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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Alla Lazio vedrei bene Muriel. Milinkovic alla Juve? Facciamoci dare Cuadrado, Spinazzola e Rugani” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Saltato Wesley mi piacerebbe vedere Muriel alla Lazio. Con più continuità sarebbe un top player, ma quando sta bene decide nei calci da fermo o nella velocità dei contropiede; tra i nomi fatti per la Lazio sarebbe il migliore”. Gaich? “Non lo conosco, i giovani sono benvenuti se sono stati visti, ma serve gente vera perché potrebbe partire Milinkovic. Se il serbo andasse alla Juve io prenderei Cuadrado o lo metterei anche interno nella mediana a tre, parliamo di un calciatore che adoro perché va bene per tutti i moduli; oltre al colombiano vorrei Spinazzola e Rugani, credo che valutando Milinkovic 70 milioni questi tre giocatori potrebbero rientrare in questo range. Servono giocatori pronti, per un anno prenderei pure Quagliarella”.

 

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NAZIONALI

Mondiali femminili, manita Italia alla Giamaica: tripletta di Girelli

L'Italia ha battuto la Giamaica 5-0 nella seconda partita del Girone C dei Mondiali femminili di calcio, in corso in Francia. Una tripletta della Girelli e una doppietta della Galli permettono alle azzurre di portarsi a 6 punti in classifica e di avvicinarsi ulteriormente alla qualificazione per gli ottavi. Martedì 18 giugno (alle 21) l'Italia affronterà il Brasile nella terza e decisiva partita. L'Italia si porta sul 5-0 al 36' del secondo tempo della sfida mondiale contro la Giamaica. In gol ancora Aurora Galli, che firma così la doppietta personale.L'Italia cala il poker al 26' del secondo tempo. Adesso conduce per 4-0 sulla Giamaica. Girelli ancora in gol in apertura di secondo tempo e l'Italia conduce adesso per 3-0 sulla Giamaica. L'azzurra ha firmato la tripletta al 46' L'Italia ha raddoppiato contro la Giamaica: la rete è ancora della bomber Girelli che ha segnato il suo secondo gol al 25' pt. Italia avanti al 12' pt sulla Giamaica nella seconda partita del Gruppo C del Mondiale di calcio donne. Sblocca il risultato un rigore trasformato dalla Girelli e fatto ripetere (con la Var) dopo l'iniziale parate dalla Schneider che si era mossa anzitempo. Il rigore a favore delle azzurre era stato concesso per un fallo della Allison Swaby sull Bonansea, grazie all'ausilio della Var.

ansa.it

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CITTA'

Baldissoni incontra Montino, sindaco di Fiumicino: Pallotta prepara Piano B per lo stadio?

Il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, ha incontrato, per la seconda volta in pochi giorni,  il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. Al centro dell’incontro l’offerta, avanzata più volte da Montino, di poter “ospitare” sul territorio del comune litoraneo lo Stadio della Roma. La prima riunione è stata “di cortesia istituzionale”, come hanno spiegato lo stesso Montino e la As Roma: nessun sopralluogo, nessun terreno effettivamente visionato, né geometri né ingegneri al seguito. A quella riunione, poi, è succeduta quella di ieri pomeriggio. Questa volta, meno “di cortesia” e fatta per acquisire informazioni più dettagliate sui terreni, privati, che il Sindaco avrebbe proposto ai giallorossi.  Non c’è nessuna fuga a Fiumicino. L’idea della Roma è quella di tenersi aperta una porta, Fiumicino, nel caso in cui con il Campidoglio si andasse alla rottura. Questo secondo incontro è, quindi, un piano di riserva, non un’opzione valida ora. Non è un’opzione valida ora – può diventarlo solo se con la Raggi andasse tutto all’aria – anche perché l’iter dovrebbe ricominciare da zero. Al netto dei ponti d’oro e dei tappeti rossi che, a parole, l’amministrazione comunale di Fiumicino oggi vagheggia, occorrerebbe ripartire da zero. Gli 80 milioni spesi fino a oggi, sarebbero stati buttati. Del progetto potrebbe salvarsi solo la parte estetica ma la parte di statica e ingegneria dovrebbe essere rifatta. Solo dopo nuovi sondaggi geologici. Tra l’altro, le modifiche normative imporrebbero questa volta la presentazione di un progetto a un livello molto più avanzato di quello presentato a Marino nel 2014. Poi ci sono da valutare i vincoli: la vicinanza con l’aeroporto presenta limitazioni a altezze degli edifici e materiali di costruzione non riflettenti. Infine, per quanto con estrema faciloneria si parli di una non necessità di variante urbanistica, nessuno dei terreni oggi proposto – dietro Parco Leonardo – avrebbe il corretto accatastamento, verde sportivo attrezzato, cosa che richiederebbe una variante e, quindi, un passaggio in Regione Lazio. Tuttavia, il piano di riserva, al netto delle difficoltà tecniche tutte superabili ma non con la facilità oggi raccontata, ha un effetto. Fa pressione, c’è da capire quanto voluta e quanto no, sul Campidoglio. Le trattative sono nella fase decisiva.  La prossima riunione è fissata per mercoledì 19.  In quell’occasione, la Roma, dopo lo sforzo sostenuto nell’ultima riunione, di venire ulteriormente a patti con il Comune anche su questioni non di diretta competenza del privato (Roma-Lido della Regione, espropri sulla via del Mare/Ostiense per soddisfare le richieste di modifiche progettuali che il Comune vuole in lontana vista del Ponte dei Congressi) si aspetta che il Campidoglio sblocchi l’impasse in cui il progetto è precipitato grazie alle improvvide decisioni assunte dalla Raggi su imbeccata dell’ex assessore Berdini cioè tagliare le opere pubbliche di mobilità (Metro B e Ponte di Traiano) che, nella versione Marino, avrebbe realizzato il privato per usare solo quelle realizzate e finanziate dal pubblico (Roma-Lido e Ponte dei Congressi).  Ecco, quindi, che la consapevolezza che, qualora le trattative fallissero, la Roma non rimarrebbe esposta ma avrebbe una via d’uscita è un’arma di pressione con svariati risvolti.  Primo: la Raggi, che ad oggi, dopo un triennio di governo, ha in mano meno di un mazzo di ravanelli, rischia di passare alla storia come il Sindaco che ha cacciato quasi un miliardo di euro di investimenti sulla città, affossando un progetto che ha ricadute per svariate migliaia di posti di lavoro. Senza considerare le ripercussioni sportive.  E, pur se non ci sono conferme ufficiali, in caso di fallimento delle trattative, la Raggi passerebbe anche alla storia per la causa di risarcimento che la Roma non esiterebbe certo a muovere al Campidoglio. Con tutti i problemi del caso, a partire da quelli mediatici e a finire con il rischio Corte dei Conti.  Una sola via d’uscita resta alla Raggi: decidere. Sì o no allo Stadio, ma basta tentennamenti e sotterfugi dilatori. 

Il Tempo
 

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CALCIOMERCATO

L’Under 20 argentino Gaich a Roma: per la punta prossimo contatto con la Lazio?

te sul suo conto. Potrebbe incontrare i dirigenti della Lazio, ma non è escluso che sul giocatore si muova qualche altro club italiano. La Lazio lo ha seguito già nei mesi scorsi, inviando alcuni emissari ad assistere a partite del San Lorenzo. Le relazioni sono state positive. Sfumato Wesley (il Bruges lo ha ceduto all’Aston Villa), l’attaccante giovane da inserire in organico potrebbe essere proprio lui. La società biancoceleste cerca però anche una punta più esperta, che conosca bene il nostro campionato. L’obiettivo numero uno resta Petagna (Spal), ma nelle ultime ore sono spuntati anche i nomi di Pavoletti (Cagliari) e Roberto Insigne (Parma, ma di proprietà del Napoli). Novità pure per la difesa. In Turchia scrivono che la Lazio avrebbe presentato al Bursaspor un’offerta di 9 milioni per Ersoy. Da Formello non arrivano però conferme. E sul difensore turco si starebbe muovendo anche il Lecce. Intanto Radu, la cui storia con la Lazio sembra ai titoli di coda, potrebbe tornare alla Dinamo Bucarest, la squadra nella quale ha iniziato la carriera.

gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Caso Cucchi, i periti del gip: “Morte dovuta a concatenazione di eventi”

Stefano Cucchi è morto per "una concatenazione di eventi". Lo hanno affermato nell'aula bunker di Rebibbia i periti nominati a suo tempo dal gip e ascoltati oggi al processo bis sul pestaggio e sul decesso del geometra 31enne, morto il 22 ottobre del 2009 all'ospedale Pertini sei giorni dopo essere stato arrestato dai carabinieri per droga.

Entrando nel dettaglio e ripercorrendo la perizia redatta nel 2016, gli esperti hanno spiegato che "l'ipotesi della morte improvvisa e inaspettata di un paziente affetto da epilessia resta la principale, ma non abbiamo mai detto che la malattia fosse l'unica causa del decesso di Stefano Cucchi". Infatti, hanno affermato, "anche in assenza della frattura della vertebra S4 la morte di Cucchi non sarebbe capitata o sarebbe sopraggiunta in un momento diverso".

"Nessuno può avere certezze. Se non ci fosse stata la lesione S4 il soggetto non sarebbe stato ospedalizzato. Cucchi era immobile nel letto e non riusciva più a muoversi per la frattura. Se non fosse stato in questa condizione, non avrebbe avuto una vescica atonica, ma avrebbe avuto probabilmente lo stimolo alla diuresi. Dunque se non avesse avuto la frattura, Cucchi non sarebbe stato ospedalizzato e probabilmente la morte non sarebbe occorsa o sarebbe sopraggiunta in un altro momento", ha detto uno dei periti.

"Non abbiamo certezze, parliamo sempre e comunque di ipotesi" sulle cause che hanno portato al decesso del ragazzo, hanno aggiunto i periti che hanno definito come "più attendibile" l'ipotesi della morte improvvisa e inaspettata. "C'è un vuoto tra la notte del 21 ottobre e il 22 ottobre 2009 – hanno ribadito -. Il secondo momento è quello in cui al Pertini si sono accorti che Cucchi era morto; ma non sappiamo cosa sia accaduto in quelle ore".

"Ci sono voluti dieci anni, sono invecchiata in queste aule di tribunale e finalmente oggi per la prima volta sento un perito affermare che se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio che gli ha causato quelle lesioni, non sarebbe mai finito in ospedale e quindi non sarebbe mai morto", ha detto Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al termine dell'udienza al processo sulla morte del detenuto che si è svolta nell'aula bunker di Rebibbia."Ora nessuno potrà dire che Stefano Cucchi è morto per colpa propria", ha aggiunto Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi. Repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Micai verso la permanenza a Salerno, ma Lotito ci pensa anche per la Lazio

Alessandro Micai resta alla Salernitana…al 99%. Qualora Thomas Strakosha dovesse lasciare la Lazio, i biancocelesti potrebbero fare un pensierino all'attuale portiere granata, cui legame con il presidente Claudio Lotito si è rinforzato dopo il simpatico, ma decisivo siparietto della scorsa settimana a Venezia. Che dietro la firma di un quinquennale ci fosse la promessa di essere seguito dalla Lazio lo si sapeva già, ribadiamo che quasi certamente il portiere mantovano non si muoverà da Salerno. Le vie del mercato tuttavia sono infinite…tuttosalernitana.com

 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sarzanini (Leggo): “La notizia di Radu dirigente non è piaciuta a qualcuno. Alla fine penso resti, ma la difesa è la priorità del mercato” (AUDIO)

ENRICO SARZANINI (Leggo) in collegamento a 'NMM': "Non è un caso che nel giorno in cui esce l'articolo di "Radu dirigente" viene fuori un caos. Evidentemente a qualcuno non è piaciuta, i tempi sono troppo stretti per non pensarla così. Poi  lui il dirigente potrà farlo lo stesso e non è vero che abbia rotto con la Lazio. Resta il fatto che il romeno è molto legato alla Lazio, magari la notizia scritta non è piaciuta all'entourage del giocatore. Probabilmente è sfuggita anche a me qualcosa, ma vi assicuro che la notizia di un suo futuro da dirigente è verificata. Tra l'altro Radu è fresco di rinnovo, a novembre gli era stata prospettata anche la possibilità di giocare di meno iniziando a seguire le orme del direttore sportivo. Credo che alla fine resterà. La sua ultima stagione ha pesato, la difesa resta, nonostante Acerbi, il punto più debole. Nella riunione che c'è stata tra club e tecnico si è parlato soprattutto di questo settore che va rinforzato".

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CURIOSITA'

Clamorosa sentenza: il calcetto con clienti e colleghi fa parte dell’orario di lavoro

Andare a giocare a calcetto con i colleghi e con i propri clienti fa parte a tutti gli effetti dell’orario di lavoro. Questo dice una sentenza della sezione di Vigo, Galizia, del Tribunale Supremo spagnolo. Sentenza che tra l’altro conferma e rafforza quanto già espresso dall’Audiencia Nacional, sempre sulla stessa questione.

TORNEO DEI TABACCAI

Il caso è stato sollevato dai sindacati dell’Altadis, società leader nella produzione di tabacco. Da anni quelli dell’Altadis organizzano un torneo di calcetto con i tabaccai della zona, i loro primi clienti. La questione è talmente seria che nel contratto di lavoro firmato da Altadis e sindacati si era già stabilito che la partecipazione al torneo fosse si su base volontaria, ma chi gioca avesse poi diritto a recuperare il tempo “investito” nel calcetto con ore libere o giorni di ponte.

STOP DI 12 ORE

I sindacati però volevano di più, e l’hanno ottenuto. Considerando le partite come “attività sociale da svolgere in comunione con i clienti”, si chiedeva che il calcetto fosse considerato come orario d’ufficio vero e proprio e che quindi la successiva giornata lavorativa non potesse iniziare se non trascorse almeno 12 ore dal fischio finale. E che qualsiasi problema fisico occorso nel tragitto per e dal campo e durante le partite fosse considerato incidente sul lavoro.

LAVORO A TUTTI GLI EFFETTI
I due gradi di giudizio, Audiencia Nacional e Tribunal Supremo, hanno dato ragione al sindacato considerando che avendo l’azienda già inserito nel contratto firmato il torneo nell’ambito dell’orario di lavoro debba essere considerato tale a tutti gli effetti. In Galizia il calcio è importante quasi quanto il tabacco. Gazzetta,it
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APPROFONDIMENTI

Salvini: “Lotito in Alitalia? Si occupa di Lazio con esiti alterni…”

"Qui si sta parlando di un'azienda che ha 11 mila dipendenti, che ha un potenziale partner americano con decine di miliardi di euro di fatturato e che si occupa di infrastrutture e di aeroplani. Lotito, per il momento, che mi risulta si occupi di far giocare dei ragazzi a pallone con alterne vicende e alterne fortune. Li vedo due mondi abbastanza lontani, onestamente". Così Matteo Salvini ha commentato l'offerta su Alitalia del presidente della Lazio. "Se ci sono partner che si occupano di infrastrutture e di trasporti – ha osservato Salvini – io da utente sono più tranquillo". Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Incontro Milan-Lucci, sondaggio per Correa

 Spunta un nome importante in chiave Milan, Joaquin Correa. Secondo 'Radio Rossonera', nell'incontro di oggi con l'agente Alessandro Lucci i rossoneri hanno effettuato un sondaggio per il fantasista della Lazio. calcioemrcato.it