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CALCIOMERCATO

I portoghesi pagano le fasce ed il difensore: Vavro in pole, anche Hinterreger tra le alternative. Il resto lo farà Milinkovic…

Caccia aperta al difensore. Trattative chiuse e avanzate per le fasce tra Jony da una parte e Lazzari o derivati (Fassnacht o Lala) dall’altra, la Lazio ora si può concentrare sul centrale titolare da consegnare a Inzaghi. L’obiettivo è acquistarlo prima del ritiro d’Auronzo, dopodiché la prima fase del mercato biancoceleste, con l’innesto di tre o quattro nuovi giocatori sarà chiusa. La seconda si potrebbe aprire una volta che Lotito riuscirà a vendere alle sue condizioni Milinkovic-Savic. Con la cessione del serbo, che adesso vede in avanti il Psg, ma senza trascurare club di Premier o Bundesliga, la società conta di avere in cassa una cifra “monstre” per assestare un paio di colpi importanti a centrocampo e in attacco.

UN LIKE SPIANATUTTO 
Per il momento il direttore sportivo Tare vola basso e lavora sui soldi che ha a disposizione, più gli oltre venti milioni di euro che stanno arrivando dal Portogallo, via Benfica per le cessioni di Neto e Jordao. Soldi che sono serviti per ingaggio e commissioni per Adekanye, stesso dicasi per Jony, più l’operazione con la Spal per Lazzari. Ora parte di quei soldi verranno reinvestiti per rinforzare il reparto arretrato. Il nome che circola da giorni a Formello è quello di Denis Vavro, centrale difensivo slovacco, classe ’97, del Copenaghen. Un giocatore che il dirigente albanese insegue da un po’. Grazie ai suoi 193 centimetri sarebbe ideale per la difesa laziale. Ieri Denis, nonostante gli agenti e il suo club l’avessero pregato di non dire nulla su eventuali trattative, ha cliccato tanti “like” a numerosi tifosi laziali che gli hanno invaso il profilo Instagram. Mentre i tifosi di altre squadre sono stati ignorati. La richiesta del club danese è di 12 milioni, ma Lotito ne offre al massimo 8 con l’aggiunta dei soliti bonus. In patria lo danno vicinissimo, a Formello non confermano.

ALTRE PISTE 
Ma non c’è solo Vavro sulla strada di Formello. Di alternative o piste collaterali, visto che Radu è sempre più in bilico, ce ne sono diverse. E non si può negare che alcune di queste strade debbano essere quasi obbligate e portano nella casa di Jorge Mendes, il potente procuratore che ha fatto arrivare dal Benfica oltre venti milioni di euro per Neto e Jordao. Non solo. Il manager portoghese, che sta trattando Wallace tra Brasile e Premier, propone Bruno Viana del Braga o Jemerson del Monaco. Entrambi sono in uscita dai rispettivi club, anche se il primo è più giovane ed è stato vicino alla Lazio la stagione scorsa. Il suo costo oscilla tra i 6-7 milioni di euro, ma potrebbero anche essere meno. Come alternativa per il reparto arretrato è stato proposto anche il possente austriaco Hinteregger, in uscita dal Francoforte e di ritorno all’Augusta, ma lì non resterà. Potrebbe essere un’occasione. Di sicuro, la Lazio sta stringendo il cerchio per terminate i suoi primi quattro acquisti. L’ultimo sarà il difensore, poi si metterà alla finestra per Milinkovic-Savic. E da lì può ripartire un altro mercato. Con più soldi, ma anche più scoppiettante. E’ il sogno dei tifosi.

Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Malore per Gigi Simoni, è grave

Gigi Simoni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cisanello di Pisa. Il 'tecnico gentiluomo', 80 anni compiuti il 22 gennaio scorso, ha accusato un malore nella sua abitazione di San Piero a Grado (Pisa) ed è stato immediatamente trasferito in ospedale in condizioni molto critiche. La situazione clinica è costantemente monitorata dai sanitari. Al capezzale del tecnico ci sono i familiari e i parenti più stretti.

L'ex tecnico di Genoa e Inter è stato sulle panchine di decine di club sin Italia e anche all'estero dopo una discreta carriera di calciatore. Gli ultimi incarichi sono stati da dirigente con il Gubbio e da tempo pur continuando a seguire il calcio si era di fatto ritirato a vita privata. Da giocatore ha vinto una coppa Italia con il Napoli nella stagione 1961-62 e il campionato italiano di serie B con il Genoa nella stagione 1967-68. Più ricco il palmares in panchina dove ha vinto con la Cremonese la coppa Anglo italiana nel 1993, una coppa Uefa con l'Inter nella stagione 1997/98, anno nel quale gli fu assegnata anche la Panchina d'oro come migliore allenatore italiano, e cinque campionati di serie B (tre con il Genoa e due con il Pisa). Ansa.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lazzari si farà, ma la Spal non accetta il diritto di “recompra” per Murgia” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di Alberto #Abbate: "Lazzari alla Lazio non è una cosa fatta, ma la sensazione è che si farà. La chiave è il cartellino di Murgia che la Lazio valuta 10 milioni di euro ed è pronta a cedere a titolo definitivo ma con un'opzione di "recompra" che la Spal ancora non ha accettato. Per il resto, Jony arriverà per un indennizzo di 2 milioni euro. Intelligente la Lazio a finanziare questa prima parte di mercato con la probabile doppia cessione di Neto e Jordao al Benfica"

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CALCIOMERCATO

Cipriano-Lazio, è la volta buona: si tratta sulla durata del prestito

Prestito biennale e riscatto fissato a 750 mila euro per l'85 per cento del cartellino, con il restante 15 per cento che resterebbe di proprietà del club di appartenenza. Stando all'approndimetno del Corriere dello Sport, è questa l'ultima offerta che la Lazio ha fatto recapitare al Santos per l'acquisizione di Gustavo Cipriano, difensore centrale di 18 anni che Tare sta inseguendo dalla scorsa stagione. Trattativa questa volta ben avviata, non definitiva, si tratta sulla durata del prestito. Il club brasiliano, ben consaperovle dell'accordo tra la Lazio ed il ragazzo, spinge per una sola stagione. Giovane, con ampi margini di miglioramento e da prelevare con l'intento di fare la spola tra Primavera e prima squadra, ma con un futuro tracciato stile Luiz Felipe Ramos. La Lazio insiste, questa volta dovrebbe essere la volta buona. 

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NAZIONALI

Italia-Belgio, Di Biagio punta su Chiesa e Kean per raggiungere la semifinale

Da Bologna a Reggio Emilia il copione di Di Biagio non cambia: tutto blindato. Gli Azzurrini si allenano lontani da occhi indiscreti per non concedere vantaggi agli avversari e soprattutto per non perdere la concentrazione. D’altronde il confine tra andare in semifinale con un pass olimpico al collo o fallire è davvero labile. «Il mio futuro non dipenderà da come finirà questo Europeo» ha rimarcato il ct che è in scadenza di contratto e una sua decisione l’ha già presa. Dopo tre cicli quasi sicuramente lascerà, al suo posto si parla già di una promozione di Nicolato dall’Under 20. Certo che steccare non sarebbe una buona pubblicità per il suo futuro.
SERVE PERSONALITÀ 
Ecco perché battere il Belgio e approdare al penultimo atto dell’Europeo casalingo è condizione fondamentale ma al tempo stesso minima: «Abbiamo l’obbligo di crederci, abbiamo tutte le possibilità per farcela». Il gruppo nelle mani di Di Biagio è di altissimo livello, poi si può sempre discutere su come qualcuno non sia in condizioni fisiche ottimali e qualcun altro non abbia approcciato con la giusta testa alla competizione. E poi c’è la fortuna che non ha certo accompagnato la spedizione azzurra fin dal primo giorno. Il palo di Pellegrini e l’infortunio di Orsolini (sublussazione alla spalla) ne sono la dimostrazione più lampante. Vincere contro la nazionale di Walem potrebbe non bastare perché servirà pure la Spagna batta la Polonia con al massimo due reti di scarto. Una distrazione in più? «Al momento dei calcoli ho fermato tutti dicendo che noi dobbiamo solamente pensare a vincere, punto. Poi vedremo cosa accadrà» ha rimarcato il ct. Servirà tanta personalità per battere i Diavoli Rossi fanalino di coda della classifica. Luci e ombre dei sei arrivati dalla Nazionale maggiore. 
IL TRIDENTE
Senza gli infortunati Orsolini e Bonifazi e con Zaniolo squalificato qualche dubbio di formazione Di Biagio se lo porta dietro. In primis quello legato alla presenza o meno del trequartista: Pellegrini dietro le due punte. Ma con ogni probabilità si andrà avanti ancora con il 4-3-3. Al di là delle scelte bisogna prima di tutto crederci. D’altronde se schieri Chiesa, Moise (Kean) e Pellegrini qualcosa vorrà pur dire. Federico sta confermando di essere uno dei talenti più puri del nostro campionato. Ha giustiziato la Spagna ma non si è ripetuto con la Polonia. Colpa della troppa foga e un portiere in serata di grazia. L’Italia si aggrappa a lui. E poi c’è Kean. Il millennial della Juve finora non ha ancora inciso come avrebbe dovuto. Di Biagio lo ha usato con il bilancino. C’è bisogno del suo graffio per squarciare il pessimismo. Bologna vestito d’azzurro non gli ha portato bene a differenza di quando al Dall’Ara ha giocato con la maglia bianconera. È una delle partite più belle. Segnare mi piacerebbe, ma sono sempre stato abituato a mettere la squadra davanti a tutto. Giocheremo per il nostra paese e sarà bello avere il supporto di così tanta gente». Anche a Reggio Emilia ci sarà il tutto esaurito. 

Probabili formazioni
BELGIO (4-2-3-1): 12 De Wolf; 2 Cools, 13 Bushiri, 3 Bornauw, 22 Cobbaut; 14 Omeonga, 23 Mangala; 7 Mbenza, 6 Bastien, 11 Lukebakio; 10 Schrijvers. Ct: Walem
ITALIA (4-3-3): 22 Meret; 2 Calabresi, 13 G. Mancini, 6 A. Bastoni, 3 Pezzella; 18 Barella, 10 Mandragora, 7 Lo. Pellegrini; 14 F. Chiesa, 9 Cutrone, 20 Kean. Ct: Di Biagio 
Arbitro: Jovanović (SRB)
In Tv: ore 21 Rai Uno 

Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Lazzari come Acerbi ed Immobile: Lazio, le richieste di Inzaghi sono una certezza

Se il calcio fosse una scienza esatta, la Lazio dovrebbe correre a prendere Lazzari dalla SPAL. Perché la storia degli ultimi anni dimostra che Inzaghi non ha mai sbagliato quando ha chiesto precisi giocatori alla società. Partiamo da Immobile, arrivato nel 2016 dopo il caso Bielsa. “L’ho voluto fortemente”, ha ripetuto per tanto tempo il tecnico, orgoglioso della scelta fatta. Ventisei gol alla prima stagione, ottantacinque totali su 133 presenze. Un colpo pregevole, soprattutto per il rapporto qualità prezzo (8,5 milioni di euro). Ruolo diverso, ma discorso simile per Francesco Acerbi. La Lazio lo ha ufficializzato l’11 luglio, dopo una lunga telenovela durata un mese. “Inzaghi mi ha voluto fortemente, non potevo dire no”. L'allenatore si è impuntato, andando anche contro la filosofia d’acquisto del club, che non avrebbe mai voluto spendere 12 milioni per un 30enne. Ma alla fine, ha avuto ragione? Sì. L'ex Sassuolo ha sostituito alla grande De Vrij, non lo ha fatto rimpiangere. E in fase di rinnovo di contratto, Inzaghi avrebbe anche potuto ricordare di aver chiesto con insistenza il Papu Gomez dopo la cessione di Felipe Anderson: dati alla mano, ci aveva visto lungo di nuovo. Poco male però, perché anche Tare ha lavorato bene puntando su Correa, decisivo per la vittoria della Coppa Italia. 

Ora, per la quarta estate consecutiva, c’è un pupillo di Inzaghi che potrebbe arrivare nella Capitale. Si tratta di Manuel Lazzari, 25enne laterale destro della SPAL. Alla Lazio servirebbe tanto, tantissimo. Nel 3-5-2 biancoceleste si troverebbe alla meraviglia e garantirebbe affidabilità, copertura e spinta (9 assist e 2 gol nelle sue due stagioni in A). Negli ultimi due campionati ha contribuito in modo decisivo alla salvezza del club di Ferrara, che non ostacolerebbe la cessione in una grande piazza. “Ho ottimi rapporti con Lotito”, aveva detto mesi fa il presidente Mattioli. Lo lascerà partire, ma non lo regalerà come è ovvio che sia. Da Formello non vogliono arrivare a sborsare 13-15 milioni di euro, si cercherà di abbassare il prezzo. Come? Inserendo nella trattativa Murgia e Palombi, in prestito oppure mantenendo il diritto di recompra. Dopo un corteggiamento di un anno, Inzaghi spera finalmente di conquistare il suo esterno. Poco importante se non sarà un poker, ci sono mani che si vincono anche con il tris.tuttomercatoweb

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Vavro, obiettivo Auronzo di Cadore

La Lazio lavora per rinforzare la rosa a disposizione di mister Inzaghi, uno degli obbiettivi del Ds Tare è quello di rinfrescare la difesa, con l’inserimento di profili giovani e di grande prospettiva. Oltre al classe 2001 del Cipriano Santos, l’altro obbiettivo sensibile per la retroguardia biancoceleste è lo slovacco Denis Vavro, difensore classe ’96 del Copenaghen.

La Lazio avrebbe messo sul piatto 10 milioni di euro per accaparrarsi il gigante del club danese, la squadra biancoceleste vorrebbe chiudere in fretta, in modo sa poter mettere a disposizione del tecnico piacentino il giocatore sin dai primi giorni di ritiro ad Auronzo. La volontà del calciatore è quella di vestire biancoceleste, nonostante la concorrenza di Roma e Atalanta. La Lazio offre 10 milioni, il Copenaghen chiede 12 milioni, 2 milioni di differenza tra domanda e offerta, ma la volontà del ragazzo può giocare un ruolo decisivo per la buona riuscita dell’affare. Vavro potrebbe essere il primo rinforzo della difesa per la nuova Lazio. Cittaceleste/corsport

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CALCIOMERCATO

Staff medico, nei prossimi giorni si decide il futuro e si sciolgono i nodi

nei prossimi giorni s’affronterà anche il nodo legato allo staff medico in scadenza di contratto. E’ stato troppo impegnato con la questione Alitalia, Lotito, ma il dottor Rodia aspetta un confronto. Ha fatto bene in questi anni, ma per firmare il rinnovo pretende di risolvere alcuni problemi interni. In particolare, rimane aperta la questione relativa al fisioterapista Gasparini, uomo di fiducia d’Inzaghi. Sarà decisivo il vis-a-vis col presidente per capire quali siano le basi da cui ripartire. Lo staff medico non ci sta più ad assumersi responsabilità per infortuni e colpe non sue, lo aveva già sottolineato invano la scorsa estate. Ilmessaggero.it

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AVVERSARIO

Svolta fasce, anche a sinistra la situazione Jony si sblocca: 2 milioni al Malaga

Perché anche Jony finalmente si è sbloccato: il Malaga accetta 2 milioni, il 28enne esterno asturiano rispetta il suo pre-contratto quadriennale da 1,5 milioni. Beffato il Valencia che aveva provato a convincerlo in extremis a suon di quattrini. E’ quasi tutto pronto per testare il nuovo 3-5-2. Già, perché in ritiro Inzaghi è pronto a ripartire da quel modulo e vuole sopratutto provaretr Jony (più propenso ad attaccare) sulla fascia. Anche al rientrante Lukaku verrà data l’ultima opportunità, poi si deciderà. A destra invece Lazzari sarà il titolare, è stato tenuto Marusic anche perché ha in alternativa differenti caratteristiche. Dovranno arrivare molti più cross dagli esterni, poi però bisognerà pure trovare chi, insieme a Immobile, li potrà trasformare in reti. Anche perché probabilmente la Lazio dovrà rinunciare ai centimetri di Milinkovic. Il Psg avrebbe superato la Juve, ma non ancora coi milioni. A centrocampo a questo punto dovrebbe rimanere Cataldi, in uscita Badelj. Su Berisha sono in corso delle riflessioni, visto i tantissimi infortuni. Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Lazzari-Lazio, ci siamo: Murgia alla Spal con “recompra”?

Lazzari, alzati e cammina verso i colori biancocelesti. A piccoli passi, ma stavolta verrà accontentato Inzaghi. Il mister l’aveva già chiesto l’anno scorso insieme ad Acerbi, adesso purtroppo servono almeno 15-20 milioni. La Lazio ci lavora da mesi, ha accelerato la trattativa negli ultimi giorni. E adesso ci sono pure i soldi: chiuso il doppio affare col Benfica Jordao e Neto, dopo le visite mediche arriveranno 20 milioni. Ovviamente però non saranno tutti reinvestiti su Lazzari. Perché la Lazio ha già deciso d’inserire Murgia (valutato 10-12 milioni e impegnato ancora con l’Under 21) per abbassare notevolmente il prezzo. Quindi, non si tratterebbe più solo di un rinnovo del prestito, anche se il club biancoceleste vorrebbe inserire una clausola di “recompra” sul giovane. Intanto la Spal e gli entourage tengono la bocca chiusa, ma a breve potrebbe esserci la fumata bianca. Non a caso è stato stoppato sul nascere il tentativo per Lazzari della Fiorentina. Inzaghi spera di poterlo avere già ad Auronzo e di aver così sistemato le fasce per il prossimo anno. Perché anche Jony finalmente si è sbloccato: il Malaga accetta 2 milioni, il 28enne esterno asturiano rispetta il suo pre-contratto quadriennale da 1,5 milioni. Beffato il Valencia che aveva provato a convincerlo in extremis a suon di quattrini.