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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli: “Bravo De Rossi, onesto nell’ammettere la superiorità della Lazio” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'NMM': "E' piaciuta molto l'onestà intellettuale di De Rossi che ha ricordato come la Roma avesse vinto le precedenti gare della Roma contro Bologna e Frosinone. Non sempre ti può andare bene, ancor meno quando di fronte hai una squadra che interpreta in modo perfetto la prestazione da derby. Sinceramente, l'unico mio timore era il pressing della Lazio. E' stata l'arma migliore, ma temevo che non potesse reggere fisicamente per tutta la gara. Immaginavo una ripresa di maggiore sofferenze, invece la squadra di Di Francesco non è mai stata in partita. Per quanto riguarda le scelte di Inzaghi, non dobbiamo dimenticarci che diversi giocatori che sono scesi in campo dall'inizio non erano in perfette condizioni. Scelte, interpretazione, preparazione della gara, Inzaghi ha fatto tutto bene"

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DICHIARAZIONI

Derby, Malagò: “Complimenti alla Lazio”

 "Complimenti alla Lazio, ha giocato non solo bene, ma sicuramente meglio della Roma". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha commentato il verdetto della stracittadina che sabato sera ha visto i biancocelesti battere 3-0 i giallorossi all'Olimpico.

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NAZIONALI

‘NMM’ – Rambaudi: “Scelte di Inzaghi perfette, ma la Lazio è nettamente superiore della Roma. Ora si dovrebbe andare in ritiro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "La differenza tra Roma e Lazio c'è, dico da sempre che è più forte la squadra di Inzaghi. Il derby è stato vinto in modo chiaro, la Lazio è prevalsa su tutto, tatticamente, emotivamente e tecnicamente. E' riuscita a mettere in luce le lacune difensive della Roma, ma al di fuori di questo la Lazio ha dato un altro segnale di crescita. Adesso il problema è in questa settimana, nella gestione dell'entusiasmo, paradossalmente sarebbe da andare in ritiro. Se non sei abituato e non hai una struttura forte, questo tipo di momento poi lo puou pagare. La Lazio ha vinto dominando, ha dimostrato di esserci, adesso è difficile incontrarla per le altre. Bene Inzaghi per le scelte ed i cambi, non era facile per esempio tenere fuori Parolo. Inzaghi l'ha incartata a Di Francesco perchè è superiore in tutto. Il centrocampo è meglio il nostro, la difesa non ne parliamo, neanche in Promozione si prendono gol da rimessa laterale, mentre in avanti c'è Dzeko che fa reparto da solo. Giocare inizialmente senza Immobile è significativo, Correa è stato devastante".

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APPROFONDIMENTI

Sorpresa Bastos, Milan e Roma per blindare la difesa e rilanciarsi

Ora Bastos è tornato di moda nella difesa della Lazio. Il 27enne angolano si è rilanciato nel derby dopo aver convinto nella sfida di Coppa Italia contro il Milan. Causa gli infortuni di Wallace e Luiz Felipe, ha ritrovato da gennaio il posto da titolare sulla fascia destra dopo tanta panchina e alcuni guai fisici, come quelli (problemi agli adduttori) che lo hanno bloccato per le trasferte contro Genoa e Siviglia. Una settimana fa, alla vigilia della gara col Milan, un recupero considerato prodigioso, con tanti elogi da parte di Inzaghi per la sua generosità. In campo, contro i rossoneri, si è disimpegnato sulla sinistra per sopperire alla squalifica di Radu che aveva ulteriormente gravato l'emergenza difensiva. Un muro invalicabile. Confermato anche con la Roma per tornare sulla parte destra. Grinta e rapidità: un pilastro ritrovato per il reparto arretrato di Inzaghi afflitto da tante ansie nei precedenti scontri con le grandi. Così Bastos è risalito velocemente nelle quotazioni, come quando arrivò in biancoceleste nell'agosto del 2016 dal Rostov e all'esordio contro la Juventus imbavagliò Higuain. Gazzetta.it

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CURIOSITA'

Derby, Totti, Inzaghi e la profezia al contrario: “Ora mi hai stufato”

Hanno giocato insieme nella nazionale giovanile, sono amici anche fuori dal campo, ma quando si tratta del derby diventano rivali per 90 minuti. Come riporta il Corriere dello Sport, sabato sera, dopo aver mandato giù la pesante sconfitta della sua Roma, Francesco Totti è sceso negli spogliatoi e, dopo aver salutato Filippo in tribuna, ha incontrato anche Simone Inzaghi. I due si sono salutati e, ridendo, il dirigente giallorosso gli ha detto: “Ora basta, mi hai stufato…”. Per mister Inzaghi è il terzo derby vinto in tre stagioni, l’ultimo risale allo scorso 2017, quando i biancocelesti si imposero per 3-1 sui giallorossi. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Peruzzi, Farris e Cecchi: come nasce il capolavoro all’ombra del derby

Un capolavoro. Non c’è altro modo per descrivere il derby vinto dalla Lazio per 3-0. Una tela stesa con cura in settimana. Inzaghi maestro. In campo lampi di colore. E che colori. Una vittoria del gruppo, nessuno escluso. Mai la Lazio negli ultimi tempi aveva affrontato un derby in maniera così perfetta: cuore e cervello. La sfida con la Roma ha alle spalle una preparazione mentale di sette giorni, mentre sull’aspetto tattico si è lavorato dopo la gara di Coppa Italia con il Milan. Quattro giorni in cui Inzaghi è stato un martello. E non solo lui perché Simone è uno e trino nel senso laico della frase. Farris e Cecchi sono un tutt’uno con il tecnico laziale. Attacco, difesa e centrocampo. Un ruolo attivo lo hanno avuto anche tutti i magazzinieri e massaggiatori. Dopo il ko dell’andata c’era voglia di riscatto. L’esultanza di Kolarov e le battuta di Totti su instagram che profetizzava una doppietta di Dzeko non sono passate inosservate. Immagini fissate e rievocate. Eccolo quel lavorìo costante sulla testa. 
ANGELO CUSTODE
Determinate l’apporto di Peruzzi. Angelo, che di derby ne ha giocati diversi, sapeva bene quali corde toccare. Tutti a tavola. Racconti di storie passate come quel gol di Di Canio il 6 gennaio 2005. Ha sfruttato il fatto che la squadra fosse in ritiro già da lunedì sera, proprio per la Coppa Italia. Era fondamentale l’approccio alla partita. D’altronde nelle ultime stracittadine era stato proprio questo il tallone d’Achille: poca cattiveria. Sabato invece la Lazio ha “menato”. Grinta e combattività, espresse su ogni pallone. E soprattutto pressing alto. In settimana Inzaghi a Formello ha sottoposto la squadra a sessioni infinite di video sulla Roma, inclusi quelli relativi ai match contro Bologna e Frosinone. Aggressione e ripartenze. Così voleva che la Lazio giocasse il suo derby. E così è stato. Ma c’è di più perché Simone e il suo staff l’hanno preparata contando sull’assenza di Manolas – durante il riscaldamento pre-partita sono cresciute non poco la consapevolezza e l’autostima del gruppo-. 
LINEA A TRE
Il problema principale poteva essere la difesa. Dzeko, Zaniolo ed El Shaarawy sono tre clienti scomodi. E qui c’è lo zampino del tecnico in seconda Farris. È lui a curare i movimenti del reparto arretrato. A Bastos ha detto di rimanere sempre concentrato perché aveva tutti i mezzi per vincere il duello con l’egiziano. Tienilo sempre d’occhio, anche se perdi un metro lo puoi recuperare, la raccomandazione. A Radu, invece, di giocare sul tempo e non sulla forza nel duello con Zaniolo. Tradotto, il romeno aveva l’obbligo di cercare sempre l’anticipo. Strakosha quello di richiamare costantemente i suoi. Acerbi quello più complicato: marcare Dzeko. E lo ha annullato. 
CENTROCAMPO E ATTACCO
A centrocampo c’è la mano di Cecchi. Il tattico. Milinkovic ha vinto tutti i duelli aerei. Doveva far valere il fisico nelle spizzate di testa e nelle sponde. Gli è stato consigliato di sfruttare molto il busto e le braccia. Cosa che ad esempio Badelj fa molto bene. Luis Alberto doveva preoccuparsi solo della qualità delle giocate. Molto semplici invece i compiti in avanti: movimento di Caicedo alle spalle dei difensori per propiziare le imbucate di Correa. Caricato a molla anche l’attaccante ecuadoregno. Il suo gol era stato predetto in settimana anche da Lotito. Ma al fischio finale, l’abbraccio del presidente ad Inzaghi non c’entra con i singoli: «Vittoria del tecnico? No, è la vittoria del gruppo».Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Riassunto derby? Una Squadra contro 11 giocatori scesi in campo per caso, Roma frantumata” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Li abbiamo frantumati, hanno avuto mezza occasione, ma c'è stata sempre e solo la Lazio. ha giocato col cuore senza mai tirare indietro la gamba su ogni pallone. Loro sembravano 11 scesi in campo per caso contro una squadra che sapeva cosa voleva. Ora a classifica cambia, anche con un pareggio sarebbe stata complicata, mentre ora si aprono scenari molto interessanti. Migliore in campo: Lucas Leiva. Ha una personalità fuori dal comune, è il giocatore che ti da sicurezza e tranquillità, nel derby ha recuperato una quantità di palloni impressionante. Caicedo? Ha fatto una giocata difficile, forse va in difficoltà quando ha molte opzioni, mentre nella giocata istintiva riesce meglio".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Ecco come Inzaghi ha battuto DiFra. Correa il migliore in campo” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "Bravi tutti, a parte qualche rara occasione concessa alla Roma, fondamentalmente non c'è mai stata partita. Nel primo tempo un dominio assoluto, legittimato dal gol di Caicedo, nella brava a soffrire e chiudere la partita. Milinkovic? Dai primi palloni che ha giocato, ho capito che era il vero Sergej.  Contento per Cataldi, non è facile farsi trovare sempre pronto partendo dalla panchina. E' migliorato e maturato, ma questo gol gli darà una grande iniezione di fiducia. Correa il mio migliore in campo. Inzaghi ha fatto buone scelte, un centrocampo offensivo con Luis Alberto e Milinkovic per dare qualità e costringere i rispettivi della Roma a ripiegare. Tatticamente perfetto in fase difensiva, con Marusic in costante pressione su Kolarov e Correa su De Rossi. Ha lasciato giocare scientemente i centrali della Roma. Viceversa, Di Francesco ha commesso alcuni errori di formazione: Kolarov e Florenzi non possono giocare insieme come terzini, poi non ho capito l'impiego di Zaniolo. Il giovane talento della Roma è stato fermato agevolmente da Radu, perché sull'esterno ha una marcatura dedicata. L'avesse messo nel cuore del campo forse avrebbe avuto risultati diversi. In ogni caso, meglio così (ride, ndr). Ora la Fiorentina, dopo una settimana positiva fra Milan e Roma. La Lazio si è ripresa ed è in buona forma, fisica e mentale. i Viola davanti fanno paura, ma concedono molto in difesa. Possono dar fastidio a chiunque, per la Lazio sarà un grande banco di prova".

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, vendita dei biglietti: info e prezzi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 10:00 di oggi lunedì 4 marzo saranno messi in vendita i tagliandi per la gara

 

di campionato Fiorentina – Lazio.

 

Questi i dettagli della vendita:

 

 – Gara: Fiorentina – Lazio

 

 – domenica 10 marzo 2019 ore 20:30

 

 – Stadio Artemio Franchi di Firenze

 

 –  Prezzi del settore " Ospiti " (capienza 2.314 posti):  

     – INTERO €. 35,00

    

   

      

1a Fase di vendita con obbligo della Fidelity Card – Tessera del Tifoso        

 

– Inizio alle ore 10:00 di lunedi 4 marzo 

– Fino alle ore 23:59 di  giovedi 7 marzo

 

2a Fase di vendita libera senza Fidelity Card -Tessera del Tifoso  

 Per eventuali posti rimasti liberi:

– Inizio alle ore 10:00 di venerdi 8 marzo 

– Fino alle ore 19:00 di sabato 9 marzo  

– Punti vendita Nazionali della Listicket gruppo Ticketone 

– On-line

– Incedibilità del tagliando

 

Ulteriori informazioni:

L’uscita autostradale consigliata è FIRENZE SUD; il parcheggio riservato ai vs Tifosi è nelle immediate vicinanze del

settore ospiti, queste le coordinate GPS: 43°46'39.2"N 11°17'06.6"E.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Questo derby vale doppio, esultare sotto la Nord è pazzesco”

L’attaccante della Lazio Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Tiki Taka, noto programma televisivo condotto da Pierluigi Pardo su canale 5. Di seguito le sue dichiarazioni.

Su Astori.

“Emozionante il momento per Davide Astori, io essendo in panchina l’ho vissuto anche di più, era il minimo quel minuto di applausi di ieri per un grande uomo, ho avuto la fortuna di conoscere Davide e giocarci insieme, era un papà e una grande persona, ogni cosa in più da dire è superflua”.

I problemi fisici in settimana? Elongazione?

“Elongazione è un termine tecnico che usano i dottori, in realtà mi trascino questo problema da 3 settimane, la troppa voglia di scendere in campo in settimana mi ha fatto saltare il derby ma per fortuna è andata bene così, è stato perfetto perché Caicedo ha segnato e poi io sono entrato ed ho fatto gol. Bene così”.

Sull’importanza di questa vittoria nel derby.

“Questo aveva un sapore doppio perché a livello di classifica loro (la Roma, ndr) si potevano allontanare ancora, questa vittoria è stata tripla perché ci fa rimanere in corsa Champions. Se ci crediamo? Alla fine le squadre in corsa sono tante, lo scorso anno eravamo solo noi e l’Inter e siamo arrivati a pari punti, quest’anno sarà più dura perché oggi ci sono tante squadre tra cui Milan, Atalanta, Torino, Fiorentina e Roma quindi sarà una bella lotta ma fa più che bene al campionato italiano visto che la lotta scudetto è chiusa”.

Sulla partita.

“Va dato atto al mister, perché noi avevamo un solo risultato, per accorciare in classifica dovevamo vincere andando all’attacco, il mister l’ha preparata alla grande”.

Il rigore quasi sbagliato?

“Ho pensato a spaccare la porta e basta”.

A Wanda Nara che gli chiede della sfida con CR7 per la classifica marcatori della Serie A Ciro risponde: “Lo scorso anno la sfida con Mauro Icardi è stata emozionante, quest’anno io e Mauro siamo un po’ indietro e gli altri davanti vanno forte”.

Una cosa che non si sa di Simone Inzaghi?

“L’altro giorno guardavamo una foto del mister quando è arrivato, beh oggi è un’altra persona e ha qualche capello bianco in più, segno che essere allenatore qui non è facile”.

Sulla moglie nuovamente incinta.

“In arrivo c’è un fiocco azzurro, un fiocco biancoceleste, mia moglie è al quarto mese. Jessica ha messo un video su Instagram con dei palloncini per farmi scoprire che fosse maschio, per me era troppo presto per sapere il sesso quindi non mi tornavano i calcoli, invece lei lo aveva già saputo…”.

Sulla possibilità che Ciro possa restare alla Lazio a vita.

“Ho altri 4 anni di contratto e sto benissimo qui”.

Sulla Juventus vista al San Paolo.

“Stasera il Napoli meritava di più e ha messo sotto la Juve, se la Juventus gioca così in Champions sarà dura, pur avendo loro nelle corde grandi partite migliori di queste ultime”.

Sulle sensazioni relative al fatto di vedere in campo da vicino Cristiano Ronaldo.

“Per me è emozionante perché ti dà uno stimolo vedere la professionalità e la passione che mette nel lavoro. Io non a caso ho voluto scambiare la maglia con lui quando ci siamo incontrati”

Prima di andare via Ciro ha voluto aggiungere: “Saluto Raffaele Auriemma che stasera sarà triste e quindi gli mando un abbraccio”. Risponde Auriemma: “Mi auguro che in futuro Ciro possa calciare i rigori in squadra con noi”. Replica Ciro: “Guarda che il rigore Lorenzo Insigne lo ha calciato bene…”.

Lazialita.it