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STATISTICHE

Lazio-Sassuolo, statistiche e numeri del match

Si è conclusa con un pareggio la trentunesima giornata di campionato per la Prima Squadra della Capitale che, nella giornata di ieri, si è fermata sul 2-2 con il Sassuolo. La formazione guidata da Simone Inzaghi, in particolare, ha acciuffato la parità nell’ultimo minuto di gioco grazie al gol siglato da Senad Lulic dopo essersi fatta rimontare dall’iniziale 1-0 firmato da Ciro Immobile. Un punto che va stretto alla Lazio che, nel corso dei 90 minuti, avrebbe certamente meritato di più. A testimoniarlo sono i numeri registrati dalla squadra biancoceleste durante la sfida: la formazione capitolina ha gestito il 61% del possesso palla totale, sviluppando il 60% di questo nella metà campo occupata dal Sassuolo. In particolare gli uomini di Simone Inzaghi hanno sviluppato 27 azioni manovrate e sfruttato ben 21 ripartenze, mole di gioco che ha permesso alla Lazio di scoccare il tiro in 18 circostanze a fronte delle 3 conclusioni effettuate dal Sassuolo. I biancocelesti in quest’ultimi frangenti sono riusciti a centrare lo specchio della porta avversaria per 7 volte creando, in totale, 10 occasioni da gol. 

Analizzando le prestazioni dei singoli, emergono in particolare le prove di Luis Alberto e Patric. Il numero 10 della Prima Squadra della Capitale durante Lazio-Sassuolo ha giocato 81 palloni: nessun altro calciatore in campo ne ha gestiti di più durante l’incontro. Patric, invece, è risultato essere al termine del match il calciatore biancoceleste ad aver macinato più chilometri nell’arco dei 90 minuti (11,353). 

La formazione laziale ha prevalso sugli avversari anche sul piano fisico: gli uomini di Inzaghi hanno macinato 110,317 chilometri, mentre il Sassuolo è riuscito a totalizzarne 109,838. La Lazio durante il match di ieri è stata particolarmente offensiva e ciò è testimoniato dal baricentro medio della Prima Squadra della Capitale. La compagine guidata da Simone Inzaghi ha agito mediamente a 65,34 metri di distanza dalla porta difesa da Thomas Strakosha. In questo modo i biancocelesti hanno costruito 69 iniziative d’attacco: 34 di queste sono state costruite sulla corsia di sinistra, 15 centralmente e 20 sulla catena di destra. 

Al termine dell’incontro Ciro Immobile è stato eletto come il Most Valuable Player di Lazio-Sassuolo. Il numero 17 della Prima Squadra della Capitale ha regalato alla Lazio il gol del momentaneo vantaggio realizzando il suo 19° penalty con l’Aquila sul petto. In questo modo, Immobile ha messo a segno il suo 85° centro con la maglia della Prima Squadra della Capitale portandosi ad esattamente 20 reti di distanza da Tommaso Rocchi, il 5° miglior marcatore nella storia della Lazio. Trovando la via del gol nella trentunesima giornata di campionato, inoltre, Immobile si è portato a due centri di distanza da Bruno Giordano, 6° miglior realizzatore in Serie A con la maglia della Prima Squadra della Capitale con 66 reti all’attivo. sslazio.it

Un sinistro dato conferma la sensazione di deja-vu di Lazio-Sassuolo: il possesso palla finale è 29′51′’ minuti per i biancocelesti contro 19′05′’ dei neroverdi, praticamente identico a quello di Spal-Lazio (29′24′’ contro 19′19′’). E infatti la partita si è sviluppata su uno stesso piano di gioco, con la Lazio a schiacciare l’avversario nella sua metà campo (primato stagionale di territorio: 64%) senza però trovare la soluzione vincente: ben 50 i passaggi tentati in area del Sassuolo, un record che straccia i 39 di Lazio-Genoa. Protagonista Luis Alberto: anche i suoi 41 passaggi riusciti in attacco sono un record stagionale. Ma stavolta, oltre alla difesa, sono mancate le punte: Caicedo fuori partita (duello vinto su 9) e Immobile che – al netto di rigore e assist – ha però sbagliato delle grandi occasioni costruite dalla Lazio, sugli assist di Correa e Luis Alberto sull’1-1 (oltre al cattivo controllo sul filtrante di Milinkovic-Savic). Vano, dunque, il dato dei 3.01 expected goals, secondo in stagione solo al 3.48 di Lazio-Sampdoria. Da record, infine, il dato sui cross (9/27, contro lo 0/6 degli ospiti), resi tuttavia inoffensivi dall’imprecisione e dai 44 disimpegni degli ospiti. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il basso profilo non paga: la società deve farsi sentire per gli errori arbitrali!” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a 'QUELLI CHE…': "La Lazio deve farsi rispettare a livello mediatico sulle questioni arbitrali. Oggi, incredibilmente, passa il concetto che la Lazio sia stata favorita e il Milan sfavorito, è un paradosso pericoloso in vista dello scontro diretto di sabato. La società deve difendersi, il 'basso profilo' scelto come linea evidentemente non sta pagando, serve un segnale forte, la partita di sabato vale una stagione". 

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ESCLUSIVE

‘STADIOSEI’ – Sorpresa Verón: “Lazio, è sempre una grande emozione. Correa? Ha le qualità per trascinare…” (AUDIO)

Ospite d'eccezione allo stadio Olimpico prima di Lazio-Sassuolo: Juan Sebastian Veron, 'La Brujita'. Intercettato da Radiosei prima del suo giro di campo, ha scambiato qualche battuta con i nostri inviati: "Sono molto emozionato, tornare in questo stadio mi riporta alla mente ricordi indelebili. Eravamo un gruppo fantastico di grandi giocatori, ognuno faceva la sua parte e portava la sua personalità e le sue caratteristiche per il bene della squadra. Sono contento di essere ricordato dalla gente ancora oggi e in questa maniera. Per me è impossibile dimenticare il giornoo folle dello scudetto. Correa? Ha cominciato bene, ha le qualità per trascinare la squadra, ma deve crescere".

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APPROFONDIMENTI

Ciro, così non basta: la difesa però…

Eppure si era sbloccato Ciro. Nel momento di massima pressione Immobile aveva insaccato un rigore pesantissimo, poi vanificato (4' dopo) dal gol di Rogerio. Difficile parlare solo di sterilità offensiva, quando dall'altra parte del campo la Lazio non riesce a reggere anche solo pochi minuti dopo il vantaggio. Ciro ha segnato la rete numero 14 in campionato, raggiungendo i 18 gol stagionali, è ampiamente sotto la sua media da quando veste la maglia della Lazio. 

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RASSEGNA STAMPA

Scossa Correa, ma non basta

ROMA Elettricità, ma a basso voltaggio. Correa dà la scossa, illumina davanti al maestro Veron, ma va un po' a corrente alternata. Si accende e si spegne col passare dei minuti. A circa mezzora dalla fine, con tutta la gara ancora da giocare e poter rimettere in piedi, Inzaghi tenta la carta del fantasista argentino che appena entra in campo mette subito in apprensione l'intera difesa del Sassuolo. Si pensa subito a una scelta azzeccata. E in effetti fa più lui nei primi cinque minuti dal suo ingresso che il tandem Caicedo-Immobile in un'ora di gara. Sembra ispirato, parte subito alla grande con un assist al bacio per il centravanti laziale che, davanti a Consigli, spreca in malo modo. Lui non si dà per vinto e continua a macinare gioco e palle invitanti per i compagni di squadra, in particolar modo per l'attaccante di riferimento. Ci mette anche un po' di cattiveria, quella che forse è mancata lì davanti. La magia continua, tanto che dopo dieci minuti dall'assist per Immobile, prende palla e semina il panico nella difesa avversaria, saltando come birilli tre giocatori del Sassuolo. Insomma, le premesse che la Lazio possa contare su di lui e portare a casa i tre punti ci sono tutte. 
LA RESAPiù passa il tempo e più appare incomprensibile, vedendo quanto è accaduto in campo nel primo tempo, la scelta di non farlo giocare dall'inizio. In più, la presenza di Veron in tribuna sembra davvero ispirarlo. Per lui l'ex fantasista laziale rappresenta un vero e proprio papà calcistico. E' la Brujita, ai tempi dell'Estudiantes, che lo sponsorizza più di tutti ed è il campione d'Italia del 2000 che lo vende alla Sampdoria nel 2015. In questi giorni, poi, l'ex campione a Formello ci ha parlato tanto, dispensando consigli per farlo crescere ancora di più, incoraggiandolo a osare. E, notando quello che fa in campo, pare che le parole abbiano avuto effetto, ma, paradossalmente, più scorre il cronometro, più Correa si spegne. Un po' per colpa sua, ma tanto per come si muovono sul terreno di gioco i compagni. Il Tucu va sempre incontro a prendersi i palloni, esce dal traffico e cerca di mettere ordine, ma più tenta imbucate, più Immobile e soci sembrano quasi non recepire. La sfida col Sassuolo poteva essere la partita del rilancio della Lazio per la Champions, ma soprattutto per Correa che non segna da novembre col Milan. E' da giocatori come il Tucu che ci si aspetta quel qualcosa in più, a maggior ragione quando ci sono gare bloccate e difficili come quella di ieri col Sassuolo, ma, nonostante il grande avvio, alla fine quel guizzo tanto atteso non c'è stato. E la delusione è cocente. 

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Sprecate troppe occasioni. Dovremo andare a Milano per vincere, senza paura” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Sassuolo, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi ai microfoni di Lazio Style Channel. Sapevamo che il Sassuolo avrebbe palleggiato, abbiamo messo sotto i neroverdi e siamo stati cattivi sprecando, però, tante occasioni. Siamo ripartiti bene nel secondo tempo trasformando un rigore; poi gli ospiti hanno pareggiato per colpa di errori nostri. Avevamo voglia di vincere, ma abbiamo incassato la rete del 2-1, poi abbiamo avuto la forza per pareggiare. È un punto guadagnato per come si era messa la partita, guardando alle occasioni create, però, ci va stretto questo risultato; dovevamo vincere, c’è poco da dire – afferma l’ex neroverde – A Ferrara ci hanno aggrediti bene e gli uomini di Semplici avevano preparato bene la gara, mentre noi non eravamo stati bellissimi. Solitamente vinciamo queste partite, abbiamo creato, ma abbiamo incassato due gol su due tiri subiti. La squadra comunque gioca ed ha voglia: non ci voleva questo pari, ma ora siamo chiamati ad andare avanti. Dobbiamo recuperare energie in vista di una gara fondamentale a Milano: dovremo essere consapevoli delle nostre forze ed avvicinarci alla gara di San Siro con grande tranquillità. Andremo a Milano per vincere, siamo più forti e ce la giocheremo senza paura: dipenderà tutto da noi, ci manca qualcosina per credere ancor di più, quell’1% per fare la differenza. Senza fame si resta sotto rispetto agli altri, anche contro due squadre come SPAL e Sassuolo che si sono comportate bene contro di noi. Sapevamo che il Sassuolo poteva giocare con tre uomini in difesa, ci hanno attaccati bene in contropiede e vantavano anche un buon palleggio. Io giocherei già domani la prossima partita, è un peccato il pareggio di oggi: avevamo un’opportunità importante, ma abbiamo guadagnato un punto guardando il bicchiere mezzo pieno. Nonostante ciò però, abbiamo incassato un punto contro Sassuolo e SPAL. Ci serve qualcosina per lottare fino alla fine per la Champions League, lotteremo fino all’ultimo senza guardare la classifica per centrare il quarto posto e la qualificazione per la finale di Coppa Italia”. 

 

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DICHIARAZIONI

Lulic: “Dobbiamo chiuderle prima e sfruttare le occasioni” (AUDIO)

Le parole di Senad Lulic ai microfoni di SkySport: "Sicuramente ci dispiace non portare a casa i tre punti oggi. Dobbiamo chiudere prima  le partite e portare le vittorie a casa. Creiamo tante occasioni, ma dobbiamo sfruttarle meglio. Soprattutto bisogna cercare di non prendere subito un gol dopo il vantaggio. Forse eravamo troppi sicuri, pensavamo già di vincerla. Ma poi succede che se prendi subito un gol rischi di perderla la partita. Col pareggio ci siamo un po' salvati. Da qui alla fine dobbiamo giocarcela, sbagliano tutti, non solo noi. Noi ci crediamo e lotteremo fino alla fine".

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SERIE A

Serie A, Inter e Atalanta non si fanno male. Punti salvezza per Frosinone, Udinese e Cagliari

In attesa del posticipo di stasera Napoli-Genoa e di domani Bologna-Chievo, questi i risultati della 31^ e conseguente classifica.

Sabato
15.00
Parma-Torino 0-0
18.00
Juventus-Milan 2-1
20.30
Sampdoria-Roma 0-1

Domenica
12.30
Fiorentina-Frosinone 0-1
15.00
Cagliari-Spal 2-1
Udinese-Empoli 3-2
18.00
Inter-Atalanta 0-0
Lazio-Sassuolo [2-2
20.30
Napoli-Genoa [Sky]

Lunedì
20.30
Bologna-Chievo [Sky]

 

La classifica della Serie A dopo trenta giornate:

1) Juventus 84
2) Napoli 63*
3) Inter 57
4) Milan 52
5) Atalanta 52
6) Roma 51
7) Torino 49
8) Lazio 49*
9) Sampdoria 45
10) Fiorentina 39
11) Cagliari 35
12) Sassuolo 36
13) Parma 34
14) Genoa 33*
15) Udinese 32*
16) Spal 32
17) Empoli 28
18) Bologna 27*
19) Frosinone 23
20) Chievo Verona 11*** *

* Una partita in meno
** Due partite in meno
*** Penalizzazione di 3 punti

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Partita stregata, soddisfatto dalla prestazione. Fiducioso per la Champions” (AUDIO)

"Ho cambiato 3-4 giocatori, ma non si è vista l'assenza. Ho visto una grande squadra che avrebbe meritato più di quanto ha raccolto. Parlano i numerti., Non dobbiamo mollare, la squadra c'ha creduto nonostante stesse avvenendo una beffa. Dobbiamo guardare i gol presi, ma da allenatore sono soddisfatto per come sono stati in campo.

La partita di Lulic: la risolve ma è stanco. Ci sarà la possibilità che riposi nelle prossime partite?

E' un combattente che non molla, ha segnato il gol del pareggio. Quando deciderò di farlo riposare, c'è Durmisi che mi sta soddisfacendo. Avevo pensato anche a lui, ma poi ho optato per altri cambi. cambi che, ripeto, non ho notato. Tutte le situazioni del primo tempo avrebbero dovuto farci fare il primo gol.

Cosa ne pensi della manovra, forse poco fluida? E poi cos'è successo alla fine?

Non ho visto se c'era un rigore. Non ho chiesto. I ragazzi mi hanno detto che hanno chiesto e che la Var aveva controllato. La squadra mi è piaciuta, sono molto rammaricato. Una squadra temibile come il Sassuolo ha fatto poco e niente. Analizziamo i gol subiti, ma sono soddisfatto.

Credi ancora nella Champions?

Vincendo nel recupero saremo quarti in classifica. Abbiamo fiducia, dobbiamo credere in ciò che facciamo. Dobbiamo analizzare i gol presi, ci sono state leggerezze, ma la prestazione c'è stata. Dopo il gol di Berarrdi siamo riusciti a pareggiare e per poco non l'abbiamo ribaltata nel recupero.

Sembra quasi che in questi momenti importanti la Lazio non riesca a fare il passo in più…

"Fare un punto tra Ferrara e Sassuolo è poco. Dobbiamo fare di più, ma sono rammaricato per il risultato. La squadra ha fatto ciò che gli avevo chiesto. E' stata una partita stregata".

Mancano risultati con le piccole, ora…

Un punto in queste due partyite è poco. Analizziamo quello che è successo. A Ferrara si poteva muovere qualche critica, anche se abbiamo fatto la partita e c'è stato quel rigore. Oggi è diverso, sono soddisfatto della prestazione. Le prossime partite ci diranno dove saremo. Le prossime tre saranno decisive per il nostro cammino.

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SERIE A

Lulic salva la Lazio dal secondo ko consecutivo: Champions a -3

Un gol di Lulic al 95’ salva la Lazio dalla seconda sconfitta consecutiva. All’Olimpico col Sassuolo arriva solo 1 punto, pareggio che giunge dopo che i biancocelesti erano stati rimontati dal Sassuolo dopo il vantaggio arrivato al 53’ su rigore di Immobile per fallo di mano di Locatelli. I biancocelesti fanno l’errore di abbassarsi e solo dopo quattro minuti gli ospiti trovano il pareggio con Rogerio al termine di una trama attivata da una bella azione personale di Duncan. I padroni di casa cercano il vantaggio, producono due occasioni con Immobile e Milinkovic ma al minuto 89’ Berardi in contropiede gela i 40000 presenti. A salvare il salvabile è capitan çLulic che da mezzo metro infila Consigli sul tiro cross di Immobile. In classifica Lazio a quota 49 insieme col Torino, ha una gara da recuperare ma al momento Atalanta e Milan a +3, Roma a +2

Lazio-Sassuolo 2-2

Marcatore: 53' rig. Immobile (L), 57' Rogerio (S), 89' Berardi (S), 90'+5' Lulic (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (69' Milinkovic), Badelj (80' Leiva), Luis Alberto, Lulic; Caicedo (62' Correa), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Romulo, Cataldi, Durmisi, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

 

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Demiral, Magnani, Peluso; Lirola, Locatelli (66' Magnanelli), Sensi, Duncan (83' Bourabia), Rogerio; Boga, Matri (73' Berardi).

A disp.: Pegolo, Lemos, Babacar, Ferrari, Sernicola, Djuricic, Odgaard, Di Francesco, Brignola.

All.: Roberto De Zerbi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Ass.: Preti – Mondin

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Longo​​​

 

NOTE. Ammoniti: 31' Parolo (L), 52' Locatelli (S), 78' Badelj (L)

Recupero: 6' st.

 

 

Serie A TIM, 31ª giornata

Domenica 7 aprile 2019, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma