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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Campionato più credibile ed interessanti fino alla fine. Lazio? Rimpianto Champions, ma la coppa ha cambiato tutto!” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Una cosa positiva di questo campionato è che è aumentata la credibilità degli ultimi incontri. Nulla è scontato, bisogna guadagnarsi la pagnotta fino alla fine. Certamente il livello si è abbassato, ma questo ha portato anche ad aumentare l'interesse, ci sono situazioni ancora aperte. per quanto riguarda la cosa Champions tutto verrà deciso all'ultima giornata. E' inevitabile che pensando al percorso della Lazio e ad alcune gare perse o pareggiate contro squadre non importanti, il rimpianto venga. Per quanto riguarda il giudizio complessivo sulla stagione della Lazio, è inevitabile che il giudizio sul campionato non sia positivo. Ma il tutto viene compensato dal grande successo in Coppa Italia. La lazio ha messo in bacheca un altro trofeo. In quattro partite ha fatto la stagione, assicurandosi anche la qualificazione all'Europa League ed un'altra finale da disputare contro la Juventus"

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SERIE A

Lazio-Bologna, i convocati di Inzaghi: out Caicedo, Luis Alberto e Radu. Spazio a 4 Primavera

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Bologna (ore 20:30) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Furlanetto, Guerrieri, Proto

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, Durmisi, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Romulo, Wallace

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Jordao, Leiva, Lulic, Milinkovic, Mohamed, Parolo

Attaccanti: Capanni, Correa, Immobile

 

Abukar Mohamed vestirà la maglia numero 99.

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SERIE A

Ultima giornata, Torino-Lazio di domenica alle 15,00

La Lega Serie A ha comunicato che la gara Torino-Lazio, valida per la 38ª ed ultima giornata di Serie A TIM, si disputerà domenica 26 maggio 2019 con fischio d'inizio alle ore 15:00.

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DICHIARAZIONI

Farris (vice Inzaghi): “Simone alla Juve? Piace, ma c’è già la proposta di Lotito”

Tracce per intuire quello che sarà il futuro prossimo di Simone Inzaghi, sotto contratto con la Lazio fino al 2020 e nel mirino della Juventus per sostituire Allegri. Arrivano dal vice del tecnico biancoceleste, Massimiliano Farris, in un’intervista rilasciata a “Diretta Sport Viterbo”. Partendo da un dato di fatto. "E’ molto semplice. Che quello di Simone sia un profilo che piace alla Juve, già dalle scorse stagioni". Farris lavora con Inzaghi dai tempi delle giovanili biancocelesti. Tra i due c’è gran rapporto sul piano personale oltre che professionale. "La mia considerazione è questa: non credo che la Juventus possa aver pensato di interrompere il rapporto con Allegri senza avere un allenatore pronto. Quindi credo che la scelta possa essere ricaduta o che ricadrà su qualcun altro", ha aggiunto Farris.

GIORNI DECISIVI

Sono ore di grande attesa casa Lazio. Stasera, l’ultima partita casalinga della stagione, contro il Bologna, sarà anche una passerella con la Coppa Italia vinta mercoledì scorso nella finale contro l’Atalanta. La qualificazione in Europa League già in tasca non dà più prospettive in campionato. E il futuro della Lazio passa dagli sviluppi in arrivo per Inzaghi. Che nei prossimi giorni incontrerà il presidente Claudio Lotito. Gli verrà proposto un rinnovo del contratto almeno fino al 2022, con un notevole aumento dell’ingaggio (ora circa 1,2 milioni di euro, più bonus). Intanto, qualche contatto tra Lotito e Inzaghi già c’è stato tra i vari festeggiamenti per la Coppa appena conquistata. Ma la Juventus prepara la svolta per la propria panchina. "È chiaro che fa piacere ci sia un interessamento. Noi abbiamo avuto un pranzo con le famiglie a Formello: c’era anche il presidente che si è intrattenuto con Simone… – ha concluso Farris -. Io poi non ho avuto modo ancora di parlarci, però il fatto che ci sia un contratto e la volontà assoluta del presidente di ribadire che Simone sia un intoccabile e voglia prolungare il rapporto, credo che sia di buon auspicio per il prosieguo".

gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Paratici e Nedved vorrebbero Inzaghi, ma Agnelli cerca esperienza eurpea” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "Nel caso in cui la Juventus chiedesse ufficialmente Inzaghi alla Lazio, credo che difficilmente Lotito si metterebbe di traverso. C'è un rapporto forte fra Simone e il presidente, per lui sarebbe anche motivo d'orgoglio. A Torino c'è Angelli che vacilla, perché Inzaghi non ha l'esperienza Champions che vorrebbe lui, ma Paratici e Nedved lo hanno già scelto. Anche lì, c'è un rapporto che dura da anni e solido, che lega Inzaghi sia al suo ex compagno di squadra che al Ds bianconero, suo concittadino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Mihajlovic il profilo più simile a Inzaghi. Giampaolo o De Zerbi? No, grazie” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Corsa Champions? Vedo il Milan escluso, credo nelle vittorie di Atalanta e Inter all'ultima giornata. La Juve? Se caccia un allenatore ne ha già scelto un altro, ne avranno sicuramente in pugno uno. Non è il tipo di società che si fa rispondere di 'no'. Un sostituto di Inzaghi? Il più simile è Mihajlovic, è stato alla Lazio e conosce benissimo la piazza, sceglierei lui per raccogliere il testimone. Giampaolo non mi piace affatto, così come De Zerbi".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Inzaghi-Juve? Un premio per il suo ottimo lavoro. Nel caso di addio punterei Giampaolo” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "La Juve deve ancora capire che tipo di profilo scegliere, se dare continuità alla linea Allegri o meno. Inzaghi può essere il profilo giusto, anche se andrebbe spiegata ai tifosi una scelta così sorprendente. Sarei contento per Simone, sarebbe un premio meritato per tutto il lavoro svolto alla Lazio. Il rapporto con Lotito è sempre stato ottimo, sarebbe amareggiato se dovesse andare alla Juventus, ma sa che Inzaghi è un professionista. Un futuro senza Inzaghi? Ricordo ciò che si diceva quando è arrivato, non c'erano certo sorrisi. Penso però che arriverà un allenatore italiano o del nostro campionato più che un profilo straniero. Penso a De Zerbi, Giampaolo, Liverani. Molto dipende da quanto la Lazio vuole investire sul mercato e senza Champions i parametri sono diversi, ovviamente. Se dovessi scegliere un sostituto, proverei la pista Giampaolo. Ha fatto tanta gavetta, ha un'idea di gioco ben definita".

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APPROFONDIMENTI

Ciro e Correa i punti fermi, Luis e Sergej i nodi da sciogliere: le scelte per la Lazio che verrà

Chi resta e chi va. La stagione della Lazio è ormai conclusa, le ultime due gare assomigliano molto alle ultime pratiche da sbrigare prima del 'liberi tutti'. Correa e Ciro i due punti fermi da cui ripartire, Sergej e Luis Alberto i due nodi da sciogliere. Prima di tutto, l'incontro con Inzaghi, per capire se rimarrà o meno alla guida della rosa e con quali presupposti. Poi verranno valutate le offerte per il serbo e lo spagnolo. Il valore di entrambi è calato dopo una stagione opaca, non è da escludere un altra resistenza alle richieste delle squadre interessate. Come detto però, molto dipenderà dalle scelte che verranno fatte insieme al tecnico, vero presupposto per cominciare a preparare la prossima stagione. Ci sono altre situazioni in bilico, fra cui il futuro di Pedro Neto (riscatto obbligatorio, con ipotesi di prestito), quello di Badelj (ha mercato, potrebbe rilanciarsi in Italia o all'estero) Wallace e Caicedo. Una cosa appare piuttosto scontata, sarà un mercato con tante operazioni, la Lazio cambierà pelle in vista della prossima 'cavalcata'.

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RASSEGNA STAMPA

Nicolò e Yuri Armini, i baby laziali tutto cuore talento e tifo per i colori biancocelesti

ROMA Nicolò e Yuri, generazioni di laziali. Il fratelli Armini sono il presente e il futuro biancoceleste. Questione di fede. Nella casa di Marino è stata una settimana di festa. Prima l'esultanza da tifosi per il successo in Coppa Italia della banda Inzaghi, poi la gioia di Yuri (classe 2005) che ha vinto il campionato regionale con l'Under 14 guidata da Tommaso Rocchi. Finale contro la Roma vinta 3-0. Immediato lo sfottò di Yuri sui social: «Er primo cor secondo noi je ne famo tre». Infine è toccato a Nicolò urlare. Fascia al braccio e coppa al cielo per festeggiare la promozione della Primavera. 
SOGNI DA GRANDI«Grazie a tutti i tifosi presenti la nostra famiglia laziale non si smentisce mai. Forza Lazio» ha commentato sui social. Poi ha messo una foto in cui bacia la Coppa Italia. Sogni futuri. Giocatori e tifosi. Tifosi e giocatori. Un binomio che alla Lazio manca dai tempi di Nesta. Ora potrebbe averne trovati due in un solo colpo. Nicolò è il più grande e ha già assaporato l'aria della prima squadra. Primo millenial ad esordire con i biancocelesti. Dieci minuti in Europa League il 29 novembre in casa dell'Apollon Limassol. Anche questa sera siederà in panchina. La prima convocazione in serie A è arrivata il 28 aprile scorso in casa della Sampdoria. Inzaghi lo ha adocchiato da tempo. Lo stima e ha visto in lui grandi doti. Di sicuro ha quella da leader. Prima della finale Primavera ha mandato un messaggio a tutti i suoi compagni per caricarli. Si ispira a Nesta, suo idolo assoluto (A Natale 2017 ha chiesto la sua maglia come regalo), ed è già nel giro delle Nazionali minori da qualche anno. Non a caso aveva scelto la maglia numero 31. Questione di riflesso: A.N. 13 (iniziali e numero di Nesta) e N.A. 31. Ora indossa la numero 58. Forte fisicamente e un senso dell'anticipo. È uno dei più promettenti della Primavera biancoceleste, tanto che la Lazio lo ha già blindato con un contratto da professionista fino al 2020. Il più piccolo Yuri, gioca centrocampista. Ha piede sopraffino e il vizietto del gol. Gioca spesso con la numero 10. Nicolò è il suo idolo. Sempre insieme. Tanto che ha voluto indossare la maglia dei grandi di Nicolò e ci si è fatto una foto. Quando possono vanno allo stadio a tifare con tanto di bandierone da sventolare. La fede laziale gliel'hanno trasmessa mamma Marzia (sempre presente) e soprattutto il nonno Giulio. «Spero che da lassù sarai orgoglioso di me» scriveva Nicolò qualche anno fa. Impossibile non esserlo. Anzi, lo sarà due volte. 

Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Calciomercato, Lazzari o Di Lorenzo se parte Marusic

I 25 milioni dell'accoppiata Coppa Italia-Europa League fanno comodo, anzi, sono indispensabili per progettare un mercato all'altezza. In attesa di capire come finirà la questione Inzaghi, la Lazio può cominciare a osservare le situazioni di mercato più interessanti. Manuel Lazzari è un nome che piace da tempo, già la scorsa estate Inzaghi lo aveva adocchiato e richiesto alla società. Dopo una stagione positiva, l'esterno azzurro può tornare in ballo in estate. La Lazio può spendere la pedina Murgia, già in prestito alla Spal, e sfruttare il fatto che il Napoli sembra essersi defilato. L'alternativa si chiama Di Lorenzo dell'Empoli, anche lui stimato, soprattutto dal Ds Tare. Romulo verrà riscattato e sarà la prima alternativa a destra per il titolare, ma tutto passa da un'eventuale addio di Marusic. L'agente dell'esterno montenegrino sta lavorando per trovare occasioni in Bundesliga, dove il calciatore sembra avere mercato.