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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Tommaso Paradiso: “Il derby ha spazzato via ansia e pessimismo, imbalsamate Bastos, lo voglio sempre così!” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a 'QUELLI CHE…': "Sono ottimista nella vita, ma il derby è un'eccezione: lo vivo malissimo. Penso sempre al peggio, ma questo è stato talmente bello che ha spazzato via ogni forma di pessimismo. L'azione del gol di Cataldi è poesia, tutta di prima come l'Arsenal di Wenger, sembriamo una squadra inglese e poi soffriamo con le piccole… qual è la vera Lazio? Nel derby siamo stati troppo superiori, tanto che al 2-0 ho sentito che era fatta, nonostante l'ansia di cui sopra. Il migliore in campo? Prima di tutto vorrei fermare il tempo per Bastos, 'imbalsamarlo' per farlo essere sempre quello di sabato sera (ride, ndr). Metto lui sul podio, se lo merita".

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TIFOSI

Fiorentina-Lazio, attesi oltre 2.000 laziali in trasferta

Cavalcando l'onda d'entusiasmo generata dal derby, la vendita dei tagliandi per il settore ospiti del Franchi di Firenze procede spedita. Fiorentina-Lazio si giocherà alle 20.30, ad oggi sono già praticamente 2.000 i sicuri di un posto allo stadio. La capienza del settore ospiti è di oltre 2.300 posti, quindi mancano ormai poche unità per riempire comodamente lo spazio per i tifosi in trasferta.

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CALCIOMERCATO

Cataldi 2.0, c’è l’ipotesi rinnovo

Il derby è una partita che vale una stagione. E' una frase fatta, spesso retorica, ma di certo è un match che cambia la carriera di un calciatore. Potrebbe essere il caso di Danilo cataldi, che dopo due anni piuttosto tribolati, con il sigillo del 3-0 nella stracittadina vuole ripartire. Nelle ultime ore ci sarebbero stati contatti fra il suo entourage e la società per discutere il rinnovo di contratto, attualmente in scadenza a giugno 2020.

 

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FORMELLO

Strakosha oggi in Paideia per accertamenti alla spalla: si teme una sub-lussazione

E' uscito malconcio dalla stracittadina di sabato, Thomas Strakosha. Impegnato severamente quasi solo dal tiro di Florenzi, il portiere albanese ha chiuso la gara con un problema alla spalla dopo un contrasto con Dzeko. "Non riesco a muoverla" diceva ai compagni nei minuti finali, ma fortunatamente nell'immediato post partita lo staff medico ha subito escluso fratture o lussazioni. Oggi effettuerà dei controlli per accertare l'entità del problema, si parla di un lieve sub-lussazione dell'arto.

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APPROFONDIMENTI

La rivincita di Caicedo: i numeri della redenzione

"Spero che i tifosi della Lazio mi ricorderanno per questo gol, non per l'errore di Crotone". C'è tutta la sofferenza di questi mesi nelle dichiarazioni post derby di Felipe Caicedo. Si è preso una rivincita niente male, segnando il gol che ha aperto le danze ed esultando sotto la Tevere. Vuole lasciare il segno, vuole far parte della 'famiglia' laziale. Mai una polemica, da Formello lo raccontano come un professionista esemplare, capace di accettare le scelte di Inzaghi e farsi trovare pronto nel momento del bisogno. La sua media gol (1 ogni 189') è vicina a quella di Lautaro Martinez, finora ha fatto meglio anche di Cutrone e Simeone. Caicedo conduce una vita tranquilla e riservata, abita in centro con la sua Maria Garcia e si gode la bellezza di Roma, ne è rimasto folgorato, tanto da rispedire al mittente anche l'ultima offerta arrivata dalla Cina. Il derby può cambiare una stagione, ma soprattutto un'intera carriera di un calciatore, è ciò che si augura Felipe Caicedo, che intanto sfoggia dei numeri piuttosto eloquenti: con lui in campo dal 1' in Serie A 8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in 10 partite, complessivamente 11 vittorie su 16 gare stagionali con lui in campo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è il momento della verità: adesso lo sprint per la Champions

ROMA Adesso o mai più. Questo è il tempo di vincere con te, per dirlo come farebbe la curva Nord. Il quarto posto è lì. Inter e Roma sembrano in crisi profonda e non approfittare della situazione sarebbe un reato. Questo non vuol dire che la Lazio è favorita per la corsa al quarto posto, ma di sicuro ha diverse chance in più rispetto a qualche tempo fa. Il derby ha questo potere: sovvertire i pronostici. Biancocelesti rilanciati e giallorossi in caduta. A rendere tutto più goloso è il fatto che anche i nerazzurri stiano attraversando un momento disastroso. Lite Icardi. Spalletti nel panico. Il caos regna sovrano. A Formello però squadra e staff tecnico tengono i piedi ben piantati per terra. Sanno benissimo che la corsa non è così facile come possa sembrare. La Lazio ha sempre qualcosa in meno rispetto alle altre. Qualcosa in meno dal punto di vista dei numeri. Mancano le riserve. Inzaghi ha insistito sempre sugli stessi non solo perché non sente propriamente suo il mercato ma anche perché certi giocatori non gli hanno dato le garanzie chieste. Berisha e Lukaku possono considerarsi a tutti gli effetti due casi. La stracittadina però ha detto che può contare anche su Caicedo e Cataldi, ora in cerca di continuità.
BLACK-OUTDetto questo l'occasione resta grande. Nonostante i biancocelesti siano in una posizione più arretrata nella griglia di partenza hanno il dovere di sfruttare l'impasse delle altre. L'Inter deve affrontare ancora tutte le prime sei della classe. In ordine sfiderà Milan, Lazio, Roma, Juve e Napoli. E sono ancora in corsa in Europa League. I giallorossi, invece, hanno un percorso più agevole dovendo sfidare solo Napoli, Inter e Juventus. La Champions è la fatica in più. Una eventuale eliminazione potrebbe rappresentare la mazzata decisiva sui sogni di Dzeko e compagni. Inzaghi e i suoi proprio in queste pieghe dovranno infilarsi. Delle big devono sfidare solo le due milanesi e sempre a Milano. Praticamente due scontri diretti. Le altre insidie, almeno sulla carta, potrebbero arrivare con più probabilità dalle trasferte di Firenze (domenica prossima), Genova contro la Sampdoria, Cagliari e Torino, all'ultima giornata. Insomma, la Champions si gioca in trasferta, anche se negli ultimi tempi il popolo della Lazio ha sempre seguito in massa i propri beniamini. Il vero problema della squadra potrebbe riguardare la fragilità psicologica e non più, come successo lo scorso anno, singoli black-out. Il 3-0 contro la Roma ha portato tutti in paradiso. Il derby è il primo successo contro una grande, preceduto dall'eliminazione dell'Inter in coppa Italia e dallo 0-0 in emergenza con il Milan. L'importante sarà non abbattersi alle prime difficoltà. Come già detto squadra e staff si sono guardati in faccia nello spogliatoio, tutti d'accordo nel dire che è dura ma che bisogna crederci. D'altronde il quarto posto è l'obiettivo fissato dal presidente Lotito e dal ds Igli Tare. Quest'ultimo tempo fa aveva specificato che la Champions «non deve essere una ossessione». La classifica però impone di provarci, soprattutto con una partita da recuperare in casa contro l'Udinese che potrebbe accorciare il divario con il quarto posto.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900′ – Abbate: “E’ stato il derby di Inzaghi. Correa ha sfaldato la difesa della Roma” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Il derby di Inzaghi dopo settimane difficili? Fondamentalmente sì. Penso anche allo 0-0 col Milan, risultato comunque prezioso. Ha superato una settimana decisiva, certe scelte restano appese a questo finale di stagione; se le avesse perse entrambe la Lazio non avrebbe avuto un finale di stagione. Vittoria che porta morale e consapevolezza nei propri mezzi, mi auguro si sia sbloccata la testa. Oltre ai problemi fisici, l'ostacolo vero era quello mentale, a mio avviso anche a Siviglia già si era visto qualche segnale positivo. Inzaghi ha indovinato Luis Alberto mezzala, sapendo che Parolo non stava bene; inoltre su Marusic ha capito che avrebbe tenuto bene Kolarov; su Immobile credo che se la punta avesse detto sì l'avrebbe schierato dall'inizio. Ammetto che quando è entrato Immobile non ho condiviso la scelta, poi ha fatto bene ma ripeto, partire dalla panchina è una scelta di Immobile e non del mister. Voglio evidenziare la prova di Correa, tutto il suo repertorio ha sfaldato la difesa della Roma, devastante. In merito alla Roma solo Zaniolo mi ha dato la sensazione di essere pericoloso, quando è uscito la Lazio ha respirato”.

 

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ALTRE

Badelj, il ricordo di Astori: “I primi mesi senza Davide uno shock…Pian piano mi sono ripreso”

Attraverso uno speciale realizzato da Gianluigi Bagnulo e Veronica Baldaccini per Sky Sport, tanti ex compagni, allenatori e presidenti che hanno vissuto il Davide Astori calciatore e uomo hanno voluto lasciare un ricordo del difensore della Fiorentina, a un anno di distanza dalla sua improvvisa scomparsa. Dagli inizi a Cagliari, debuttando al posto di Canini e con Allegri e Conti, al passaggio alla Roma, portato in giallorosso da Sabatini e fortemente voluto da De Rossi, passando per l'esordio in Nazionale al posto di Chiellini e finendo con la fascia al braccio negli anni vissuti a Firenze.

E proprio dal mondo viola, attraverso le parole di più di un protagonista, sono arrivati i pensieri più toccanti nel ricordare Astori. A partire dal proprietario del club, Andrea Della Valle: “Usciva con i giovani, ragazzi come Chiesa che sarebbero diventate realtà importanti, e tirava loro le orecchie al momento la parola giusta, dicendo la parola giusta quando serviva e tenendoli coi piedi per terra. La mattina ti cambia la vita, e quel 4 marzo anche a tutti noi l’ha cambiata: niente sarà più come prima e niente non è più come prima, e questo lo pensiamo anche adesso. Nel centro sportivo tante cose sono legate anche a lui, il non toccare ancora il suo armadietto: sono cose che fanno diventare i ragazzi ancor più forti e orgogliosi di essere stati con lui, anche se il Capitano se n’è andato".

Poi, Stefano Pioli, che ha anche pensato di lasciare la panchina viola dopo la tragedia vissuta: “Davide era un giocatore molto intelligente, adattissimo al mio modo di fare calcio, interpretava tutte le situazioni in anticipo. Nella mia fase di costruzione ho avuto solo de Vrij come giocatore capace di impostare così bene da dietro, aveva personalità. Ciò che dall’esterno non si può percepire è che noi e i ragazzi non abbiamo superato questa situazione, perchè non si può farlo: la viviamo con il dolore di non avere Davide fisicamente presente con noi, ma anche con la consapevolezza che nei nostri pensieri, nel nostro lavoro Davide c’è, tutti i giorni che entriamo nel centro sportivo. Non è facile, è una cosa che per me pesa e avevo anche pensato di lasciare la Fiorentina. Sono diventato un allenatore e una persona migliore dopo ciò che è successo”.

Particolarmente sentito anche il ricordo di Milan Badelj, ora alla Lazio, finito per ereditare la fascia di Astori nel giorno del difficile ritorno in campo viola dopo la morte di Astori ad Udine: “Pensavo che avevo segnato l’ultimo gol nella città dove era nato (contro l'Atalanta, ndr), e questo mi faceva male: fu l’ultima partita insieme a lui, perchè contro il Chievo ero squalificato. A sua figlia Vittoria piaceva l’uva, quando andavo da loro gliela portavo, e quando non l’avevo mi chiedeva dove fosse: è rimasto un simbolo per me. Ho provato a mettere tutto ciò che abbiamo vissuto insieme al funerale, la lettera che gli ho scritto e che ho letto resta in una bacheca nella mia libreria nell’appartamento di Zagabria, insieme alla sua fascia, alla sua maglia e a delle cose che avevo di lui. Il giorno in cui siamo tornati in campo era surreale, c’era un’aria pesantissima, un’aria dove sembrava impossibile respirare. Ti faceva capire che c’era qualcos’altro oltre a cuore e cervello, c’era lo spirito, lo stadio era surreale. I primi mesi sono stati uno shock, poi piano piano mi son ripreso: ora, pensando a lui, è un mio idolo. Lo abbraccerei e non lo lascerei mai”.

Per parlare di Davide, infine, è intervenuto anche German Pezzella, attuale capitano viola: “Questa fascia non sarà mai la stessa di prima, significa portare avanti tutto quello che abbiamo imparato da Davide, che faceva capire cosa lui desse in campo. Teneva la squadra compatta, pronta, unita: tutto questo è una responsabilità grande per me. Tutto ciò che è la Fiorentina è dentro questa fascia, 5 minuti prima della partita quando la indosso mi viene in mente tutto. La prima cosa che vedo di lui quando chiudo gli occhi: è difficile dire una sola cosa. Dico: Capitano”.

gianlucadimarzio.com

 

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SERIE A

Calendario, anticipi e posticipi 29^-33^ giornata

La Lega calcio ha ufficializzato date, orari e canali delle giornate dalla decima alla quattordicesima del girone di ritorno di Serie A. Ecco il quadro completo del calendario dal 29 marzo al 20 aprile, con indicato se verranno trasmesse da Sky Sport oppure da Dazn.

Il programma della 29^ giornata: anticipi e posticipi e come vederli

L’anticipo di venerdì 29 marzo 2019

Chievo-Cagliari ore 20.30 – SKY

Gli anticipi di sabato 30 marzo 2019

Udinese-Genoa ore 15.00 – SKY
Juventus-Empoli ore 18.00 – SKY
Sampdoria-Milan ore 20.30 – DAZN

Le partite di domenica 31 marzo 2019

Parma-Atalanta ore 12.30 – DAZN
Roma-Napoli ore 15.00 – SKY
Fiorentina-Torino ore 15.00 – SKY
Frosinone-Spal ore 15.00 – DAZN
Bologna-Sassuolo ore 18.00 – SKY
Inter-Lazio ore 20.30 – SKY

Il programma della 30^ giornata (infrasettimanale): anticipi e posticipi e come vederli

Gli anticipi di martedì 2 aprile 2019

Milan-Udinese ore 19.00 – SKY
Cagliari-Juventus ore 21.00 – SKY

Le partite di mercoledì 3 aprile 2019

Empoli-Napoli ore 19.00 – DAZN
Frosinone-Parma ore 21.00 – DAZN
Genoa-Inter ore 21.00 – DAZN
Roma-Fiorentina ore 21.00 – SKY
Spal-Lazio ore 21.00 – SKY
Torino-Sampdoria ore 21.00 – SKY

I posticipi di giovedì 4 aprile 2019

Sassuolo-Chievo ore 19.00 – SKY
Atalanta-Bologna ore 21.00 – SKY

Il programma della 31^ giornata: anticipi e posticipi e come vederli

Gli anticipi di sabato 6 aprile 2019

Parma-Torino ore 15.00 – SKY
Juventus-Milan ore 18.00 – SKY
Sampdoria-Roma ore 20.30 – DAZN

Le partite di domenica 7 aprile 2019

Fiorentina-Frosinone ore 12.30 – DAZN
Cagliari-Spal ore 15.00 – SKY
Inter-Atalanta ore 15.00 – SKY
Udinese-Empoli ore 15.00 – DAZN
Lazio-Sassuolo ore 18.00 – SKY
Napoli-Genoa ore 20.30 – SKY

Il posticipo di lunedì 8 aprile 2019

Bologna-Chievo ore 20.30 – SKY

Il programma della 32^ giornata: anticipi e posticipi e come vederli

Gli anticipi di sabato 13 aprile 2019

Spal-Juventus ore 15.00 – SKY
Roma-Udinese ore 18.00 – SKY
Milan-Lazio ore 20.30 – DAZN

Le partite di domenica 14 aprile 2019

Torino-Cagliari ore 12.30 – DAZN
Atalanta-Empoli ore 15.00 – SKY
Fiorentina-Bologna ore 15.00 – SKY
Sassuolo-Parma ore 15.00 – DAZN
Chievo-Napoli ore 18.00 – SKY
Frosinone-Inter ore 20.30 – SKY

Il posticipo di lunedì 15 aprile 2019

Sampdoria-Genoa ore 20.30 – SKY

Il programma della 33^ giornata (pre Pasqua): anticipi e posticipi e come vederli

Le partite di sabato 20 aprile 2019

Parma-Milan ore 12.30 – SKY
Bologna-Sampdoria ore 15.00 – SKY
Cagliari-Frosinone ore 15.00 – SKY
Empoli-Spal ore 15.00 – SKY
Genoa-Torino ore 15.00 – SKY
Lazio-Chievo ore 15.00 – DAZN
Napoli-Atalanta ore 15.00 – SKY
Udinese-Sassuolo ore 15.00 – DAZN
Juventus-Fiorentina ore 18.00 – DAZN
Inter-Roma ore 20.30 – SKY

skysport

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RADIOSEI

Voce della Nord: “Prendiamo le distanze dalle notizie pubblicate sabato in riferimento a raid di nostri esponenti”

In merito all’articolo pubblicato dal quotidiano ‘Il Messaggero” nella giornata di sabato 2 marzo che riferisce di “raid degli esponenti della tifoseria organizzata della Curva Nord in un bar in zona Casal Bertone”, la trasmissione ‘La Voce della Nord’ prende "assolutamente le distanze da queste supposizioni". È una presa di posizioni ufficiale contro invenzioni e trame che alimentano inutili tensioni. Siamo stanchi di essere presi di mira, la realtà è che la Curva Nord ha diffuso solo amore e coraggio, ha solo trasmesso giusta carica alla squadra che poi ha vinto nettamente il derby”, questo il concetto emerso nel corso della trasmissione odierna.

QUESTO L’ARTICOLO CITATO: “Lazio-Roma scontro ai vertici, ma tra capi-ultrà. Giovedì notte l’irruzione dei leader della Curva Nord, a Casal Bertone, nel bar gestito da uno dei ras della Sud, ha squarciato la tregua alla vigilia del derby che si giocherà stasera in un Olimpico blindatissimo. Come furie, i laziali, in quattro, hanno chiesto di lui che, però, non era presente. Sono tornati fuori, si sono armati con le mazze che avevano nascosto nelle auto e sono rientrati velocemente pestando chi era a tiro, spaccando tutto. Il Messaggero”