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ARBITRI

Incontro arbitri-tesserati, Farris: “Ecco cosa c’è stato detto sul rigore con il Sassuolo”

Massimiliano Farris, vice allenatore di Simone Inzaghi, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“La riunione che si è svolta quest’oggi tra capitani, allenatori, dirigenti e arbitri di Serie A era stato fissato come un incontro annuale occasionale per capire a che punto siamo con l’utilizzo del VAR. Durante questo appuntamento siamo entrati nello specifico in alcuni episodi di questa stagione. Questa conferenza è capitata in un periodo particolare per noi. Senza alcun dubbio per gli arbitri, per regolamento, è stato giusto assegnare il rigore alla Lazio e sarebbe stato giusto riconoscere un penalty al Milan nell’ultimo incontro con la Juventus. La classe arbitrale ha ammesso l’errore di non aver assegnato il penalty al Milan sabato scorso. 

L’arbitro Rosario Abisso aveva già fischiato il rigore quando è stato chiamato dal VAR e ci hanno spiegato perché il direttore di gara è stato chiamato a visionare nuovamente l’azione, ovvero per analizzare la deviazione precedente al tocco di mano di Locatelli. È stato detto che dal momento in cui si interviene su un tiro con la volontà di prendere il pallone e la sfera colpisce un braccio aumentando il volume corporeo, per la classe arbitrale non c’è dubbio, è calcio di rigore, anche se prima di impattare la mano, la sfera colpisce una parte del corpo che si frappone. Gli arbitri hanno spiegato che il regolamento VAR proviene dall’IFAB, l’AIA si  è dovuta solo adeguare a queste regole: si è discusso con grandi interpreti del nostro campionato. Si è detto che i difensori sono penalizzati affrontando attaccanti rapidi con le mani dietro la schiena, implicitamente è emerso che chi legifera nel mondo del calcio non è un tecnico o un ex calciatore, ma una persona intenzionata a vendere un prodotto e, per questo motivo, c’è interesse nei confronti dello spettacolo. Il fuorigioco? Il guardalinee è il mestiere più difficile del mondo, deve prendere in considerazione diverse valutazioni per un solo passaggio, è difficile anche se sono aiutati da alcune griglie del VAR. 

Non avevo partecipato all’ultima riunione, c’era Inzaghi: danno fastidio, dopo aver visto delle immagini, le proteste delle squadre. Ci hanno fatto vedere che sono aumentate le ammonizioni per proteste, vorrebbero diminuire questa quota per lavorare con più serenità in campo. Il bello del calcio è anche la polemica, ma nel nostro Paese se ne abusa per tanti motivi. I direttori di gara saranno inflessibili; viene accettato un dialogo tra capitano e arbitro in precedenza al controllo VAR, dal momento in cui viene presa una decisione, però, il calciatore che andrà a protestare con il direttore di gara sarà ammonito automaticamente. Ognuno tende ad analizzare episodi che hanno coinvolto la propria squadra. I punti raccolti negli ultimi tre turni di campionato non cambiano il nostro percorso: eravamo reduci da una bella vittoria contro il Parma, pensavamo di poter affrontare al meglio il Sassuolo, ma abbiamo commesso degli errori. Secondo il regolamento, il Milan è stato danneggiato nell’ultimo incontro mentre la Lazio ha raccolto quanto le spettava. Speriamo che l’arbitro designato per la gara di sabato prossimo possa approcciarsi all’incontro con la massima serenità, anche perché, se il Milan è stato danneggiato nell’ultimo turno di campionato, noi siamo stati l’unica squadra ad aver subìto un gol di mano, proprio contro i rossoneri. Ci auguriamo che sia una gran bella partita, speriamo di replicare l’impresa compiuta al Giuseppe Meazza poche settimane fa”.sslazio.it

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SOCIAL

Immobile, promessa ai tifosi: “Non sarà qualche critica a distruggere un legame unico tra di noi”

Un lottatore, un guerriero, infermabile. Un periodo no può capitare a tutti, anche ai migliori. Ciro Immobile ne sa qualcosa ma, il “Re” non si arrende mai. Il legame tra la Lazio e il proprio attaccante è unico, come quello tra un padre e un figlio. Non saranno certo alcune critiche a demoralizzarlo, ci sono una finale e una Champions da conquistare. L’attaccante partenopeo non ha atteso più di tanto a ribadire il legame indissolubile tra lui e la Lazio, facendolo notare con una stories di Instagram. Di seguito le sue parole: “Sento il supporto di chi vive di Lazio da una vita ma capisco lo sconforto di chi si aspetta di più… Non sarà qualche critica a distruggere un legame unico tra di noi… Siamo uguali, abituati a soffrire e combattere. Forza Lazio“. laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Peccato presunzione dopo Milano ed errore Inzaghi nel turnover. Lotito molto arrabbiato…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'NMM': "Credo che dopo Milano ci sia stato un peccato di presunzione, credo che la Lazio si è sentita invincibile. Grave anche l'errore di Inzaghi, ha pensato troppo presto alla gara di Milano rinunciando ai giocatori che ti avevano permesso di battere l'Inter. Intanto porti il risultato a casa nel primo tempo, poi posso pensare di pensare alla gara di San Siro. Per la classifica la gara di ieri era fondamentale, anche se guardando la classifica è ancora tutto aperto. In pochi giocni, però, la Lazio ha sprecato davvero molto, le partite vanno giocate, se non sei sul pezzo succede che perdi 5 punt con Spal e Sassuolo. La fortuna della Lazio riguard ala pochezza dell'avversario. Dopo aver visto quanto accaduto in Lazio-Sampdoria, da questa squadra ci possiamo aspettare di tutto. Non ti fa mai stare tranquillo, ma ripeto l'autogol clamoroso è stato rinunciare ai giocatori più importanti. L'umore di ieri di Lotito era brutto, era molto arrabbiato anche con il suo allenatore".

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DICHIARAZIONI

Diaconale: “Nulla è pregiudicato, basta con le strumentalizzazioni di tutti i generi”

Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della S.S. Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Oggi entriamo in un ciclo di partite che ci vedrà impegnati sia in campionato che in Coppa Italia sempre contro la stessa squadra, il Milan. Saremo in campo per la corsa alla Champions League e per un posto nella finale della coppa nazionale.

Dire che il rigore di ieri non c’era è una speculazione totalmente sbagliata, dobbiamo mettere in conto che c’è un determinato atteggiamento da parte dei media più forti, quelli settentrionali, che hanno tutto l’interesse a mettere in cattiva luce la Lazio per favorire le altre squadre. I rapporti fra Lazio e Milan sono sempre ottimi, infatti le due società non c’entrano nulla con tale questione.

I media stanno dicendo e scrivendo cose non vere, come che ieri la Lazio sia stata favorita. Potremmo citare numerosi episodi e match in cui i biancocelesti sono stati danneggiati in questo campionato, ed anche nello scorso. La VAR ci ha penalizzato in maniera determinante, in questa stagione abbiamo assistito anche a delle situazioni bizzarre. Basti pensare al rigore che ci è stato assegnato a sfavore in occasione della gara con la SPAL: un penalty che entrerà negli annali del campionato italiano. Addirittura il difensore aveva ammesso di non aver subito fallo, ma l’intervento è stato comunque sanzionato.

Bizzarrie che vengono strumentalizzate per rendere difficile il cammino della Lazio nelle prossime settimane, soprattutto nelle due sfide contro il Milan in campionato ed in Coppa Italia. La Società non deve compiere azioni formali, ma deve denunciare e sottolineare questo atteggiamento mediatico in cui Club ed arbitri nulla hanno a che fare, ma che crea una sorta di psicosi, e questo non è accettabile e si rischia di falsare il campionato. I media devono essere indipendenti ed autonomi, non partigiani; se non svolgono il loro lavoro con indipendenza di giudizio, si rischia davvero di condizionare le sorti della Serie A.

Bisogna far conoscere le regole e ribadirle: allo stesso modo, chi assume atteggiamenti derivanti da idee personali se ne deve assumere la responsabilità. Il rigore di ieri andava assegnato assolutamente, non a causa della soggettività dell’arbitro, ma perché lo impongono le regole. È normale che De Zerbi protesti per la sua squadra, ma la regola era chiara ed il rigore giusto da assegnare. Capisco Leonardo quando chiede rispetto per la propria squadra, bisogna sempre essere rispettati, in ogni situazione. Purtroppo abbiamo una stampa che è condizionata anche dall’altra squadra della Capitale.

Dopo aver vinto contro l’Inter a Milano, la convinzione generale era che la Lazio fosse proiettata verso i vertici del campionato, poi questo pensiero è mutato nell’arco di una settimana, almeno da parte dei media. Secondo me è sbagliato sia l’idea precedente che quella attuale: il campionato è ancora lungo e ci sono molte partite da giocare, gli imprevisti possono capitare in ogni momento ed occasione. Ogni gara è difficilissima per chiunque, non si possono fare previsioni, ancora è tutto in ballo e la Lazio può tranquillamente percorrere il suo percorso fino in fondo. Nulla è stato pregiudicato dalle vicende negative di Ferrara e da quelle non positive di ieri. Con il Sassuolo ho visto la rabbia nel raggiungere il pareggio dopo il gol subito all’ultimo, credo che rivedremo questo aspetto già contro il Milan sabato prossimo: così i biancocelesti possono raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati”.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi sulle scelte di Inzaghi: “Contro squadre chiuse sceglierei sempre la qualità. Può essere comunque un punto d’oro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Li conosciamo i pregi ed i difetti della Lazio. Poi ci sono dei momenti della stagione in cui non puoi essere vincolato solo ad Immobile per fare gol. La gara di ieri è difficile da commentare, certamente è diversa da quella persa con la Spal. Ieri si è giocato contro una squadra difficile da affrontare. Ormai tutte ti possono mettere in difficoltà per idee e organizzazione, soprattutto sei non sei lucido al cento per cento. Ieri la Lazio non ha concretizzato quando doveva indirrizzare la partita, poi sono arrivate degli errori difensivi. Poi ci possono essere anche scelte non condivisibili. Io quando devo affrontare squadre meno forti, scelgo sempre i giocatori di maggiore qualità. E' brutto prenderdela con un solo giocatore, però per esempio a destra non avrei scelto marusic. Contro una squadra chiusa scelgo sempre chi ha maggiore capacità di saltare l'uomo. Poi c'è anche il momento non positivo di Immobile, ma certamente di meglio si poteva fare. Questo punto ai fini della classifica può essere, comunque, un punto d'oro. Soprattutto nel caso in cui andasse poi a vincere a Milano. Ma una grande squadra in queste partite dave fare gol  Il piano B? Non ci sono i giocatori per cambaire modulo, con i tre davanti. L'unica soluzione è alzare il pallone per Milinkovic"

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ALTRE

Chievo, Campedelli indagato per le plusvalenze fittizie

Il presidente del Chievo Luca Campedelli risulta indagato in un'inchiesta della Procura di Forlì sulle plusvalenze fittizie realizzate con la compravendita di calciatori a valori gonfiati fra Cesena e il club veronese. Lo scrive il Resto del Carlino. Oltre a Campedelli sono indagati anche l'ex presidente del Cesena Giorgio Lugaresi e Giampiero Ceccarelli, capitano cesenate che poi ha rivestito incarichi manageriali nella società romagnola, dichiarata fallita la scorsa estate.

Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Milan, Atalanta, Roma, Lazio e Torino: quel quarto posto che nessuno prende

L’emozionante lotta che il campionato ci ha negato per la conquista della scudetto, ce la sta almeno restituendo per la zona Champions. Per la quarta piazza ci sono cinque squadre in 3 punti. L’alternanza di risultati e prestazioni delle protagoniste è così altalenante, imprevedibile e sconcertante che ogni previsione o pronostico appaiono azzardati. A 7 giornate dal termine, se l’Atalanta ha poco da perdere e il Torino prova a vedere l’effetto che fa, per Milan, Roma e Lazio la posta in palio è altissima. Alla “borsa” del campionato le oscillazioni impazzite riflettono evidentemente dell’andamento incontrollato delle tre squadre che a turno fanno di tutto per sconfessare se stesse.

Il Milan che sembrava lanciatissimo, rigenerato dagli innesti di Piatek e Paquetà, si è di botto incagliato, ottenendo un solo punto nelle ultime 4 gare. La Lazio, proprio mentre stava vivendo il suo momento migliore, ha sciupato malamente le opportunità del calendario. Ha perso con la Spal e strappato il pari in casa con il Sassuolo. La scarsa vena di Immobile non basta a giustificare lo scempio dei punti persi; alla squadra di Inzaghi sembra mancare sempre la capacità di gestire i momenti topici della stagione. È già accaduto in passato, continua a succedere. La Roma, grazie alle ultime due gare, è invece tornata in corsa quando tutto sembrava perso. La nuova situazione è per buona parte dovuta ai passi falsi delle avversarie, ma la squadra di Ranieri ha comunque evidenziato uno spirito nuovo che pur non dando alcuna certezza quantomeno alimenta speranze. Ilmessaggero.it

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ARBITRI

Rizzoli promuove Abisso: giusto il rigore concesso alla Lazio

Il designatore degli arbitri Nicola Rizzoli questa mattina dinanzi ai capitani, dirigenti e allenatori presenti nella sede della Lega Serie A ha promosso l'operato dell'arbitro Rosario Abisso in occasione di Lazio-Sassuolo. Ha fatto discutere il rigore concesso ai biancocelesti al 49esimo per il tocco col braccio di Locatelli dopo che il pallone era rimbalzato sul fianco, ma per il designatore quella è stata la scelta corretta.

 

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Correa e Luis Alberto caricano: “Inutile guardare indietro, vogliamo la Champions. Dipende tutto da noi”

La Lazio incassa la delusione e riparte. C'è la trasferta di San Siro da non fallire, le speranze Champions della squadra di Inzaghi passano in gran parte dallo scontro diretto con i rossoneri di sabato prossimo. All'indomani del pareggio con il Sassuolo, Luis Alberto e Correa si affidano ai social per caricare la ambiente e gruppo. 

Instagram: non è bastato il suo ingresso con il Sassuolo, ora #Correaguarda avanti e rilancia: “Abbiamo sprecato 2 grandi occasioni, ma è inutile guardarsi indentro: inizia una settimana fondamentale. Vogliamo la Champions. #dajeLazio”.

Instagram, #LuisAlberto non molla:"Ci sono due opzioni: crederci e guardare avanti perché ancora tutto dipende da noi, oppure l'altra, cadere e mollare. Ho già scelto la prima! Forza Lazio"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ormai parliamo solo di arbitri, ma in campo c’è una Lazio in difficoltà. Per Immobile servono rifornimenti” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Ma come, non ci va bene neanche l'arbitro di ieri? Se voleva penalizzare la Lazio non avrebbe mai dato il rigore, che secondo me è anche piuttosto generoso. Ormai parliamo solo dei fischietti, poco della Lazio e di come sta in campo. La Lazio ha pensato che l'avrebbe vinta tranquillamente dopo la mezzora iniziale, con il Sassuolo rinunciatario e messo tutto dietro la linea della palla. In generale la Lazio sta pagando fin troppo il rendimento altalenante dei suoi giocatori più importanti. Immobile? Non è quello della scorsa stagione, però c'è sempre e il suo mattoncino lo aveva messo col rigore. Devono essere bravi i compagni ad assisterlo e lui a stare più sereno".