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FORMELLO

FORMELLO – Strakosha e Radu, sorrisi per Inzaghi. Passo indietro per Berisha e Wallace (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Radu e Strakosha ok. Out Wallace e Berisha, lavoro a parte per Immobile nella mattinata…

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CALCIOMERCATO

Wesley, Dt Bruges conferma: “In estate lascerà il Belgio”

Wesley Moraes Ferreira da Silva è un possibile obiettivo di mercato della Lazio già dall’estate scorsa. Molti indizi e indiscrezioni lasciano pensare che il brasiliano in forza a Bruges lascerà il club belga a fine stagione. Lo ha detto anche il direttore tecnico del Genk Dimitri De Condé in un’intervista. “Non tutti i migliori se ne andranno dal Genk – ha dichiarato – e non abbiamo ancora accordi con alcun giocatore. Nella nostra situazione ci sono altre società. Credo che Wesley e Vanaken lasceranno il Bruges e questo succederà anche all’Anderlecht. È semplicemente il destino di ogni top club belga

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APPROFONDIMENTI

Saldo andata-ritorno: Lazio in frenata, le avversarie no

La Lazio arranca, le dirette concorrenti per la corsa Champions no. E’ questo il dato che emerge mettendo a confronto le prime otto giornate del girone di andata e di ritorno. Stessi avversari, stadi invertiti, ma per Simone Inzaghi il saldo è negativo. 5 vittorie, 3 sconfitte all’andata, 3 successi, 1 pareggio e 3 ko da gennaio in poi. Cinque punti in meno raccolti dalla trasferta di Napoli al posticipo con la Fiorentina di domenica scorsa. Nel conteggio manca la partita con l’Udinese (il recupero è fissato per mercoledì 10 aprile) ma anche vincendo la Lazio chiuderebbe con un bilancio di -2.

UN BILANCIO – Un bilancio, di per sé, non troppo negativo ma che lascia preoccupati se messo a confronto con il rendimento delle dirette rivali per un posto in Champions League. Come riporta l’analisi del Corriere dello Sport, solo l’Inter ha fatto peggio della Lazio con 5 punti di deficit certificati (16 all’andata, 11 al ritorno). Ma le altre volano: l’Atalanta è a +10 (6 punti all’andata nelle prime otto, 16 al ritorno), +5 per Milan e Torino e anche la Roma, nonostante le difficoltà e la rivoluzione in panchina, chiude il saldo a +3. La Lazio, ora, non può più permettersi passi falsi: si è frenato troppo e ora serve solo spingere sull’acceleratore. Prima tappa il Parma, domenica all’Olimpico: una partita da non sbagliare. lazionews.eu

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SERIE A

Lazio-Parma, 8 mila biglietti venduti

Sono ottomila i tagliandi staccati per la sfida fra Lazio e Parma di domenica 17 marzo alle 15.00. La biglietteria di via Calderini rimarrà aperta fino al fischio d'inizio della gara, è attiva inoltre l'iniziativa Bus Insieme, che permette ai tifosi di raggiungere l'Olimpico (https://www.businsieme.com/businsieme/public/).

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ALTRE

Empoli, esonerato Iachini: torna Andreazzoli

L'Empoli ha comunicato a Iachini l'intenzione di esonerarlo, al suo posto tornerà a sedere sulla panchina toscana Aurelio Andreazzoli, tecnico che ha iniziato questa stagione proprio sulla panchina empolese.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “CR7 e Allegri fenomeni, ma è mancato il vero ‘Cholo’. Parma avversario rognoso per la Lazio” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Ronaldo è un fenomeno, la sua passione per il calcio la mette sempre al primo posto, nonostante tutto. La sua voglia di lasciare il segno è la differenza fra i giocatori che dimenticheremo e quelli che ricorderemo nella storia, un campione assoluto che ha sempre voglia di migliorarsi. Maradona era diverso, se avesse avuto la regolarità nella vita di Ronaldo probabilmente non sarebbe stato così, se fosse andato a dormire alle 8 di sera non sarebbe diventato 'Diego'. Era genio e sregolatezza. D'altra parte, ieri non ho visto il vero 'Cholo' in panchina, sembrava quasi svuotato in panchina. Tutto l'Atletico non era come l'abbiamo visto all'andata. Allegri è stato fantastico invece. CR7 o Messi? L'argentino è più bravo col pallone, ma la forza di Cristiano è stare sempre in partita".

LAZIO-PARMA "Mi aspetto una partita rognosa, gli emiliani si trovano a loro agio a giocare fuori casa e sanno chiudersi molto bene. Caicedo? L'assenza di Immobile pesa, ma deve farlo anche il momento d'oro dell'ecuadoriano". 

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi vuole di più: “Basta sprechi, serve concentrazione e cinismo”

E' una corsa Champions difficile, con tante antagoniste, ma non impossibile. Il primo a crederci è Simone Inzaghi, che non vuole più perdere punti per strada: "Basta punti persi, dobbiamo smetterla di sprecare certe occasioni, non possiamo più permettercelo. Serve cinismo e concentrazione fino al triplice fischio". Questo in buona sostanza il discorso alla squadra del tecnico, conscio del fatto che perdere ora punti sarebbe delittuoso. Dopo una settimana che ha riacceso la stagione (Milan e Roma) i tanti errori sotto porta di Firenze hanno rallentato la corsa Champions biancoceleste. Inzaghi vuole tutti i suoi concentrati e 'cattivi' fino alla fine, per mantenere vivo il sogno. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, Adekanye e Cardoso per ringiovanire la rosa

La pista Adekanye è ancora viva. Il baby nigeriano del Liverpool è in scadenza di contratto, la Lazio fiuta l'affare. Ha recentemente declinato una nuova offerta di rinnovo da parte dei Reds e cerca una piazza dove mettersi in mostra, intanto pochi giorni fa è stato pizzicato un 'like' social ad un commento di un tifoso biancoceleste "welcome to Lazio". Il giocatore vorrebbe un ingaggio di circa un milione di euro, Tare aspetta una risposta entro Aprile. L'altra pista seguita dal Ds è Cardoso. Il centrale del Boavista classe 2000 è ormai un pilastro del club portoghese e della Nazionale under 19, la Lazio vuole rinnovare il pacchetto arretrato e il suo nome è fra i papabili per dare il via alla rivoluzione.

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, carissima Champions

ROMA Champions si, Champions no. Una botta al cerchio, una alla botte. Lotito spinge sempre di più la Lazio verso il quarto posto, ma allo stesso tempo non ne farebbe un dramma finanziario se alla fine non dovesse centrarlo. Un po' come mettere le mani avanti.«Possiamo competere con chiunque, la Champions è un risultato importante, prestigioso, ma non è indispensabile», il leitmotiv del patron laziale a margine dell'iniziativa No bulli svolta in Regione ieri mattina. E come dargli torto, visto che negli ultimi anni l'Europa che conta non è mai arrivata e la società è andata avanti ugualmente, raccogliendo comunque risultati importanti, come le due coppe Italia e le due Supercoppa italiane. E' un dato di fatto. Parole, quelle di Lotito, che confermano il trend, considerato che altri club, vedi Roma e Inter, negli ultimi anni hanno investito dieci volte di più e non hanno vinto nulla, anche se i tifosi laziali qualche volta vorrebbero sentire dichiarazioni più ambiziose e meno democristiane. La realtà è che il quarto posto, con dodici partite ancora da giocare, è ancora alla portata dei biancocelesti. Complicato, vista la situazione, ma non impossibile. 
PERCHÉ CREDERCIPer il presidente, la Lazio può «competere con chiunque», solita frase messa lì perché è fermamente convinto in quello che dice, ma allo stesso tempo sembra quasi un'ulteriore pressione o pizzicata, fate voi, all'allenatore che, vista la classifica, al momento non riesce a farla rendere come dovrebbe. Di sicuro le ultime due prestazioni con Roma e Fiorentina, ma pure quelle con Juve e Inter in coppa Italia, hanno evidenziato una condizione fisica nettamente migliore rispetto alle altre che concorrono per il quarto posto. Ma anche il gioco, brillante, veloce e di qualità, e questo è tutto merito dell'allenatore, fa pendere la bilancia nei confronti della formazione biancoceleste. A questo vanno aggiunti gli scontri diretti con Milan e Inter che si giocheranno entrambi a San Siro, ma con la possibilità di togliere punti alle dirette rivali. Un'occasione da sfruttare a dovere, soprattutto per aver recuperato giocatori importanti che sembra diano finalmente alla Lazio più consapevolezza in partite difficili come possono essere i big-match. L'altro dato a favore è la gara da recuperare con l'Udinese, con quei tre punti in più che i biancocelesti potrebbero mettere in classifica, quando le altre sono ferme.
LE COMPLICAZIONIMa non è tutto rosa e fiori. Nella corsa Champions gli ostacoli sono tanti e se la Lazio riuscirà a superarli indenne, allora si che sarebbe un vero e proprio miracolo agguantare il quarto posto. Tra questi c'è l'attuale, anche se provvisoria posizione in classifica, considerato che gli otto punti dall'Inter, con Roma, Torino e Atalanta di mezzo, non sono certo pochi. Il più importante, però, resta il calendario, soprattutto in aprile. Nel momento più intenso e più importante, la Lazio di Inzaghi dovrà giocare otto partite in ventotto giorni, tra cui il recupero con l'Udinese e la semifinale di ritorno di coppa Italia col Milan. E l'esperienza di qualche settimana fa, con le cinque gare in pochi giorni che hanno portato a tanti infortuni in poco tempo, qualche dubbio lo fa venire. Infortuni a parte, per far sì che la corsa-Champions sia più facile possibile, i biancocelesti devono assolutamente migliorare sotto porta e concretizzare al massimo le tante occasioni che creano. Firenze ne è la dimostrazione lampante. Altre partite di questo tipo e sognare la Champions diventa impossibile sul serio. Inzaghi e la squadra lavoreranno sodo da questo punto di vista, sperando sempre che la cavalcata non venga rovinata da spettri dell'anno passato, come il fattore arbitrale, vero spauracchio che si avverte a Formello. Non resta che aspettare, vivere e vedere se la rimonta riesca davvero e il sogno Champions si realizzi per davvero. 

Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Apolloni: “Parma solido e concreto, Gervinho la punta di diamante. Lazio, per la Champions hai ancora una possibilità” (AUDIO)

Luigi Apolloni a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Parma squadra solida, D’Aversa è stato bravo a valorizzare il materiale a disposizione e a cercare sul mercato i giocatori giusti per la filosofia di gioco. La velocità di Gervinho è l’arma più pericolosa davanti al muro crociato. Catenaccio? Non è dispregiativo, anzi. Saper fare una buona fase difensiva non è affatto banale oggi. La Lazio ha fatto bene a dare fiducia ad Inzaghi, anche dopo un inizio difficile e a saper gestire la permanenza di Milinkovic dopo le tante offerte arrivate in estate. La Champions? Può giocarsela fino alla fine, lo ha dimostrato anche lo scorso anno. Acerbi? Lo seguo da sempre, può arrivare fino alla Nazionale e far coppia con Chiellini”.