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RASSEGNA STAMPA

Tare-Milan, Lotito rilancia e rinnova il contratto del suo ds

Il triangolo Lotito-Tare-Maldini per una trattativa che vorrebbe portare l’attuale direttore sportivo della Lazio a vestire i colori rossoneri. E dalle pagine de Il Corriere dello Sport si articola questo affare di mercato che ha dello straordinario se si considera che il direttore sportivo albanese aveva già rinnovato a novembre con Lotito per un contratto che lo legherebbe ai colori biancocelesti fino al 2022. Serve un rinnovo bis, con un adeguamento contrattuale che permetta a Lotito di garantirsi le prestazioni di Tare e di potenziare ancora di più la sua società. In merito all’incontro, si parla di oggi ma Daniele Rindone non esclude che sia già andato in onda ieri, con il Presidente Lotito che non si è fermato alla seconda giornata di riunioni Eca ed ha fatto rientro a Malpensa proprio per sistemare anche questa situazione. Laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Lazio, ora devi cambiare molto per motivare e rinforzare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "L'Under 21 di Di Biagio è buona, diventa ottima con gli innesti degli azzurri di Mancini. L'Italia deve essere tra le favorite dell'Europeo, è quasi un dovere arrivare tra le prime quattro. Per quanto riguarda la Lazio, è molto importante che ci sia un'unione di intenti forte. Quando si tiene dopo diversi anni lo stesso tecnico, è giusto cambiare molti giocatori. Soprattutto chi ha mostrato insofferenza durante la stagione. Cambiare per motivare e rinfozare la rosa. Tare-MIlan? Non mi sorprende questo interessamento, nella Lazio ha fatto bene. Tutti fanno degli erorri di valutazione, ma considerando le cifre che ha avuto a disposizione ha fatto bene. Allenatori duttili o come Giampaolo che ha un modulo di riferimento? Penso che per un allenatore sia una lacuna non riuscire a modificare anche in corsa. E' importante essere duttili. La cosa principale è il raggiungimento dei risultati, poi vengono le idee tattiche"

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ –  Centogambe (Fox Sports.it): “Guardiola resta al City. Inzaghi spero sia convinto ma alla Lazio servono veri rinforzi” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' –  Andrea Centogambe: Guardiola ha chiuso definitivamente alla Juventus? “In realtà non ha mai aperto uno spiraglio, ha sempre smentito, aggiungendo che non c'è posto migliore per allenare di Manchester. L'unico ribaltone potrebbe avvenire se i Citizens venissero squalificati dalla Coppe Europee per violazioni amministrative, ma parliamo di caso estremo. La Juventus in ogni caso deve velocizzare perché senza tecnico il mercato è bloccato”. Icardi via dall'Inter? “Se i nerazzurri vogliono liberarsi credo serva una cifra importante, ora si è deprezzato, senza nazionale argentina; inoltre chi lo prende deve prendere il pacchetto intero, vedi Wanda Nara. In questo momento non vedo grandi offerte, la Juve stessa non credo sia realmente interessata quindi credo che per Icardi sarà un'estate molto lunga”. Che estate per la Lazio? “Tare non credo si muova da Formello, anche per riconoscenza verso Lotito: mi sorprenderebbe vederlo accettare il Milan. Inzaghi secondo me ha corso un grande rischio con il silenzio dopo la Coppa Italia, silenzio che non ho apprezzato. Spero sia convinto al 100% di fare bene, devono arrivare rinforzi perché stimolare nuovamente lo stesso gruppo sarebbe difficile. Mi aspetto rinforzi veri per sostituire i vari Lulic, Radu e Parolo, calciatori che arrivano e il secondo giorno di ritiro sono pronti”.  

 

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CITTA'

Tor di Valle: scontro su opere pubbliche e modalità pagamento oneri, Campidoglio e Pallotta più lontani

Caro Pallotta e cara Eurnova (la società di Parnasi), avete cambiato i patti sullo stadio a Tor di Valle e questo «rimette oggettivamente in discussione l'intero assetto» del progetto, perché sono in forse «gli elementi qualificanti del già dichiarato interesse pubblico». Firmato: il Campidoglio. La lettera riservata inviata ai privati che sognano l'affare stadio è datata 13 maggio. Ed è il documento che ha convinto la sindaca Virginia Raggi a battere i pugni sul tavolo con la Roma, aprendo per la prima volta alla bocciatura della controversa operazione calcistico-immobiliare che si trascina da quasi sette anni (e da sempre sgradita ai grillini).

La Roma e il Comune litigano sulla convenzione urbanistica che dovrebbe ratificare quanto previsto dalla delibera sul pubblico interesse votata – a malincuore – dal M5S nel 2017. La bozza presentata dai privati, si legge nella missiva di cui Il Messaggero è in possesso, «non sembra coerente con lo stato del confronto», dato che sono presenti «profonde e nemmeno preannunciate revisioni». Questo scrive la direttrice dell'Urbanistica comunale, Cinzia Esposito. La frattura è così profonda da «rimettere in discussione» l'interesse pubblico. Cioè il via libera dell'amministrazione. Alcune contestazioni sono note, altre no. Per esempio non era emerso che i privati – così almeno sostiene il Comune – vogliano un'«attenuazione radicale del vincolo di strumentalità tra l'impianto e l'AS Roma (nella qualità e nella quantità». Si tratta in sostanza dell'obbligo di legare il nuovo stadio al club giallorosso «per 30 anni», com'è scritto nella delibera del 2017. Altrimenti? Scatterebbe una maxi-multa pari al «contributo straordinario» dei privati. Cioè 98 milioni di euro. Nella bozza dei proponenti, annota sempre la Esposito, è prevista invece «la soppressione della previsione di un importo a titolo di penale per il caso di perdita/violazione del vincolo di strumentalità». Cioè se lo stadio tra qualche anno non sarà più «l'arena» della Lupa, non sarebbe chiaro che tipo di multa dovrebbero sborsare i privati.

Non c'è accordo poi sulle infrastrutture – non molte, ormai – rimaste a carico dei proponenti in cambio delle cubature record per alberghi, negozi e uffici. Il contributo per la mobilità, cioè 45 milioni per rimettere in sesto la malandatissima ferrovia Roma-Lido, «non sarebbe più versato all'atto della sottoscrizione della convenzione», hanno detto i privati. E per di più «l'apertura dello stadio non sarebbe condizionata dalla qualità/quantità del trasporto su ferro». Tutti cambiamenti che «sembrano distanziarsi tanto dalle condizioni della delibera del 2017 quanto dalle prescrizioni emerse in conferenza dei servizi» in Regione.

«VIA NON PERCORRIBILE»
Il patto era infatti che lo stadio avrebbe aperto solo col «contestuale» funzionamento di tutte le opere pubbliche assicurate. Cioè con l'Ostiense-Via del Mare unificata e con la Roma-Lido in grado di correre con un treno ogni 3 minuti e mezzo («16 treni l'ora»), mentre oggi se va bene passa un convoglio ogni venti minuti. Zero accordo anche sui parcheggi, sulla ricostruzione delle tribune del vecchio ippodromo «da considerare opera pubblica», sul «crono-programma» che il Campidoglio vorrebbe «vincolativo» e non «meramente indicativo». Insomma, mentre l'assessore allo Sport, Daniele Frongia, ieri pubblicamente confermava «la volontà politica di andare avanti, ribadendo l'importanza di avere le opere prima dello stadio», nelle missive riservate il Campidoglio scrive che le proposte dei privati «non sono percorribili amministrativamente». Se non è una stroncatura, poco ci manca.
ilmessaggero.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Ambrogi: “Servono 4-5 titolari, adesso non si può più dire che il mercato non sia avallato da Inzaghi” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La famiglia Lazio esiste ed è bella. Da tifoso aspetto buone notizie dal mercato, per ora non sento parlare di grandi nomi. Immagino che la volontà del club sia quella di prendere 4-5 titolari che possano prendere il posto di alcuni giocatori. Mentre lo scorso anno potevamo dire che in panchina non ci fossero grandi ricambi, ora evidentemente il mercato sarà avallato anche da Inzaghi. Sono fiducioso, speriamo vada tutto bene. Bisogna capire che per esempio l'Atalanta ha dimostrato di essere superiore alla Lazio. Anche quando vendono poi riescono sempre a fare meglio. Quindi la Lazio deve fare un grosso lavoro per recuperare il terreno perso"

 

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Lavoriamo sulla mentalità, la Grecia sa fare gioco. Attacco? Non ho deciso”

Una vigilia di dubbi e di consapevolezze. Roberto Mancini sa che adesso, dopo un approccio morbido contro Finlandia e Lichtenstein, il gioco delle qualificazioni all’Europeo si fa un po’ più duro. Ma sa anche di avere una squadra molto sintonizzata con il suo progetto. Una squadra in crescita. E queste due partite, a cominciare da quella in Grecia di domani sera, saranno un test importante anche per questo. Non solo per la classifica.

TRA DUBBI E CERTEZZE

I dubbi sono di formazione: Bernardeschi esterno (dunque, nel caso, al posto di Insigne) oppure “falso nove” e dunque al posto di Quagliarella (o Belotti)? “Per consegnare la lista ho tempo fino a mezzanotte… Ho visto tutti gli attaccanti abbastanza bene, ho ancora qualche ora per valutare. La certezza è una: ho cinque centravanti, qualcuno dovrà andare in tribuna. Ma devo valutare anche le due gare in quattro giorni”. Le certezze sono sul valore della Grecia: “Non so come giocherà, nelle ultime due partite ha usato due sistemi diversi. Viene da risultati negativi? Io l’ho vista soprattutto negli ultimi mesi: buon gioco, prova a fare calcio. Ha giocatori anche tecnici, dunque è una squadra che ha cambiato la sua qualità tecnica. Poi è chiaro che quando finisce un ciclo di giocatori esperti, serve sempre un po’ di tempo per rinnovare. È un po’ quello che sta succedendo anche a noi”. Ma anche sul processo di crescita della sua squadra: “Noi siamo l’Italia, noi dobbiamo fare la nostra partita, non possiamo entrare in campo per pareggiare o con la paura di perdere: è la mentalità sulla quale stiamo lavorando. A livello ambientale non sarà una partita facile per una squadra giovane come la nostra, ma giocare davanti a uno stadio pieno è sempre bello. E poi sono tutti giocatori abbastanza esperti, anche se non tutti abituati a giocare certe partite in Europa. Però hanno dimostrato personalità, di saper giocare senza paura. Sono tranquillo perché sappiamo cosa dobbiamo fare: serve la stessa mentalità di sempre, giochiamo da diverse partite nello stesso modo e abbastanza bene. Ecco, questa partita può dimostrare che la nostra crescita sta continuando. Magari ci saranno momenti di difficoltà, com’era successo nel primo tempo con la Finlandia che non era stato brillante: dovremo essere bravi a restare compatti, perché in certi casi bisogna anche saper difendere”.

IL PENSIERO DI CHIELLINI

Accanto a lui sorride Giorgio Chiellini, capitano oltre che leader di una difesa che non prende gol da cinque partite e da un totale di 478’ (7 settembre, contro l’Ucraina). “Il segreto? Se la palla ce l’abbiamo noi, non ce l’hanno gli altri: così è più facile non prendere gol. E poi è vero che puntiamo su un gioco propositivo, ma sempre con grande equilibrio. E con qualche accorgimento adottato in corsa, e l’aiuto di tutti anche in fase difensiva. Ora il difficile è continuare: dobbiamo affrontare due partite dure, e serviranno passi in avanti. Qui in Grecia ci aspetta una situazione ambientale e tecnica difficile: ci ho giocato qualche volta, ho sempre fatto fatica. Ma sappiamo che è una gara decisiva per la qualificazione, e in quanto tale dovremo affrontarla”. gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giustiniani (DAZN): “Jony spacca la partita, i suoi assist perfetti per Immobile. Da 4-3-3, ma lavorandoci può fare anche il quinto. Ceballos? Chiedono più di 30 milioni” (AUDIO)

GABRIELE GIUSTINIANI (Dazn) in collegamento a 'NMM': "Jony ha sfruttato la presenza in panchina di un personaggio come Abelardo, tecnico che lo conosce bene e riesce ad apprezzare le sue caratteristiche. E' un giocatore moltre veloce, un'ala vecchio stampo. Incide parecchio quando viene utilizzato in posizione più avanzata, in un attacco a tre nel 4-3-3 per intenderci. Quella è la sua posizione ideale. Passare alla Lazio sarebbe il banco di prova della sua carriera. Non è più giovanissimo, non ha avuto sempre la giusta continuità. Se l'avesse avuta avrebbe potuto giocare in squadre più ambiziose. E' certamente un giocatore che spacca la partita e quest'anno è migliorato molto nella precisione degli assist negli ultimi 20 metri. Un ipotetico tridente Immobile-Correa-Jony sarebbe ideale. E' rapido, baricentro basso, tecnico, ma la Lazio sarebbe un banco di prova importante. Lavorandoci può anche fare l'esterno a tutta fascia nel 3-5-2. Lo paragonerei in questo senso a quanto fatto da El Shaarawy con la nazionale di Conte. Può anche fare questo sacrificio, ma perderebbe qualcosa. Lo vedo bene anche come seconda punta, per esempio, anche se non l'ha fatto spesso. Certamente Immobile sarebbe l'attaccante ideale per le sue carattetistiche. Perfetto per lui, Guidetti con cui ha giocato vale la metà di Immobile. Perchè è esposo così tardi? E' stato un po sfrotuanto per alcuni problemi contrattuali e edi infortuni in passato, ma certamente la costanza non è mai stato il suo forte. Poi in Spagna di giocatori con quelle caratteristiche ce ne sono tanti. Ora si è stabilizzato grazie alla fiducia di Abelardo che tatticamente è molto simile a Simone Inzaghi. Stiamo parlando del terzo assistman della Liga non a caso. Dani Ceballos? Giocatore importante, di grande qualità, superiore alla media. Al Real è stato utilizzato solo in caso di pieno turnover, ma sarebbe un ottimo sostituto di Milinkovic, seppur diverso. Credo sia complicata come operazione, il Real vuole 30 milioni, se non di più"

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CALCIOMERCATO

Fares, c’è anche il Milan

Mohammed Fares è in ritiro con la sua Algeria per la Coppa d'Africa, la sua Nazionale debutterà il 23 giugno contro il Kenya. In Italia, però, l'esterno sinistro classe '96 scuote il mercato: il giocatore è stato accostato anche alla Roma e al Napoli, ma le pretendenti più agguerrite sembrano essere il Milan e la Lazio.

La Spal eserciterà l'obbligo di riscatto del suo cartellino dal Verona, è pronto un investimento di 4,2 milioni di euro bonus compresi. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calciomercato.it, il club ferrarese ha già avviato le trattative con Gazidis e Lotito, la richiesta è di 12-13 milioni di euro per il trasferimento, considerando che bisogna concedere anche al Verona una percentuale per la rivendita prevista negli accordi. Fares, quindi, ha superato al momento Mario Rui e Biraghi, gli altri nomi valutati per la fascia sinistra, mentre la Lazio vuole sfruttare i buoni rapporti con la Spal inserendo nell'affare anche il rinnovo del prestito di Murgia. calciomercato.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Il primo giorno di Maestrelli, Wilson: “Quando Tommaso fermò l’allenamento…” (AUDIO)

48 anni fa, Tommaso Maestrelli firmava il suo primo contratto dalla Lazio. Il ricordo del capitano PINO WILSON in studio a 'NMM': "Quando Maestrelli firmò per la Lazio, mi ricordo che c'era un gruppo che faceva capo ad un giornalista che criticò molto la cacciata di Lorenzo. Il nostro gruppo, composto da me, Chinaglia, Oddi, Sulfaro, Nanni, era molto legato a Lorenzo. Non mi dimenticherò mai il primo allenamento a Tor di Quinto. Tommaso fermò l'allenamento perchè c'era una contestazione in corso e si mise a parlare con la gente. Io e Giorgio ci siamo guardati ed abbiamo capito che personalità aveva Maestrelli. Lì iniziò l'era dell'uomo Maestrelli alla Lazio"

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CALCIOMERCATO

Tare, “il presente si chiama Lazio”, ma da Milano insistono: offerti 3 milioni di euro a stagione

"Il mio presente è la Lazio, per quanto riguarda l'interesse del Milan ed il mio futuro tutto può accadere, sono un professionista". Chiaro, limpido, Igli Tare aila stampa albanese, non ha chiuso al corteggiamento del club rossonero, specificando, però, che allo stato attuale le possibilità di un suo sorprendente addio a Formello sono remote. Da Milano incassano, ma proseguono il pressing, magari anche facendo leva su un bombardamento mediatico che oggi ha svelato anche quella che sarebbe l'entità dell'offerta economica recapitata sulla scrivania del ds biancoceleste. Come riporta SportMediaset, per convincere il dirigente albanese il Milan sarebbe pronto a mettere sul piatto un contratto da 3 milioni di euro a stagione.