fine anno, siamo in linea con i tempi e le prescrizioni".

C'è qualche novità della giunta per i cittadini romani?  

"Puntiamo a migliorare il trasporto pubblico, l'arrivo di bus in affitto è solo il principio per risanare il servizio, è una risposta concreta ai cittadini che hanno visto il trasporto deperire nel corso degli anni".

E le buche?

"Bisogna investire su la manutenzione stradale, ho trovato una manutenzione assente dal 2009. in quei 7 anni c'è stato il nulla e lo stiamo ancora pagando".   

Olimpiadi, rifarebbe la stessa scelta?  

"Sì, farei la stessa scelta, ma rimaniamo favorevoli alle grandi opere, purché utili alla città".   

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Klose il nostro CR7, un esempio per tutti e un leader carismatico” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "Stanno mancando i gol degli 'altri', dai difensori ai centrocampisti, la forza della scorsa stagione fu proprio la varietà dei marcatori oltre ai numeri straordinari di Immobile. CR7? La dimostrazione che avere un campione di stampo internazionale fa la differenza, oltre al valore tecnico. Nel nostro caso, Klose era un esempio costante per tutti, in allenamento  l'ultimo ad andar via e il primo ad arrivare, sempre al massimo. Siamo rimasti in ottimi rapporti, lo sento spesso e lo andrà a trovare a breve".

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APPROFONDIMENTI

Lazio, meno Parolo e più Luis Alberto

Il nuovo assetto 'fantasia' della Lazio ha cambiato parzialmente il volto del centrocampo. La squadra di Inzaghi è più sfrontata, il tecnico ha scelto la qualità con Milinkovic-Savic e Luis Alberto nel cuore della manovra, consegnando a Leiva le chiavi della copertura. La 'vittima' di questa scelta è Marco Parolo, che non ha mai visto tanta panchina da quando ha firmato per la Lazio. Il centrocampista di Gallarate è notoriamente un uomo squadra, spesso definito la coscienza critica dello spogliatoio, finora ha totalizzato 2276 minuti fra campionato, Coppa Italia ed Europa League. In carriera non ha mai avuto numeri così bassi. Ha da poco compiuto 34 anni, per lui spesso si è parlato di un futuro da dirigente.

 

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APPROFONDIMENTI

Lotito si complimenta con Inzaghi e stabilisce i premi: ecco i dettagli

Il derby ha dato una forte sterzata alla stagione della Lazio. Oltre ad aver riacceso le speranze Champions, ha fatto tornare il sorriso al presidente Lotito. Il patron biancoceleste si è complimentato con il suo tecnico per il risultato contro la Roma, riportando il sereno in un rapporto fatto di confronti e stima reciproca. Non si è parlato di futuro, ma sarà un tema ovviamente a fine stagione. Intanto Inzaghi incassa i complimenti e punta dritto l'obiettivo Champions. 

 

PREMI Lotito non si è fermato ai complimenti: dopo settimane di confronti con la squadra, è arrivata la fumata bianca sui premi per il rendimento. La Champions vale 2 milioni di euro, l'Europa League ne varrà 800.000 mentre la vittoria finale della Coppa Italia vale 1 milione di euro, ovviamente da spartire fra tutta la rosa. Il presidente vuole il massimo sforzo in questa volata finale.

 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi, ora o mai più: idea Cutrone per giugno?

ROMA Il futuro è adesso. Ancora tutto da scrivere. Perché non è vero che la parola fine tra Inzaghi e la Lazio sia già stata messa. Innegabile dire che delle frizioni con il presidente Lotito ci sono state e ci siano. Niente di insuperabile. Dodici partite di campionato e una semifinale di ritorno di coppa Italia per ribaltare o confermare i giudizi. Insomma o si fa la Lazio o si muore. La Champions è l'obiettivo fissato dal ds Tare e dal patron biancoceleste. La squadra allestita in estate ha tutte le carte in regola per arrivare quarta, spetta a Simone riuscirci. Detto così potrebbe suonare come un out out. Alzi la mano che non l'abbia pensato in quella conferenza stampa a reti unificate dove Simone fu definito un figlio e la Lazio una Ferrari. La realtà però assume infinite sfumature. Così come le parole pronunciate dal numero uno biancoceleste martedì scorso. Il suo «possiamo competere con chiunque, la Champions è un risultato importante, prestigioso, ma non è indispensabile» va interpretato da un lato come una frecciata a quei club che senza Champions sarebbero obbligati ad un pesante ridimensionamento e dall'altro sgravare proprio Inzaghi dalle pressioni. Potere della dialettica del presidente che con le parole tutto crea e tutto distrugge. Stare nei suoi pensieri non è semplice. Inzaghi sa che si trova ad un bivio della sua esperienza laziale. E' durato un anno in più dei suoi predecessori, il suo attaccamento ai colori l'ha trasformato in un baluardo della tifoseria. 
UNICA MISSIONETutto rose e fiori? Affatto perché per arrivare a vedere la luce in fondo al tunnel c'è ancora tanto da fare. Raggiungere la finale di Coppa Italia sarebbe già un traguardo importante. Chiaro che nella testa di tutti ci sia la Champions. La sua musichetta manda sotto il cielo biancoceleste da ben undici anni. Troppi. E troppe volte è sfuggita all'ultimo tuffo. Basti pensare allo scorso anno. E allora ecco che Inzaghi resta sospeso. Non ne giudizio. In quello è stato ampiamente promosso. Apoteosi dopo il derby. Ma il futuro non può e non deve passare solo dalla Roma. Bisogna fare un salto di qualità. E per farlo la Champions resta la via principale. Giugno è lontano e in due mesi e mezzo tutto può ancora succedere. I pensieri, però, non sono a senso unico. Anche Inzaghi riflette sul suo futuro. L'estate scorsa, non è un mistero, aveva parlato con il Napoli. Da un lato si sente pronto per il salto in alto da un altro le sue radici lo inchiodano a Roma. Difficile scegliere tra testa e cuore. E a guardar bene in Italia di panchine prestigiose libere al momento non sembrano esserci. Per ora però Simone si tappa le orecchie e va dritto per la sua strada. Ha una missione da portare a termine. Missione ulteriormente complicata da un calendario fitto di impegni. 
MANOVRE D'ATTACCOÈ vero il calendario nasconde tante insidie. La doppia di trasferta di San Siro contro il Milan però, tra coppa Italia e campionato, potrebbe essere l'occasione per pensare al futuro. L'asse Roma-Milano, o meglio, Formello-Milanello è molto caldo. I rapporti tra le società sono ottimi, ancor di più dopo l'elezione del presidente Scaroni in Lega. Lo scorso anno il presidente Lotito, su consiglio del ds Tare, rifiutò a due giorni dal gong del calciomercato 80 milioni di euro più Bonaventura per Milinkovic. E non è escluso che a giugno i rossoneri non possano tornare all'attacco per Sergej. In casa Lazio però non si pensa solo alle uscite. In entrata si fa il nome di Cutrone. L'attaccante classe '98, chiuso prima da Higuain e ora da Piatek, verrebbe di corsa a fare la spalla di Immobile. Non perché la panchina della Lazio sia più attraente di quella del Milan, ma perché sulla scia delle ultime stagioni la società biancoceleste ha capito di non poter spremere Ciro e assicurerebbe a Patrick più continuità in termini di presenze. La società rossonera sarebbe pronta ad accontentare la richiesta di Cutrone, che gradirebbe una trasferimento nella Capitale. Insomma, le condizioni perché la Lazio del futuro abbia una coppia d'attacco Nazionale esistono. L'unico ostacolo arriverebbe dal direttore sportivo Tare più incline a situazioni dall'estero, come Wesley del Brugges, che al made in Italy. 

Il Messaggero

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CHAMPIONS LEAGUE

Juve ai quarti di finale: se alza la Coppa la Vecchia Signora incassa oltre 125 milioni!

 La Juventus ha sconfitto con un netto 3-0 l’Atletico Madrid nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Grande partita dei bianconeri, che ottengono così il pass per i quarti di finale. Alla formazione di Massimiliano Allegri serviva una vittoria con tre reti di scarto, giunta grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo.Ma quanto vale in termini economici la qualificazione ai quarti di Champions per i bianconeri? Prima di approdare ai quarti, la Juventus aveva incassato 82,4 milioni di euro complessivi dai premi UEFA (più degli 80 milioni incassati lo scorso anno con l’eliminazione ai quarti), senza considerare i ricavi da stadio. Di questi, 17,1 milioni arrivano dal market pool, 15,3 di partecipation bonus, 29,7 di ranking storico/decennale, 10,8 di risultati e 9,5 grazie al bonus qualificazione per gli ottavi. Il passaggio ai quarti di finale della competizione ha contribuito ad alimentare i premi UEFA della Juventus con ulteriori 10,5 milioni di euro di bonus. In questo caso, considerando la mancata qualificazione della Roma, i bianconeri arrivano a incassare 94,1 milioni. La seconda parte del market pool viene infatti distribuita in base al numero di partite anche delle altre squadre della stessa nazione. Per questo motivo, considerando un eventuale successo finale della Juventus, per la società di Agnelli i ricavi salirebbero fino a 126,6 milioni di euro. Il tutto, ribadiamo, senza considerare i ricavi dal botteghino per il maggior numero di partite disputate in Champions League.

calcioefinananza.com

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APPROFONDIMENTI

Marusic si sta riprendendo la fascia

​​Corre verso la Champions League, Adam Marusic. L’esterno della Lazio si è messo in mostra nelle partite dell’ultimo mese. Prestazioni convincenti dopo un periodo di rendimento altalenante. Anche al Franchi contro la Fiorentina è risultato tra i migliori. In realtà sotto il profilo dell’impegno nessuno ha mai auvuto da ridire nei confronti del centrocampista: nonostante i problemi fisici alla schiena e alla coscia, ha sempre dato la propria disponibilità al tecnico, stringendo i denti fin dall'inizio della stagione. Insomma, Adam non ha mai mollato, anche quando dal mercato di gennaio è arrivato Romulo dal Genoa. L’italo-brasiliano ha aumentato la concorrenza sulla corsia di destra, mettendo a disposizione del tecnico più alternative. Un aspetto che non ha spaventato Marusic, premiato dalla Lega Serie A come calciatore più veloce del campionato nell’ultima giornata. Secondo le statistiche è lui lo “sprinter” della settimana: ha compiuto l’accelerazione più forte, raggiungendo i 34.89km all’ora. La notizie più bella per il numero 77 biancoceleste però è arrivata direttamente dal suo Paese. Il ct del Montenegro Ljubiša Tumbaković lo ha convocato per le due partite di qualificazione agli Europei, la prima in casa della Bulgaria venerdì 22 marzo e l’altra contro l'Inghilterra in programma lunedì 25 marzo. Ilmessaggero.it

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ARBITRI

Var, sala unica per tutte le gare: la sede a Coverciano

Una sala unica per il Var: l'Aia, associazione italiana degli arbitri, annuncia che "è in avanzata fase di progettazione la realizzazione di un centro Var unico per tutte le gare, presso il centro tecnico di Coverciano". Il progetto, curato dall'Aia, "probabilmente prenderà il via" dal prossimo campionato.

Il centro Var di Coverciano dovrebbe servire anche da 'addestramento' agli arbitri durante i raduni tecnici nel centro federale.  "Il centro Var – sottolinea l'Aia in una nota – diventerà anche una vera e propria "palestra" virtuale di allenamento per gli ufficiali di gara, addetti alle funzioni di V.A.R. e A.V.A.R.; sarà utilizzato pure in occasione dei raduni tecnici periodici, consentendo agli arbitri una sperimentazione continua e una sempre maggiore familiarità nell'uso di questo importante strumento tecnologico".
 

"La sala Var unica – fa notare l'Aia – , in accordo con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, probabilmente prenderà il via a partire dalla stagione sportiva 2019/2020, e avrà l'obiettivo di fornire un'attività arbitrale sempre più efficace ed efficiente per l'intero mondo del calcio italiano e internazionale, ponendoci ancora una volta all'avanguardia per capacità di innovazione".Repubblica.it

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NAZIONALI

Ancora un ex biancoceleste nello staff di Mancini: Lombardo in azzurro

C’è una new entry nella Nazionale di Roberto Mancini: è Attilio Lombardo, che inizia il suo percorso nello staff azzurro con il ruolo di assistente tecnico.

Nato nella provincia casertana, ma cresciuto calcisticamente a Crema, piccolo comune del cremonese, proprio nella Cremonese, Lombardo esordisce in Serie B. Con i grigiorossi colleziona ben 141 presenze, prima di approdare in Serie A nella Sampdoria. Poi arrivano Juventus e Crystal Palace, ed infine la Lazio.

In maglia biancoceleste il centrocampista classe ’66 totalizza, in due stagioni, 33 presenze e 2 gol. Con l’Aquila sul petto, inoltre, Lombardo conquista uno Scudetto nella stagione 1999-2000, una Supercoppa italiana, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea.

Ora questa nuova avventura al fianco di Roberto Mancini, suo compagno di squadra già ai tempi della Sampdoria ed anche in biancoceleste. I due, appesi gli scarpini al chiodo, avevano già collaborato ai tempi del Manchester City e del Galatasaray.