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CALCIOMERCATO

Strakosha, Tottenham ed Arsenal interessate: la Lazio pronta a valutare offerte vantaggiose

La Premier continua a sondare la possibilitá di portare in Inghilterra Strakosha. Non è una sorpresa, in termini di voci una costante delle ultime sessioni di mercato. Secondo quanto riferito da La Repubblica, i clum più interessati sarebbero il Tottenham ed Arsenal. Entrambe le londinesi sarebbero alla ricerca di estremi difensori (Cech ha appeso i guanti al chiodo). In caso di offerta vabtaggiosa, la Lazio sarebbe pronta a valutare per poi eventualmente sondare la pista Lafont della Fiorentina.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Dramian-Spinazzola per il salto di qualità, occhio a Zapata”. Mauri: “Milinkovic, la Juve ha contropartite interessanti” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Con Darmian e Spinazzola la Lazio farebbe un balzo in avanti notevole. Non sono colpi impossibili, ma sarebbero azzeccatissimi, specialmente per questo modulo. Il reparto esterni è fra le priorità del mercato della Lazio, segue la difesa, dove serve veramente un acquisto di grande livello. Zapata potrebbe essere un'occasione di mercato, si libererà dal Milan fra pochi giorni e se sta bene può essere un buon innesto. Infine, un attaccante”.

 

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': " Milinkovic-Juve? Non capisco perché il club bianconero stia offrendo Romero (appena comprato per 30 milioni) per arrivare a Chiesa o allo stesso Sergej. Sembra la moneta di scambio per abbassare il prezzo delle operazioni, ma è un buonissimo giocatore. La Lazio deve trarre il massimo da questa eventuale cessione, perché è la chiave per aprire il mercato”.

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DICHIARAZIONI

Salernitana, Lotito: ‘Vinto contro tutto e tutti, i giocatori della Lazio? Non vogliono più venire in prestito qui”

Claudio Lotito al veleno nel post partita del Playout tra il Venezia e la sua Salernitana che, dopo i calci di rigore, ha conquistato la permanenza in Serie B. Il presidente dei granata si è presentato in sala stampa al termine della gara con una maglietta che inneggia al centenario della Salernitana (il 19 giugno il club compie 100 anni).

Queste le sue parole: "Chi ha provato a mandare in C la Salernitana? Tutti. La sofferenza è arrivata perché questa squadra era stata costruita per i playoff, compromessi da un blackout generato da un ambiente ostile che ha minato la serenità attorno alla Salernitana".

CHE SOLLIVEO! –  “Questa è una battaglia vinta dalla società, dallo staff, dalla squadra da tutti quanti. Lo dimostra il sacrificio che oggi si è visto sul campo. Si ripartirà con una nuova stagione memori di questa situazione. Mi auguro che chi ha messo in atto queste iniziative la smetta sennò ognuno si regolerà: ‘Nemo propheta in patria’. Io ho investito tanto, ma i giocatori della Lazio non ci vogliono più venire in prestito qui perché sentono un clima non favorevole”. RETROSCENA SU MICAI – "Micai l’avevano sostituito, sono entrato io nello spogliatoio e gli ho detto che ci avrebbe fatto vincere la partita". 
Una versione confermata anche dal tecnico Menichini "È vero, Lotito è entrato nello spogliatoio mentre al giocatore girava la testa e non se la sentiva di proseguire. Io avevo preparato la sostituzione, mentre il presidente ha chiesto dei sali minerali per Micai e gli ha detto di continuare a giocare. Poi sappiamo com'è andata a finire. Mancato rispetto dei ruoli? La domanda è lecita, però il suo è stato un intervento risolutivo".

VITTIMA? –  “L’occhio del pallone ingrassa il cavallo: lo dico perché questa è una squadra di qualità, mortificata dall’ambiente. Poi io ho affidato la squadra a un allenatore che ha riportato serenità. Adesso la Salernitana si è salvata sul campo, ma se il Palermo non fosse retrocesso i playout sarebbero dovuti essere questi, l’ho detto anche a Cosmi. Il problema di questo paese ogni volta che qualcuno fa qualcosa, soprattutto se si chiama Lotito, è che ci sono dietro gli interessi. È ora di finirla con questa storia".

calciomercato.com

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CALCIOMERCATO

Torna di moda Darmian: il giocatore vuole tornare in Italia

Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, la Lazio starebbe valutando nuovamente il profilo di Matteo Darmian. L'esterno del Manchester United andrà a scadenza nel 2020, può giocare su entrambe le fasce, ma soprattutto ha nostalgia di casa. Vuole tornare protagonista con la Nazionale, sa di avere qualche chance per andare a giocarsi l'Europeo e non vuole lasciare niente di intentato. Per questo ha detto al suo agente Tinti di informarsi su qualche pista in Serie A. Il Valencia avrebbe presentato un'offerta da 9 milioni per il giocatore, che a dicembre compirà 30 anni. Difficile che la Lazio possa pareggiare questa offerta, ma come detto, la Serie A è la destinazione preferita dall'esterno ex Torino, che Inzaghi accoglierebbe a braccia aperte.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Amarildo: “L’affetto dei laziali è impagabile, la saudade? Mai avuta, Roma è casa mia!” (AUDIO/VIDEO)

Emozioni, aneddoti e tanto altro nella mattinata di Radiosei. Ospite di 'DOVE OSANO LE AQUILE', Amarildo Souza do Amaral, per tutti Amarildo. Calciatore biancoceleste per una sola stagione (89'-90'), ma mai dimenticato dalla gente laziale, che a lui ha dedicato un coro che tutt'ora viene intonato allo Stadio Olimpico. Nella lunga intervista, Amarildo ripercorre il periodo trascorso a Roma, dall'arrivo alla partenza, con una serie di aneddoti curiosi e divertenti. "Non ho mai incontrato tifosi come quelli biancocelesti in nessuna delle 17 squadre in cui ho giocato. Rimango tutt'ora basito dall'incredibile affetto che mi dimostrano ogni volta che li vedo, anche in giro per il mondo. Sono stato a Roma solo una stagione, non ho vinto il titolo di capocannoniere, ma ogni volta percepisco la stima che la gente prova per me. Non c'è cosa più appagante per un calciatore". La fede a guidare il suo cammino, la voglia matta di tornare in Italia come allenatore dei giovani. "Saudade? Per me è il contrario, questo è la mia seconda casa". Dopo aver ripercorso tutte le partite più importanti, Amarildo regala una 'chicca' su Lucas Leiva: "Lo vidi giocare in Brasile, fra gli under 17. Il 'biondo' si faceva notare, era già una spanna sopra a tutti. Ho seguito la sua carriera al Gremio, quindi al Liverpool e ora sono felice che stia facendo bene con la Lazio". 

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RASSEGNA STAMPA

“Missione Champions? Ringiovanire e rinforzare”

L'appetito vien mangiando. La Lazio di Lotito in 15 anni ha vinto 5 trofei, e si è quindi nutrita in maniera consistente, ma è dal 2006-07 che non si qualifica per la Champions League. La società si è stancata di sentire il profumo della massima competizione europea (sfiorata più e più volte) senza però mai riuscire ad assaporarla. Già l'anno scorso Lotito e Tare avevano fissato nella Champions League l'obiettivo da raggiungere, per il 2019-20 vogliono creare una squadra che possa arrivare fra le prime quattro ricorrere a miracoli o sperare nel fallimento di qualche antagonista. Fra giocatori in uscita e rinforzi in arrivo, a Formello, quest'estate ci sarà un bel viavai.

OTTIMISMO – “Serve un acquisto per ruolo, a centrocampo anche due se dovesse partire Milinkovic”, afferma Antonio Filippini, che ha giocato con la Lazio nel primo anno di gestione di Lotito (2004-05) e che sta vedendo crescere la squadra di stagione in stagione. “Si sta facendo un ottimo lavoro, per questo sono ottimista. Si vede che la società ha voglia di crescere, nelle ultime stagioni è mancata solo un po' di fortuna. Ora però farei un investimento consistente in attacco perché Immobile non può avere la pressione di essere l'unico finalizzatore”.

PROGRAMMAZIONE – Lionello Manfredonia, che ha vestito il biancoceleste dal 1975 al 1985, è convinto che il primo mattone per costruire una squadra da Champions League sia stato messo: “Ritengo fondamentali le conferme di Inzaghi e Tare, entrambi fra i migliori in Italia nei rispettivi incarichi. Il fatto che, seppur corteggiati da altri club, abbiano deciso di restare sta a evidenziare che sono convinti che con la Lazio possano raggiungere il traguardo. Loro sono fondamentali per la crescita della squadra”. Anche sul mercato Manfredinia ha le idee chiare: “Bisognerebbe confermare tutti i big, ma se proprio deve partire qualcuno, allora venderei Milinkovic perché già si è deprezzato rispetto a un anno fa e fra altri 12 mesi potrebbe essere tardi per venderlo. Indipendentemente da questo rinforzerei la difesa perché sono anni che è il reparto debole. Serve un nome importante, anche per mandare un segnale”. Simile il pensiero di Delio Rossi, l'ultimo allenatore laziale a portare il club in Champions: “Bisogna vedere quanto la società abbia intenzione di investire. Se credono veramente nel raggiungimento del quarto posto va fatto uno sforzo importante. Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, ma ha bisogno di essere aiutato. È in società da 20 anni, va ascoltato in tutto e per tutto per consentirgli di raggiungere l'obiettivo”. Per lui però la Lazio va ringiovanita: “Molti, forse troppi, dei giocatori principali sono un po' avanti con gli anni. Penso a Parolo, Lulic, Radu e Leiva. Bisogna abbassare l'età media per dare alla Lazio maggiore vivacità. E poi non bisogna trattenere i giocatori che vogliono andare via, l'esperienza mi dice che è controproducente. Se Luis Alberto vuole esser ceduto, va liberato: è sì un giocatore forte, ma è sostituibile. Sicuramente lo è più di Milinkovic che dà maggiori alternative offensive”. Dopo i 5 trofei in 15 anni la Lazio ora vuole sedersi al tavolo delle più grandi d'Europa. Il profumo il club lo ha sentito già tante volte. Ed è bastato per avere fame.

La Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sergej & The City

ROMA Difficile scatenare un'asta quando s'affaccia soltanto la Juve davvero alla finestra. Forse per questo Lotito sta prendendo in considerazione delle contropartite per Milinkovic per la prima volta. Con Agnelli c'è stato solo un pour parler a Malta: la Lazio valuta il centrocampista serbo 100 milioni, al massimo potrebbe scendere di 20, ma non sono ammessi ulteriori sconti. La Vecchia Signora ha già ufficiosamente offerto 60 milioni, per i biancocelesti sono ancora pochi. Allora, per garantirsi comunque una clamorosa plusvalenza, bisogna giocare con tutti gli incastri utili possibili, anche in relazione agli stipendi. In questo senso va tirato fuori Rugani, possono rientrare Romero e Spinazzola, tra l'altro in posizioni mancanti. Lotito però non ci sta sulle valutazioni, anche perché dalla cessione di Milinkovic dovranno arrivare per forza altri soldi. Servono a Tare (che ha confermato il no al Milan) per centrare altri colpi già individuati. Jony (a 5-6 milioni dal Malaga o addirittura gratis) è solo un'occasione come ala sinistra, il vero mercato biancoceleste deve ancora ingranare la quinta. Per questo deve sbloccarsi l'uscita di Milinkovic, è quasi una necessità. E la Lazio si è data anche una scadenza, prima di Auronzo, prima della partenza. Non dovrà ripetersi quanto successo l'anno scorso, Sergej dovrà stare dentro o fuori ai primi di luglio. C'è un mese di tempo. 

INCONTROSegue gli sviluppi, Inzaghi, da New York al telefono, fra un 4-4-2 disegnato e un altro gioco studiato magari con un importante ospite al tavolo. Simone si è immortalato sul profilo Instagram di Aquilani (sono insieme negli States, con le rispettive mogli migliori amiche) insieme a Pep Guardiola. Chissà se i due hanno parlato di tattica o, ironia del destino, anche dell'interesse del City per Milinkovic al momento scemato: Sergej and the City può tornare un cult nuovo. Il Milan dovrà cedere Donnarumma e Suso per ritentare un altro assalto. Tare non può aspettare troppo, ha un accordo con Wesley, deve rilanciare col Bruges a 20 milioni per centrare l'acquisto. Ora sta solo mettendo paura al club belga con possibili alternative al brasiliano in attacco. 

VERTICEIn realtà, c'è più di qualcosa di vero. Perché questa settimana sarà a Roma l'agente Riso. In teoria per parlare del rinnovo di Cataldi, in pratica anche per capire se il vecchio pallino Petagna può rientrare fra gli obiettivi. Lui toglie invece dai sogni d'Inzaghi il centrocampista Baselli. A breve anche la visita del superprocuratore Mendes: lui deve sistemare Wallace e offre Viana. Lotito parla direttamente con Preziosi per Biraschi del Genoa, potrebbero servire due acquisti in difesa. Durmisi invece esclude la sua partenza: «La Lazio mi ha fatto firmare per 5 anni e non mi muovo da Roma». Badelj invece vuole andar via. Ci sarà un bel lavoro da fare, non solo per Milinkovic, in uscita. 

Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Tare avanti con la Lazio, ma non è previsto rinnovo contrattuale

Non è andato a buon fine il corteggiamento rossonero nei confronti di Igli Tare. Pur apprezzando la grande opportunità offerta da Paolo Maldini e dal Milan, il direttore sportivo della Lazio ha deciso definitivamente di proseguire la sua avventura a Roma per il grande rapporto costruito con Lotito e con tutto l’ambiente biancoceleste in questi anni.  

Tare non ha voluto infatti lasciare la Lazio in questo preciso momento, a calciomercato già iniziato. Una scelta chiara che non è da associare a nessun aspetto economicoil ds infatti proseguirà il suo lavoro in biancoceleste senza nessun rinnovo contrattuale.

Milan, dunque, che adesso dovrà trovare un altro profilo per il ruolo di direttore sportivo dopo aver incassato il ‘no’ definitivo da parte di Tare. gianlucadimarzio.com

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CALCIOMERCATO

Cataldi al bivio, rinnovo o addio?

Dovrebbe continuare ancora per molti anni il matrimonio tra la Lazio e Danilo Cataldi. Il centrocampista romano vorrebbe restare a vita ed è pronto a firmare il rinnovo del suo contratto in scadenza il 30 giugno del 2020. Come riporta Il Corriere dello Sport, la permanenza di Inzaghi è un altro elemento che può favorire l’arrivo della firma. Il rinnovo poteva arrivare già marzo quando tra le parti c’era solo una leggera differenza, ma poi è stato rimandato tutto a giugno. La scorsa settimana Giuseppe Riso, procuratore di Cataldi, si è recato a Formello per cercare di trovare un’intesa con Lotito. La fumata bianca non è ancora arrivata, ma i rapporti tra le parti sono ancora buoni e non ci dovrebbero essere problemi. Solo in caso di rottura, la Lazio valuterà la cessione immediata di Cataldi per non perderlo a costo zero tra un anno. Ma questa è un’ipotesi che entrambe le parti non hanno neanche preso in considerazione.

lazionews24

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CALCIOMERCATO

Attesa Jony, pressing per Wesley: la Lazio attende la risposta del Bruges

Pressing per Wesley, attesa per Jony. Le due operazioni in cima alla lista di Tare. Nel week-end si lavora principalmente per arrivare alla chiusura di questi due affari. Il dirigente albanese è concentrato sull’attaccante brasiliano e sull’esterno offensivo dell’Alaves per questo nella giornata di venerdì e parte di quella di ieri ha dedicato il suo tempo a queste trattative. La Lazio, con la mediazione dell’agente della punta, sta facendo di tutto per accontentare il Bruges, ma a Formello si va avanti con cautela. Non c’è alcuna voglia di finire in mezzo a un’asta, considerato che il club belga, dopo l’ultimo rilancio di Lotito di 16 milioni più 5 circa di bonus, non si è fatto ancora sentire. Il dirigente albanese ha avuto un contatto con il i dirigenti belgi per sollecitare una risposta, ma si sono presi ancora un po’ di tempo. Un atteggiamento che sta iniziando a indispettire, considerato che la Lazio si porta avanti questa situazione da un po’, ma allo stesso tempo non si vogliono creare frizioni. A patto che il comportamento del Bruges non sia una strategia per fare venire allo scoperto le altre pretendenti come il Newcastle e il West Ham. C’è ancora fiducia, se non altro per la volontà del giocatore, col quale c’è già un’intesa, ma ha un termine. Anche per questo, Tare si guarda attorno e valuta calciatori come Hurtado e lo stesso Petagna, anche se su quest’ultimo le cifre che girano, circa 15-18 milioni, sono ritenute eccessive. 
BATTITO D’ALI 
Non si scherza nemmeno sulle corsie esterne. Uno dei principali obiettivi è Jony Rodriguez e anche su questo c’è un po’ di frenesia. Il ragazzo è contento della proposta laziale, ma in Spagna, al di là della situazione del Malaga, proprietario del cartellino ma in attesa dei play-off per salire in Liga, parlando di un tentativo di rimonta da parte del Valencia. Dal canto suo la Lazio è vigile e non vuole brutte sorprese, per questo ieri c’è stato un altro contatto-confronto con i manager del giocatore per fare al più presto chiarezza sull’operazione. C’è da dire che a Inzaghi questo giocatore scovato da Tare piace molto e spera nell’esito positivo della trattativa. La Lazio lavora per chiudere sia l’affare Jony che quello relativo a Wesley entro poco tempo, al massimo una decina di giorni. E non è da sottovalutare la pista che porta sempre a Kenny Lala dello Strasburgo. A Formello la settimana scorsa sarebbe stato avvistato uno dei procuratori del francese. In Francia si parla di una proposta laziale, ma la verità è che dopo gennaio, dove erano stati offerti 7 milioni di euro più 3 di bonus, la Lazio non si è fatta più viva fino a qualche giorno fa, ma solo con i procuratori. Il giocatore piace molto al direttore sportivo laziale, tanto che a gennaio, nonostante il rifiuto, Lotito aveva ottenuto dal club transalpino una specie di opzione qualora lo Strasburgo avesse messo sul mercato Lala. Su di lui c’è tanta concorrenza, soprattutto in patria. Tare è convinto della qualità del giocatore ed è pronto a rimettersi a lavorare pure su questa pista, ma senza svenarsi e fare follie. Su altri fronti, vedi Milinkovic-Savic, c’è tanto chiacchiericcio ma niente di determinante e decisivo. E’ probabile che nelle prossime ore possa montare qualche apprezzamento su altri big della Lazio come Correa, in Italia e all’estero, ma per Lotito è incedibile. Ilmessaggero.it