Categorie
APPROFONDIMENTI

Flash-Correa, il più veloce nel derby punta l’albiceleste

Un fulmine chiamato Correa. Il trequartista argentino è stato incoronato dai nostri ascoltatori come migliore in campo nel derby vinto 3-0. Assist, rigore procurato e presenza costantemente pericolosa per la retroguardia giallorossa. C'è un dato che balza all'occhio leggendo le statistiche della partita: El Tucu ha fatto lo scatto più veloce del match, toccando la punta di 34 km/h. Non correva così da dicembre, quando la Lazio affrontava il Cagliari di Maran. Nonostante le condizioni fisiche non perfette, l'ex Siviglia ha dato tutto. A sottolineare il momento positivo, c'è anche la possibile chiamata della Nazionale albiceleste. Il CT Lionel Scaloni infatti, sta pensando di richiamare Correa per i prossimi impegni dell'Argentina.

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Strakosha in dubbio, tocca a Proto?

ROMA E' qui la festa, ma ora resta pure qualche scoria nella testa. Perché sino all'ultimo sabato aveva chiuso la porta, ma già alza bandiera bianca Strakosha. Lo scontro con Dzeko gli ha lussato la spalla, non riesce a muoverla, ieri il portiere ancora quasi piangeva. Il dolore è forte, i medici gli hanno detto che sarà impossibile farcela per domenica. Questo vuoto, quindi, dovrà colmarlo Proto. Per il belga sarà l'esordio in Serie A, toccherà a lui scendere fra i pali contro la Fiorentina. Sinora era stato scelto solo nella fase a gironi in Europa. Esattamente quattro volte (360') e 9 gol subiti. Tanti, troppi per Inzaghi, che quindi lo aveva fatto fuori negli appuntamenti più importanti, con Marsiglia e Siviglia nei sedicesimi. Domenica però il tecnico non potrà fare altrimenti, ma d'altronde Proto era stato preso come garanzia in estate al posto di Vargic. Eppure ce lo ricordiamo quasi solo in foto, il secondo portiere Proto. Lo avevamo lasciato a Francoforte con altre due reti incassate, era il 12 dicembre. Silvio tornerà fra i pali tre mesi dopo a Firenze. Sembra quasi un segno del destino rivederlo in porta dopo il derby. Gli era successo pure all'andata dopo la sconfitta all'Olimpico, Proto aveva vissuto inerme la disfatta per 4 a 1 contro l'Eintracht e aveva trovato questa spiegazione: «Avevamo ancora la testa alla stracittadina». Chissà che allora stavolta non possa essere decisiva la vittoria. 
PRIMA VOLTAIn porta per la rivincita. Una vita spesa tra i pali, una passione trasmessa dalla famiglia: dal nonno e dal papà, che sognavano per il giovane Silvestro un futuro in Serie A. Lui stesso aspettava da anni questo momento: «Ho sempre voluto giocare nel campionato italiano e quando si è presentata la possibilità non ho avuto mezzo dubbio. Sono innamorato di Roma, ogni giorno lavoro al meglio con il preparatore Grigioni, ma anche con Strakosha e gli altri portieri, mi piacciono le sedute qui alla Lazio. A 35 anni continuo a crescere, non mi sono mai allenato così prima d'ora, è una cosa positiva per me, così continuo ad imparare». Adesso ha l'occasione per dimostrare davvero il suo valore. Silvio è pronto a volare.
DIFESANelle ultime due gare gli è stata lasciata un'eredità ingombrante, ma preziosa. Proto dovrà cercare di mantenere inviolata la porta di Strakosha. Col derby confermata per la Lazio la mutazione genetica. Dopo 26 giornate e una partita da recuperare, sono 6 le reti incassate in meno (27 contro 33) in campionato rispetto alla scorsa stagione. La difesa biancoceleste è la sesta dopo Juve, Napoli, Milan, Inter e Torino. E incredibilmente ora Inzaghi deve pure ringraziare il rincalzo Bastos. Domenica, con Acerbi e Radu, dovrebbe essere riconfermato, visto che Luiz Felipe (ieri accertamenti in Paideia) ha svolto ancora con Immobile un lavoro differenziato. Domani però tutti faranno parte della festa a Formello, quando verrà spalancato ai tifosi il cancello. Con questo derby non si è aperta solo una porta, ma un portone per la Champions. 

Il Messaggero

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Un derby giocato alla grande ma la corsa Champions si fa adesso” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Un derby giocato alla grande ma c'è ancora divario dal quarto posto. Bisogna insistere perché diminuendo le gare ogni passo falso lo paghi a caro prezzo. Volevo evidenziare la crescita di Cataldi, ad inizio stagione era partito da ultima scelta invece si è sempre fatto trovare pronto se chiamato in causa divenendo la prima alternativa in mediana. Che dobbiamo augurarci per Porto-Roma? Intanto non sono ceto che uscendo Di Francesco venga esonerato, dipende dalle strategie giallorosse per l'anno prossimo, Paolo Sousa infatti non verrebbe mai per soli sei mesi; dipende dalla volontà di Trigoria, penso anche alle voci riguardanti il ds Monchi e in generale credo che la Roma debba riflettere più ad ampio raggio. Credo che la Lazio non debba interessarsi del destino della Roma, non credo che l'impegno in Champions sarebbe una distrazione nella lotta al quarto posto bensì per i giallorossi sarebbe uno stimolo importante laddove proseguisse il cammino in questa coppa”.

 

Categorie
FORMELLO

Tutti a Formello per festeggiare il derby: “La seduta di giovedì alle 15 sarà a porte aperte”

Stefano De Martino, Direttore della Comunicazione biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio. “Con la dirigenza e con l’area tecnica abbiamo deciso di effettuare l’allenamento di giovedì, in programma alle ore 15:00, a porte aperte. In questo modo ci sarà la possibilità di seguire la seduta dagli spalti del Campo ‘Mirko Fersini' per abbracciare la squadra dopo questa vittoria importante e rotonda nel derby che nessuno può sminuire. Dopo una stracittadina così è giusto dare la possibilità ai tifosi di salutare la squadra in vista anche di una gara difficile con la Fiorentina. Giovedì sarà piacevole dare vita ad un incontro con la nostra gente, anche con coloro che non c’erano allo stadio e che vogliono urlare la propria gioia per questo successo per 3-0 contro la Roma. Aspettiamo tutti i tifosi biancocelesti giovedì alle ore 15:00 al Centro Sportivo di Formello”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Procuratori Fifa: otto agenti fanno ricorso al Tar contro l’esame di abilitazione

Un gruppo di procuratori sportivi ha notificato un ricorso al Tar del Lazio contro la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Coni, con cui si chiede l’annullamento, previa sospensiva, del bando Coni relativo alla prova generale per l’iscrizione al registro nazionale degli agentisportivi (in programma giovedi’ a Roma), nonché del Regolamento Coni degli agentiSportivi approvato a luglio e per la dichiarazione di incostituzionalità della legge nella parte in cui “fa salva al validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015”. Gli otto ricorrenti, rappresentati dall’avvocato Cesare Di Cintio (nella foto), non contestano “il ripristino dell’esame in sè, quanto che le norme introdotte contemplano una evidente disparità di trattamento tra chi ha operato prima della liberalizzazione e chi, facendo affidamento sulla nuova normativa, ha iniziato ad esercitare l’attività, stabilendo l’obbligo di ottenere un preventivo titolo abilitativo solo per i secondi”, spiega il legale, come riportato dall’Ansa. In pratica, i procuratori che hanno presentato ricorso contro la normativa emanata dal legislatore “lamentano di non poter più operare perchè sono state introdotte norme con effetto retroattivo che impongono oggi di acquisire un titolo per poter svolgere un’attività prima liberamente consentita. Gli attuali ricorrenti – ricorda ancora il legale – sono tutti agenti Figc che operano dal 2015, quando la professione è stata liberalizzata e che risultato lesi dalle nuove disposizioni che, in maniera selettiva, fanno salvi i diritti acquisiti dagli agenti fino al 2015 e obbligano invece quelli operanti sul mercato successivamente al 2015 a superare un nuovo doppio esame”. "Noi non vogliamo assolutamente bloccare l'esame, ma solo evidenziare l'evidente disparità di trattamento e i possibili profili di illegittimità costituzionale". In sostanza, conclude Di Cintio, "l'esame non dovrebbe quindi essere previsto per chi si è registrato dopo il 2015, così come gli agenti dotati di titolo abilitativo prima del 2015 sono stati esonerati dall'esame", senza dimenticare che "l'attuale prova d'esame del Coni richiede inoltre conoscenze ben più ampie di quelle prima richieste di tipo soprattutto giuridico, articolate e complesse". Tra l'altro, conclude il legale, "nel 2018 non si è tenuta nessuna prova d'esame ed è del tutto evidente che il sistema congegnato col doppio esame di abilitazione lede il diritto dei ricorrenti che hanno esercitato l'attività di agente sino ad ora e si trovano privati di tale diritto all'improvviso, senza aver avuto nemmeno l'occasione di poter regolarizzare la propria posizione".

calcioefinanza.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Si scalda Proto, portiere goleador: se Strakosha non recupera il belga in campo a Firenze

Thomas Strakosha è in dubbio per la trasferta con la Fiorentina di domenica, così Silvio Proto va in rampa per difendere la porta della Lazio al Franchi. L’albanese è alle prese con una forte contusione alla spalla riportata nel finale del derby. Il suo recupero sarà sottoposto a verifiche sino all’ultimo. Alla ripresa degli allenamenti di questo pomeriggio a Formello (giovedì probabile seduta aperta al pubblico, effetto del successo nel derby) non era in campo: il giovane Marocco è stato aggiunto a Proto e Guerrieri nel lavoro col preparatore Grigioni. Strakosha è stato utilizzato a tempo pieno nelle 25 partite disputate dalla Lazio in campionato (da recuperare quella con l’Udinese), così come non aveva saltato un minuto nella scorsa annata di A. Titolare anche nelle tre gare stagionali di Coppa Italia e in quelle più importanti di Europa League. E quindi Proto ha avuto spazio solo in quattro partite del girone eliminatorio. Probabilmente sperava di avere qualche possibilità in più il 35enne belga arrivato la scorsa estate dopo una stagione in Grecia con l’Olympiacos. Il ruolo di vice Strakosha era chiaro sin dall’inizio, ma alla resa dei conti ritrovarsi in campo appena quattro volte in sette mesi può risultate più complicato del previsto. Ad ogni modo, adesso dovrà farsi trovare pronto se Strakosha non dovesse recuperare per Firenze.

A SEGNO DI TESTA — All’anagrafe Proto ha per primo nome Silvestro, come il nonno che era siciliano e andò a fare il minatore a La Louvière, nel Belgio Vallone, ma rimase tifoso del Milan, una passione che trasmise al nipote. Così quando nel 2012 Proto ha affrontato il Milan in Champions, mantenendo la porta dell’Anderlecht inviolata a San Siro, quel cerchio affettivo non gli ha lesinato emozioni. Con l’Anderlecht ha vinto sei campionati, sette Supercoppe e una coppa del Belgio. Ha disputato anche 78 gare nelle competizioni europee per club prima di arrivare alla Lazio. Di esperienza pertanto ne ha tantissima. E il 28 settembre 2008 nella gara del campionato belga, Jupiler Pro League, andò anche a segno. Al 90’ con un colpo di testa Proto siglò il 2-2 del Beershot contro il Gent. Se giocherà a Firenze, Inzaghi potrebbe disporre di un goleador in più per far punti al Franchi.

gazzetta.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Conceicao sulla Roma e il derby: “Dovremo vincere ma senza fretta. La Lazio ha fatto una grande gara”

Si ripartirà dal 2-1 dell’andata con cui la Roma ha sconfitto il Porto nel primo atto degli ottavi di finali. Sergio Conceiçao, allenatore dei portoghesi, ha presentato così la sfida in conferenza stampa: “Sarà necessario vincere, ma non dobbiamo avere fretta. Conosciamo i loro punti di forza, sono il terzo miglior attacco in Italia e hanno giocatori straordinari. Sarà fondamentale avere equilibrio. Dobbiamo rimanere fedeli alle nostre caratteristiche, perché se ci riusciremo avremo molte possibilità di arrivare ai quarti di finale. Servirà una certa efficacia in fase offensiva, perché in ogni partita creiamo occasioni ma non sempre siamo efficaci. Voglio vedere la stessa applicazione anche in fase difensiva”. Le ultime indiscrezioni riportano che la sfida col Porto sarà decisiva per il futuro di Eusebio Di Francesco, che in caso di eliminazione dalla Champions League potrebbe essere esonerato. “Nel calcio tutti dipendono dai risultati. Quindi non mi aspetto di affrontare una squadra più fragile per questo” ha detto Conceiçao.

Pronti allo scontro diretto

“Dobbiamo essere preparati per una squadra come la Roma che in alcune fasi della partita si limiterà a difendere il risultato dell’andata. La mia squadra sarà pronta a fare ancora più pressione in attacco” ha proseguito. Alla richiesta di un messaggio motivazionale, l’allenatore ha risposto così: “Non bisogna andare a cercare chissà quali parole. Abbiamo davanti una partita decisiva per noi, con i tifosi dalla nostra parte, ma dobbiamo fare di tutto in modo che sappiano che la squadra ha dato il massimo per vincere”.

"Ogni partita ha storia a sé"

L’allenatore ha rilasciato anche un’intervista ai microfoni di Sky Sport.

Con i ritorni di Marega infortunato e Corona squalificato è un Porto ancora più pericoloso in avanti?
“Abbiamo due soluzioni in più con loro, poi bisogna pensare alle dinamiche offensiva di tutta la squadra. Bisogna essere equilibrati in tutti i momenti della partita, perché sappiamo che la Roma davanti è forte e hanno giocatori molto interessanti. Dobbiamo fare attenzione, perché dobbiamo far gol senza prenderne”.

Lei che ha vissuto i derby di Roma, come mai i giallorossi hanno perso così?
È vero che ha perso 3-0, ma non è stata una partita così chiusa perché la Roma ha avuto occasioni quando era sotto di un gol. La Lazio ha fatto una bella gara, ho analizzato molto il derby. I giallorossi restano comunque forti in tutti settori del campo. Servirà una gran partita per passare il turno”.

Il futuro di Di Francesco è legato alla partita di domani.
“Ci sono cose che al fischio d’inizio si dimenticano. Hanno perso il derby, e così come si può dire che vogliono fare una bella partita per passare il turno al tempo stesso si può dire che sono nervosi. Di certo ogni sfida ha una storia a sé, bisogna guardare alla Roma come a una bella squadra e forte, e noi dobbiamo essere su livelli alti per batterli”.

sky.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Si riparte con l’entusiasmo del derby: Correa differenziato, Strakosha assente (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Ripresa post derby a porte chiuse: differenziato per Immobile e Correa. Strakosha non si allena, ma non preoccupa

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ifab, le nuove regole per falli di mano, rigori, sostituzioni, cartellini e palle inattive

Una minirivoluzione all'orizzonte per il mondo del calcio. L'International Football Association Board, nella riunione di Aberdeen in Scozia, ha infatti varato alcuni cambi di regolamento che saranno introdotti a partire dal prossimo anno.

Tante le novità, con la riforma sui falli di mano in primis: sparirà il concetto di volontarietà come condizione per concedere una punizione o un calcio di rigore. Saranno solamente le posizioni delle braccia a decidere se un rigore potrà essere o meno assegnato: sarà vietato tenere le mani sopra la linea delle spalle. Negli altri casi, sarà decisiva la compatibilità del movimento con la dinamica dell'azione. Le regole cambiano anche per gli interventi in scivolata: se il giocatore tocca la palla con il braccio in appoggio ed è attaccato al corpo, non sarà rilevata l'infrazione, se invece l'arto in appoggio sarà lontano dal corpo l'arbitro dovrà fischiare. Modifiche in vista per le fasi d'attacco: non sarà più permesso segnare – o portarsi in condizione di farlo – con un qualsiasi tocco di mano, anche se involontario. Rimane il cartellino giallo per il gesto intenzionale.

LE PALLE INATTIVE – L'altro blocco di riforme riguarda punizioni e rigori. In occasione di un penalty, il portiere potrà mantenere anche un solo piede sulla linea di porta al momento del tiro, non più entrambi. Un modo per venire incontro ai numeri uno, da sempre abituati a questa tecnica di slancio. Sulle punizioni battute all'interno dell'area di rigore e sui calci di rinvio, gli attaccanti avversari potranno scattare in area di rigore al momento del tocco, senza dover attendere che il pallone lasci i sedici metri. 

LE ALTRE MODIFICHE – Non mancano alcuni novità minori: tolta la palla a due – la sfera dovrà essere restituita obbligatoriamente a chi ne aveva il possesso -, i cartellini saranno utilizzati anche nei confronti di allenatori e membri dello staff tecnico. Via libera alle sostituzioni rapide: i calciatori dovranno lasciare il campo dal punto più vicino delle linee, senza esibirsi nelle lunghe passeggiate da una fascia all'altra per perdere tempo. Infine, stop alle azioni viziate da tocchi involontari dell'arbitro: il gioco sarà interrotto in caso di cambio di possesso o sviluppo di un'azione importante. Corrieredellosport.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Mi sarebbe piaciuto vincere un derby per 3-0. Questo entusiasmo può darci forza ed energie” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Non ho mai avuto la fortuna di vincere un derby 3-0 da calciatore. E' bello perchè nella parte finale della gara te lo puoi godere. Mi sarebbe piaciuto vivere una domenica così. Devo dire che sabato già sul 2-0 ero tranquillo, ero in collegamento con la nostra radio e già ero certo della vittoria. Non avevo timori. La terza rete è stata molto bella, lì per lì neanche ce ne siamo resi conto. E' andato tutto bene, significativi sono i gol di caicedo e Cataldi, la Curva Nord è stata fantastica e la vittoria importante. Bastos? Ha una forza sulle gambe incredibile, difficile andargli via nell'uno contro uno, il suo difetto è la concentrazione e la lettura in area di rigore. Speriamo che abbia capito come si giocano le gare, basta uno svarione per vanificare tutto. Pericolo euforia post derby? Calciatori ed ambiente vivono di queste cose, è giusto cavalcarla. Poi un calciatore sa che finita la sbornia deve tornare con i piedi a terra, ma è bello lavorare con gioia. In queste ultime due gare i problemi si stanno superando, ora questo momento di entusiasmo può darti forza ed energia"