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CALCIOMERCATO

Neto e Jordao al Benfica, Tare conferma: “Siamo a buon punto”

"Per Neto e Jordao al Benfica siamo a buon punto, ma dobbiamo continuare a parlare. Sono due giocatori importanti che hanno avuto una grandissima crescita". Con queste parole a 'O Jogo' il ds Tare conferma che la trattativa per riportare i due baby portoghesi in patria viaggia ad alta velocità. Se le cifre fossero confermate la Lazio incasserebbe 25 milioni, cifra vicina a quella spesa (fra prestiti e bonus) per i due ragazzi, arrivati dallo Sporting Braga a seguito dell'operazione Keita-Monaco e prima della firma (a parametro zero) di Nani con i biancocelesti.

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APPROFONDIMENTI

Operazione Oikos, il legale di Immobile: “Del tutto estraneo ai fatti”

Dopo le indiscrezioni dalla Spagna sull'operazione Oikos, arrivano le dichiarazioni dell'avvocato Paolo Rodella, legale di Ciro Immobile, diffuse attraverso una nota stampa diramata ai media: “Con riferimento alle notizie apparse su taluni organi di informazione, secondo le quali il nome del mio assistito sarebbe stato pronunciato nel corso di conversazioni telefoniche intercettate fra soggetti a vario titolo coinvolti in una vicenda di calcio scommesse in Spagna, Ciro Immobile si dichiara nella maniera più assoluta del tutto estraneo a tali fatti ed esclude categoricamente qualsivoglia coinvolgimento. Il calciatore mi ha già dato incarico di agire nei confronti di tutti coloro che in qualsiasi modo ledano il suo nome, la sua immagine e la sua dignità professionale. Pertanto diffidiamo chiunque dal dare credito e diffondere notizie totalmente false e diffamatorie”. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Milinkovic-PSG, pista importante. Lascerà la Lazio per 70-80 milioni” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'NMM': "Siamo ancora in una fase embrionale del mercato. Arrivano conferme da Parigi dell'innamoramento di Leonardo per Milinkovic. C'è la sensazione che la pista PSG possa decollare. Non credo molto alla pista italiana. i club nostrani cercano sempre di inserire delle contropartite tecniche, mentre la formula del cash è quella prediletta da Lotito. Continuo a sostenere che con il serbo ci sia già stato un accordo per la separazione lo scorso anno. Tra i 70 e gli 80 milioni di euro può partire, mentre la richiesta di 100 milioni non credo che possa trovare riscontri sul mercato. Non giocare la Champions abbassa molto il valore di mercato dei gicoatori biancoceleste"

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APPROFONDIMENTI

Alitalia, prorogato al 15 luglio il termine per l’offerta

È stato prorogato di un altro mese, dal 15 giugno al 15 luglio, il termine per la presentazione dell'offerta vincolante per Alitalia da parte di Ferrovie dello Stato. La decisione del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ampiamente prevista, ha lo scopo di "permettere il consolidamento del consorzio acquirente con i soggetti che sinora hanno manifestato il proprio interesse".

Fonti del ministero hanno successivamente fatto sapere che l'ulteriore proroga si è resa necessaria in quanto, in questi ultimi giorni, stanno manifestando il loro interesse numerosi partner tra cui compagnie aeree e fondi di investimento internazionali. Di Maio ha in ogni caso convocato i sindacati per mercoledì 3 luglio alle 15.

Salvini: "Fare presto"

Il rinvio non piace di sicuro all'altro vice premier. Qualche ora prima dell'annuncio del Mise, Matteo Salvini aveva detto che la situazione di Alitalia, con i suoi 11mila dipendenti, va "affrontata e risolta nell'immediato". Un messaggio chiaro per Di Maio e il Movimento 5 stelle, che continua a opporsi all'ingresso di Atlantia nel consorzio, in cui il leader leghista ha inserito anche la vicenda Ilva.

La questione Alitalia rischia quindi di innescare un nuovo braccio di ferro tra gli alleati di governo e c'è anche il rischio che il prender tempo faccia spazientire il partner americano Delta.

Pd all'attacco

Il Pd attacca il governo per i continui rinvii: "Il governo è in alto mare – si legge in una nota – non sa cosa fare sul dossier Alitalia e proroga ancora i termini per la presentazione di un'offerta vincolante. Di Maio e Toninelli prendono ancora tempo dopo aver detto nei giorni scorsi che non ci sarebbe stato bisogno di una proroga. Ancora non si vede uno straccio di piano industriale mentre continua a sfumare il prestito ponte, ovvero i soldi dei contribuenti, e aumenta la preoccupazione per i lavoratori. Continuano a brancolare nel buio come su tutti i dossier e su tutte le crisi industriali".

Idea Lotito

L'unica offerta finora formalizzata è quella di Claudio Lotito, mentre il Gruppo Toto avrebbe espresso interesse via lettera, e Atlantia non ha fatto alcun passo ufficiale, ma secondo quanto riferiscono fonti del ministero di Di Maio ci sarebbero anche compagnie aeree e fondi di investimento internazionali.

Salvini ha bocciato Lotito: il patron della Lazio "per il momento, si occupa di far giocare dei ragazzi a pallone con alterne vicende e alterne fortune. Li vedo due mondi abbastanza lontani, onestamente". E pur senza nominarla, ha ribadito il suo sostegno all'ipotesi Atlantia: "Se ci sono partner che si occupano di infrastrutture e di trasporti io da utente sono più tranquillo".

Su Lotito nessun commento ufficiale dell'americana Delta, che però sarebbe scettica anche su Toto. Entrambi, secondo indiscrezioni, avrebbero già avuto dei contatti con Fs, che da novembre sta gestendo la trattativa per definire il consorzio acquirente (a bordo, accanto al 30-35% di Fs ci sono Delta e il Mef ciascuno con il 15%). Delta vedrebbe invece di buon occhio Atlantia, che, da parte sua, resta alla finestra, ribadendo la propria posizione (attenta al futuro della compagnia ma al momento ha troppi fronti aperti) e attendendo una mossa del governo.

La palla è ora nelle mani del M5s, che non ha ancora seppellito l'ascia di guerra alzata contro i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi. Una normalizzazione dei rapporti, però, dovrà passare anche attraverso la soluzione di alcune questioni sul tavolo: revoca della concessione, investimenti da sbloccare e tariffe. Repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Wallace, ipotesi Flamengo: “C’è stato un contatto. Pronto a valutare proposte”

La stagione attuale non è finita benissimo per Fortuna Wallace: per alcuni suoi errori la Lazio ha perso diverse partite (come ad esempio contro l’Atalanta), divenendo il bersaglio dei tifosi biancocelesti che proprio contro i bergamaschi lo hanno sommerso di fischi. Attualmente Wallace è tornato in vacanza in Brasile, dove ha parlato ai microfoni di globoesporte.com rivelando di essere stato contattato dal Flamengo: “È stata solo una chiacchierata via telefono, ma mi hanno già informato su quello che dovrebbe essere il mio stipendio. Sono sempre aperto a nuove proposte, specie quando si tratta del Flamengo. Con la Lazio ho un contratto di due anni, la mia priorità è quella di rimanere a Roma. Non so se tornerò a giocare in Brasile oppure resterò in Italia, perché il calcio di oggi è in continuo movimento. Io e il mio entourage dobbiamo lavorare con quello che abbiamo, ossia due anni di contratto con la Lazio. Lascio tutto nelle mani dei miei agenti, mi fido di loro”.laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Radu amaro: “Mai preteso maglia da titolare, ribadisco volontà di chiudere carriera con la Lazio”

Intanto la Lazio continua a lavorare sotto traccia per Yazici per il dopo Milinkovic. Il jolly 22enne di centrocampo fa impazzire Tare, il Trabzonspor ha rifiutato 12 milioni da Lille e Bordeaux, ne chiede 20. Servono assolutamente da Juve e Psg i soldi di Sergej. Dalla Turchia lanciano pure il nome di Ertugrul Ersoy, centrale classe 1997, capitano del Bursaspor. La retrocessione del club biancoverde apre le porte del mercato per i suoi elementi migliori ed Ersoy può partire per nove milioni. Forte fisicamente (è alto 1,87), abile nel gioco aereo e nell’impostazione da dietro con il piede destro, il capitano del Bursaspor piace anche a Galatasaray e al Lecce in Italia. In Spagna rilanciano la possibilità d’inserire l’ex Palermo Vazquez per Luis Alberto, Lotito dice no. L’entourage di Lainez del Betis conferma i colloqui col club biancoceleste per il 19enne, ma alla fine in quel ruolo Tare ha già chiuso altrove.

SPAGNA
Già, perché infatti è fatta per il 28nne Jony (quadriennale da 1,5 milioni a stagione), bisogna solo capire le modalità. Nonostante l’offerta da 4,5 milioni (più 1,5 di bonus) al Malaga, tutto lascia pensare che alla fine possa arrivare a zero. E, in questo senso, l’ultima mano d’aiuto dovrebbe darla il Deportivo, che ha già vinto l’andata dei playoff 4 a 2 e ha quindi un importante vantaggio. Stasera, insomma, si saprà se Jony sbarcherà gratis (ha una clausola rescissoria col Malaga in Segunda Division) a Formello. Lui cercherà di adattarsi anche nel 3-5-2 come esterno, si alternerà a Lulic e farà il rodaggio per un anno. Potrebbe andare via prima, Radu: «Inutile dire che sono tutte fesserie quelle che stanno girando. Ho sempre detto e ribadisco che sarei voluto rimanere a vita alla Lazio. Non ho mai preteso il posto da titolare con nessuno», le parole amare confessate a persone vicine al rumeno. Invitato a tornare a casa dalla Dinamo Bucarest, il primo club che lo ha lanciato nel calcio. Stefan parla anche col Napoli, su Strakosha non si placano le sirene inglesi. In caso di cessione, da Salerno potrebbe fare il suo stesso percorso Macai, ma solo per 50 milioni Thomas direbbe goodbye. Ilmessaggero.it

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Attacco, ora Tare sfoglia la margherita: care le piste italiane, piace anche Fassnacht dello Young Boys

Goodbye my Wesley, Tare adesso deve metterci le pezze. Non basta che dica d’avere in mano un attaccante migliore. Adesso servono i fatti, adesso pressano i tifosi. Pensava che Wesley (con cui era d’accordo da un anno) convincesse il Bruges a cederlo a circa 20 milioni, ma non tutti possono rispettare sino in fondo la parola come Milinkovic. Il piano B ora deve subire un’accelerazione, dopo quest’ennesima telenovela. Wesley va all’Aston Villa, la Lazio rimane scoperta. A meno che non decida di tenere Caicedo a scadenza (non vuole firmare il rinnovo), un’ipotesi sinora remota. E allora si ricomincia a sfogliare la margherita: l’iraniano Azmoun potrebbe tornare di moda, Inglese e Pavoletti costano troppo, c’è tanta concorrenza su Kouamè del Genoa. Petagna è senz’altro un’alternativa (gradita a Inzaghi), ma Tare preferisce guardare prima fuori dalla Serie A. Dall’Argentina continuano a rilanciare Hurtado, invece a Roma (per prendere il passaporto) è sbarcato “El Tanque” Adolfo Gaich, centravanti ventenne del San Lorenzo. Viene paragonato a Lewandowski, il suo agente Caro lo ha offerto, ma alla fine dovrebbe finire al Bologna con cui c’è già un accordo. Occhio invece a Christian Fassnacht, spilungone 25enne dello Young Boys, 11 reti e 5 assist nell’ultimo campionato svizzero. Anche lui è in scadenza nel 2021 e il suo cartellino si è quindi un po’ svalutato. 

Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Immobile, ci prova il West Ham

Il West Ham cerca un attaccante, un bomber che garantisca la doppia cifra. La squadra di Pellegrini ha sentito la mancanza di un calciatore con caratteristiche

da finalizzatore. Gli Hummers starebbero pensando al bomber della Lazio Ciro Immobile. Secondo quanto riportano in Inghilterra il West Ham dopo Felipe Anderson vorrebbe strappare alla Lazio anche il bomber napoletano. Cittaceleste.it

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Icardi, minaccia azione legale per svincolarsi come Pandev nel 2010. Ma l’Inter non trema

"Nella guerra fredda fra Mauro Icardi e l'Inter, entra per la prima volta la minaccia atomica. Il giocatore potrebbe chiedere al collegio arbitrale della Serie A la risoluzione del suo contratto con i nerazzurri, valido fino al 30 giugno 2021". La notizia è di Repubblica, che dunque prefigura una battaglia legale tra l'argentino e il club nerazzurro, sempre più ai ferri corti.

Contatti preliminari tra lo staff del giocatore e legali esperti di diritto del lavoro sarebbero già stati avviati. In poche parole – secondo Repubblica – Icardi cerca la rescissione del contratto e la possibilità di accasarsi a un'altra squadra a parametro zero. Una mossa che ricorda quella che nel 2010 permise a Goran Pandev di trasferirsi a titolo gratuito dalla Lazio all'Inter. Ma la differenza con la situazione del macedone è evidente: in quel caso, infatti, la società biancoceleste aveva messo ai margini il giocatore, lasciandolo ad allenarsi in solitaria senza poter avere contatti con il resto del gruppo. In ballo c'era un rinnovo che Pandev non voleva siglare con il club di Lotito. All'Inter, se c'è qualcuno che si è rifiutato di fare qualcosa, questo è Icardi, che l'anno scorso decise per l'auto-esilio di due mesi per poi tornare in gruppo dopo una trattativa con l'avvocato.

Una diversità sottolineata anche da Repubblica, che infatti spiega come "le possibilità di vittoria ci sono, ma sono risicate. Tecnicamente – si legge -, Icardi potrebbe sostenere che l'Inter senza giustificazione lo abbia trattato in maniera diversa rispetto ai compagni. Con una procedura urgente, il lodo potrebbe arrivare entro fine estate. L'Inter potrà resistere in giudizio con buone probabilità di vittoria".

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CALCIOMERCATO

Luis Alberto, conferme di permanenza anche da parte degli agenti

Nessun dubbio. Luis Alberto resta alla Lazio. Fugati dubbi e incertezze sulla permanenza a Roma del mago, con le conferme che arrivano un po' da tutte le parti: società, procuratori e mister Inzaghi. Luis Alberto ha il Siviglia nel cuore, questo è chiaro, così come è chiaro che prima o poi tornerà nella sua Spagna. I tempi, al momento, non sono ancora maturi e l'andaluso è al centro del progetto Inzaghi: gode della sua fiducia ed ha preteso la sua conferma prima di rinnovare con la Lazio. Con lui, a centrocampo, ci saranno Parolo, Leiva e Cataldi (che però deve ancora rinnovare) e arriveranno altri due innesti in sostituzione di Milinkovic e Badelj. Le incertezze riguardano solo il sergente serbo, ora in vacanza ad Ibiza con suo fratello Vanja. corrieredellosport