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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli (Mediaset): “Critiche a Immobile assurde, ha dato l’anima per la Lazio” (AUDIO)

Pietro Pinelli a 'QUELLI CHE…': "La critica nei confronti di Ciro Immobile è assurda e senza senso. Quello che ha dato alla Lazio è incalcolabile, ha giocato in condizioni fisiche precarie per non far mancare il suo apporto, anche rischiando di compromettere la sua stagione. Non contano solo i gol, qualche tifoso dovrebbe capirlo una volta per tutte".

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APPROFONDIMENTI

Lulic non si ferma mai: senza Lukaku ha già i minuti della scorsa stagione

Il Capitano, l'eroe del 26 maggio e soprattutto il vero highlander della Lazio. Senad Lulic non manca mai, anche a costo di chiudere le partite sulle gambe e con poco ossigeno. Ha la battaglia nel sangue, nelle sofferenze si esalta. La scorsa stagione ha totalizzato 2.437 minuti in Serie A e la cosa incredibile è che sembra già pronto a superarli. Finora infatti, ha già giocato 2.407 minuti, manca solo una mezzora di gioco per eguagliare il tempo trascorso in campo nella stagione 2017-18. Il rendimento, almeno in quest'ultima parte non è al top, ma è chiaro che sia mancato un vero e proprio sostituto. Se prima Jordan Lukaku spesso lo insidiava e gli sottraeva minuti, non si può dire lo stesso ora di Durmisi. Il Capitano corre ancora.

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ARBITRI

Dopo il VAR ecco il VOR: i dettagli

Dopo il VAR, ecco il VOR. La prossima mossa tecnica per migliorare il sistema, sarà centralizzarlo a Coverciano. Un po come succede nella Nba, ci sarà una sede centrale dalla quale verranno monitorate più partite in contemporanea. Questo permetterà all'AIA di massimizzare le risorse e ridurre i costi, ma non solo. L'idea infatti, è quella di coinvolgere nella sala VAR anche le società interessate. Divisi da un vetro infatti, i dirigenti delle squadre interessate nella contesa potranno seguire lo svolgimento delle operazioni nel VOR (Video operation room). Curiosa soluzione, che però fa parte dell'operazione  trasparenza voluta dai vertici dell'AIA. 

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CALCIOMERCATO

Dall’Argentina: Lazio, occhi su Zaracho. Si chiude per Adekanye?

Dall'Argentina rimbalza un'indiscrezione di mercato. La Lazio sarebbe interessata a Matias Zaracho, trequartista del Racing Avellaneda. Classe 1998, ha già esordito con la Nazionale Argentina, è fresco vincitore del campionato con 3 gol e 3 assist. Ha una clausola rescissoria di 18 milioni e un contratto fino al 2022. La Lazio osserva e monitora sia lui che il noto Adekanye, visto che il suo agente potrebbe sbarcare a Roma a breve per chiudere l'accordo.

 

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi, dati su cui riflettere: 14 gol negli ultimi 20′, vantaggi vanificati e poca continuità

La continuità di rendimento, ecco cosa manca alla Lazio in questa stagione. Non è certo un dettaglio, specialmente se da ottobre scorso mancano le 3 vittorie di fila. Anche nel mese di marzo, dova la Lazio ha battuto Roma ed Inter, non è riuscita ad eguagliare il record di ottobre. Le partite sono sempre meno, ma la necessità di fare punti resta intatta. Un altro dato determinante su cui riflettere riguarda una speciale classifica. Con ben 7 vantaggi vanificati, la Lazio è terza in Serie A, dopo Fiorentina ed Empoli. Problema già noto a Formello nella scorsa stagione, come quello dei gol subito negli ultimi 20 minuti: ben 14 su 32. La tenuta, fisica e psicologica, sembra essere ancora una volta il tallone d'Achille dei ragazzi di Inzaghi.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Arbitri? D’accordo con Farris, ma non con Diaconale. Il pareggio col Sassuolo? Ferrara non ha insegnato nulla…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Oggi giornata dalla quale emerge che la direzione di Abisso ha prodotto un rigore da assegnare alla Lazio così come andava dato quello al Milan con la Juventus. La preoccupazione adesso è che il Milan sia in debito, come ha spiegato il vice di Inzaghi, Farris, presente oggi in Lega all'incontro con gli arbitri, aggiungendo che “servirà serenità” nel match coi i rossoneri sabato sera, riferendosi a chi arbitrerà. Condivido pienamente le parole di Farris, non capisco quelle di Diaconale perché si parla di strumentalizzazione e di battaglie che erano sacrosante lo scorso anno quando la Lazio è stata evidentemente danneggiata, cosa che non ho osservato quest'anno. Inoltre riferendosi ai giornali oggi in gran parte hanno parlato di rigore giusto per la Lazio. Le parole di Immobile su Instagram? Giusto che Immobile dica la sua e condivido, ma non mi piace la frase sulla critica che cambierebbe il rapporto tra il giocatore e i suoi tifosi. Lazio-Sassuolo? Dico che Ferrara non ha insegnato nulla. Ieri non abbiamo visto varianti di gioco puntando sulle individualità. La Lazio cercava di sfondare al centro, difficoltà acuite anche dalla scarsa forma di Immobile; ritengo assurdo che su 19 cross 17 vengono sbagliati, così difficile agire anche dalle fasce. I quinti della Lazio non sembrano in grado di dare il contributo necessario, Marusic sbaglia sempre l'ultimo tocco”.

 

 

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ALTRE

Omicidio Ciro Esposito, motivazioni Cassazione: “De Santis scelse di sparare ad altezza uomo”

– NAPOLI, 8 APR – È da escludersi la legittima difesa per Daniele De Santis, condannato a 16 anni per la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito: "da un lato, De Santis aveva provocato la situazione di pericolo" e "dall'altro aveva assunto una reazione non proporzionata all'offesa. Pur potendo puntare l'arma o sparare in aria, non l'aveva fatto e risulta avere esploso colpi ad altezza d'uomo (cinque in rapida successione) dei quali quattro andarono a segno". Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui il 25 settembre scorso ha condannato a 16 anni l'ultrà romanista per l'omicidio del giovane napoletano, a Roma poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina-Napoli nel maggio 2014.

ansa.it

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ALTRE

Calcio e Governo, Rocco Sabelli verso la presidenza di ‘Sport e Salute”

Sarà Rocco Sabelli, ex amministratore delegato di Piaggio e Alitalia, un passato di calciatore dilettante e una grande passione per la Juve, a guidare la nuova società Sport e Salute nata con l’ultima legge di Stabilità, che gestirà la parte più importante, 368 milioni sul minimo garantito di 408 (40 andranno al Coni) dei finanziamenti dello Stato nel settore. Dopo una lunga attesa, il sottosegretario vigilante Giancarlo Giorgetti, a cui per legge spetta l’ultima parola, ha ufficializzato la sua designazione poco fa. Sabelli, molisano di Agnone, ha detto sì dopo una pausa di riflessione. Guiderà un CdA di tre componenti con un quarto già nominato dal Coni, il segretario generale Carlo Mornati, un membro aggiunto che interverrà soltanto quando si parlerà dei criteri di distribuzione delle risorse alle federazioni. E sì, perché uno dei compiti assegnati dalla Legge alla nuova società, al 100 per cento partecipata dal ministero dell’Economia, sarà proprio quello di erogare i contributi, compito che in precedenza spettava al Coni. Sabelli avrebbe chiesto e ottenuto da Giorgetti la massima autonomia gestionale. Sulla sua nomina c’era stato un iniziale scetticismo da parte del Movimento 5 Stelle, che avrebbe preferito una scelta di “discontinuità”. Ma nei giorni scorsi il prescelto si è incontrato anche con il sottosegretario Simone Valente. Oltre all’assegnazione dei contributi che cosa dovrà fare la nuova società? Al vecchio ruolo di braccio organizzativo per le attività del Coni, esercitato in base a un contratto di servizio, si aggiungono nuovi oggetti sociali, campagne nella scuola e per la salute. Poi la gestione e la valorizzazione del patrimonio impiantistico nel portafogli ereditato dalla Coni Servizi, prima di tutto lo stadio Olimpico di Roma e tutto il Parco del Foro Italico. Inoltre si dovrà decidere il nuovo ruolo dei comitati regionali e delle strutture territoriali del Coni, il cui ruolo sarà ridefinito con caratteristiche tutte da stabilire. In effetti sono ancora molti i punti interrogativi sull’attuazione della riforma. C’è intanto la variabile del decreto attuativo che confermerà o modificherà la divisione delle risorse fra Sport e Salute e Coni. Un altro passaggio importante sarà la discussione sul disegno di legge “collegato sport” attualmente alla commissione cultura della Camera (già partite le prime audizioni, a maggio prevedibile approvazione a Montecitorio per poi cominciare l’iter al Senato). Sulla designazione di Sabelli, ora saranno le commissioni parlamentari a esprimere un parere comunque non vincolante per il Governo. Il presidente-amministratore delegato dovrebbe entrare in carica all’inizio dell’estate. Lo aspetta una sfida affascinante e difficile.

gazzetta.it

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AVVERSARIO

Milan, Gattuso non usa giri di parole: “Con la Lazio è una finale per la Champions”

 Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Milan TV‘ per presentare la sfida di sabato prossimo contro la Lazio (clicca qui per tutte le news sul match in tempo reale). Queste le dichiarazioni di Gattuso:

Sulla riunione con gli arbitri in Lega Calcio: “Si fa due volte l’anno, avevamo parlato già a novembre. Sono aumentati i cartellini gialli nell’ultimo campionato, qualche errore c’è stato ma ripeto, ho già detto l’altra volta, noi dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro. Gli errori ci stanno, qualche errore ci sta penalizzando, ma non cerco alibi né per me né per i giocatori. Contro la Juventus abbiamo giocato bene, gli episodi non sono andati per il verso giusto. Ma andiamo avanti”.

Su Krzysztof Piatek: “Penso che in questo momento abbiamo bisogno di tutti i giocatori, dei centrocampisti, degli attaccanti, dei difensori. Abbiamo bisogno di tutta la squadra. Lui sta facendo bene, spero che possa togliere il record a Cristiano Ronaldo, ma deve girare tutta la squadra ora”.

Sul momento del Milan: “Noi abbiamo fatto un punto nelle ultime quattro partite, le altre non stanno viaggiando forte. Noi guardiamo in casa nostra: il momento non è positivo, ma la partita contro la Juventus lo è stata. Ora guardiamo alla Lazio”.

Su come ci si rialza dopo lo ‘Stadium’: “Dobbiamo essere bravi: dopo un po’ di tempo abbiamo fatto una prestazione molto buona. Dobbiamo ripartire da sabato sera contro la Juventus, mancano sette partite, ci stiamo giocando qualcosa di importante. Speriamo di farci trovare pronti”.

Sulla partita contro la Lazio: “Gara importante per il periodo che stiamo vivendo, per la mancanza di risultati. Punti in palio sono sempre tre, ma contro una squadra che può andare a pari punti con noi. Sarà come una finale: se vogliamo raggiungere l’obiettivo, dobbiamo fare bottino pieno”.

Sui sostenitori del Milan che riempiranno lo stadio nelle due gare contro la Lazio: “Pensiamo al campionato, per la Coppa Italia c’è un po’ di tempo. Dobbiamo solo ringraziare i nostri tifosi, ci seguono da tutta la stagione, c’è entusiasmo. Dobbiamo trasformare San Siro nel dodicesimo uomo in campo”.

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APPROFONDIMENTI

Cucchi, il carabiniere: «A Stefano calci in faccia». Ilaria: «Dopo 10 anni la verità»

Dichiarazioni forti di Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionaleal processo sulla morte di Stefano Cucchi. «Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile». Tedesco ha iniziato così il suo discorso in aula davanti alla Corte d'Assise. Tedesco accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo. Ilmessaggero.it