Categorie
CALCIOMERCATO

Ceballos chiama la Lazio e le altre interessate: “Non possono continuare a non giocare”

Dani Ceballos, centrocampista del Real Madrid, ha parlato a Cadena Cope anche del proprio futuro: "Non so dove giocherò la prossima stagione ma quello che ho molto chiaro è che voglio giocare. Considero sia la possibilità di continuare qui o di andare via. Non posso sostenere il terzo anno di fila senza giocare. Zidane è stato molto chiaro con me fin dall'inizio ma non vi dirò cosa ci siamo detti. Ho una clausola molto alta e quattro anni di contratto. Il mio obiettivo resta la realizzazione professionale al Real Madrid e penso che alla fine la otterrò".

tuttomercatoweb.com

Categorie
SOCIETA'

Lotito sul dossier Alitalia: «C’è interesse da parte nostra»

«C’è interesse da parte nostra. Stiamo lavorando sul dossier. Siamo abituati, come gruppo, ad analizzare e valutare con attenzione i progetti quando ci vengono sottoposti, come in questo caso».

Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha commentato al quotidiano finanziario MF le indiscrezioni circa un suo coinvolgimento nella cordata, guidata da FS, per il salvataggio di Alitalia.

Intanto, il tempo stringe e la cordata pilotata da FS rischia di perdere pezzi: Atlantia, la holding controllata dai Benetton cui fa capo il controllo di Autostrade, potrebbe infatti tirarsi indietro. La frenata di Atlanti, che pareva la gamba più solida su cui poggiare, oltre agli americani di Delta (10-15%), preoccupa la politica e gli stessi vertici della società di trasporto ferroviario, che torneranno a riunirsi in cda fra il 12 e il 13 luglio per valutare la situazione e capire come, nel caso, sopperire all’assenza dei Benetton, che sempre più difficilmente si presenteranno ai nastri di partenza del 15 giugno, giorno in cui dovrebbe formalmente essere costituita la newco italo-americana per Alitalia. Calcioefinanza.it

Categorie
AMARCORD

48 anni fa Maestrelli sulla panchina della Lazio

Era il giugno del 1971. La Prima Squadra della Capitale, allenata fino al 30 maggio da Juan Carlos Lorenzo, era reduce da un quindicesimo posto in Serie A TIM. Tempo di cambiare. Al posto del tecnico argentino subentrò il vice, Bob Lovati, seppur per due settimane.

Il 7 giugno, infatti, Tommaso Maestrelli, reduce da una stagione deludente sulla panchina del Foggia, raggiunse la Capitale per firmare, alla presenza del Presidente biancoceleste Umberto Lenzini, un contratto che lo avrebbe legato alla Lazio.

Dalla panchina, Maestrelli portò successivamente la Prima Squadra della Capitale a vincere il suo primo Scudetto nella stagione 1973/74.  Sslazio.it

Categorie
CALCIOMERCATO

Stella in cerca di rilancio: per l’attacco Tare vaglia l’ipotesi Schürrle

Alla ricerca del talento perduto. André Schürrle deve rilanciarsi, di nuovo. Ci aveva provato già l’anno scorso, ma l’avventura con il Fulham è stata altamente deludente. Il Borussia Dortmund aveva accettato di prestarlo per due anni al club londinese, ma dopo meno di 12 mesi Schürrle è tornato a casa. Effetto della retrocessione del Fulham che, come previsto da una clausola presente nel suo contratto, annulla il secondo anno in Inghilterra. Ora André e Dortmund vogliono trovare una nuova sistemazione, possibilmente prima del 3 luglio, data del ritiro dei gialloneri. 

LA SITUAZIONE 

Nel 2014 Schürrle veniva considerato uno dei giocatori tedeschi più promettenti. La doppietta rifilata al Brasile nella semifinale del mondiale e l’assist per l’amico Götze in finale sembravano poterlo consacrare. In realtà da allora il rendimento di André ha lasciato a desiderare. Perfino con Tuchel, che lo aveva lanciato al Mainz e che lo ha voluto fortemente al Borussia, ha deluso. Colpa anche di qualche problema di salute (venne debilitato da un virus, forse la salmonella, dopo aver mangiato un pollo, fatto che lo ha spinto a diventare vegetariano) che lo ha limitato. Quest’anno, con il Fulham, le cose non erano nemmeno cominciate male: nelle prime 13 di campionato aveva segnato 5 gol, poi però ha chiuso la sua esperienza con 24 presenze e 6 reti. Il suo contratto con il Dortmund scadrà nel 2021, per questo i gialloneri sono disposti a prestarlo ancora (per un anno). La Lazio la scorsa estate aveva pensato a lui, ma doveva ancora piazzare Felipe Anderson. Ora che serve un attaccante esterno il suo CV viene nuovamente valutato dal d.s. Tare, più intrigato dal suo ottimo avvio di stagione che spaventato dalle ultime deludenti prestazioni.

INTERESSE 

Il desiderio di Schürrle in realtà sarebbe quello di continuare a giocare in Premier League, possibilmente in una squadra londinese (città nella quale ha vissuto prima da giocatore del Chelsea e poi nell’esperienza al Fulham). Per questo l’interesse, anche se freddo, del West Ham lo stuzzica al punto da chiudere la porta ai club turchi che lo hanno contattato. La Lazio potrebbe essere un’altra soluzione gradita. Il problema, non di poco conto, è l’ingaggio (al Dortmund prende 8 milioni lordi, che sono più di 5 netti), troppo alto per la politica della Lazio. Il Dortmund però potrebbe aiutare, d’altronde è anche nell’interesse dei gialloneri che si ritrovi il talento di André.Schürrle

gazzetta dello sport

Categorie
ALTRE

Perugia, dopo Nesta ecco un altro ex biancoceleste in panchina

Massimo Oddo riparte da Perugia. L'ex terzino biancoceleste succede ad un altro ex giocatore della Lazio, Alessandro Nesta sulla panchina umbra. 

Fonte: Gianluca Di Marzio

Categorie
CALCIOMERCATO

Milinkovic, la Juve in pole: contatto Agnelli-Lotito

ROMA – Sono i giorni di Milinkovic, sempre di più. Da mercoledì si rincorrono voci di una cessione imminente, riguarda un big della Lazio e gli indizi portano dritti al Sergente. Le indiscrezioni si sono moltiplicate ieri, hanno avvicinato ancora di più il serbo alla cessione e hanno legato il suo nome alla Juve. I bianconeri sono in pole. Dagli approcci con gli agenti del serbo s’è passati al contatto diretto con Lotito. La Juve è passata all’attacco. Galeotta è stata l’assemblea Eca iniziata ieri a Malta. E’ presente Agnelli, c’è anche il presidente della Lazio. Hanno tempo e modo per intavolare l’operazione, volendo anche per concluderla. Di sicuro ne hanno parlato.

 

Milinkovic alla Juve, la richiesta di Lotito

La Juve ha la disponibilità del Sergente, deve convincere Lotito a cederlo ad una cifra ragionevole. Il presidente parte da una valutazione di 100 milioni, può “accontentarsi” di 70-80 milioni cash, resta da capire se sarà aperto all’inserimento di contropartite nell’operazione. La Juve, nei giorni scorsi, è stata indicata come pretendente principale per l’acquisto di Pogba, si tratterebbe di un ritorno. Può essere stata una mossa per ammorbidire le richieste della Lazio per Milinkovic.

Milinkovic, incontro Agnelli-Lotito a Malta

Agnelli e Lotito saranno a Malta anche oggi, fanno base nello stesso hotel. I contatti possono portare ad un accordo o ad un rinvio. Non è una trattativa semplice, possono servire rilanci. Le prossime ore saranno indicative. Milinkoviclascerà la Lazio, si è legato al club, ma dopo 4 anni pensa sia arrivato il momento di fare il salto, di giocare in Champions, non di continuare ad inseguirla. Ha rinnovato a settembre con l’idea di riparlare del futuro a giugno. Ci siamo. La Juve è in pole, il Manchester City è alla finestra, ma deve scongiurare il blocco del mercato. Attenzione al Paris Saint-Germain, è pronto a riabbracciare Leonardo dopo l’addio al Milan. Leo è un estimatore di Milinkovic, ha provato a portarlo a Milano nel finale del mercato agostano. A Malta ci sono le delegazioni dei migliori club europei.

corrieredellosport.it

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tare-Lazio, giochi di potere

ROMA Attento, Lotito, c'è un assalto interno al potere. Adesso si muove nell'ombra persino il fido Tare: dopo un decennio, il ds pretende un maggior margine d'iniziativa nella sua gestione, per questo pare stia cavalcando ogni voce. «Non posso prevedere il futuro – ha detto il ds al canale albanese Top Channel -. Sono alla Lazio, un grande club. Però sono un professionista, tutto può succedere nel nostro mondo». Il presidente lo ha sempre elogiato, gli ha rinnovato sino al 2020 il contratto, ma Tare pretende un maggior riconoscimento sul campo. Non a caso non ha mai smentito nell'ultimo mese alcun rumors sul suo conto. Si era addirittura parlato di un rifiuto al Bayern Monaco, non si è mai spento invece il tormentone da Milano per il dopo Leonardo. Anzi, nelle ultime ore, è diventato quasi un ritornello con un eventuale successore (Sartori) dietro l'angolo. Ci potrà pure essere stato un corteggiamento (ma Boban è a un passo) del club rossonero, ma la sensazione è che il dirigente albanese ne abbia approfittato anche per mettere un po' di strizza a Lotito. Qualcuno ha alimentato le sue riflessioni sull'addio, nonostante il ds continui a lavorare imperterrito sul mercato della Lazio. Prima, nella riconciliazione Lotito-Inzaghi, era stato lui a fare il più importante lavoro. Ma adesso, dopo il tecnico, sta sfruttando il suo momento per tornare ancora più autoritario al comando . 
STRATEGIAL'alleanza Tare-Inzaghi (ieri l'annuncio ufficiale del rinnovo del tecnico sino al 2021) ha riaperto un nuovo ciclo. Adesso, perché per il ds dovrebbe essere di nuovo in bilico? Non torna qualcosa nel piano, a meno che non sia strategico. A Tare potrebbe non andar giù l'idea di rinnovamento dirigenziale che ha in mente Lotito. Due anni fa era stato inserito Peruzzi nel quadro, quest'anno D'Angelo nella sicurezza ed è in arrivo uno Slo. Il presidente aveva pure pensato a una nuova figura (si era parlato di Mauri) per limitare ulteriormente il potere di Tare e arginarlo nel suo ruolo. Perché nell'ultima stagione, non solo alcune scelte d'Inzaghi, ma pure altri atteggiamenti del ds lo hanno infastidito. La simbiosi fra i due poi per Lotito è diventata quasi un pericolo. 
APERTURASpalleggiato forse proprio dall'amico Tare, Simone aveva passato l'ultimo mese a godere delle notizie sull'interessamento della Juve, dell'Atalanta e poi del Milan per presentarsi forte dei tanti estimatori al tavolo. Guarda caso così Lotito ha accettato un compromesso con l'allenatore sul prolungamento biennale (a 2 milioni più bonus) e sul mercato. Inzaghi voleva la conferma dei big, ecco la via di mezzo. Se andrà via Milinkovic, potrà così restare almeno Luis Alberto: «So che il mister mi adora e mi stima, per questo a Roma sono contento, anche se non conosco i piani futuri della Lazio». Insomma, non chiude alcuna porta alla permanenza, lo spagnolo, ma nemmeno a una sorpresa gradita dietro l'angolo: «Lopetegui è l'allenatore che mi ha fatto debuttare con la Spagna, io non chiuderò mai le porte al Siviglia perché è la squadra del mio cuore che mi ha dato tutto e sarebbe bello tornare un giorno». Se non arriverà un'offerta da almeno 30 milioni alla Lazio, dovrà far sparire questo pensiero. Con queste parole, Lotito almeno lo avrà visto motivato, lui potrà ottenere un adeguamento: «Ho firmato già un contratto di tre anni e ancora il club non mi ha chiamato per il rinnovo». Nell'affare Jony il suo entourage sta lavorando anche a questo con Tare. Un altro gioco di potere. 
PREMIOPer fortuna, al di là dei singoli, la Lazio resta da sola al potere. Dopo la Juve, è l'unica squadra ad aver alzato un trofeo ed è l'orgoglio della capitale. Per questo la sindaca Virginia Raggi consegnerà un riconoscimento per la vittoria della Coppa Italia al club biancoceleste in Campidoglio, la premiazione andrà in scena all'inizio di luglio, prima della partenza per il ritiro di Auronzo. Chissà che Lotito non possa riportare in auge anche il tema stadio. Per la prima volta nelle scorse settimane aveva aperto a Fiumicino, come alternativa ai suoi terreni sulla Tiberina da anni stallo. In realtà pare che il presidente abbia un altro piano (location) nascosto. 

Il Messaggero

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Mancini (Dazn): “Velocità, predilezione per l’assist e gioco in verticale, Jony perfetto per il 4-2-3-1. Occhio al Valencia però…” (AUDIO)

Riccardo Mancini (Dazn) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Jony è un esterno da 4-2-3-1, velocissimo e con una predilezione per sfornare assist. Non ce lo vedo a giocare nella Lazio come esterno alla Lulic, da quinto. Ha proprio le caratteristiche dell’ala che cerca il fondo, ma non ha grandi attitudini difensive. Nonostante questo, molti dei suoi assist sono arrivati con verticalizzazioni, legittimo il pensiero che possa diventare una soluzione anche per il gioco di Immobile, che per natura tende ad attaccare lo spazio. Sinistro purissimo, raramente si fida del suo piede debole. Valutazione di mercato? Dipende molto da come chiuderà la stagione il Malaga, in Spagna dicono che sul giocatore ci sia anche il Valencia e che sia sostanzialmente un testa a testa fra i biancocelesti e i Muricelagos".

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Lazio grande club, è il mio presente. Milan? In futuro tutto può accadere. Inzaghi? Andava convinto del progetto”

Dopo avere convinto Simone Inzaghi a restare alla Lazio, paradossalmente adesso è Igli Tare che potrebbe essere costretto a scegliere. Il d.s. biancoceleste infatti ha gli occhi del Milan puntati addosso. Un motivo d’orgoglio. “Questo fa parte della nostra professione, ma serve equilibrio – ha detto Tare al sito albanese Puno në Top Channel -. Quello che è importante è che sono in un grande club e in un ambiente molto familiare, fattore importante per ottenere risultati positivi”.

SFERA DI CRISTALLO   

Tare, ovviamente, non si sbilancia, anche perché sa che il presidente Claudio Lotito ha molta fiducia in lui e il d.s. si trova bene a Roma: “Non posso prevedere il futuro – ha detto ancora -. Ciò che è importante è il momento attuale, essere felici e sentirsi bene, avere successo nel mio campo e avere il giusto entusiasmo in un ambiente positivo. Questa è una delle cose principali. Per quanto riguarda il futuro, non posso prevederlo, ma dal momento che sono un professionista, tutto può succedere”.

IL CICLO INZAGHI

Tare ha parlato anche del rinnovo del contratto di Inzaghi: “Non è stato un problema convincerlo o meno. È una questione di rapporti, di prospettive. Inzaghi è uno dei personaggi che ha scritto la storia della Lazio, ha una storia di 20 anni con questo club. Credo che il suo ciclo con la Lazio non sia ancora chiuso. Da un lato è stato semplice trattenerlo, dall'altro doveva essere convinto del progetto che il club sta mettendo in atto e doveva analizzare questo aspetto”

gazzetta.it

 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Inzaghi-Lotito? Stop agli alibi, ora solo ambizioni e dichiarazioni condivise” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La cosa importante è che il rapporto tra Inzaghi e Lotito sia arrivato davvero ad un punto di consolidamento, ne va il bene della Lazio. L'obiettivo del prossimo anno deve essere entrare nelle prime quattro posizioni, senza alibi per nessuno, né per club né per tecnico. Non vogliamo più sentire dichiazioni contrastanti che evidenziano una divergenza di obiettivi e ambizioni. Cosa che è avvenuta la scorsa stagione quando Inzaghi parlava di corazzate più avanti della Lazio. Speriamo che avvenga nei fatti e non solo nei comunicati". In seguito l'approfondimento sulla spedizione under 21 azzurra negli Europei di categoria. Ascolta l'audio integrale…