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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “La Juve per passare dovrà avere pazienza. Lazio in Champions? Difficile, dovrà vincere a San Siro contro Milan e Inter” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “La Juventus può farcela stasera? Credo sia veramente difficile, possono farcela ma dovranno essere molti pazienti. L'Atletico Madrid sono abituarti a difendersi, ad aspettare, fanno molta densità centralmente. Ovviamente non devono prendere gol perché farne quattro sarebbe quasi impossibile. Ripeto, non serve fretta perché l'1-0 lo puoi siglare anche al 60'. Credo che Allegri abbia ragione, pensare che sia normale vincere 8 scudetti di seguito è sbagliato ed essere eliminati dalla Champions non sarebbe un fallimento; i bianconeri inoltre nei sorteggi hanno avuto squadre difficile da affrontare in due gare. Ronaldo? In Champions ha fatto meno rispetto a come ci ha abituati, vedremo stasera se farà ka differenza come ha fatto a Madrid negli ultimi anni. La Lazio in Champions? Arrivare quarti sarà difficile, la squadra di Inzaghi deve abituarsi a vincere in ogni condizione, a prescindere dalla prestazione. Ora conta solo fare risultato perché davanti corrono, domenica c'è il derby ma Lulic&Co devono andare due volte a Milano e devono vincere, considerando che davanti hai tante squadre da superare”.

 

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CHAMPIONS LEAGUE

Record d’incasso per Juve-Atletico Madrid: 5,5 milioni per Agnelli&Co

Lo Stadium indossa il vestito delle grandi occasioni questa sera nella grande sfida tra la Juve e l’Atletico Madrid. È la partita numero 201 nella storia dell’impianto inaugurato sette anni e mezzo fa e, dopo la cifra tonda di venerdì scorso contro l’Udinese, questa sera l'incasso ha fatto registrare un nuovo record assoluto.  Lo Stadium è tutto esaurito con oltre 41 mila spettatori: Il primato risaliva allo scorso novembre, alla sfida con il Manchester United della fase a gironi: 4,2 milioni, esclusi i proventi da hospitality che portano il totale a sfiorare i 5 milioni, superando così il precedente di Juve-Barcellona dell’11 aprile 2017 con 4,1 milioni (circa 4,6 milioni di euro compresa l’hospitality).La carica della… 201.

Il Corriere dello Sport

 

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ALTRE

Last Bet, udienza il 26 marzo: la Cassazione potrebbe portare alla prescrizione

Evvia, sempre più veloce verso la prescrizione del processo che secondo l'allora pm di Cremona, Roberto Di Martino, avrebbe potuto cambiare il mondo del calcio. Si è tenuta stamattina a Bologna l'ennesima udienza del processo  'Last Bet', indagine a tante teste che ebbe inizio dai fatti del 14 novembre 2010, data di Cremonese-Paganese, gara in cui il portiere dei grigiorossi Marco Paoloni avrebbe avvelenato l'acqua dei compagni di squadra per alterare le loro prestazioni. Come vi avevamo raccontato (leggi:http:// http://www.laziofamily.it/editoriale/sport-e-news-dal-mondo/58217/focus-last-bet-il-9-marzo-la-prossima-udienza-il-processo-torna-a-cremona), il pm Roberto Ceroni ha riunito in uno i due gruppi di associazioni a delinquere, quello dei cosiddetti bolognesi e quello degli slavi, facendo cadere così l'aggravante della transnazionalità. Mancando questa fattispecie giuridica si hanno due risultati: si accorciano i tempi della prescrizione; se l'associazione è una crescono sensibilmente le possibilità che le eccezioni di competenza territoriale riprendano con maggiore vigore. In particolare col nuovo capo di imputazione difficile risalire al punto di partenza, data per buona l'inizio del reato al 31/12/2011, considerando la prescrizione per l'associazione semplice a 7 anni e mezzo, il prossimo 30 giugno tutto quasi certamente finirà in una nuvola di fumo e di polvere, quella che si alzerebbe sbattendo a terra le carte di questo procedimento. Ricordiamo che al momento la gup felsinea, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 31 dei 32 imputati tra cui Be potrebbe ppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri; la Cassazione lo scorso 3 ottobre non era entrata nel merito del conflitto di competenze territoriale – di fatto il pm Roberto Ceroni il 5 aprile scorso aveva sollevato un conflitto negativo di competenza, indicando nuovamente Cremona come sede per celebrare il processo, fatto che ha indotto Zavaglia a rivolgersi alla Suprema Corte – gli ermellini di fatto all'epoca si limitarono a sostenere che non essendoci un conflitto tra due tribunali, il processo doveva restare presso il Tribunale Collegiale delle Due Torri. Tornando ad oggi, nelle aule del tribunale bolognese gli avvocati già arrotavano penne e pc, col nuovo capo di imputazione infatti nella prossima udienza, fissata al 26 marzo verranno sollevate altre eccezioni preliminari, il tutto mentre la Cassazione è stata chiamata nuovamente in causa. Piazza Cavour infatti stavolta dovrà decidere chi fra i due tribunali, Bologna e Cremona, alla luce della nuova imputazione, sia competente, visto che nessuno dei due si ritiene legittimato a proseguire il processo; la legge in questa fattispecie però non prevede la sospensione del procedimento che come detto vedrà la prossima puntata il 26 marzo. Paradosso questo perché la Suprema Corte, una volta ottenute le carte con un capo d'accusa modificato, alla fine potrebbe decidere di rimandare tutto a Cremona, ipotesi tutt'altro che remota considerando come quello lombardo sia stato il primo a iscrivere un soggetto nel registro degli indagati aprendo di fatto l'inchiesta 'Last bet'.  Come già spiegato, se davvero il processo tornasse a Cremona a oltre 9 anni dal primo evento si comincerebbe tutto dal primo minuto, con un'accusa come l'associazione a delinquere di per sé già difficile da dimostrare, a maggior ragione sapendo che i processi per i singoli reati fine non sono neanche iniziati (vedi caso Mauri con i processi per Lazio-Genoa e Lecce Lazio, rispettivamente 14 e 22 maggio 2011, assolutamente morti e praticamente prescritti, ndr). Insomma, prescrizione vicina anche per il reato più grave, con una solo controindicazione per gli imputati già finiti in manette che, ritenendosi innocenti, avrebbero potuto chiedere un risarcimento danni allo Stato, cosa che non potrebbe accadere per una pronuncia di non luogo a procedere per avvenuta prescrizione.

Laziofamily.it

 

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FORMELLO

FORMELLO – Inizia la settimana di Lazio-Parma: Wallace e Berisha tornano, Strakosha non si allena, Radu ok (VIDEO)

#FORMELLO – La settimana di Lazio-Parma parte con i rientri di #Wallace e #Berisha#Radu ok, #Strakosha (fastidio alla spalla) non si allena: ecco la corrispondenza video di Valerio De Benedetti!

 

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APPROFONDIMENTI

Astori, indagini chiuse: omicidio colposo per due medici

La procura di Firenze ha chiuso le indagini sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori che vedono indagati per omicidio colposo i medici Francesco Stagno, come direttore sanitario dell'Istituto di medicina dello sport di Cagliari, e Giorgio Galanti, quale direttore sanitario del Centro di riferimento di medicina dello sport dell'Aouc di Firenze Careggi. 

LE INDAGINI – Secondo le indagini della procura di Firenze i due medici, Francesco Stagno e Giorgio Galanti, sarebbero responsabili perchè, per un concorso di cause tra loro indipendenti, avrebbero provocato il decesso di Astori. Ai due medici gli inquirenti attribuirebbero la colpa di aver violato i "protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico". La morte improvvisa del calciatore sarebbe stata originata da una "cardiomiopatia aritmogena diventricolare" tale da determinare il decesso improvviso di Astori. In particolare a Stagno viene contestato di aver rilasciato ad Astori nel luglio 2014 un certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica in cui si attesta la mancanza di controindicazioni nonostante che le indagini abbiano ricostruito che nella prova da sforzo si fossero verificate due extrasistoli ventricolari isolate, non segnalate nel referto. A Galanti la procura contesta il rilascio ad Astori di due diversi certificati di idoneità alla pratica del calcio agonistico nel luglio 2016 e nel luglio 2017. Referti rilasciati nonostante che secondo gli inquirenti fossero emerse nelle rispettive prove da sforzo aritmie cardiache. Stagno e Galanti sono anche accusati di aver omesso di sottoporre Astori ad altri accertamenti diagnostici più approfonditi sull'origine e sulla cause delle extrasistole, al fine di escludere una 'cardiopatia organica' o una 'sindrome aritmogena'. Per la procura se la patologia fosse stata diagnosticata mentre si trovava in una fase iniziale ciò avrebbe consentito di interrompere l'attività agonistica di Astori e tramite la prescrizione di farmaci di rallentare la malattia e prevenire l'insorgenza di 'aritmie ventricolari maligne'. Secondo quanto appreso, Francesco Stagno ha chiesto tramite il suo difensore di essere interrogato dal pm di Firenze.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Immobile e Scozzarella saltano Lazio-Parma

Gian Piero Gasperini non siederà sulla panchina dell'Atalanta contro il Chievo: il tecnico orobico è stato squalificato dal Giudice sportivo per una giornata di campionato e sanzionato con un'ammenda di 15.000 euro, "per avere al 20° del secondo tempo, uscendo dal l'area tecnica, contestato una decisione arbitrale rivolgendo a gran voce agli Ufficiali di gara un'espressione irrispettosa; per avere inoltre, mentre imboccava il tunnel per uscire dal terreno di giuoco, dopo il consequenziale allontanamento, spinto con veemenza un dirigente della squadra avversaria causandone la caduta; infrazioni rilevate dal quarto ufficiale". Gennaro Gattuso, invece, se la cava solo con una sanzione pecuniaria di 15.000 euro e una diffida, e non salterà dunque il derby del 17 marzo: il tecnico del Milan è stato multato "per avere, al 35° del primo tempo, a giuoco fermo, uscendo dall'area tecnica, rivolto un'espressione intimidatoria ad un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dal quarto ufficiale".

GLI SQUALIFICATI – Una giornata di squalifica per Alessandro Florenzi (Roma), espulso per doppio giallo contro l'Empoli; un turno di stop anche per Bourabia (Sassuolo), Bradaric (Cagliari), Immobile (Lazio), Opoku (Udinese), Scozzarella (Parma), Valoti (Spal) e Veretout (Fiorentina), giunti alla quinta ammonizione. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – L’appello di Giordano: “Milinkovic, Correa e Luis Alberto, sotto porta serve rabbia!” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Se le partite le mantieni sull'1-0 non finiscono mai, quando giochi bene poi le devi chiudere e devi avere maggiore cattiveria sotto porta. Ora la Lazio sta giocando un bellissimo calcio, poi però manca determinazione e rabbia per chiudere le gare. Così arrivano i rimpianti e punti persi che possono determinare la stagione. La Lazio è recidiva, basta ripensare alle partite con Frosinone ed Inter. Ora siamo arrivati al paradosso che viene criticato Immbile per aver fatto solo una rete. Servono alternative, rispetto allo scorso anno mancano anche le reti dei difensori e non solo dei centrocampisti. Manca la rabbia, se ne parla da molto tempo, un giocatore dovrebbe sentirsi toccato dall'argomento, invece giocatori come Milinkovic e Luis Alberto sono ancora i lontani parenti della scorsa stagione da questo punto di vista"

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APPROFONDIMENTI

Correa, genio ed incompletezza

C’è il Tucu di genio, ma non può bastare come premio. Non puoi essere il migliore, se non riesci mai a segnare. Forse anche per questo non lo ha ancora riconvocato, il ct Scaloni, in Nazionale. Correa incanta, ma non fa male. E’ la solita scheggia impazzita a Firenze, innocua quando c’è da mettere lo zampino sotto rete. Pressa, accelera e inventa, ma poi frana sotto porta. Nella difesa avversaria crea il panico, corre come un matto e fa volare Terracciano. È un cavallo imbizzarrito, ma Inzaghi a fine gara riprende le redini: «Deve migliorare in fase realizzativa, perché un giocatore come lui deve alzare per forza il numero dei gol». Già ancora troppo pochi (appena 3 in campionato, 2 in Europa) rispetto a quello che fa Correa con quei piedi fatati. Non segna addirittura dal 25 novembre in Serie A, dall’1 a 1 al 93’ contro il Milan. In Coppa, il 13 dicembre, centrò il gol della bandiera con l’Eintracht. Era sparito contro l’ex Siviglia, al quale la Lazio verserà definitivamente 20 milioni (costo, chissà, abbassato dall’inserimento di Luis Alberto) per il suo valore. Fortunatamente rimane ottimo lo score (7) degli assist totale, tre nelle ultime due gare.

CORREZIONE
Domenica, come nel derby, un’altra partita da fuoriclasse, senza entrare fra i marcatori. Il problema è che serve a tutti i costi anche la sua vena, visto che non è sufficiente ormai solo Immobile. Quella che porta al gol di di Ciro resta comunque una magia incredibile, così come il passaggio-luce inventato per Leiva e non sfruttato. Classe immensa, Correa, eleganza, tecnica e rapidità. Un Tucu-taka che dovrebbe far volare la Lazio e invece la lascia talvolta a mezz’aria in fase di decollo. Joaquin deve diventare più cattivo, altrimenti rischia di restare sempre un campione incompiuto. Lo si capisce dal fatto che i suoi numeri sono importanti, ma poi non si concretizzano in punti. Correa top player per le occasioni create (4) e per la precisione (94,3%) dei passaggi offensivi completati (18 su 19). Ovviamente primo insieme a Milinkovic per dribbling (3), ma Correa alla fine è solo bellezza effimera senza un maledetto tapin. E’ l’uomo che crea sempre la superiorità numerica, ma poi non riesce a incidere sotto porta. Inzaghi dovrà correggergli questa caratteristica per trasformarlo in arma assoluta. Alla fine il Tucu-tucu dovrà inventarlo lui. Per potergli dire mi piaci, mi piaci di più. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Tare parla come se la Lazio fosse il Real Madrid” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Il gol annullato ieri all'Empoli contro la Roma è il frutto di un regolamento ancora non chiaro sul fronte falli di mano. Il prossimo anno non sarà più così, nel nuovo regolamento ci sarà molto meno discrezionalità per gli arbitri. Correa sta giocando molto bene, ma deve iniziare a segnare di più. Non è possibile che l'argentino e Caicedo abbiano fatto insieme gli stessi gol che ha fatto in 2 mesi Muriel. Mancano le loro reti, quelle di Luis Alberto e dei difensori. Il passo in avanti che è stato fatto a Firenze è nella predisposizione a centrare almeno lo specchio della porta, ma sicuramente serve una svolta da questo punto di vista. La Champions non è completamente sfumata, tra tutte le concorreti la squadra di Inzaghi è quella che sta dimostrando di stare meglio. Detto questo, i punti di distacco sono molti, non è un'impresa impossibile, ma è complicata. Stiamo rivedendo prestazioni importanti, simile a quella dello scorso anno, puntiamo su questo. Le parole di Tare? Non si può dire che non si capisce perchè una squadra così forte non raccolga più punti. E' come dare per scontato che è stata costruita una grandissima squadra, tipo Real Madrid, e la responsabilità sono del tecnico. Serve un po' di equilibrio" 

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CALCIOMERCATO

Lazovic non rinnova con il Genoa, c’è la Lazio?

È uno dei giocatori più utilizzati nell'attuale stagione del Genoa, anche se non sempre con risultati positivi. Eppure il club di Villa Rostan rischia seriamente di poter perdere Darko Lazovic senza intascare un solo euro. 

Il prossimo 30 giugno il ventinovenne laterale serbo sarà praticamente svincolato, libero di accasarsi altrove senza che al Grifone venga corrisposto alcunché. Ciò ovviamente a meno che nel frattempo club e giocatore non abbiano trovato l'intesa su un rinnovo al quale si discute da tempo ma su cui non vi è ancora un punto di contatto. 

A onor del vero Lazovic potrebbe, regolamento alla mano, accordarsi già oggi con un'altra squadra per un suo trasferimento gratuito a partire dal prossimo luglio. Un'ipotesi che tuttavia il ragazzo, riconoscente per quanto fatto nei suoi confronti dalla società di Preziosi, vorrebbe ad ogni modo evitare. A patto che però il Genoa faccia a sua volta un passo in avanti nei suoi confronti. 

Nel mezzo c'è poi chi vorrebbe approfittare della situazione per garantirsi un giocatore esperto a costo zero. Nello scorso gennaio l'esterno ex Stella Rossa era stato vicino alla Lazio, che poi preferì però ripiegare sull'altro rossoblù Romulo. Non è da escludere comunque che i biancocelesti possono fare un tentativo per la prossima estate, soprattutto se nel frattempo sul fronte contratto non dovessero esserci ulteriori novità.calciomercato.com