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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Savini (ag. Freuler e Castagne): “Per Percassi nessuno è incedibile. E su Keita…” (AUDIO)

Ulisse Savini a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Freuler e Castange? Per Percassi non esistono incedibili, l'Atalanta non ha difficoltà economiche e non è facile trattare per i suoi giocatori. Freuler è considerato un punto fermo, è stato rinnovato da poco il contratto, Castagne ha trovato la sua posizione ideale come quinto a sinistra, c'è grande concorrenza a Bergamo. Roma e Lazio? Non ci sono stati discorsi concreti, ma tante manifestazioni d'interesse da parte di top club, mi aspetto delle richieste a fine stagione. Ovviamente se l'Atalanta dovesse arrivare in Champions cambierebbero le prospettive dei giocatori. Keita? Ci sono giocatori forti, e giocatori che cambiano agente sperando di diventarlo. Adekanye? Lo conosco poco, ma ne sento parlare bene".

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APPROFONDIMENTI

Romulo vuole restare: decisive le ultime gare per convincere la Lazio

Poche partite per guadagnarsi la conferma. Romulo ce la sta mettendo tutta per guadagnarsi la Lazio anche la prossima stagione. La sua volontà infatti è quella di rimanere nella Capitale e per farlo, cerca di avere più occasioni possibili per convincere Inzaghi. Il tecnico gli ha spesso preferito Marusic, per caratteristiche o più semplicemente per la paura di perderlo definitivamente. Romulo però ha risposto sempre 'presente' ogni volte che è stato schierato. Il costo dell'eventuale operazione riscatto è abbordabile: 2 milioni di euro. L'italo brasiliano spera e ad oggi punta la gara di San Siro contro il Milan per mettere un altro tassello verso la conferma.

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CALCIOMERCATO

Lazio in pole per Adekanye, l’ag: “E’ il club perfetto per la sua crescita, siamo in contatto”

Si diradano le nubi sul futuro di Adekanye. Il giocatore del Liverpool è vicino alla Lazio, come ha confermato direttamente il suo agente, Joseph Minguella, in un'intervista al Corriere dello Sport: "La Lazio ha mostrato interesse, è un buon progetto per Bobby. Siamo in contatto da poco più di un mese, lui è molto interessato a giocare in Italia. Il Liverpool? Adekanye vuole giocare e mettersi alla prova a grandi livelli e la Lazio è il posto perfetto per questo scopo. I biancocelesti hanno esperienza, sanno come far crescere i giovani e lanciarlo: questo potrebbe essere un motivo per scegliere Roma. Sceglieremo il progetto che garantirà ad Adekanye una crescita professionale. Il suo sogno è vincere la Champions, è un attaccante duttile e può giocare in più ruoli. E' pronto per il grande salto".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Col Milan vorrei Ramos-Acerbi-Bastos. Inzaghi? I suoi errori legati anche a qualche sì di troppo nel mercato” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Contro il Milan io farei giocare Ramos-Acerbi-Bastos. Dato che non credo giochi l'angolano, sul centro-destra inoltre io farei giocare Ramos ma non mi sorprenderebbe vedere ancora Patric contro una squadra attendista come il Milan; in ogni caso se non giocasse Patric per me giocherebbe il brasiliano, Bastos no. Inzaghi? Quest'anno ha commesso alcuni errori, ma differentemente dal passato sono dovuti alla necessità di trovare altre soluzioni tattiche, in tal senso paga anche la scelte di mercato, in qualche modo concordi con la società. Penso anche al no di Wesley al quale Inzaghi ha preferito Caicedo, forse perché non si fidava molto della punta del Bruges. Ricordo che a Inzaghi va fatta comunque una statua perché solo grazie a lui in estate è arrivato Acerbi”.

 

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CURIOSITA'

Keita Balde Diao cambia agente: addio a Roberto Calenda, entra nella scuderia di Federico Pastorello

 Novità in casa Inter. Keita Balde ha annunciato il cambiamento del proprio procuratore. Da ora in poi a gestire gli interessi dell'attaccante senegalese non sarà più Roberto Calenda, col quale ha chiuso in anticipo il contratto, be4nsì la 'P&P Sport Management' di Federico Pastorello. L'annuncio è stato dato direttamente dall'agente Fifa sui social network. Per tutte le ultime notizie sul calciomercato Inter e non solo  Pastorello, agente di Antonio Candreva, ha ottimi rapporti con il club nerazzurro e non è escluso che si possa dunque trovare un accordo per il riscatto del giocatore dal club monegasco. E attenzione anche a Romelu Lukaku, che piace tanto ai nerazzurri e la cui procura è gestita dalla stessa agenzia. Il neo-agente del senegalese nel 2019 ha ottenuto anche la Procura di  Jhonny Lucas (Paranà) e, come rivela la Gazzetta dello Sport, punterebbe  anche al viola Gerson.

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DAL MONDO

Rivoluzione 2024: SuperChampions, campionato il mercoledì e coppe nel weekend

Il mondo del calcio si appresta a vivere un’ennesima rivoluzione: a partire dalla stagione del 2024 potrebbe nascere il nuovo format della Champions League, dove i top club avranno sempre più peso e che si andrebbe a disputare nel weekend facendo traslocare così i campionati nazionali nel mezzo della settimana.

L’idea a cui stanno lavorando Uefa ed ECA (l’associazione dei principali club europei) sarebbe quella di una Super Champions affiancata da altre due Coppe continentali, legate tra di loro con un meccanismo di promozioni e retrocessioni.

Così facendo si andrebbe a escludere in maniera definitiva l’ipotesi di una Superlega, con i top club che così avranno maggiori garanzie e vedranno aumentare i propri introiti nonostante che i premi di questa edizione della Champions siano già da record. Da anni l’ECA, in precedenza guidata da Karl-Heinz Rummenigge e ora da Andrea Agnelli, sta lavorando a un progetto di Superlega in stile NBA: a prenderne parte sarebbero solo i maggiori club europei, senza che siano previste retrocessioni.

Una sorta di campionato di élite che naturalmente andrebbe a svuotare di significato – e di sponsor – la Champions League. Proprio per scongiurare questa ipotesi di scissione, la Uefa già di recente ha approvato una riforma con l’Italia che così da questa edizione ha quattro posti sicuri nella fase a gironi.

Ma questo potrebbe non bastare. Il piatto è sempre più ricco e i grandi club vogliono avere maggiori garanzie e introiti. Ecco dunque che la Gazzetta dello Sport lo scorso novembre ha raccontato di un’intesa di massima raggiunta tra Alexsander Čeferin e Andrea Agnelli.Il primo passo dovrebbe essere quello della nascita, dal 2024, di una terza Coppa europea che andrebbe ad affiancare la Champions e l’Europa League. Ogni competizione sarebbe formata da 32 squadre (quattro gironi da otto), con tanto di otto promozioni e retrocessioni tra le tre competizioni.

La competizione principale sarebbe la Super Champions che sarebbe dinamica e non statica a differenza di una possibile Superlega, ma il principio di fondo resterebbe sempre quello: premi e giro d’affari da capogiro riservati in maniera quasi del tutto esclusiva soltanto ai top club.

Inoltre per aumentare la visibilità di questa nuova Champions, gli incontri si dovrebbero disputare durante i weekend mentre i campionati nazionali andrebbero a slittare ai giorni feriali.

Le conferme di Ceferin e Agnelli
In una conferenza stampa congiunta di fine marzo, Ceferin e Agnelli  hanno annunciato come sia stata trovata l’intesa, tra Uefa ed ECA, sulla nascita della terza Coppa e sull’addio al progetto della Superlega.

“Abbiamo lavorato per sviluppare una terza competizione – ha annunciato Andrea Agnelli – che ora attende l’approvazione della commissione esecutiva a dicembre. Se questa verrà approvata, dal 2024 ci sarà una nuova competizione. La nostra intenzione è quella di cambiare il calendario internazionale delle partite. I calendari vanno armonizzati con i tornei che si giocheranno negli anni pari. Una volta che questo verrà fatto, potremo decidere come sviluppare la competizione”.

Un progetto questo molto complesso ma che sembrerebbe essere l’evoluzione naturale della Champions League: in un calcio che ormai è sempre più legato al dio denaro, per alimentarsi c’è bisogno di aumentare il giro d’affari e quindi lo spettacolo.Vedere ogni settimana la Juventus, il Milan e l’Inter, si parla anche della Roma, affrontare Barcellona, Real, United etc… avrebbe un maggior impatto globale rispetto a un match contro lo Young Boys con rispetto parlando.

Il rischio però è che così facendo possa aumentare ancora di più il gap economico tra l’élite del calcio e tutte le altre squadre: si innalzerebbe senza dubbio lo spettacolo, ma si perderebbe gran parte del romanticismo di questo sport che ormai sembrerebbe ragionare soltanto in termini di business.

money.it

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CHAMPIONS LEAGUE

Salvini: “Fermati ad Amsterdam 120 tifosi juventini per possesso oggetti impropri”

Quasi in contemporanea un annuncio arriva in diretta Facebook dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Centoventi tifosi juventini sono stati fermati ad Amsterdam perché avevano oggetti non esattamente appropriati per andare ad uno stadio”. Così il titolare del Viminale che ha continuato chiedendo ai tifosi che si trovano nella capitale olandese per seguire l'incontro tra Ajax e Juve di "tenere la testa sulle spalle". "Il calcio è bello, lo sport è bello – ha aggiunto – però a mani pulite a volto pulito senza far casino, mi raccomando". Tutto sarebbe avvenuto nelle immediate vicinanze della Cruijff Arena. Qui, le forze dell'ordine che seguivano il gruppo – segnalato dall'Italia perché composto da facinorosi – hanno notato che gli ultrà si liberavano di fumogeni, bastoni, spray al peperoncino, un coltello e altri oggetti potenzialmente pericolosi. È così scattato un fermo preventivo. Lancio di fumogeni, tentativi di contatto e idranti sui tifosi, apparentemente sostenitori dell'Ajax, fuori dalla Cruijff Arena prima della sfida di stasera tra la squadra olandese e la Juventus per l'andata dei quarti di finale di Champions League.

gazzetta.it

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AVVERSARIO

Milan, Romagnoli: “Lazio forte, serve il massimo per vincere”

Il difensore rossonero Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni di Sky della prossima sfida contro La Lazio, che potrebbe dirla lunga sulla lotta al quarto posto e alla Champions League: ecco le sue dichiarazioni: "Sono sette finali decisive. Partiamo da sabato sera, per noi sarà importante, contro un’avversaria forte e dovremo dare il massimo per ottenere la vittoria”. 

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CALCIOMERCATO

Badelj in bilico, occhi su Vukovic

La Lazio è a caccia di un mediano fin da gennaio considerata la probabile partenza di Badelj, paventata appunto già nella scorsa finestra invernale visto il poco spazio trovato fino a quel momento (successivamente la situazione non è mutata) dall'ex calciatore della Fiorentina. Secondo le informazioni raccolte in esclusiva da Calciomercato.it, un profilo che è finito sul taccuino del ds Tare è quello di Josip Vukovic.Croato come Badelj, ma con tre anni in meno dato che è classe '92, Vukovic è un centrocampista dotato di grande fisico e con attitudini difensive abbinate a una buona tecnica. Cesciuto nell'Hajduk Spalato, è al Maritimo dalla passata estate e in questa stagione ha collezionato 22 presenze attirando anche l'interesse di Aston VillaGlasgow Rangers e club inglesi. Per la Lazio si tratterebbe di un affare molto low cost. Anche se il suo contratto col club tredicesimo nella Liga NOS scade nel giugno 2021, il 26enne rappresentato dall'agente Ruggero Lacerenza viene infatti valutato 900mila-1 milione di euro. Calciomercato.it

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Mauri: “Milan in ripresa, Inzaghi andrà a Sa n Siro con una Lazio offensiva. Correa segna poco? La sua storia parla chiaro” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "Credo che contro la Lazio, Gattuso schieri la stessa formazione di Torino contro la Juventus. Hanno fatto una buona prestazione, sono in ripresa, anche se non hanno portato a casa risultati. Non è facile a Torino, dopo aver fatto un'ottima partita passando in vantaggio hanno subito due reti evitabili. Per quanto riguarda le scelte di Inzaghi, credo che opterà per buttare tutti i migliori dentro. A MIiano contro l'Inter è accaduto lo stesso. Penso abbia fatto riposare Leiva, Milinkovic e Correa contro il Sassuolo proprio per questa partita. Radu sta bene e quindi giocherà. Marusic-Romulo, ci sarà ballottaggio a meno di problemi fisici per il montenegrino. Luis Alberto mezzala? E' l'arma in più della Lazio in questa stagione, lo preferisco a centrocampo per la qualità dell'impostazione e per la capacità di dare all'avversario meno punti di riferimento. Correa meglio nei movimenti come trequartista rispetto allo spagnolo. Correa segna poco? Lo dice la sua storia. La rete ce l'hai nel DNA anche nelle giovanili, se un giocatore è abituato a segnare poco, la tendenza resterà quella. Situazione Fiorentina? Non mi aspettavo le dimissioni di Pioli. E' un bravo allenatore e una bella persona, mi è sembrato un po' strano quanto accaduto. Conoscendolo vuol dire che è accaduto qualcosa di particolare. Dalle sue dichiarazioni del tecnico di tempo fa si capiva chiaramente che il divorzio a fine stagione sarebbe satto inevitabile. Strano, poi, che ad un mese dalla fine sia finita così. Evidentemente non sono piaciute a Pioli alcune dichiarazioni"