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CALCIOMERCATO

Jony, la Lazio tifa Deportivo per assicurarsi il giocatore

Sono giorni decisivi per Jony. La Lazio sta cercando di arrivare all'ala del Malaga, ma non ha intenzione di spendere più di 5-6 milioni di euro. C'è una clausola particolare nel contratto che lega Jony alla squadra di Al-Thani, perché se questa non dovesse arrivare alla promozione, il giocatore sarebbe libero di accasarsi in prestito in un club che milita nella Liga o comunque nei campionati di primo livello. La scadenza del suo contratto è fissata per il prossimo giugno, quindi sarebbe un prestito fittizio, praticamente un acquisto a cifre ovviamente vantaggiose. Per questo da Formello tiferanno Deportivo la Coruna, che domani sera affronterà il Malaga per l'andata delle semifinali playoff. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sono Robben dell’altro mondo

ROMA Robben da matti, dopo Klose dell'altro mondo. I tifosi adesso sognano un vero colpo. Per la Lazio tra l'altro non sarebbe nemmeno qualcosa di nuovo. Lo aveva fatto con Miro, due anni fa con Leiva. Certi campioni, che sentono di poter dare ancora molto, sono i benvenuti a Formello a chiudere la carriera. Portano spessore e personalità. Regalano qualità e anche un esempio per i giovani nella loro crescita. Non c'è una trattativa, ma il nome di Robben dopo un anno torna di moda. Ha chiuso col Bayern Monaco, non ha nessuna preferenza sul campionato, ma a 35 anni vorrebbe ancora una squadra in cui poter lottare per lo scudetto. Questo fa capire quanto Arjen sia ancora motivato, ma questo presupposto dovrebbe anche escludere la Lazio. Eppure Robben invece è stato offerto e di solito si lascia trasportare da queste suggestioni, Lotito. Nei giorni scorsi invocato anche per Buffon, da sempre gradito al suo popolo. I laziali hanno invaso il profilo Instagram del portiere, subito dopo la lettera d'addio al Psg, per convincerlo a fare un altro anno in biancoceleste, poi hanno invocato un regalo del presidente. Smonta però tutto Martina, il suo procuratore: «Non ho sentito nessuno, la Lazio ha un ottimo portiere giovane e non ha bisogno di Gigi». A meno che le sirene della Premier per Strakosha (Arsenal e Tottenham) non diventino sempre più forti. 
VOGLIA DI TOPNell'ambiente biancoceleste c'è tanta voglia di campioni. Senza età, spesso bastano i nomi a infiammare i sogni. E da questo punto di vista può essere una garanzia Inzaghi. Il tecnico ha chiesto giocatori pronti e di cogliere eventuali occasioni. Una potrebbe essere un vecchio pallino, Darmian, in uscita dallo United e assistito dal suo stesso agente Tinti. «Dovete chiedere a Tare», risponde il procuratore. Perché l'ex Torino è stato proposto, è un jolly a destra e a sinistra, potrebbe fare le fortune dell'allenatore. Che sarebbe disposto a rinunciare a Marusic soltanto se dal mercato arriverà un'alternativa (per Lala dello Strasburgo è lievitato il prezzo) migliore. Quella fascia non è comunque la priorità, si lavora piuttosto sull'altra, nonostante Lulic sia risultato il migliore biancoceleste per occasioni create e il terzo in tutta la Serie A. E' un discorso di età e bisognerà stroncare pure le resistenze di Durmisi in uscita. 
STRETTA D'ALIIntanto potrebbe sbloccarsi il discorso ala, è attesa una risposta ai sei milioni offerta per Jony dal Malaga. La Lazio è fiduciosa di chiudere a breve, anche per l'accordo di massima stipulato con il giocatore e i suoi procuratori. A mettere un po' d'ansia è il Valencia che ancora non ha fatto alcuna proposta, ma l'interesse per l'esterno offensivo è parecchio e nei prossimi giorni potrebbe muoversi in modo serio direttamente su Malaga e Alaves, con i quali, dicono in Spagna, ci sono già state in passato forti alleanze sul mercato. Si vedrà. Dall'Argentina, infine, siti e quotidiani di La Plata insistono ad affiancare Hurtado alla Lazio, tanto che il presidente del Gimnasia, Gabriel Pellegrino, la settimana scorsa pare sia stato nella capitale, dove, oltre ad aver incontrato Ferrero della Samp, avrebbe avuto anche una riunione con Lotito. Dal Sudamerica ne sono convinti, da Formello un po' meno. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ : Abbate (Il Messaggero): “Il mercato della Lazio dipende da Milinkovic. Darmian? Proposto dall’agente, ma Inzaghi vuole un esterno di sinistra” (AUDIO)

' 9 GENNAIO 1900' : Alberto Abbate: “Non ci sono notizie, e credo che questo stallo permarrà fino alla cessione eventuale di Milinkovic Savic. La Lazio è in attivo, il fatto è che per fare il mercato voluto da Inzaghi serve una cifra superiore; in questo momento va sbloccata la trattativa per Wesley, credo la Lazio possa farla anche se poi, in assenza di altre cessioni, non ci sarebbero soldi. Noi diamo per scontato che Milinkovic parta, Lotito chiederà minimo 80 milioni, se non dovesse arrivare un'offerta simile poi non avresti altri fondi per acquistare e con quei 38 milioni circa di attivo dovresti effettuare tutte le operazioni. Darmian? Credo sia più il procuratore a proporlo, è utile perché può giocare sulle due fasce; inoltre mi arrivano voci che da Formello non avvertono l'esigenza del quinto di destra, per Inzaghi la priorità sarebbe quella sinistra”.

 

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NAZIONALI

Under 21, Murgia: “Concentrato sull’Europeo, al mercato ci pensa la Lazio ed il mio agente”

 

 

Si avvicina l'esordio europeo dell'Under 21 di Gigi Di Biagio. Domenica sera contro la Spagna al Dall'Ara di Bologna gli azzurrini cominceranno il loro cammino. Oggi primo giorno di lavoro a Casteldebole e prima conferenza stampa nel ritiro bolognese. Alle 17 parlerà Alessandro Murgia. Segui la conferenza stampa in diretta su tuttomercatoweb.com.

16:55 in anticipo sul previsto inizia la conferenza stampa con Alessandro Murgia.

L'U21 è sempre stato il tuo obiettivo ma la concorrenza è tanta.
"Sono molto contento e motivato di far parte dei convocati. Siamo tutti ragazzi forti che vogliamo dar tanto per la maglia, la concorrenza fa bene e ci stimola. Siamo uniti e lottiamo tutti per lo stesso obiettivo. Anche se non dovessi giocare non ci sarebbero problemi: la Nazionale viene prima del singolo".

Perché questa Italia puo vincere?
"Siamo consapevoli delle nostre qualità e della nostra forza. Ma rispettiamo le nostre avversarie, sappiamo che sarà un torneo molto difficile e lavoreremo ogni giorno per arrivare fino in fondo".

Quanto ti è servito giocare alla Spal per questo torneo?
"Tantissimo. Una scelta che feci per me e per l'obiettivo Under 21. È stata la mia prima esperienza lontano da casa ed è stata molto importante anche per la mia persona. Sono contento del mio percorso e della mia crescita. Mi sento bene mentalmente e fisicamente".

Cosa pensi di fare per il tuo futuro?
"Ora non ci penso, sono concentrato sull'Europeo. Ci penseranno società e procuratore per valutare quello che sarà meglio per me".

Ti infastidisce che si parli degli altri centrocampisti?
"No, assolutamente. Siamo fortunati ad avere tanti giovani così promettenti. Daremo tutti il massimo, poi il mister farà le sue scelte. Per me è soltanto un piacere e uno stimolo stare in questo gruppo".

Che cosa temi di più della Spagna?
"Ha tantissime qualità, giocatori esperti ad alto livello. Sarà una partita difficile, complicata ma siamo consapevoli di quello che possiamo fare".

Dove pensi di poter dare il contributo migliore?
"Ho giocato sempre da mezzala ma non ho preferenze, posso giocare anche da mediano basso. In qualunque ruolo Di Biagio voglia mettermi darò il mio contributo".

È un bel momento in generale per l'azzurro. Come valuti le prestazioni delle altre squadre?
"È bellissimo seguire tutte le nazionali, anche la femminile. Son contento che abbiano vinto senza mollare mai. Anche l'Under 20 sta facendo un grandissimo percorso e tiferemo per loro, ovviamente. Ci danno sicuramente motivazioni e pressioni ma è il bello di fare questo sport. Per noi è sempre motivo d'orgoglio indossare l'azzurro".

Come vedi il gruppo?
"Siamo un gruppo molto unito, ci siamo visti anche diverse volte fuori dall'ambito calcistico. Ho un rapporto bellissimo con tutti e sappiamo benissimo quanto sia importante questo torneo per tutto il calcio italiano".

Semplici ti ha dato dei consigli?
"Il mister ci ha stimolato tutti i giorni, sia a me che a Kevin Bonifazi. Ci ha fatto un grande in bocca al lupo e lo ringrazio per questo".

17:07 finisce la conferenza stampa di Alessandro Murgia

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Lega serie A, bocciata la Superchampions. Ma tra i club c’è spaccatura

La Lega Serie A si allinea alle altre quattro maggiori leghe europee (Ligue 1, Liga spagnola, Bundesliga e Premier League) e si dice contraria alla riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. Insomma, bocciata la Superchampions, anche se c'è una spaccatura fra i club. La delibera è stata votata favorevolmente da tutti i club, ma con quattro società astenute (Inter, Roma, Milan e Fiorentina) e unica contraria la Juventus (Agnelli, n.1 Eca, come noto è a favore della Superchampions). Che farà ora la Uefa? Andrà avanti lo stesso?

Cairo: ''Proposta sia ritirata e cancellata"

Secondo Urbano Cairo, presidente del Torino, la proposta fatta dall'Uefa "non solo non rappresenta i nostri interessi, ma l'abitudine ad un certo tipo di campionato che ti consente di arrivare in Europa. Una storia lunghissima che non può essere cancellata con un colpo di spugna solo perché fa bene al business". "Abbiamo visto come la Premier League, la Ligue 1, la Liga spagnola, la Bundesliga e oggi anche la Serie A si sono espresse in modo totalmente negativo nei confronti della proposta dell'Uefa, perché questa nuova competizione non va nella direzione che vorrebbero i tifosi e sarebbe una cosa sbagliata dal punto di vista della meritocrazia. Quest'anno l'Atalanta è arrivata terza con merito e se ci fosse stata la nuova competizione non si sarebbe qualificata per la Champions. E' una cosa su cui ECA e UEFA devono meditare, anche in considerazione del fatto che tutte le Leghe si stanno coalizzando contro un progetto che non piace a nessuno. C'è ostilità verso questa proposta, che deve essere totalmente ritirata e cancellata, poi si dovrà lavorare per arrivare a una proposta diversa che non favorisca solo 14 club".

Gravina: "Bisogna evitare che scoppi il giocattolo"

"Superchampions? Un bel problema. Come si fa ad evitare che scoppi il giocattolo? Il giocattolo dobbiamo difenderlo con tutte le energie sottolineando -forse scontato- che il gioco del calcio appartiene a tutti. L'idea che possano esserci degli interessi commerciali da sviluppare credo che possa essere una modalità per non far apparire quella dimensione economica uno degli elementi negativi, ma il calcio ha anche altre dimensioni" ha detto Gravina pronto a dialogare con la Uefa e con l'Eca presieduta da Andrea Agnelli. "Non serve andare a muso duro, bisogna avere le idee e confrontarsi sapendo che ci sono delle situazioni che devono comunque trovare una sintesi e conciliarsi nel modo possibile non dimenticando che il gioco del calcio non è un gioco per pochi", ha concluso il presidente federale. Larepubblica.it

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APPROFONDIMENTI

Vecchia strada non si cambia: il 3-5-2 e le sue varianti

La nuova Lazio? Uguale alla vecchia, almeno nella disposizione in campo. Se qualcuno ha pensato che alcune mosse di mercato (l’ingaggio dello svincolato Adekanye e la trattativa per Jony, due esterni offensivi) fossero l’indicazione di una rivoluzione tattica, non ha fatto i conti con le convinzioni di Inzaghi. Niente 4-3-3, dunque, e nemmeno 4-2-3-1, almeno come idea di partenza. La Lazio comincerà anche la prossima stagione – la quarta con Simone in panchina dall’inizio del percorso – puntando su alcuni capisaldi sperimentatissimi: la difesa a tre, un centrocampo folto e capace di palleggiare, la ricerca degli spazi in avanti. L’antico ma sempre di moda 3-5-1-1, insomma, che può assumere le sembianze di un 3-5-2 quando Immobile viene affiancato da un altro attaccante in stile Caicedo anziché da un trequartista alla Luis Alberto o alla Correa. Dettagli, comunque. La sostanza non cambia, così come la Lazio. La scelta di Inzaghi non è dovuta a una fede incrollabile in questo modo di giocare. Anzi quando guidava la Primavera il suo modulo prediletto era proprio il 4-3-3 e anche con la Lazio, nei primi tempi, Simone era solito alternare schemi differenti e impiegava spesso la difesa a quattro. Il fatto è che, dopo avere notato gli eccellenti risultati ottenuti con questa disposizione tattica, ha ritenuto che fosse la migliore possibile per la sua squadra. E anche le scelte di mercato sono state e saranno orientate in tale direzione, in particolare la ricerca di altri due difensori centrali che formino un gruppo di grande affidabilità assieme ai confermati Acerbi, Luiz Felipe e Radu. Non a caso il giocatore che ha chiesto con maggiore insistenza è Izzo, esaltato dalla difesa a tre del Toro di Mazzarri. Ma perché Inzaghi non cambia schema? Diversi i motivi. Il primo e principale è quello appena citato: la Lazio ormai ha un organico che le permette di esprimersi al massimo con il 3-5-2. Prendiamo Correa: per Simone è più efficace quando parte centrale e svaria su tutto il fronte d’attacco piuttosto che se dovesse essere relegato sulla fascia in un tridente. Inoltre i meccanismi di questo modulo ormai sono stati assimilati alla perfezione dal gruppo e modificarlo senza averne reale necessità sarebbe oltremodo rischioso. Inzaghi in ritiro proverà anche altre soluzioni tattiche, ovviamente, e se dovesse intravedere una possibilità di crescere cambiando modulo di sicuro ci rifletterà. Al momento, però, pensa soprattutto a una variante sul tema del 3-5-2: se arrivasse una punta centrale in grado di affiancare Immobile, ad esempio Wesley o Petagna, l’allenatore potrebbe provare a giocare con Correa o Luis Alberto alle spalle di due punte e solo quattro centrocampisti. Ipotesi, comunque. La certezza è che la nuova Lazio nascerà in tutto, o quasi, uguale alla vecchia.

Corriere della Sera/Stefano Agresti

 

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CALCIOMERCATO

Durmisi “gela” la Lazio: “non ho intenzione di lasciare Roma”

Riza Durmisi ha parlato al canale danese bold-dk.

“Non ho intenzione di lasciare Roma, ho firmato un contratto quinquennale e ciò dimostra che un grande club come la Lazio crede in me. Ripagherò la fiducia facendomi trovare sempre pronto, pur giocando meno. La Serie A è molto più tattica e richiede un periodo di adattamento maggiore, ci vuole tempo per conoscere il campionato. Soprattutto se giochi in una squadra tatticamente molto preparata come la Lazio. Sono sicuro che il mio momento stia arrivando, dovrò dimostrare di meritarmelo. O combatti o trovi un altro sport”

lazialità

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CALCIOMERCATO

Mihajlovic: “Ero pronto per la Roma, poi ho rifiutato. Io traditore? La Lazio non mi vuole”

Mihajlovic, si sa, non ha paura di prendere decisioni e di caricarsi addosso responsabilità. È un suo preciso marchio di fabbrica. Il tecnico serbo ha quindi scelto di restare a Bologna perché crede nel progetto del patron americano Saputo. E questo nonostante molti club lo abbiano cercato (Roma in primis). Lo dice lui stesso in un'intervista a Sky Sport: "Sono felice, altrimenti non avrei firmato. Il presidente Saputo è un tipo ambizioso, vogliamo lottare per un posto in Europa". 

IL NO ALLA ROMA

Miha svela anche alcuni retroscena di mercato e il motivo per cui ha detto no alla Roma: "Sono stato molto vicino ad allenare i giallorossi, poi ho capito che dal punto di vista ambientale loro non erano pronti per certe cose. Io lo ero, loro invece no. Quindi ho deciso di rifiutare. Posso anche andare a fare la guerra da solo contro tutti e perdere, ma stavolta no. Quindi ho deciso di non andare alla Roma, di ringraziare per l’offerta e rifiutare".

EX LAZIALE, MA…

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Il tecnico serbo, ex giocatore della Lazio dal 1998 al 2004, confessa con un pizzico di amarezza di non essere però mai rientrato nel radar del suo vecchio club: "Non mi hanno mai cercato. Sono 12 anni che alleno, ho cambiato 7-8 squadre in Serie A, ci sono state altre squadre come Juve (cinque anni fa), Napoli e Roma ma la Lazio non mi ha mai chiamato. Questa cosa mi pare strana, il fatto che vado bene per tutti ma non vado bene per la Lazio. Bisogna sentire qualcuno in società. Io traditore se fossi andato alla Roma? Io non tradisco nessuno, io lavoro, e non si può vivere di aria. Sarebbe stata una bella esperienza, mi sembra strano che non sono mai stato contattato dalla Lazio". Gazzetta.it

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TIFOSI

Abbonamenti, Canigiani: “Stiamo definendo gli aspetti tecnici”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM:

“La diciassettesima edizione del business meeting, svoltosi presso il Forte Village, è stato dedicato al lavoro ed a creare le giuste sinergie tra i nostri sponsor. Per quanto riguarda la nuova Campagna Abbonamenti stiamo definendo in queste ore degli aspetti tecnici-normativi, sono arrivate delle indicazioni da rispettare a livello burocratico e regolamentare. Stiamo seguendo la linea delle norme ed ora speriamo di sbloccare tutto al più presto; quando avremo il via libera daremo il via alla Campagna Abbonamenti. Quest’anno abbiamo registrato un incremento importante nella quota abbonati, abbiamo recuperato alcune squadre per media spettatori ed ora vogliamo consolidare questa crescita affinché possa diventare una parte fissa per poi maturare ancora di più in questo percorso per raggiungere insieme determinati obiettivi. 

Prima della partenza per il ritiro di Auronzo sarà presentata la prima maglia e stiamo valutando delle opzioni in merito alla modalità di presentazione della divisa, mentre sotto le Tre Cime di Lavaredo sarà presentata una delle maglie Away. 

Questa sarà l’ultima settimana del tour della Coppa Italia: tornerà a Valmontone, abbiamo replicato  la data considerando le condizioni meteorologiche avverse nel giorno del primo giorno d’esposizione. Sarà replicata anche la mostra delle maglie storiche che hanno vinto dei trofei con la maglia della Lazio grazie alla collaborazione di Lazio Museum: i sostenitori presenti nei punti vendita potranno vedere queste casacche storiche. Alcuni lavori dello store in centro a Roma sono stati ultimati, si avvicina il momento dell’apertura. All’inizio della prossima stagione potrebbe essere inaugurato il nuovo Lazio Style 1900 Official Store”. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Jony, è praticamente fatta. Milinkovic? Fallita trattativa col City, la Juve ha offerto 60 milioni cash” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': “Tare ha avuto un'offerta importante al Milan, ma può succedere che un dirigente della Lazio possa rifiutare i rossoneri. Non mi risulta in programma un incontro per il rinnovo del contratto con la Lazio, ha preso il suo tempo per riflettere e alla fine ha deciso di rimanere a Roma. Tare vuole vincere con la Lazio, è stato fondamentale per convincere Inzaghi e insieme vogliono convincere Lotito a fare qualcosa in più per rendere la Champions un obiettivo concreto, avere i mezzi per raggiungere il quarto posto finalmente. Ora tocca a Peruzzi, allo staff medico e fisioterapico. Trattativa avanzata per Jony, è quasi fatta, forse si aspetterà il 1 luglio per darne l'ufficialità, stesso discorso per Adekanye. Potrebbe essere un'alternativa offensiva a Lulic, per rendere più duttile il 3-5-2 di Inzaghi. Il tecnico ha chiesto due difensori centrali più un eventuale sostituto di Bastos, i suoi profili preferiti sono giocatori come Izzo, che già conoscono il nostro campionato. Milinkovic? C'è stata una trattativa col City non andata a buon fine, probabilmente per le richieste della Lazio. Il giocatore gradisce la Juventus, c'è un'offerta di 60 milioni cash da parte di Angelli".