Si stanno concentrando su una sola auto, una Renault Kadjar nera, gli accertamenti in corso con la formula dell'incidente probatorio nell'inchiesta della procura di Milano sugli scontri tra ultras del 26 dicembre prima di Inter-Napoli e, in particolare, nella tranche aperta per omicidio volontario per arrivare ad individuare quale macchina della 'carovana' dei tifosi napoletani abbia investito Daniele Belardinelli, poi morto in ospedale. Il guidatore dell'auto – un giovane ultrà del Napoli già convocato nelle settimane scorse – è stato portato in Questura a Milano con un provvedimento di "accompagnamento coattivo per procedere a interrogatorio o a confronto", richiesto dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri e firmato dal gip Guido Salvini. Un provvedimento che si sarebbe reso necessario dopo gli accertamenti sull'auto e dopo che alla prima convocazione aveva scelto di non rispondere. Da quanto si è saputo, nelle analisi in corso tra ieri ed oggi degli esperti nominati dal gip Guido Salvini sono state 'scartate' le altre 5 auto sequestrate e gli approfondimenti stanno riguardando una macchina (a bordo c'erano 4 persone, e anche gli altri sarebbero stati portati a Milano per essere interrogati), quella che potrebbe aver travolto l'ultrà. L'auto, stando ai rilievi effettuati alla presenza dei consulenti delle difese, presenterebbe segni compatibili con l'investimento. La relazione finale, con analisi genetiche, dovrebbe essere depositata a giugno nell'inchiesta della Digos, coordinata dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. La macchina 'nel mirino' delle indagini presenterebbe una serie di segni compatibili con l'investimento, tra cui l'asse leggermente deviato, forse per un urto, alcuni segni sotto la carrozzeria e, poi, su altre parti della carrozzeria tracce riconducibili forse al giubbotto che indossava quella sera Belardinelli in via Novara, dove sono avvenuti gli scontri. All'inizio dell'inchiesta si era ipotizzato che il tifoso del Varese potesse essere stato colpito da una prima macchina e poi schiacciato da una seconda. Ora, però, gli accertamenti si stanno concentrando solo sulla Renault Kadjar nella quale viaggiavano, diretti allo stadio, quattro ultrà napoletani. E oggi è stato eseguito il provvedimento di accompagnamento coattivo per interrogatorio o confronto. "Non l'ho investito io, quando sono passato il corpo era già a terra, io sono passato dopo l'investimento", aveva detto il guidatore di un'altra auto della 'carovana' lo scorso 1 marzo interrogato in Questura. Quel giorno il guidatore della Renault, invece, aveva deciso di non presentarsi. Le analisi, nel frattempo, avrebbero escluso responsabilità da parte degli ultrà che viaggiavano su altre 5 auto sequestrate, una Audi A3, una Ford Transit, una Volkswagen Golf, un'Opel Vivaro e una Volvo V40. Lo scorso 15 marzo, il gip ha concesso novanta giorni di tempo agli esperti nominati per una serie di complesse indagini genetiche, "papillari" e "merceologiche" sulle auto e su tutti gli oggetti sequestrati, come coltelli, bastoni, mazze e roncole. Una trentina in totale gli ultrà indagati con l'ipotesi 'tecnica' per tutti di omicidio volontario, mentre l'altro filone riguarda la rissa aggravata.
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